venerdì 21 ottobre 2022

Rose di zucchine e formaggio di Langa

Buongiorno a tutti i buongustai che mi seguono con curiosità, molti di loro sanno che cucino con passione e che mi invento modi sempre diversi per accarezzare il palato degli amici che vengono a farci compagnia a tavola. Sempre all'isola d'Elba, mi diverto a preparare grandi piatti di verdure grigliate che non uso solo come contorno ma le riutilizzo nei sughi e per preparare antipasti o entrées.

Con nastri di zucchina grigliata ho preparato questi fiori a forma di rosa, farciti di sottili lamelle di formaggio di Langa a base di latte caprino e ovino, leggermente stagionato. Niente di difficile, anzi. Regolate il numero delle zucchine a seconda dei commensali, per ogni rosa servono 4 nastri e con la mandolina ne ricavo mediamente 8/10. Una /due rose per persona, dipende da cosa seguirà...

-ricetta-

nastri di zucchine grigliate

1 formaggio di Langa

olio evo

Stendo sul tagliere due nastri sovrapponendoli un pochino, sopra dispongo piccole fettine di formaggio e ricopro con altri due nastri. Avvolgo a rotolino formando una rosetta.

Quando sono tutte pronte le dispongo su un piatto e le condisco con qualche goccia di olio evo. Posso prepararle con un certo anticipo e lasciarle in frigorifero coperte da pellicola. Un buon calice di spumante italiano e via. 

lunedì 17 ottobre 2022

Ragù di tastasal e prataioli


Buongiorno a tutti! Rientrata all'ovile vi regalo una ricetta facile, ricca di sapore. Cosa potevo mai fare in vacanza sull'isola se una metà dei giorni è andata sprecata per maltempo? Qualcuno dirà che in vacanza i giorni non sono mai sprecati... infatti ho letto, ho letto e ancora letto un sacco di libri interessanti e ogni tanto, per far riposare gli occhi, mi dedicavo alla cucina. Pensate che pioveva e spuntava il sole con una certa regolarità, lasciando il tempo alla natura di produrre prataioli. Sì, avete capito bene. Sotto ai pini marittimi crescevano, ogni due-tre giorni, prataioli candidi e carnosi. Come prevedibile, li ho raccolti e man mano puliti, quando ne ho avuto una quantità dignitosa ci ho preparato questo sughetto, dandogli consistenza e sapore col tastasal, la pasta di salame fresca tipica del veronese. Il nome significa 'provare il sale', ovvero la si assaggia per verificare che la mistura di sale e spezie dei futuri salami sia quella giusta. A me piace consumarla scottata, come una salsiccia o carne trita, nei ragù diversi dal classico. Lo lascio bianco, non metto pomodoro né conserva, solo un cucchiaino del mio sambal, che oltre a rilevare il sapore con una lieve nota salata e piccante, lascia qualche briciolino colorato di rosso. Non avendo prezzemolo a portata di mano, condendo la pasta ho aggiunto un trito di foglie fresche di sedano. Se usate prataioli coltivati, gli champignon per intenderci, io preferisco i cremini, usatene 350 g. 

Le dosi sono per 6 persone/due paste condite.

-ricetta-

350 g tastasal/pasta fresca di salame

10 prataioli freschi/350 g champignon

2 scalogni, 1 spicchio aglio nero

olio evo e burro

50 ml vino bianco

sale, prezzemolo, sambal

Pulisco i funghi eliminando la parte finale del gambo e la terra. Li affetto. Trito gli scalogni e lo spicchio di aglio nero, se uso quello normale preferisco lasciarlo in camicia schiacciato col coltello, per poi eliminarlo.

Scaldo un filo d'olio e un pezzetto di burro in un tegame, rosolandoci aglio e scalogni, poi metto i funghi e li faccio appassire salandoli poco, e aggiungendo un cucchiaino di sambal. Non appena iniziano a ridursi di volume, li sposto su un piatto e verso nel tegame la pasta di salame sbriciolata che faccio rosolare, quando inizia a prendere calore la sfumo con il vino. Evaporato l'alcol rimetto i funghi, lascio insaporire 5', verso un mestolino di acqua e porto a cottura in circa 10'. Spengo e completo col prezzemolo tritato. Ottimo con pasta corta, malloreddus, pennette, gnocchetti.

