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domenica 10 marzo 2024

Pere allo zafferano con crema e pandispagna

Buondì e buon giorno di festa. E ben trovati col dessert della domenica.

Oggi vi propongo un dolce al cucchiaio molto facile e abbastanza veloce da preparare, a patto che le pere sciroppate e la crema siano pronte. Per il pandispagna alla base, io uso le tortine Vigoni di Pavia che trovo monoporzione (un po' grandi per la verità, potete anche usarne metà, tagliandola in orizzontale come faccio io). Quanto alla crema pasticciera penso che più o meno tutti abbiano una ricetta di famiglia o qualcosa di collaudato. Fatela in anticipo e copritela con pellicola a contatto per evitare che la superficie diventi un disco solido che mescolato all'altra sotto darebbe molti grumi. Quanto alle pere sciroppate, io uso le abate che sono piuttosto consistenti, ma sono ottime anche le williams, e le faccio cuocere sbucciate ma col picciolo in sciroppo di zucchero 1/1 e zafferano sino a che non diventano tenere senza disfarsi.

L'assemblaggio nelle coppette a questo punto è facile e si può preparare il tutto con un paio d'ore di anticipo e conservare al fresco, ben coperto.

Le dosi? fatele secondo le vs necessità. Calcolate, per ciascun commensale, un grande cucchiaio/due di crema pasticciera, mezza tortina, o una fetta di pandispagna se lo preparate da voi, più mezza pera affettata a ventaglio. 

-ricetta-

pere sciroppate allo zafferano

crema pasticciera q.b.

tortine di pandispagna o pandispagna a fette

alchermes/sciroppo di cottura delle pere o sciroppo di zucchero semplice

Preparo in una pentola profonda che contenga le pere di misura, uno sciroppo con zucchero e acqua in parti uguali nel quale sciolgo due bustine di zafferano. Ci immergo le pere col picciolo, sbucciate e private del residuo floreale sul fondo, mettendole in piedi in modo che restino affogate nello sciroppo. Le faccio cuocere sino a che sono morbide ma non sfatte. Le faccio raffreddare nel liquido di cottura, quindi le taglio a metà.

Inizio a comporre il dolce: bagno la mezza tortina con alchermes (o semplice sciroppo di acqua e zucchero), ma è perfetto lo sciroppo di cottura delle pere. La dispongo sul fondo di coppette larghe e basse, la ricopro con crema pasticciera e infine ci appoggio una mezza pera che ho tagliato a ventaglio. Se voglio posso spolverare con cacao amaro e poi servire.

domenica 29 gennaio 2023

Budino panna e amaretti

Quante discussioni attorno a una ricetta. Ho letto di questo budino in un gruppo di ricette bolognesi e siccome sotto c'erano decine di commenti in disaccordo con quanto scritto dall'autrice del post, ho deciso di non chiamarlo 'Budino di Minerbio' come specificato ma semplicemente budino con panna e...

Avendo panna fresca in scadenza ho cercato un modo di usarla preparando un dessert, che può rimanere in frigorifero qualche giorno e/o addirittura può essere congelato. Comoda soluzione per necessità dell'ultimo momento. La ricetta di questa signora è come ve la scriverò sotto (ho tolto 25 g di zucchero perché 200 g mi sembravano troppi), alla faccia di chi sostiene che: niente panna-solo latte, metà latte-metà panna, troppe uova, troppo zucchero, io ci metto anche.... Uff! I talebani della cucina mi sono venuti a noia. Non lo fate così? Fatelo alla vostra maniera e basta! Chissà quante ricette 'di famiglia' ci saranno su questo budino, che prende il nome da un paesotto della cintura bolognese. Io sono per provare... poi si fa sempre in tempo a mettere o togliere qualcosa. Per esempio ho scoperto, solo al momento di aggiungerlo, che non avevo più Amaretto di Saronno in casa. Ho ovviato all'inconveniente mettendo rum ed estratto di mandorla amara.

Perciò vi auguro una buona giornata di festa e vi invito a provare a farlo. Ho utilizzato due stampi: uno da 1 l e uno da mezzo, così lo userò in due volte, per 6 e per 4 persone.

-ricetta-

500 ml panna fresca 

200 g amaretti

175 g zucchero

6 uova

2 tazzine di caffè freddo

2 bicchierini di amaretto 

un pizzico sale, estratto di vaniglia

caramello per gli stampi


Sbatto senza montarle le uova con lo zucchero, la vaniglia e un pizzico di sale. Verso gli amaretti in una boule e li schiaccio con un batticarne, così non si riducono in polvere. Preparo le due tazzine di caffè e lo faccio raffreddare prima di mescolarlo con il liquore. Metto del caramello sul fondo degli stampi e preparo acqua bollente in un tegame per il bagnomaria -perché li ho cotti sul fornello non in forno. Se preferite prepararli in forno: mettere gli stampi in un bagnomaria, 180° per circa 45'.

Unisco alle uova sbattute prima la panna e poi il caffè col liquore, quindi mescolo gli amaretti e verso tutto negli stampi appoggiati su una pentola. Verso acqua bollente sino a due dita dal bordo e copro parzialmente. Metto su fiamma bassa e faccio cuocere a bagnomaria per circa 50'/1 h. In superficie deve comunque formarsi una crosticina. Faccio raffreddare per una notte e poi posso servirlo, capovolgendo lo stampo su un piatto da portata. Se non lo consumo subito si mantiene nel congelatore ben sigillato nello stampo.


domenica 27 novembre 2022

Mousse di pesche e panna con savoiardi

Un dessert al bicchiere si può fare ovunque, basta avere a disposizione un frigorifero, se fa caldo. Quando le temperature restano al di sotto dei 10° va bene anche un ricovero all'esterno. Io ricorro a questi dolci al cucchiaio quando non ho/non posso usare il forno. Al posto delle pesche si può usare altra frutta, a seconda della stagione andranno bene puree di mele, pere, prugne, banane, kiwi, ananas. La mia è stata una scelta obbligata, mi sono ritrovata pesche di bell'aspetto e pagate care... che però erano sassi quasi insapori, avendo per certo sofferto temperature di conservazione troppo basse. Mi spiaceva buttare 5 pesche per le quali avevo speso 5€! Ho rimediato cuocendole con poco zucchero e frullandole. Una volta preparata la purea il resto dell'assemblaggio è stato facile per un risultato leggero e gradevole, soprattutto d'estate o come fine pasto dopo portate impegnative.

