Una bella teglia di crespelle farcite risolve un primo piatto alla grande.
Si preparano senza affanno con un certo anticipo e si assemblano in poco tempo.
Le crespelle le ho fatte con giorni di anticipo e conservate in frigorifero in un piatto sigillato dalla pellicola.
Il giorno prima ho preparato il cremoso ripieno di funghi trifolati.
In questo modo, un piatto che potrebbe richiedere ore di tempo si scompone in vari giorni, si lavora senza troppa fatica e al momento di assemblare "la linea" è pronta. Anche perché in un pranzo di sei portate le cose da fare sono tante e portarsi avanti è l'unica soluzione possibile se si lavora da soli.
Come finitura, dato che il ripieno è ricco e corposo, solo una lucidatura con burro fuso prima del passaggio in forno.
Un bel fagotto di crespella a testa e vedrete che rimarranno tutti soddisfatti.
Io mescolo sempre alla farina bianca quella di grano saraceno, la ricetta la trovate QUI, è la numero 2.
Dosi per 9 persone
-ricetta-
9 crespelle preparate secondo la ricetta al link che vi ho allegato sopra.
9 fettine di prosciutto cotto o tacchino o pollo al forno
1 busta di misto funghi surgelati
500 g champignon
300 g pleorotus
40 g porcini secchi
olio evo
prezzemolo
1 scalogno
sale
burro salato e besciamella
Per tempo mi preparo le crespelle. Cercate la mia ricetta sulla pagina "Preparazioni di base, trucchi e segreti", vi ho messo il link, sopra.
Preparo anche il misto di funghi per il ripieno mettendo a bagno i funghi secchi e cambiando l'acqua due volte. Quella del secondo passaggio la conservo, dopo averla ben filtrata.
Pulisco i due tipi di funghi coltivati, elimino la parte terminale dei gambi e li spazzolo per togliere i residui terrosi prima di affettarli.
Trito un bel ciuffo di prezzemolo e anche lo scalogno.
Scaldo un velo d'olio in una padella e ci rosolo lo scalogno, facendolo ammorbidire senza che bruci.
Verso i funghi freschi e li faccio saltare dopo averli spolverati di sale. Deve asciugare il liquido che emettono.
Poi aggiungo quelli secchi, che ho spezzettato se sono troppo grossi, e parte della loro acqua di ammollo.
Abbasso la fiamma e faccio cuocere 10' prima di aggiungere anche il misto surgelato e dare altri 5' di cottura.
Al termine condisco con 250 g di besciamella (che ho preparato nel frattempo con latte, burro e farina) e il prezzemolo tritato.
Mescolo e conservo la crema di funghi sino al momento di assemblare la teglia di fagottini di crêpes.
Rivesto di cartaforno una teglia capiente e la spalmo di burro.
Sul tagliere inizio a comporre i fagottini.
Stendo una crespella e la spalmo con un nono della crema di funghi sopra alla quale metto una fettina di salume.
Ripiego i bordi laterali e poi rigiro le due parti apicali formando un fagotto rettangolare che racchiude il ripieno.
Allineo i nove fagottini nella teglia.
Li spennello con del burro che ho fatto sciogliere al microonde e metto a gratinare in forno caldo, portato a 200°, per circa 15'.
Servo le crespelle dopo averle fatte riposare per almeno 15'.
Se volete potete optare per un piatto vegetariano omettendo la fetta di salume.
E volendo, servire una crespella a testa in pirofile monoporzione.
''invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che egli passerà sotto il vostro tetto'' J.A. Brillat-Savarin- Fisiologia del gusto- 1825
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giovedì 23 gennaio 2020
Crespelle funghi e prosciutto
domenica 14 luglio 2019
Tortino di crêpes ai due cioccolati e marmellata di arance amare
Molto spesso mi ritrovo a dover preparare un dolce di fine pasto ma per molti motivi scaldare il forno mi fa orrore, calcolando il caldo eccessivo in cui già siamo avvolti, come è capitato nello scorso mese di giugno.
Però un dolcino lo gradiscono, quasi, tutti. È vero che sovente faccio ricorso a mousse e pannacotta, ma che vi racconto di ricette già fatte e pubblicate?
In questa occasione ho patito molto poco il caldo nel preparare otto piccole crêpes, cotte in un padellino da 20 cm.