Ci ho condito i malloreddus e li abbiamo abbinati a questo vino rosso tedesco, da uve rosse non meglio identificate, mediamente tannico, portato dall'amica bavarese trapiantata da oltre 50 anni sull'isola. Non sto a ricopiare l'etichetta, farei sicuramente errori, allego le foto, qui sotto.




venerdì 16 settembre 2022

La Caprese nel bicchiere



Io intanto parto... vado finalmente in vacanza, lasciando a malincuore le mie due pelosette nelle amorevoli mani di un'amica (insostituibile e dedicata) che loro sono abituate ad amare. Vi saluto con una ricetta estiva che spesso ho preparato nei mesi passati, fresca e semplice. Vi do appuntamento in autunno. Ciao a tutti. Aspettatemi senza dimenticarmi. Nel mentre, nella mia isoletta non smetterò di cucinare e, spero per il consorte e per gli amici che ne potrebbero beneficiare al nostro ritorno, pulirò tanto pesce.

Vista un paio di anni fa su una rivista di cucina francese, alla quale sono abbonata da un ventennio e più, ho spesso preparato questa caprese senza mai pubblicarla perché mi sembrava troppo normale. Eppure, quest'estate i miei vari ospiti l'hanno gradita e osannata neanche avessi fatto chissà cosa! Perciò, a loro uso e consumo, ora ve la racconto. Ogni volta cambio qualcosa, dipende dai pomodori che trovo- datterini, ciliegini, gialli, viola, neri-, dai fiordilatte, mozzarelle di bufala oppure stracciatella e burrata. Lasciate spazio anche voi alla fantasia e usate i pomodori che avete/preferite, così come i formaggi. L'importante è che i pomodori riposino nel condimento per circa due ore e che le mozzarelle siano asciutte, ovvero scolate dal latticello qualche ora se non la sera prima. Poi condite anche loro in anticipo per un risultato da applausi. Scegliete bicchieri larghi e non troppo alti e serviteli con un cucchiaino per raccogliere i dadini e il succo. Per questa ricetta sono certamente un plus la polvere di capperi, il sale al pomodoro e l'aceto di fragole. Tutte queste preparazioni le trovate tra le mie ricette; quest'anno il sale al pomodoro ho preparato in media ogni 10 giorni.

Le dosi? regolatevi a seconda dei commensali, io vi metto quelle per 6/7 persone.

-ricetta-

400 g pomodorini misti, anche colorati, maturi

1 bocconcino di fiordilatte, 1 di bufala, stracciatella o burrata, primosale

olio evo e al basilico 

sale al pomodoro, polvere di capperi, origano secco, aceto di fragole

foglioline di menta e/o basilico

Per prima cosa scolo le mozzarelle varie dal siero e le lascio asciugare coperte. Le taglio a dadini, le condisco con olio evo e lascio riposare.

Riduco i pomodori a dadini, li condisco con Olio evo al basilico, sale al pomodoro, polvere di capperi e origano. Mescolo, copro e lascio riposare per due ore.

Compongo i bicchieri solo prima di servire in tavola. Metto due cucchiai di pomodori, distribuisco il loro sughetto e sopra divido le mozzarelle a dadini, per ultima burrata o stracciatella. Un ultimo giro d'olio evo e una fogliolina di basilico o menta. Servo con taralli, sfoglie di grano o grissini.



venerdì 9 settembre 2022

Torta di riso salata, con verdure grigliate

Benvenuto settembre, finalmente qualche temporale e acqua dal cielo a dissetare la terra riarsa da oltre due mesi siccitosi e caldissimi. Il giardino ringrazia e il fiume, benché non si percepisca un aumento del livello dell'acqua, si riossigena a favore della fauna che lo abita. Tra uno scroscio e l'altro riusciamo a goderci serate piacevoli e fresche in terrazza.

Un bel numero di ospiti a cena e una ciotola di verdure alla griglia avanzate. Come si combinano le due cose? Con una ricetta che consente anche alla padrona di casa di indulgere in conversazioni a tavola senza dover cucinare espresso. L'argomento di buona parte della serata di ieri è stata The Queen Elisabeth II. La sua dipartita scuote il mondo intero. Quando sono venuta al mondo lei era già saldamente alla guida del suo regno e ora... io sono entrata nella terza età e lei a momenti sfiorava il secolo! Buon viaggio Lilibeth...