Le dosi sono per 4

-ricetta-

5 pesche (le mie bianche)

200 ml panna fresca

8 savoiardi

alchermes

zucchero semolato e a velo

Sbuccio le pesche, le mie erano così dure che ho usato un pelapatate, elimino il torsolo e le faccio a pezzi. Le metto in un pentolino assieme a qualche cucchiaio di zucchero, pongo sul fuoco e faccio sobbollire mescolando ogni tanto sino a che non sono tenere. Dovessero asciugare troppo le bagno con qualche cucchiaio di acqua. Faccio intiepidire e le frullo, lascio completamente raffreddare la purea.

Compongo i bicchieri: preparo una bagna di alchermes e acqua in parti uguali, metto un cucchiaio di purea sul fondo dei bicchieri, l'altra la mescolo a panna montata con un cucchiaio di zucchero a velo e ottengo la mousse. Lungo le pareti dei bicchieri dispongo 3 mezzi savoiardi che ho passato velocemente nella bagna. Riempio gli spazi con la mousse di pesche, batto i bicchieri su un tagliere per far assestare e completo con pezzetti di savoiardi bagnati disposti sopra. Sigillo con pellicola e metto in frigorifero per almeno 6 ore. Possono rimanere fino a due giorni. Un dessert fresco e leggero.

domenica 20 novembre 2022

Pera williams allo zafferano con budino di amaretti e cacao

Un dessert da preparare con un po' di anticipo, semplicemente perché bisogna cuocere le pere nello sciroppo allo zafferano e preparare i bunet o i budini al cacao e amaretti. Una volta che sono pronti entrambi, adesso che fa freddo si conservano anche due giorni fuori, assemblare il dessert è facile e veloce. Cuocio i bunet a bagnomaria in stampi monoporzione o da dividere in più parti -con dosi doppie ne avevo cotti 10 in cocottine da crème caramel e l'avanzo in due ciotole da 4 porzioni-. Le pere williams le ho volutamente scelte sode e non troppo grandi e poi le ho cotte in uno sciroppo leggero di zucchero profumato allo zafferano. Un successone con poco.

Dosi abbondanti per il bunet per 6 porzioni, calcolate una pera a testa.

-ricetta-

Per il bunet:

4 uova piccole e 4 cucchiai di zucchero, 100 g amaretti, 40 g cacao amaro, 30 g cacaco dolce, 500 ml latte fresco, un pizzico sale. Caramello per gli stampi.

Per le pere:

4 parti di acqua e 1 di zucchero per lo sciroppo, 1 o 2 bustine di zafferano (per 500 ml acqua peso 125 g zucchero)

Preparo i budini di amaretti: trito nel robot gli amaretti, intiepidisco il latte. Sbatto le uova con lo zucchero e unisco i due cacao in polvere e gli amaretti. Aggiungo un pizzico di sale e verso il latte a filo mescolando senza fare grumi. Copro il fondo degli stampini con caramello e verso l'impasto riempiendoli per due terzi. Li alloggio in una grande pentola che li contenga comodi e verso acqua bollente sino a due cm dal bordo degli stampini. Metto sul fuoco e copro con un coperchio, facendo sfiatare appena appena. Lascio cuocere a fiamma bassa, l'acqua deve fremere per il tempo necessario affinché i budini si rapprendano senza cuocere troppo. Li lascio raffreddare scoperti dentro la pentola quindi li conservo al fresco sino al momento di sformarli. 

Preparo le pere allo sciroppo: le sbuccio conservando il picciolo, le immergo nello sciroppo tiepido e lascio sobbollire sino a che non sono tenere. Dipende dalla maturazione della frutta, non devono essere troppo mature altrimenti rischiano di sfaldarsi, alla fine devono potersi tagliare senza sforzo a tavola, per eliminare il torsolo senza problemi. Prendete una pentola piuttosto alta che le contenga bene così da essere coperte dallo sciroppo. Quanto allo zafferano molto dipende dalla qualità. Ultimamente trovo zafferani poco profumati, anche quelli delle migliori marche. Tingono ma quanto a sapore... 

Per servire sformo su un piatto il bunet e gli accosto la pera, un bel contrasto di colore e due sapori che si sposano alla perfezione.

domenica 28 agosto 2022

Tiramisù Paradiso ai mirtilli

Preparare dolci senza forno in estate è quasi imperativo. Con 35° chi ha il coraggio di scaldare ulteriormente casa? Non io. Pertanto ho preparato molti dolci al cucchiaio cercando comunque di farli leggeri, per quanto possibile, alleggerendo le creme con ricotta o yogurt. In più, spesso ho usato basi pronte, dalle tortine Paradiso di una nota pasticceria pavese, a basi pronte di torte da colazione, che trovo in offerta al market vicino a casa perché a scadenza ravvicinata. Sono perfette per fare dolci veloci. La torta Paradiso di questa coppa era una di quelle in offerta al 40% di sconto. L'ho usata come base, entrava perfettamente nella grande coppa, ben imbevuta di caffè e alchermes. La crema l'ho alleggerita mescolando ricotta cremosa al mascarpone e ho aggiunto una vaschetta di mirtilli per dare un po' di acidità. Le dosi sono per 8

-ricetta-

una base dolce Paradiso da 20 cm

2 uova freschissime

60 g zucchero

250 g mascarpone

250 g ricotta cremosa

150 g mirtilli

200 ml caffè forte

40 ml alchermes

vaniglia, cacao

Preparo il caffè, lo allungo col liquore e intanto che si raffredda mi dedico alla crema. Sbatto le uova con lo zucchero rendendole gonfie e spumose. Aggiungo delicatamente prima il mascarpone e poi la ricotta setacciata. Ottenuta una crema soffice la profumo con della vaniglia (io uso l'essenza alcolica).

