Forse ve lo avevo già detto una volta. Repetita iuvant.
I cetrioli sono buonissimi anche cotti e infatti molti grandi chef li usano come garniture di contorno ai loro piatti.
Provateli e mi direte.
Vi consiglio un condimento agli agrumi con un buon sale in fiocchi.
Facile e veloce, è un contorno che spero vi piacerà.
-ricetta-
2 cetrioli
mezzo limone e mezza arancia
olio evo
sale in fiocchi
Sbuccio i cetrioli, lasciando qualche striatura verde.
Li sbollento in acqua salata per 5', poi li scolo.
Preparo la citronnette con olio, sale e succo di agrumi. Mi facilito l'operazione versando tutto in un piccolo vasetto di vetro, che tappo e agito.
Condisco i cetrioli tiepidi e porto in tavola.
''invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che egli passerà sotto il vostro tetto'' J.A. Brillat-Savarin- Fisiologia del gusto- 1825
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martedì 23 giugno 2020
mercoledì 13 giugno 2018
Cetrioli marinati, contorno fresco e facile
Un contorno low cost, sia per calorie che per il portafoglio.
Mica è farina del mio sacco: esattamente un anno fa ne ho mangiati al ristorante del nostro amico Vincenzo, sotto ai portici del centro di Egna. E ho scritto una nota veloce sul mio iPad.
Bene, meglio se scegliete cetrioli caroselli o di quelli a palla che si trovano da poco nei nostri mercati. Come sapete i cetrioli sono tra i prodotti dell'orto a più basso contenuto calorico, per forza sono tutta acqua. Se sceglierete queste varietà sono anche più digeribili dei classici a buccia scura.
Calcolate un certo tempo per ottenere la marinatura e il resto si fa da sé.
-ricetta-
cetrioli
aceto di mele
senape in grani
semi di finocchio
semi di cumino
coriandolo
Affetto a spicchi i cetrioli, se sono di quelli tondi mi comporto come fosse un melone.
Li metto in una ciotola e li cospargo con le spezie e con sufficiente aceto di mele caldo, quanto basta a ricoprirli.
Sigillo con pellicola e conservo al fresco per una notte prima di sgocciolarli e servirli come fresco contorno.
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sabato 19 settembre 2015
Grano khorasan (kamut) in insalata
Un'idea salutare per un piatto fresco e leggero, con il condimento metà cotto e metà crudo.
Ho saltato in padella con mezza cipolla soffritta i ciliegini, già appassiti naturalmente in grappolo sulla mia terrazza.
Ho invece lasciato crudo il cetriolo. Infine ho completato con abbondante basilico e qualche dadino di formaggio, un tipo di emmental svedese che potrebbe essere sostituito con feta, gruviera, scaglie di parmigiano/grana padano, dadini di primosale.
Sono di quei piatti di cui se ne mangerebbero chili quando fa molto caldo.
Inadatto ai celiaci, dato che al contrario di quello che si pensa contiene molto glutine, persino in misura maggiore al solito grano, è però ben tollerato dagli intolleranti in quanto è un frumento rustico che non ha subito processi di miglioramento genetico o una troppo spinta selezione, cause queste delle intolleranze che sviluppano in molti in età adulta.
Si trovano oramai in commercio prodotti che cuociono molto velocemente, cosa gradita se si ha poco tempo o si è in vacanza come lo sono io.
Saluti elbani!
Dosi per 4
-ricetta-
250 g kamut
300 g ciliegini
100 g formaggio a scelta
1 cetriolo
1 cipolla rossa piccola
10 foglie di basilico
1 spicchio di aglio
succo di limone
paprika
olio evo
Intanto che si scalda l'acqua per cuocere il kamut, in una padella soffriggo in 3 cucchiai di olio una cipolla tritata e uno spicchio di aglio, che poi toglierò, aggiungo un cucchiaino di paprika e poi i pomodorini. Li faccio saltare a fuoco vivace sino a che non cominciano a scoppiare. Spengo e salo un pochino.
Butto il grano nell'acqua bollente e salata, lo cuocio secondo le indicazioni, per il mio circa 12', poi lo scolo e lo faccio intiepidire.
Nel frattempo sbuccio parzialmente il cetriolo e lo taglio a dadini, faccio a dadini anche il formaggio e spezzetto le foglie di basilico.
In una terrina metto le verdure preparate, verso il kamut, mescolo e spremo un po' di succo di limone.
Lascio che si insaporisca e poi servo, fredda o a temperatura ambiente.
martedì 11 agosto 2015
Insalata estiva La.Ra.