Le dosi di questa torta salata di riso sono per molte persone nonostante solo 300 g di riso. Diciamo una decina, se la portata è preceduta e seguita da altro. Una ricetta semplice e molto gustosa per la quale ho usato avanzi di verdure che avevo grigliato -qualche fettina di zucchina, due fette di melanzana, una ventina di pomodorini confit, una grossa cipolla di Tropea e due peperoni corno (rosso e giallo). Se non avete verdure grigliate potete saltare verdure fresche a pezzetti in una padella con un filo d'olio, ma il sapore non sarà lo stesso! Ho usato due avanzi di formaggio -una caciotta e un provolone calabrese, per un totale di poco più di 100 g.

-ricetta-

300 g riso (ho usato un Arborio della Maremma)

500 ml acqua

verdure grigliate

5 uova

100 g avanzi formaggi piuttosto saporiti

50 g grana grattugiato

sale, pepe e olio evo

Metto a scaldare l'acqua in una casseruola, quando bolle aggiungo poco sale e il riso, mescolo e copro, abbasso la fiamma e faccio cuocere sino ad assorbimento di tutto il liquido. Mentre il riso intiepidisce preparo le verdure a tocchetti, e riduco il formaggio a cubetti. Sbatto le uova in una ciotola e le salo un pochino (ho usato il mio sale al pomodoro), verso i formaggi e il grattugiato, le verdure e il riso. Rimescolo bene e trasferisco tutto in uno stampo (scegliete quello che preferite, tondo o rettangolare) che ho rivestito di cartaforno bagnata e strizzata, leggermente unta e spolverata di pane grattugiato. Livello la superficie, spolvero con poco pangrattato e un filo di olio.

Inforno a 180° per 35'. Quando è tiepida la sformo, elimino la carta e la porto in tavola a spicchi o quadrotti. È buona sia tiepida che fredda.

domenica 28 agosto 2022

Tiramisù Paradiso ai mirtilli

Preparare dolci senza forno in estate è quasi imperativo. Con 35° chi ha il coraggio di scaldare ulteriormente casa? Non io. Pertanto ho preparato molti dolci al cucchiaio cercando comunque di farli leggeri, per quanto possibile, alleggerendo le creme con ricotta o yogurt. In più, spesso ho usato basi pronte, dalle tortine Paradiso di una nota pasticceria pavese, a basi pronte di torte da colazione, che trovo in offerta al market vicino a casa perché a scadenza ravvicinata. Sono perfette per fare dolci veloci. La torta Paradiso di questa coppa era una di quelle in offerta al 40% di sconto. L'ho usata come base, entrava perfettamente nella grande coppa, ben imbevuta di caffè e alchermes. La crema l'ho alleggerita mescolando ricotta cremosa al mascarpone e ho aggiunto una vaschetta di mirtilli per dare un po' di acidità. Le dosi sono per 8

-ricetta-

una base dolce Paradiso da 20 cm

2 uova freschissime

60 g zucchero

250 g mascarpone

250 g ricotta cremosa

150 g mirtilli

200 ml caffè forte

40 ml alchermes

vaniglia, cacao

Preparo il caffè, lo allungo col liquore e intanto che si raffredda mi dedico alla crema. Sbatto le uova con lo zucchero rendendole gonfie e spumose. Aggiungo delicatamente prima il mascarpone e poi la ricotta setacciata. Ottenuta una crema soffice la profumo con della vaniglia (io uso l'essenza alcolica).

Compongo la coppa mettendo sul fondo un po' di crema e sopra la torta paradiso che ho tagliato a metà e bagnato di caffè. Sopra faccio uno strato di crema e dispongo alcuni mirtilli. Ricopro con l'altra mezza torta sempre bagnata di caffè, spolvero di cacao amaro e completo col resto della crema e i mirtilli. Metto in frigo per qualche ora prima di servire. Meglio ancora farla il giorno prima.

venerdì 26 agosto 2022

Torta di fiori di zucca e acciughe


Come al solito è arrivato il vicino che ha l'orto, con una busta piena di fiori di zucchina. Avevo ospiti, il menu era già tutto pronto ma i fiori deperiscono alla svelta. Non avevo voglia di mettermi a friggere perciò ho pensato di stenderli su una teglia unta e coprirli con formaggio, acciughe e uova sbattute. Meno di 20' in forno ed ecco pronta una torta 'senza glutine', piena di sapore. Scegliete una teglia larga e bassa, così le uova ci mettono poco tempo a rapprendersi, i fiori non hanno bisogno di tanto tempo per cuocere e la mozzarella non deve seccare. Non ho aggiunto sale alle uova perché ci sono le alici a dare sapidità. Dosi per 4