Compongo la coppa mettendo sul fondo un po' di crema e sopra la torta paradiso che ho tagliato a metà e bagnato di caffè. Sopra faccio uno strato di crema e dispongo alcuni mirtilli. Ricopro con l'altra mezza torta sempre bagnata di caffè, spolvero di cacao amaro e completo col resto della crema e i mirtilli. Metto in frigo per qualche ora prima di servire. Meglio ancora farla il giorno prima.

lunedì 1 agosto 2022

Coppe di crema e composta di frutti rossi

Buondì a tutti. Buon primo di agosto. Ritorno a scrivere proponendovi un dessert fresco, che richiede poco impegno e poco 'calore', ideale per quest'estate bollente. Non so voi ma io ho messo in pausa il forno già da giugno e niente mi convincerà a riaccenderlo prima che le temperature non calino come minimo di 10°. È impensabile scaldare ulteriormente la cucina, che già non è l'ambiente più fresco della casa, almeno la mia!

Cosa ci serve per fare queste coppe? Una crema a metà tra la pasticciera e l'inglese (la ricetta è quella della catalana), una composta di frutta e delle meringhe. Dopo un congruo riposo in frigorifero, il tutto si assembla in pochi minuti.

Dai, forza. Vi spiego come fare questa ricetta golosa. Per la composta potete scegliere a vostro gusto tra fragole, lamponi, more, mirtilli oppure prugne, pesche o albicocche. Insomma: io preferisco utilizzare frutta di stagione, quella che mi ispira al momento di fare la spesa. La prossima volta vorrei cimentarmi con pezzetti di ananas arrostito.

-ricetta-

per la crema:

4 tuorli 

25 g amido mais

90 g zucchero

1/2 l latte 3 una scorza di limone

400 g frutta di stagione (un mix di frutti rossi, di bosco ecc)

poco zucchero

qualche meringa

Innanzitutto preparo la crema che dovrà raffreddarsi in frigorifero per minimo 4 ore, potete farla anche il giorni prima. Sbatto i tuorli con lo zucchero, sciolgo l'amido in qualche cucchiaio di latte e lo aggiungo al composto montato. Scaldo il latte in un pentolino, spengo prima che arrivi al bollore e lo verso sul composto preparato. Riverso tutto nel pentolino, pongo su fiamma bassa e sempre mescolando faccio addensare senza far bollire. Verso la crema nelle classiche coppette basse da crema catalana e non appena è intiepidita la ripongo in frigorifero per qualche ora.

Preparo la composta di frutta: lavo e tampono i frutti di bosco, li metto in un pentolino con 3 cucchiai di zucchero e li faccio andare a fiamma vivace per 10'. Spengo e faccio raffreddare, lasciando la frutta così com'è, ovvero appassita. 

Prima di portare in tavola compongo le coppe versando sul fondo un cucchiaio di succo della composta, sopra sformo una crema e decoro con cucchiaiate di composta e qualche pezzetto di meringa. 

domenica 31 ottobre 2021

Coppa Paradiso con crema di marroni, panna e rum

Eccomi qui di nuovo. Buongiorno e buona domenica in dolce a tutti. Forse dopo due mesi mi sta tornando la voglia di aggiornare il blog. In tutto questo tempo non ho smesso di cucinare, tutt'altro. A parte i pochi incontri con gli amici degustatori, coi quali stiamo cercando di ricomporre le fila e i programmi per la stagione fine 2021-->2022, ogni giorno cucino piatti stuzzicanti per il consorte, che da bravo pensionato è sempre a casa, ma solo a mezzogiorno. Per la sera si arrangia con poco e in totale autonomia, rispettando le mie acquisite e morigerate abitudini. 

In occasione di recenti incontri mi sono cimentata in questo dessert dal sapore autunnale, composto da crema di marroni, panna, rum e tortine Paradiso della nota pasticceria di Pavia. Tortine semplicissime che imparai ad apprezzare da bambina, quando i fine settimana li trascorrevamo sempre a Pavia, sulle rive del Ticino, dove a soli tre anni imparai a nuotare. I fiumi, era scritto, sono da sempre parte del mio DNA.

È chiaro che non occorre recarsi a Pavia per reperire le tortine. Fortuna vuole che si trovino in confezioni da 6, imbustate singolarmente, in negozi e supermercati ben forniti. Ho farcito le mie profumando la crema di marroni con rum scuro, poi le ho adagiate tra due strati di panna chantilly mescolata a crema di marroni e guarnite con un marrone al liquore. Non proprio quel che si dice un fine pasto leggero... goloso sicuramente.

Le dosi sono per 4 coppe

-ricetta-

4 tortine Paradiso

200 g crema di marroni

200 ml panna fresca da montare

1 cucchiaio di zucchero a velo

30 ml rum 

10 ml sciroppo di zucchero

marroni al liquore per guarnire


Ricavo due dischi da ciascuna tortina. Mescolo la crema di marroni con 20 ml di rum e ne spalmo una dose generosa su 4 mezze tortine. Monto la panna, ben fredda, quando inizia a tirare aggiungo lo zucchero a velo e quindi la mescolo alla crema di marroni al rum avanzata.

Ne verso una cucchiaiata sul fondo delle coppe, sopra appoggio una tortina farcita e la spennello col resto del rum mescolato con lo sciroppo di zucchero.