Quante stelle cadenti avete contato ieri notte? Personalmente nemmeno una. Saranno anni che non mi capita di vederne, peccato perché un briciolo di fortuna mi farebbe comodo. Avrei giusto un paio di desideri da esprimere... li tengo lì, lo sciame di solito dura qualche giorno, magari stasera sarò più fortunata. Intanto la temuta Circe qui non si è mostrata e forse è un bene, piuttosto che subire danni... le temperature si sono mitigate perlomeno nelle ore notturne. Quasi niente pioggia ma tanto vento fresco, solo la mattina.
Vi domanderete perché ho dato il mome La.Ra. all'insalata. Perché sono le prime sillabe di Laura Ravaioli, mitica chef italiana, una delle prime di cui andare orgogliosi sia all'estero che in patria, che mi piace assai in quanto non se la tira e propone spesso ricette di una semplicità disarmante ma concepite con intelligenza.
Sulla sua pagina facebook pubblicò, settimane fa, la foto con la descrizione minimal di questa versione alla Laura di una classica insalata mediorientale.
Pomodori, cipolla rossa di Tropea e cetrioli in parti uguali, il tutto condito con abbondante prezzemolo tritato.
Vi garantisco che sarà molto apprezzata, noi non siamo troppo abituati ad abbondare col prezzemolo nelle insalate, invece all'estero spesso lo trattano come qualsiasi altra verdura a foglia, e altrettanto fanno col coriandolo. Missing qui da noi...
Ecco le dosi per 4 persone.
-ricetta-
1 pomodoro cuore di bue grande, o due/tre perini
1 cetriolo grande
1 cipolla rossa di Tropea
un mazzetto di prezzemolo
aceto rosso
olio evo
sale
Sbuccio solo parzialmente il cetriolo, dopo averlo ben lavato, e lo taglio a dadi.
Ricavo dadi delle stesse dimensioni dal pomodoro e dalla cipolla. Questa la metto a bagno per mezz'ora in aceto rosso, meglio ancora se aromatizzato ai lamponi, o di Sherry. Questo trucchetto serve a rendere la cipolla digeribile al 100%.
Intanto trito il ciuffo di prezzemolo, per rendere l'idea devo riempirne una tazza.
Scolo la cipolla, verso tutto in una terrina, condisco con sale e ottimo olio extravergine e porto in tavola dopo 10' di riposo.
Vi domanderete perché ho dato il mome La.Ra. all'insalata. Perché sono le prime sillabe di Laura Ravaioli, mitica chef italiana, una delle prime di cui andare orgogliosi sia all'estero che in patria, che mi piace assai in quanto non se la tira e propone spesso ricette di una semplicità disarmante ma concepite con intelligenza.
Sulla sua pagina facebook pubblicò, settimane fa, la foto con la descrizione minimal di questa versione alla Laura di una classica insalata mediorientale.
Pomodori, cipolla rossa di Tropea e cetrioli in parti uguali, il tutto condito con abbondante prezzemolo tritato.
Vi garantisco che sarà molto apprezzata, noi non siamo troppo abituati ad abbondare col prezzemolo nelle insalate, invece all'estero spesso lo trattano come qualsiasi altra verdura a foglia, e altrettanto fanno col coriandolo. Missing qui da noi...
Ecco le dosi per 4 persone.
-ricetta-
1 pomodoro cuore di bue grande, o due/tre perini
1 cetriolo grande
1 cipolla rossa di Tropea
un mazzetto di prezzemolo
aceto rosso
olio evo
sale
Sbuccio solo parzialmente il cetriolo, dopo averlo ben lavato, e lo taglio a dadi.
Ricavo dadi delle stesse dimensioni dal pomodoro e dalla cipolla. Questa la metto a bagno per mezz'ora in aceto rosso, meglio ancora se aromatizzato ai lamponi, o di Sherry. Questo trucchetto serve a rendere la cipolla digeribile al 100%.
Intanto trito il ciuffo di prezzemolo, per rendere l'idea devo riempirne una tazza.
Scolo la cipolla, verso tutto in una terrina, condisco con sale e ottimo olio extravergine e porto in tavola dopo 10' di riposo.
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giovedì 4 settembre 2014
Panzanella con pane di segale di Stoupa
Buongiorno.
Buon giovedì, si avvicina il fine settimana e il tempo, insomma... dopo un inizio settimana col botto, due intere giornate di sole, mercoledì ci siamo svegliati con la pioggia e oggi è variabile.
E io ho voglia di piatti estivi per davvero.
I miei procacciatori di ingredienti strani a volte mi prendono troppo sul serio e spesso mi arrivano a casa prodotti insoliti.