-ricetta-

20 fiori di zucchina

3 uova

2 fiordilatte

1 vasetto di alici sott'olio

poco olio evo

Ungo bene una teglia da forno larga e bassa. Ci dispongo i fiori (me li porta già pronti, aperti, privi di calice e pistillo) a raggiera, e altri ancora sopra a pezzi, devo formare uno strato pieno, sopra distribuisco le alici a pezzetti e i fiordilatte a bocconcini. Sbatto le 3 uova e le verso nella teglia. Inforno a 190° per 15'. Il tempo che le uova si rapprendano formando una galletta che posso servire a spicchi non bollente ma neanche fredda, morbida e fragrante con il formaggio che ancora fila.

martedì 23 agosto 2022

Messicani di coppa in gelatina


Quando faceva molto caldo mi sono industriata a preparare piatti freddi che potessero soddisfare il palato senza dover usare il forno; cucinavo nelle prime ore del giorno o la sera. Mi è tornata in mente una ricetta che preparava sempre mia suocera e l'ho rifatta per fare una sorpresa a mio marito. Questi messicani, di cui ovviamente ho scordato di fare la foto finale, hanno bisogno di qualche ora di frigorifero per far rapprendere la gelatina. Se non vi dovesse piacere potete non metterla e servirli tiepidi dopo averli cotti in padella. Scegliete un pezzo di coppa di maiale che non abbia troppe parti grasse e fatene delle fettine molto sottili, così cuociono in fretta.

-ricetta-

12 fettine di coppa 

300 g di spinaci/erbette, lessati e strizzati

60 g formaggio grattugiato

100 g salsiccia a nastro

1 tuorlo

sale, pepe, buccia di limone grattugiata

gelatina

olio evo, vino bianco

Trito a coltello le erbette e le mescolo in una terrina con il tuorlo, il formaggio, la salsiccia sgranata, insaporisco con un po' di sale e pepe e la buccia di limone grattugiata. Stendo le fettine di capocollo su un tagliere, le appiattisco col batticarne e su ognuna appoggio un po' della farcia preparata. Le avvolgo a sigaretta ripiegando bene i bordi laterali. Se li chiudete bene non bisogna metterci lo stecchino perché non si aprono in cottura. Quando sono tutti pronti scaldo un velo d'olio in una padella e li faccio rosolare da ogni lato prima di sfumarli con un po' di vino bianco. Evaporato l'alcol abbasso la fiamma e li porto a cottura. Ci vogliono pochi minuti. Li faccio intiepidire e poi li trasferisco in una pirofila che li contenga di misura. Preparo la gelatina, io ho usato quella in blocchetti aromatizzata con succo di limone, la verso sugli involtini e metto tutto a rassodare in frigorifero per almeno 4/6 ore.



venerdì 12 agosto 2022

Baccalà con cipolline caramellate

Altro piatto fresco, gustoso e semplice. Un'insalata fredda di petali di baccalà condita da ottimo olio evo e cipolline cotte in agrodolce. Si prepara in pochissimo tempo, nel quarto d'ora che il baccalà, precedentemente dissalato si cuoce, preparo le cipolline. Una volta condita, l'insalata si conserva anche 24/48 ore in frigorifero.

-ricetta-

700 g baccalà sotto sale

500 g cipolle borettane

aceto di melagrana, zucchero di canna

sale, olio evo, pepe, salsa verde

Dopo aver tenuto a bagno il baccalà per 2/3 giorni in acqua fresca, cambiandola spesso, scaldo una pentola d'acqua e quando bolle calo il baccalà e spengo la fiamma. Copro con un coperchio e lascio in cottura per 15'. Lo lascio intiepidire nella pentola, quindi elimino pelle e lische residue e lo sfoglio in petali.

Pulisco le cipolline, spesso si trovano già pelate, le divido in due oppure in 4 parti se sono grandi, e le metto a cuocere in una padella con un po' d'olio e sale. Le faccio rosolare qualche minuto prima di spolverarle di zucchero e bagnarle con circa 100 ml di aceto. Lascio un po' evaporare e poi porto a cottura.  Il sugo deve restringersi e le cipolle devono cuocere senza disfarsi. Io le avevo fatte il giorno prima, a causa del caldo preferisco cucinare nelle primissime ore del giorno.