A questo punto posso conservare le coppe al fresco sino al momento di servirle, tenendo in frigo la panna ai marroni per la decorazione finale, sigillata in un sac à poche, che farò all'ultimo momento, ricoprendo ogni tortina con la panna ai marroni e finendo col marrone al liquore.  

  

domenica 1 agosto 2021

Pesche melba con gelato e coulis di lamponi

Siamo arrivati ad agosto, tanti auguri all'amica Silvia e buona domenica a tutti! Lo stivale è diviso in due: qui al nord piogge torrenziali -siamo tuttora in allerta rossa per rischio idro-geologico- mentre al sud il termometro è oltre i 40° da un po', con tutto quello che ne consegue, soprattutto sul fronte incendi.

Oggi vi propongo un dessert fresco e poco impegnativo, ottimo fine pasto in una calda giornata estiva, come quella di ieri. Pesche sciroppate servite su un letto di crema pasticciera, con una pallina di gelato di crema e un po' di coulis di lamponi per dare una nota acidula al tutto. Se si ha tempo le pesche si possono sciroppare in casa ma, fidatevi, a meno che non abbiate piante cariche di frutti da smaltire, anche quelle già in vaso non sfigurano. Farle in casa richiede tempo e il procedimento è noiosetto. Occorre sbollentarle per eliminare la buccia, aprirle in due per eliminare il nocciolo e poi cuocerle nello sciroppo di zucchero prima di farle raffreddare. Si trovano ottimi prodotti in vasi di vetro, dai quali si valuta la qualità della frutta trattata e che non hanno quel fastidioso retrogusto metallico al palato di quelle in lattina. E, calcolato il costo della frutta e il lavoro, non sono eccessivamente costose. Un vaso di quelli grandi ne contiene 10 metà. L'ideale per un dessert per 5 persone. La crema pasticciera preparatela in anticipo e conservatela con pellicola a contatto per evitare che formi la fastidiosa crosticina. Non è complicato farla in casa: tuorli sbattuti con lo zucchero -20 g per tuorlo- e poi dissolti in latte tiepido -125 ml per tuorlo-, si scalda sino a velare il cucchiaio, facendo attenzione a non farla bollire.

-ricetta-

crema pasticciera (già pronta)

10 mezze pesche sciroppate

125 g lamponi e 1 cucchiaio colmo di zucchero a velo (coulis)

gelato di crema

Preparo un fondo di crema direttamente nelle ciotoline, sopra adagio due mezze pesche, che ho fatto sgocciolare a lungo, aggiungo una pallina di gelato e completo con una cucchiaiata di coulis di lamponi, che ho preparato frullandoli con lo zucchero a velo. 

domenica 20 dicembre 2020

Bicchieri di crema al limone con biscotti ai pistacchi


Buondì a tutti. Manca poco al Natale, fra una settimana lo avremo archiviato, spostamenti sì o no. Ci saremo adattati a incontri conviviali tra pochi congiunti e/o parenti, sempre con la massima attenzione ai più deboli e senza baci a abbracci. È fuori di dubbio che ricorderemo questo 2020 come annus horribilis. Io non ne posso più di distanziamenti e privazioni, ho voglia di incontrare gli amici per scambiare quattro chiacchiere che non siano al telefono, in chat o via skype. Soffocate e abolite le più elementari norme conviviali, mi ci sono attenuta ma sto raschiando il fondo del barile della pazienza, ed è meglio non prestare troppa attenzione ai vari uccellacci che dipingono a tinte fosche i mesi a venire, soprattutto i primi del 2021, che non possiamo pretendere che sarà mirabilis, per compensare l'altro, ma possiamo sperare che si raddrizzi in corso d'opera. Sono stanca... credo di avere abbastanza raziocinio da farmene una ragione eppure non mi basta più.

Un pomeriggio di festa sono passati sotto casa due amici. Non era il caso di parlarci dal terrazzo alla strada dato il freddo pungente e una leggera pioggerella, quindi li ho invitati a salire e, pur mantenendoci molto distanti, assieme a un bicchierino di limoncello ho offerto loro questo dessert al cucchiaio, che avevo preparato per le voglie improvvise del consorte. Dosi per 6 bicchieri.

-ricetta-

250 g mascarpone

125 g ricotta

60 + 40 g zucchero

2 uova freschissime

60 ml limoncello

60 ml succo di limone

buccia di limone grattugiata

12 biscotti ai pistacchi

pistacchi in granella

Faccio tostare in un padellino la granella di pistacchi, circa 30 g. Attenzione massima a non bruciarla, scuotete spesso il padellino, non ci vuole molto tempo, in meno di 10' saranno croccanti e profumati. Mescolo limoncello e succo di limone in una ciotolina.

Separo gli albumi dai tuorli. Monto albumi e 40 g di zucchero a neve ferma, una sorta di meringa lucida. Monto anche i tuorli col resto dello zucchero e ci mescolo la ricotta. Aggiungo anche il mascarpone e per ultimi, molto delicatamente, gli albumi montati a meringa.

Ottenuta una crema soffice la profumo con la scorza del limone, che sia a buccia edibile mi raccomando.

Compongo i bicchieri mettendo sul fondo un biscotto per ciascuno, bagnato nel mix limoncello-limone. Siccome i biscotti sono piuttosto asciutti bagno anche gli altri 6 e li tengo a disposizione, visto che devo aggiungere quello che avanza della bagna alla crema che ho preparato. Ne metto una cucchiaiata nel bicchiere sopra al biscotto bagnato, ci appoggio sopra un altro biscotto e completo col resto della crema.