Poi le ho farcite coi due cioccolati fusi mescolati a un avanzo di marmellata di arance amare (ho talmente tanta roba nel frigo, d'estate, che devo fare spazio -dato che devo alloggiarvi anche frutta e verdura!-) e per scaldarle e far colare la crema è stato sufficiente un breve passaggio al microonde.
Non per questo erano meno golose di tanti altri dolci che avrei potuto fare.
E se avete le crespelle già pronte, fatte anche con un giorno di anticipo, l'assemblaggio e il tempo di riscaldamento sono velocissimi. Anzi, il mio consiglio è quello di tenervi a portata di mano qualche crespella, preparata magari al mattino presto, quando si può sfruttare il poco sbalzo di temperatura notturna.
Non avete idea di quante cose preparo e imbastisco la mattina presto. Altrimenti non cucinerei quasi nulla, sarei capace di andare avanti per giorni a prosciutto-melone e fichi. Per me sola, si intende.
Comunque, la crema è sostanziosa e le dosi sono per 4 golosi estivi. In inverno, date le temperature diverse, due massimo tre.
-ricetta-
8 crêpes piccole
100 g cioccolato fondente
100 g cioccolato al latte o gianduja
2 cucchiai di marmellata di arance amare
una noce di burro
-Per le crêpes vi rimando alle mie ricette nella pagina di "preparazioni, trucchi e...".
Sappiate che ho usato un uovo molto grande, credo di essere tra i pochi a comprare le XL + poca farina 00 e altra di saraceno e il latte che assorbiva il composto per rimanere della giusta consistenza.
Sciolgo in una boule i due cioccolati e li mescolo alla marmellata che, avendo pezzi di bucce interi, ho preventivamente tritato.
Imburro una pirofila che contenga di misura le crespelle e ne appoggio una di base, la spalmo di composto e inizio a formare la torre, sovrapponendo crêpes e farcitura.
Termino imburrando l'ultima crespella.
Poco prima di servire passo alla massima potenza nel microonde per 2'.
Divido la torre in 4 porzioni e servo.
Però un dolcino lo gradiscono, quasi, tutti. È vero che sovente faccio ricorso a mousse e pannacotta, ma che vi racconto di ricette già fatte e pubblicate?
In questa occasione ho patito molto poco il caldo nel preparare otto piccole crêpes, cotte in un padellino da 20 cm.
Poi le ho farcite coi due cioccolati fusi mescolati a un avanzo di marmellata di arance amare (ho talmente tanta roba nel frigo, d'estate, che devo fare spazio -dato che devo alloggiarvi anche frutta e verdura!-) e per scaldarle e far colare la crema è stato sufficiente un breve passaggio al microonde.
Non per questo erano meno golose di tanti altri dolci che avrei potuto fare.
E se avete le crespelle già pronte, fatte anche con un giorno di anticipo, l'assemblaggio e il tempo di riscaldamento sono velocissimi. Anzi, il mio consiglio è quello di tenervi a portata di mano qualche crespella, preparata magari al mattino presto, quando si può sfruttare il poco sbalzo di temperatura notturna.
Non avete idea di quante cose preparo e imbastisco la mattina presto. Altrimenti non cucinerei quasi nulla, sarei capace di andare avanti per giorni a prosciutto-melone e fichi. Per me sola, si intende.
Comunque, la crema è sostanziosa e le dosi sono per 4 golosi estivi. In inverno, date le temperature diverse, due massimo tre.
-ricetta-
8 crêpes piccole
100 g cioccolato fondente
100 g cioccolato al latte o gianduja
2 cucchiai di marmellata di arance amare
una noce di burro
-Per le crêpes vi rimando alle mie ricette nella pagina di "preparazioni, trucchi e...".
Sappiate che ho usato un uovo molto grande, credo di essere tra i pochi a comprare le XL + poca farina 00 e altra di saraceno e il latte che assorbiva il composto per rimanere della giusta consistenza.
Sciolgo in una boule i due cioccolati e li mescolo alla marmellata che, avendo pezzi di bucce interi, ho preventivamente tritato.
Imburro una pirofila che contenga di misura le crespelle e ne appoggio una di base, la spalmo di composto e inizio a formare la torre, sovrapponendo crêpes e farcitura.
Termino imburrando l'ultima crespella.
Poco prima di servire passo alla massima potenza nel microonde per 2'.
Divido la torre in 4 porzioni e servo.