Gina, la mia amica greca, di ritorno dall'abituale viaggio nel Peloponneso mi ha riportato un sacchetto di questo magnifico pane di segale secco prodotto a Stoupa, villaggio di pescatori nella penisola di Mani, a sud del Peloponneso, non lontano da Agios Nikolaos, nell'antica Messenia.
Località resa famosa dal racconto Zorba il Greco, ambientato proprio qui dallo scrittore Niko Kazantzakis.
Non avevo bene in mente cosa poterne fare poi mi sono decisa a preparare una panzanella, e posso assicurarvi che è venuta speciale. Ho variato i profumi, aggiungendo succo di limone e menta, giusto perché abbondava nel mio erbario.
Quindi, partendo dal presupposto che nessuno prenderà un volo per il Peloponneso apposta per procurarsi il pane, vi consiglio di acquistare una bella pagnotta di pane di segale o di cereali misti e di farla seccare apposta per... meglio se già tagliata a pezzi.
Anche integrale credo vada bene, insomma, basta che sia un pane rustico che mantenga delle buone briciole.
La panzanella poi è il tipico piatto estivo che piace a tutti, se volete arricchirla aggiungete alcuni filetti di tonno sott'olio e vi sazierà completamente diventando un gran piatto unico.
Nessuno perde ancora le speranze che quest'estate prima o poi si raddrizzi, abbiamo tempo sino al 21 settembre, oppure non possiamo che sperare in un autunno infuocato travestito da estate.
Dosi per 6
-ricetta-
600 g pane secco di segale o integrale
4 pomodori maturi
1 cetriolo
1 cipolla grande
1 peperone
2 limoni
basilico e menta
olio evo
aceto
sale
Preparo le verdure pulite e tagliate a dadi, a filetti o a fettine, le metto in una ciotola e le condisco con abbondante olio, il succo di un limone e mezzo, sale e le erbe aromatiche tritate e la buccia di mezzo limone, grattugiata.
Intanto metto a bagno il pane secco con acqua e aceto.
Quando si è ammollato lo strizzo e lo metto via via nella terrina con le verdure, mescolo e lascio riposare qualche ora al fresco.
Servo dopo aver rimescolato.
Buon giovedì, si avvicina il fine settimana e il tempo, insomma... dopo un inizio settimana col botto, due intere giornate di sole, mercoledì ci siamo svegliati con la pioggia e oggi è variabile.
E io ho voglia di piatti estivi per davvero.
I miei procacciatori di ingredienti strani a volte mi prendono troppo sul serio e spesso mi arrivano a casa prodotti insoliti.
Gina, la mia amica greca, di ritorno dall'abituale viaggio nel Peloponneso mi ha riportato un sacchetto di questo magnifico pane di segale secco prodotto a Stoupa, villaggio di pescatori nella penisola di Mani, a sud del Peloponneso, non lontano da Agios Nikolaos, nell'antica Messenia.
Località resa famosa dal racconto Zorba il Greco, ambientato proprio qui dallo scrittore Niko Kazantzakis.
Non avevo bene in mente cosa poterne fare poi mi sono decisa a preparare una panzanella, e posso assicurarvi che è venuta speciale. Ho variato i profumi, aggiungendo succo di limone e menta, giusto perché abbondava nel mio erbario.
Quindi, partendo dal presupposto che nessuno prenderà un volo per il Peloponneso apposta per procurarsi il pane, vi consiglio di acquistare una bella pagnotta di pane di segale o di cereali misti e di farla seccare apposta per... meglio se già tagliata a pezzi.
Anche integrale credo vada bene, insomma, basta che sia un pane rustico che mantenga delle buone briciole.
La panzanella poi è il tipico piatto estivo che piace a tutti, se volete arricchirla aggiungete alcuni filetti di tonno sott'olio e vi sazierà completamente diventando un gran piatto unico.
Nessuno perde ancora le speranze che quest'estate prima o poi si raddrizzi, abbiamo tempo sino al 21 settembre, oppure non possiamo che sperare in un autunno infuocato travestito da estate.
Dosi per 6
-ricetta-
600 g pane secco di segale o integrale
4 pomodori maturi
1 cetriolo
1 cipolla grande
1 peperone
2 limoni
basilico e menta
olio evo
aceto
sale
Preparo le verdure pulite e tagliate a dadi, a filetti o a fettine, le metto in una ciotola e le condisco con abbondante olio, il succo di un limone e mezzo, sale e le erbe aromatiche tritate e la buccia di mezzo limone, grattugiata.
Intanto metto a bagno il pane secco con acqua e aceto.
Quando si è ammollato lo strizzo e lo metto via via nella terrina con le verdure, mescolo e lascio riposare qualche ora al fresco.
Servo dopo aver rimescolato.