Metto i bicchieri sigillati in frigorifero per 4 ore e solo prima di servirli li completo con un po' della granella di pistacchi che ho tostato in precedenza.

domenica 1 novembre 2020

Torte in tazza al cioccolato con mirtilli, lamponi e more

Voglia improvvisa di dolce? A me non capita mai, il consorte, per contro, non finirebbe mai di addentare dolci e biscotti. Non c'è niente di più veloce di una torta in tazza. Mescolato l'impasto, senza troppo darsi da fare, lo si divide tra vari mug e, tempo massimo due minuti, potrete assaporare queste delizie dolci. Grande invenzione per i pigri o gli impazienti. Gli ingredienti li abbiamo -più o meno tutti- già in casa. Uova, zucchero, farina: ditemi voi se mancano nella vostra dispensa... oddio, a ben pensarci conosco qualcuno che non ha mai uova in casa ma sapete com'è con il colesterolo... eh già, siamo ancora qui a penalizzare un alimento completo immolandolo sull'altare dell'ipercolesterolemia.

Usate la farina che preferite, di solito io preferisco la multicereali. Idem per lo zucchero: di canna o bianco. L'olio di semi? arachidi, mais, vinaccioli... uno vale l'altro perché non si scalda molto. Le uova? in commercio ne trovo di sempre più piccine. Nel pollaio di mia nonna, uova di queste pezzatura le facevano deponevano le galline americane. Piccine picciò! Comunque piccole vanno bene. 

Buon giorno di Ognissanti a tutti. Ciao!

Ma veniamo alla ricetta. Vi lascio le dosi per 4 tazze. 

-ricetta-

120 g farina 

100 g zucchero

60 g cacao amaro

4 uova piccole

40 ml olio semi

40 ml latte

10 g lievito

2 g sale

150 g mirtilli, more e lamponi

In una ciotola mescolo con la forchetta le uova con lo zucchero, si devono rompere ed amalgamare senza montare. Poi diluisco il composto con latte e olio ai quali aggiungo la farina setacciata col cacao, il lievito e il sale. Divido il composto ottenuto nei mug/tazze che ho precedentemente imburrato e completo con i frutti di bosco. Affonderanno un pochino nell'impasto: è così che deve essere.

Metto le tazze nel forno a microonde, imposto la temperatura medio-alta tra 750 e 800 watt e il timer a 1,30'. Verifico la cottura e, nel caso, procedo per gradi a colpi di 10". Le torte non devono rassodare completamente altrimenti seccherebbero diventando poco appetibili. Meglio un po' più morbide, dopo qualche minuto di riposo nel forno solidificano. Sono pronte. Una spolverata di zucchero a velo e via coi cucchiai!



domenica 19 luglio 2020

Parfait alle pesche

Adoro le pesche, forse sono uno dei frutti stagionali che aspetto con più impazienza.
Preferisco quelle col pelo alle nettarine ma mi rendo conto che è questione di gusti.
Ho la fortuna di trovare pesche bresciane molto saporite e pertanto ne abuso, finché ci sono.
Questo parfait è il classico dolce che si prepara in anticipo, è comodo avere qualcosa di pronto.
Nelle sere estive è quello che ci vuole per spegnere la calura e terminare una cena con una golosità rinfrescante.
È facile da fare, ci sono solo molti passaggi, nulla di preoccupante se vi preparate tutto l'occorrente sul piano di lavoro.
Il decoro finale si fa con quello che c'è. Ancora pesche oppure qualsiasi altro frutto o un coulis.
Dosi per 8

-ricetta-
1,2 kg di pesche + 1 x decorare
125 g zucchero a velo
125 g zucchero finissimo
200 ml panna
100 g robiola
pesca, menta e pistacchi, coulis di frutti per decorare
Sbuccio le pesche, se dovessi incontrare difficoltà basta sbollentarle per 1'. È il sistema che preferisco, la buccia viene via senza fatica e in ogni caso la frutta dopo viene ridotta a composta, per cui il gusto non ne risente.


Elimino il nocciolo e le metto a spicchi in una pentola con lo zucchero finissimo, le faccio cuocere per circa 6', poi le frullo in purè con la frusta a immersione.

Intanto che raffreddano lavoro il formaggio fresco, robiola in questo caso, ma potrebbe andare bene anche la ricotta, con lo zucchero a velo e la aggiungo alla purea di pesche.
Monto la panna ben fredda e incorporo anche questa al composto di pesche.
Mescolo delicatamente con una marisa e verso tutto in stampi individuali oppure nel classico stampo da plum rivestito di pellicola.
Ripongo in freezer per una notte o per minimo 6 ore.
Sformo o affetto e decoro con fettine di pesca, una fogliolina di menta e granella di pistacchi.

domenica 5 luglio 2020

Mattonella semifreddo di yogurt alle ciliegie

Sulla falsariga della precedente al sapore di cocco ne ho preparata un'altra, a richiesta del consorte, con uno yogurt diverso che lui ama particolarmente, con amarene e ciliegie.
Quella al cocco era candida e delicatamente profumata. Questa è più di stagione soprattutto se decorata da qualche durone fresco.
Per aggiungere un po' di sughetto, una volta ho messo un paio di fragole o ciliegie in sciroppo, un'altra ho optato per ciliegie fresche e coulis di frutti rossi.
Il procedimento è lo stesso, poca panna riscaldata con lo zucchero in modo da poter sciogliere la gelatina e panna montata a completare. Il tutto in freezer per 6 ore minimo.
Ma si conserva pronta all'uso anche alcuni giorni.
Comodo, non trovate? Potete cambiare gusto allo yogurt e ne potrete fare diversi. Anche bigusto ma ci vorrà più tempo per far rapprendere il primo strato prima di versare il secondo. Nelle nostre normali cucine non possediamo gli abbattitori!
Serena domenica!