È il momento di condire: in una terrina metto il baccalà e le cipolle sfogliate. Aggiungo pepe, un giro d'olio e un cucchiaio di salsa verde -io ne tengo sempre a disposizione in freezer (la preparo e la congelo nelle vaschette del ghiaccio)- e il gioco è fatto. Meglio lasciare un'ora a temperatura ambiente prima di servire. Un ottimo secondo ma anche un antipasto, in porzione ridotta.

venerdì 5 agosto 2022

Cetrioli marinati in aceto balsamico


Con queste giornate calde cerco di proporre, ai nostri numerosi ospiti che temerari sfidano il grande caldo, piatti stuzzicanti e per quanto mi è possibile freddi. Le verdure sono in pole position. Per questo contorno ho preso ispirazione da una ricetta letta in un gruppo di cucina modenese/bolognese, scambiando le cipolle di Tropea coi cetrioli, visto che ho trovato quelli da conserva, a buccia sottile. Il procedimento è facilissimo e veloce, basta calcolare 24 ore di riposo nella salamoia di aceto balsamico e olio di semi. Ho usato olio di vinaccioli al posto di quello di mais com'era suggerito dalla ricetta e ho scambiato il balsamico di Modena con un balsamico friulano a base di mele, regalatomi da un amico che vive a Trieste. Un contorno stuzzicante e alternativo.

-ricetta-

3 cetrioli medi

aceto balsamico q.b.

olio di semi di vinaccioli q.b.

sale in fiocchi

Lavo e asciugo i cetrioli, li taglio in 4 lunghi spicchi e li accomodo in una vaschetta spolverandoli di sale e coprendoli con aceto e olio in parti uguali. Ho usato 150 ml per ciascuno, mescolandoli in una ciotolina.

Chiudo la vaschetta e ripongo in frigorifero per un giorno intero. Li scolo e li servo con carne, pesce, salumi.


lunedì 1 agosto 2022

Coppe di crema e composta di frutti rossi

Buondì a tutti. Buon primo di agosto. Ritorno a scrivere proponendovi un dessert fresco, che richiede poco impegno e poco 'calore', ideale per quest'estate bollente. Non so voi ma io ho messo in pausa il forno già da giugno e niente mi convincerà a riaccenderlo prima che le temperature non calino come minimo di 10°. È impensabile scaldare ulteriormente la cucina, che già non è l'ambiente più fresco della casa, almeno la mia!

Cosa ci serve per fare queste coppe? Una crema a metà tra la pasticciera e l'inglese (la ricetta è quella della catalana), una composta di frutta e delle meringhe. Dopo un congruo riposo in frigorifero, il tutto si assembla in pochi minuti.

Dai, forza. Vi spiego come fare questa ricetta golosa. Per la composta potete scegliere a vostro gusto tra fragole, lamponi, more, mirtilli oppure prugne, pesche o albicocche. Insomma: io preferisco utilizzare frutta di stagione, quella che mi ispira al momento di fare la spesa. La prossima volta vorrei cimentarmi con pezzetti di ananas arrostito.

-ricetta-

per la crema:

4 tuorli 

25 g amido mais

90 g zucchero

1/2 l latte 3 una scorza di limone

400 g frutta di stagione (un mix di frutti rossi, di bosco ecc)

poco zucchero

qualche meringa

Innanzitutto preparo la crema che dovrà raffreddarsi in frigorifero per minimo 4 ore, potete farla anche il giorni prima. Sbatto i tuorli con lo zucchero, sciolgo l'amido in qualche cucchiaio di latte e lo aggiungo al composto montato. Scaldo il latte in un pentolino, spengo prima che arrivi al bollore e lo verso sul composto preparato. Riverso tutto nel pentolino, pongo su fiamma bassa e sempre mescolando faccio addensare senza far bollire. Verso la crema nelle classiche coppette basse da crema catalana e non appena è intiepidita la ripongo in frigorifero per qualche ora.

Preparo la composta di frutta: lavo e tampono i frutti di bosco, li metto in un pentolino con 3 cucchiai di zucchero e li faccio andare a fiamma vivace per 10'. Spengo e faccio raffreddare, lasciando la frutta così com'è, ovvero appassita. 

Prima di portare in tavola compongo le coppe versando sul fondo un cucchiaio di succo della composta, sopra sformo una crema e decoro con cucchiaiate di composta e qualche pezzetto di meringa. 

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