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martedì 1 aprile 2014
Cetrioli brasati al miele
Cos'è, state pensando, uno scherzo di primavera? E' il primo aprile ma non vi sto prendendo in giro.
La prima volta che ho sentito parlare di cetrioli cotti è stato anni fa, quando un amico, ex atleta e sportivo monzese di rugby a rotelle, se ne cibava durante una dieta dimagrante prescrittagli da una brava dietologa-nutrizionista.
Mi spiegò che glieli aveva inseriti nella dieta un paio di volte alla settimana, semplicemente bolliti con la buccia, un po' come si fa con le zucchine, per poi consumarli con un pizzico di sale, limone e un goccio d'olio, o anche senza.
Li provai subito, ai tempi, e mi piacquero, li trovai sazianti, digeribili e leggeri.
Quando ho letto questa ricetta su una rivista, il mese scorso, mi sono subito attivata per provarla, e devo dirvi che ve la consiglio vivamente. E' un ottimo contorno, lo zenzero e il miele aggiungono quel saporino in più che non guasta, il piatto rimane molto dietetico essendo i cetrioli a quasi zero calorie, ma di sicuro non sfigurerete ad accompagnarli a un secondo a vostra scelta. Piatto super economico.
La rivista consigliava miele di acacia, come sempre io non ho miele normale in casa, anche perchè non lo amo in modo particolare, per lo meno quello cosiddetto normale, quello che ho usato viene dalla Nuova Zelanda, è ricavato da fiori di cespugli locali, scuro e cristallizzato, dal sapore lievemente amaro, decisamente poco dolce.
Dosi per 4
-ricetta-
4 cetrioli
1 cipolla piccola
1 pezzo di radice di zenzero
2 cucchiai di miele
50 ml vino bianco
1 cucchiaio di olio evo
sale
Lavo, spunto e taglio a cubetti i cetrioli, li metto a spurgare spolverati di sale per circa 30'.
Poi li sciacquo, li strizzo bene e li tampono con carta da cucina.
Sbuccio la cipolla, la trito e la rosolo in padella con l'olio e due cucchiai di zenzero grattugiato, poi aggiungo i cetrioli e il miele, bagno col vino che faccio sfumare prima di abbassare la fiamma e cuocere, coperto, per circa 15'.
Scoperchio la padella, alzo la fiamma, faccio saltare velocemente i cetrioli per caramellare, correggo il sale e poi servo, sia caldo che tiepido.
La prima volta che ho sentito parlare di cetrioli cotti è stato anni fa, quando un amico, ex atleta e sportivo monzese di rugby a rotelle, se ne cibava durante una dieta dimagrante prescrittagli da una brava dietologa-nutrizionista.
Mi spiegò che glieli aveva inseriti nella dieta un paio di volte alla settimana, semplicemente bolliti con la buccia, un po' come si fa con le zucchine, per poi consumarli con un pizzico di sale, limone e un goccio d'olio, o anche senza.
Li provai subito, ai tempi, e mi piacquero, li trovai sazianti, digeribili e leggeri.
Quando ho letto questa ricetta su una rivista, il mese scorso, mi sono subito attivata per provarla, e devo dirvi che ve la consiglio vivamente. E' un ottimo contorno, lo zenzero e il miele aggiungono quel saporino in più che non guasta, il piatto rimane molto dietetico essendo i cetrioli a quasi zero calorie, ma di sicuro non sfigurerete ad accompagnarli a un secondo a vostra scelta. Piatto super economico.
La rivista consigliava miele di acacia, come sempre io non ho miele normale in casa, anche perchè non lo amo in modo particolare, per lo meno quello cosiddetto normale, quello che ho usato viene dalla Nuova Zelanda, è ricavato da fiori di cespugli locali, scuro e cristallizzato, dal sapore lievemente amaro, decisamente poco dolce.
Dosi per 4
-ricetta-
4 cetrioli
1 cipolla piccola
1 pezzo di radice di zenzero
2 cucchiai di miele
50 ml vino bianco
1 cucchiaio di olio evo
sale
Lavo, spunto e taglio a cubetti i cetrioli, li metto a spurgare spolverati di sale per circa 30'.
Poi li sciacquo, li strizzo bene e li tampono con carta da cucina.
Sbuccio la cipolla, la trito e la rosolo in padella con l'olio e due cucchiai di zenzero grattugiato, poi aggiungo i cetrioli e il miele, bagno col vino che faccio sfumare prima di abbassare la fiamma e cuocere, coperto, per circa 15'.
Scoperchio la padella, alzo la fiamma, faccio saltare velocemente i cetrioli per caramellare, correggo il sale e poi servo, sia caldo che tiepido.
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