-ricetta-
500 g yogurt alle amarene e ciliegie
500 ml panna fresca
140 g zucchero
15 g gelatina in fogli
ciliegie fresche e sciroppate
Metto in ammollo la gelatina e intanto scaldo 100 ml di panna con lo zucchero. Senza portare a bollore mescolo per sciogliere lo zucchero e poi aggiungo la gelatina strizzata, facendola amalgamare alla panna calda.
Nella boule mescolo questo composto con gli yogurt.
Monto la panna restante, mi raccomando che sia ben fredda.
La aggiungo al composto con lo yogurt, mescolo bene con una spatola e verso il tutto in un capiente stampo da plum rivestito di pellicola.
Sigillo e ripongo in freezer per una notte.
La ritiro dal congelatore mezz'ora prima di farla a fette e decorarle con alcune ciliegie fresche e qualche altra sciroppata. Oppure un coulis di frutti rossi.


domenica 28 giugno 2020

Mattonella semifreddo yogurt al cocco


Buona ultima domenica di giugno!
Non so voi ma io in questo periodo sto perdendo un po' il calcolo del tempo. Qui sotto casa sembra agosto da quando hanno ripaerto le gabbie a metà maggio, ogni giorno è strapieno di gente che si accampa e bivacca l'intera giornata sul fiume. Cosa che prima succedeva nel weekend e da metà luglio a tutto agosto. Poteri del prolungato lockdown (e di pochi soldi in tasca, tanto che ci va bene anche il fiume a pochi chilometri da casa).
Oggi vi rinfresco con un dolce al cucchiaio, ottima soluzione per chiudere un pranzo o una cena estiva. Questa mattonella è fresca e golosa, anche se non non del tutto priva di calorie perché contiene panna.
Dolci di questo tipo hanno il vantaggio di poter essere preparati in anticipo, e col caldo è un vantaggio non da poco. Non si usa il forno e si possono preparare in relax anche alcuni giorni prima, dato che si mantengono perfettamente in freezer.
Prima di servirli vi consiglio di tenerli a temperatura ambiente per mezz'ora, già capovolti sul piatto ma non sformati. Dopo 30' sarà più facile fare leva sulla pellicola e la mattonella si staccherà senza difficoltà, pronta per essere affettata.
Con queste dosi si ottengono 10 porzioni.

-ricetta-
500 g yogurt al cocco
500 ml panna fresca
140 g zucchero
vaniglia naturale
15 g gelatina
frutti di bosco per decorare
Metto a bagno in acqua fredda i fogli di gelatina e intanto scaldo 100 ml panna fresca con lo zucchero, mescolando sino a che si scioglie completamente senza che la panna arrivi a bollire.
Aggiungo alla panna calda la gelatina scolata e la faccio sciogliere mescolando.
In una boule capiente verso gli yogurt ai quali aggiungo la panna tiepida.
Monto il resto della panna e la aggiungo delicatamente al composto con lo yogurt, usando la spatola.
Profumo con vaniglia, o i semini di una bacca o estratto naturale.
Rivesto uno stampo da plum con pellicola e lo riempio col composto. Sigillo la superficie con altra pellicola e ripongo in freezer per almeno 6 ore.
Lo estraggo dal congelatore almeno mezz'ora prima del servizio.
Nel frattempo ho preparato frutti di bosco assortiti ben lavati, tamponati e zuccherati. Li lascio macerare per un'ora.
Fatta a fette la mattonella, ne servo ognuna con una cucchiaiata di frutti e il loro sciroppo.

domenica 7 giugno 2020

Coppe di frutti rossi, yogurt e ricotta

Un dessert leggero, ideale a fine pasto perché la crema che avvolge le fragole e i lamponi non contiene troppi grassi.
Assomiglia un po' a un tiramisù, ma con molte meno calorie.
Potete anche preparare i bicchieri con qualche ora di anticipo e conservarli in frigorifero, sigillati dalla pellicola alimentare perché non assorbano gli odori.
Felice domenica a tutti.
Vi do le dosi per 4.

-ricetta-
8 savoiardi
500 g fragole
100 g lamponi
300 g yogurt greco
250 g ricotta
60 g zucchero a velo vanigliato
50 ml sciroppo di zucchero
qualche rametto di timo limone o foglie di menta
Tengo da parte una dozzina di fragole e frullo le altre, dopo averle lavate e asciugate e private del picciolo, con lo sciroppo di zucchero. Questa polpa frullata mi serve per bagnare i savoiardi e posso prepararla anche la sera prima.
taglio il resto delle fragole a quarti.
In una boule monto con le fruste la ricotta sgocciolata e lo yogurt greco, dolcificando con lo zucchero a velo.
A questo punto preparo i dessert nei singoli bicchieri o coppe, mettendo un savoiardo diviso a metà sul fondo, passato nella purea di fragole.
Sopra metto qualche pezzetto di fragola e una cucchiaiata di crema.
Altro strato con secondo savoiardo, sempre tagliato in due e bagnato di purea, altre fragole e qualche lampone prima di terminare con la crema restante.
Per finire le ultime fragole e lamponi e una cimetta di timo limone, giusto le prime 5 foglioline.
Ripongo i bicchieri sigillati con la pellicola in frigorifero sino al momento di servire.

domenica 1 marzo 2020

Budino di panettone con pere e cioccolato

L'ennesimo riciclo dell'ultimo panettone avanzato.
Doveroso, prima di attaccare con la colomba pasquale, quando già i supermercati sono pieni di uova di cioccolato.
La ricetta che ho letto in giro parlava di recupero di pane vecchio. L'ho sostituito col panettone aggiungendo una busta di preparato per budino al cioccolato, una mia amica me ne ha regalate 10 scatole, dovrò pur inventarmi qualcosa per consumarle.
Il risultato finale è quasi un dolce al cucchiaio tanto è morbido e cremoso, con un sapore arricchito dai canditi e dall'uvetta del panettone, che era uno di quelli classici.
La foto non sarà uno splendore ma dovendolo servire scucchiaiato dallo stampo, dopotutto è un budino, non è che possa avere chissà quale estetica!
La cottura è un po' lenta perché la crema a base di latte e uova deve addensarsi, basta tenere il forno sui 160° per circa 1 ora. Regolatevi comunque col vostro forno. Il mio nuovo forno a gas, cui sono tornata dopo una lunga parentesi elettrica, cuoce benissimo a temperature inferiori al vecchio e in tempi minori, soprattutto cose a base di pasta sfoglia.
Ho usato pere decana, che quando sono mature sono succose e con quel giusto punto di acidità.
Le dosi sono per 8 persone

-ricetta-
250 g panettone raffermo
2 pere decana
80 g zucchero
3 uova
1 busta di budino al cioccolato
500 ml latte fresco intero
20 ml rum
3 g sale
burro e farina
Riduco a cubetti le pere, detorsolate e sbucciate, e il panettone.
Li mescolo in una boule e li lascio riposare mentre preparo la crema.
In una boule sbatto in crema lo zucchero con le uova prima di aggiungere il latte, la busta di budino, il rum e il sale.
Accomodo i cubetti di pere e panettone in una pirofila unta di burro e spolverata di farina e sopra distribuisco la crema al cioccolato.
Inforno a 170° per circa 40', estraggo la pirofila e distribuisco sulla superficie del burro a fiocchetti.
Rimetto in forno, abbasso la temperatura a 160° e continuo la cottura per altri 10/15', o comunque sino a che scuotendo lo stampo il composto risulta solido. Potrebbe volerci anche meno tempo.
Sforno, lascio intiepidire e servo spolverando con poco zucchero a velo.

domenica 8 dicembre 2019

Pannacotta al rum con pere sciroppate e scaglie di cioccolato bianco

Seconda domenica d'Avvento e, come d'abitudine, domenica in dolce.
È anche la festa dell'Immacolata, bei tempi quando si approfittava del ponte per la prima sciata!
Quest'anno è stato un ponte miserino, accidenti. Sant'Ambrogio di sabato e Immacolata di domenica.
Un'altra idea su come servire la pannacotta senza sformarla nel piatto. Adotto questo sistema quando uso poca colla di pesce, in modo che il dolce al cucchiaio sia soffice e delicato, non gelatinoso.
In siffatta maniera è però d'obbligo decorare i bicchieri, altrimenti sarebbero troppo spogli.
Quindi... panna, latte, poco zucchero, gelatina al minimo e rum per dare quel tocco in più.
Potete sostituire il latte vaccino con bevande al cocco, alla mandorla o alla nocciola.
Se non avete voglia di sciroppare le pere se ne trovano di ottime già pronte, ma non è che sia sto gran lavoro! Si può fare anche in anticipo.
Le dosi sono per 8.

-ricetta-
250 ml panna fresca
500 ml latte fresco intero
60 g zucchero
10 g gelatina in fogli
30 ml rum
4 pere sciroppate a dadini
cioccolato bianco

Metto a bagno i fogli di gelatina in acqua fredda.
Scaldo latte e panna con lo zucchero, appena arriva al bollore spengo e vi diluisco prima la gelatina strizzata e poi il rum. Mescolo bene.
Divido il composto tra 8 bicchieri larghi e bassi, sopra dispongo alcuni dadini di pera.
Sigillo con pellicola.
Metto al fresco per circa 6 ore perché possano rapprendersi, in questa stagione basta metterli fuori dalla finestra, altrimenti in frigorifero.
Prima di servirli grattugio del cioccolato bianco.




domenica 10 novembre 2019

Pannacotta con latte alla nocciola

Buona domenica amici golosi! Eccoci in pieno novembre con temperature conformi alla stagione.
Oggi vi propongo un dolce che richiede poco lavoro ma dà grande soddisfazione al palato.
Ero in vacanza e tra le varie proposte di alimenti alternativi al latte vaccino ho visto questo brick di bevanda alla nocciola.
Laggiù sono sprovvista di forno ma dovendo accudire a pranzo e cena due baldi giovani e il consorte mi ha stuzzicato l'idea di finire un pranzo con la pannacotta, che è uno dei pochi dolci che gli scarsi mezzi a disposizione in loco mi consentono di preparare.
Mi basta il frigorifero e un po' di pazienza per il raffreddamento.
La ricetta è semplice e veloce, non si sporca quasi nulla tranne un pentolino.
Prima di servirla, sformata o direttamente nel bicchiere, è preferibile decorarla con una bella grattugiata di cioccolato.
Le dosi sono per 6/8 persone, dipende dalla capienza dei bicchieri.

-ricetta-
600 ml bevanda alla nocciola
250 ml panna fresca
60 g zucchero
12 g colla di pesce (gelatina in fogli)
cioccolato grattugiato

Metto a bagno la gelatina in acqua fredda.
Nell'attesa che si ammorbidisca scaldo in un pentolino il latte, la panna e lo zucchero. Ne basta poco perché questo tipo di bevande sono già zuccherate.
Non appena giunge a bollore spengo, strizzo la gelatina e la mescolo al composto caldo facendola sciogliere molto bene.
Verso in bicchieri piuttosto larghi e bassi oppure in ciotoline.
Lascio intiepidire e poi trasferisco il vassoio, sigillato con pellicola, in frigorifero per almeno 6 ore.
Prima di servire grattugio del cioccolato. Sformo la pannacotta in piattini individuali e sopra metto il cioccolato preparato.


domenica 29 settembre 2019

Flan al formaggio- una cheesecake senza crosta

Buona domenica a tutti!
Non vi dico quanto era scettico il consorte quando gli ho descritto questo dolce al cucchiaio.
Dovevate vedere la sua faccia...
Peccato che, se ne avessi fatto una decina di porzioni in più, se le sarebbe gustate tutte.
Il solito esagerato che non sa di quel che parla. Gli è piaciuto tanto che me ne ha chiesto una replica dopo pochi giorni.
Lasciamolo ai suoi cocktails e ai vini. Sulla cucina, zitto!
A fine pasto, un dessert delicato che non impegni troppo la digestione è quel che ci vuole, dopo una cena con diverse portate.
Ricetta d'oltralpe, mi ha convinto non appena l'ho letta. Prevedeva l'uso del solito formaggio spalmabile che ho sostituito con robioline, perché le avevo in casa e perché non uso quell'altro, strafamoso.
Le dosi sono abbondanti, per 8 stampini da crème caramel e una forma da 3 porzioni, o 10 stampini.

-ricetta-
caramello per foderare gli stampi
200 g formaggio robiola
5 uova
400 ml latte
400 ml latte condensato zuccherato
estratto di vaniglia
15 ml rum
2 g sale
Scaldo il forno a 150°, così quando inserirò la teglia per la cottura sarà ben caldo.
Rivesto gli stampini di caramello.
Batto con le fuste il formaggio in una boule per renderlo cremoso e aggiungo un uovo alla volta sempre sbattendo.
In una caraffa mescolo i due latti con la vaniglia e il rum e li aggiungo al composto con le uova, che suddivido tra le formine.
Prendo una teglia capiente, inserisco le formine e poi verso acqua bollente per il bagnomaria.
Metto in forno e abbasso la temperatura a 125°.
Lascio rapprendere i flan-cheesecake per almeno un'ora. Spengo e tolgo dal forno quando anche il centro è rappreso.
Faccio raffreddare a temperatura ambiente e poi metto in frigorifero per almeno 6 ore.
Sformo nei singoli piatti e servo con una cialdina.


domenica 1 settembre 2019

Clafoutis di albicocche e lamponi

Una tipica ricetta francese dove frutta di stagione viene annegata in una morbida pastella.
La versione più conosciuta è con le ciliegie, in loro assenza si può fare con le prugne, anche secche e denocciolate mentre in estate ci si può sbizzarrire con frutta di stagione, come in questo caso.
Bastano un quarto d'ora per la preparazione di frutta e pastella e circa 35' di cottura in forno.
Si serve in tavola direttamente dalla pirofila dove viene cotto, meglio se ancora tiepido.
Il segreto per fare un buon clafoutis è dosare farina e uova, profumando all'occorrenza con un po' di vaniglia, per non far sì che sembri una frittata cotta al forno. La dolcezza qui è ben bilanciata dall'acidità intrinseca della frutta.
Non mi resta che augurarvi buona domenica in dolce!

-ricetta-
10 albicocche
100 g lamponi
100 g zucchero
60 g farina setacciata
3 uova
115 ml latte intero
1 limone a buccia edibile
vaniglia (essenza naturale)
2 g sale

Divido le albicocche a spicchi eliminando il nocciolo.
Sbatto con le fruste le uova con lo zucchero, quando schiariscono aggiungo il latte e poi la farina, il pizzico di sale e profumo con un po' di vaniglia e la scorza grattugiata di mezzo limone.
Devo avere un impasto fluido e senza grumi.
Ungo la pirofila di burro e ci metto la frutta, alternando spicchi di albicocche ai lamponi.
(non fate caso alla foto... un attimo prima di sistemare la frutta sul fondo della pirofila, mi sono accorta che il consorte aveva spazzolato metà delle albicocche. Non avendone altre, ho messo una banana a fettine! Succede quando ci sono topi famelici in giro!)
Verso sopra la pastella, muovo la pirofila per farla andare dappertutto.
Inforno a 180° per 35'. Sforno, lascio intiepidire e servo a spicchi spolverando con abbondante zucchero a velo.


domenica 11 agosto 2019

Mousse di pesche bianche e lamponi


Ricetta francese: sono abbonata alla rivista Cuisine et vins de France dalla quale traggo molti spunti.
Adoro le pesche bianche, mi ricordano le vacanze passate in campagna dalla nonna, dove potevo mangiare le pesche che crescevano in alberi piantati a capo dei filari di viti. Le vere pêches de vigne, con la buccia pelosa e arrossata in vari punti e polpa bianca striata di rosso.
Avevano un profumo unico, sapore dolce e acidulo e polpa succosa. Adesso ne trovo di molto simili, coltivate nel bresciano. Sono ideali per questa mousse e per fare il mitico Bellini cocktail.
Usiamole adesso che sono di stagione, che poi ci tocca aspettare un anno intero!
Abbiate l'accortezza di preparare questo dessert con un giorno di anticipo, per dare modo alla crema di rassodare. Non contenendo troppa gelatina ha bisogno di una decina di ore di frigorifero.
Le dosi sono per 10 bicchieri, facili da dimezzare.

1 kg di pesche bianche
200 g lamponi
70 g zucchero bianco
10 g gelatina in fogli
300 ml panna fresca
vaniglia, una bacca
Sbuccio le pesche, elimino il nocciolo e le faccio a pezzi. Con la frusta a immersione le riduco in purea, verso in una pentola con lo zucchero e la bacca di vaniglia aperta e raschiata, scaldo senza far bollire e aggiungo la gelatina strizzata, che ho messo ad ammollare in acqua fredda.
Mescolo bene per farla dissolvere in modo uniforme e lascio raffreddare prima di incorporare la panna montata. Uso una marisa e ne aggiungo poca alla volta per non smontarla.
Divido la crema in bicchieri non troppo alti e metto due/tre lamponi interi per ciascuno. Affondano, è giusto così.
Quelli che avanzano mi servono per il coulis di guarnizione.
Sigillo con pellicola e metto in frigorifero a rassodare. Meglio tutta la notte. La consistenza rimarrà media ma è voluto, dopotutto è una mousse. -Non c'è niente di peggio che una mousse o panna cotta che contenga troppa gelatina-.
Prima di servire frullo i lamponi rimasti con qualche fragola e un cucchiaio di succo di limone.
Decoro la superficie dei bicchieri col coulis, una fettina di pesca e qualche confettino di cioccolato bianco.

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