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sabato 25 giugno 2016
Fagottini di crêpes con broccoli e ricotta
Alzi la mano chi non ama un primo piatto fatto con crêpes farcite.
Se poi si usano ricotta e broccoli e si completa senza besciamella ma con una fresca salsa di pomodoro e tanto formaggio... il piatto è più light di quello che sembra e totalmente vegetariano.
Calcolate una crespella per persona, quando devo realizzare piatti salati preparo crêpes grandi usando una padella da 28 cm.
La ricetta della pastella la trovate nella solita pagina, che sta nella banda sotto la fotografia, dedicata alle preparazioni di base ecc. , cliccando direttamente su questo link.
I broccoli, sbollentati e ben scolati, vanno tritati a coltello, in modo che rimangano masticabili. Un robot li ridurrebbe in poltiglia, a meno di non usare l'intermittenza e mescolare spesso per staccarli dalle pareti. Faccio prima a coltello su un grande tagliere.
Scegliete ottima ricotta di latteria, mi raccomando. Se di capra o pecora ancora meglio.
Dosi per 6
-ricetta-
6 grandi crêpes
300 g ricotta
400 g broccoli
100 g formaggio grattugiato
200 g passata di pomodoro
sale, pepe
burro
In una boule mescolo i broccoli precedentemente cotti e tritati con la ricotta e 40 g di formaggio grattugiato. Condisco con sale e pepe.
Stendo una crespella sul tagliere e la spalmo con due cucchiai abbondanti di ripieno, stando indietro dai bordi.
Poi le chiudo a quadrato ripiegando i 4 bordi stondati e poi a metà su loro stesse.
Le allineo in una pirofila unta di burro e le ricopro con salsa di pomodoro e abbondante formaggio grattugiato.
Metto alcuni fiocchetti di burro e faccio gratinare in forno per 20' a 200°.
Le servo calde.
Se poi si usano ricotta e broccoli e si completa senza besciamella ma con una fresca salsa di pomodoro e tanto formaggio... il piatto è più light di quello che sembra e totalmente vegetariano.
Calcolate una crespella per persona, quando devo realizzare piatti salati preparo crêpes grandi usando una padella da 28 cm.
La ricetta della pastella la trovate nella solita pagina, che sta nella banda sotto la fotografia, dedicata alle preparazioni di base ecc. , cliccando direttamente su questo link.
I broccoli, sbollentati e ben scolati, vanno tritati a coltello, in modo che rimangano masticabili. Un robot li ridurrebbe in poltiglia, a meno di non usare l'intermittenza e mescolare spesso per staccarli dalle pareti. Faccio prima a coltello su un grande tagliere.
Scegliete ottima ricotta di latteria, mi raccomando. Se di capra o pecora ancora meglio.
Dosi per 6
-ricetta-
6 grandi crêpes
300 g ricotta
400 g broccoli
100 g formaggio grattugiato
200 g passata di pomodoro
sale, pepe
burro
In una boule mescolo i broccoli precedentemente cotti e tritati con la ricotta e 40 g di formaggio grattugiato. Condisco con sale e pepe.
Stendo una crespella sul tagliere e la spalmo con due cucchiai abbondanti di ripieno, stando indietro dai bordi.
Poi le chiudo a quadrato ripiegando i 4 bordi stondati e poi a metà su loro stesse.
Le allineo in una pirofila unta di burro e le ricopro con salsa di pomodoro e abbondante formaggio grattugiato.
Metto alcuni fiocchetti di burro e faccio gratinare in forno per 20' a 200°.
Le servo calde.
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sabato 17 ottobre 2015
Pacchetti di crêpes farcite alla ricotta e pesto di rucola
Belli da vedere, buoni da mangiare.
Un primo piatto da preparare in anticipo e gratinare in tutto relax mentre con gli ospiti si gusta l'aperitivo.
Una pastella fine, con poca farina e molte uova, per 12 pezzi. La ricetta delle crespelle fatte in casa , una delle tante, come sempre la trovate nella pagina dedicata alle preparazioni di base, per fare prima cliccate QUI.
Quanto al ripieno ho mescolato la ricotta con un vasetto di pesto di rucola fatto da me.
Per condire i pacchetti, che potete anche arrotolare nel classico involtino oppure chiudere a cestino, una salsa leggera di pomodori freschi mescolata con altra ricotta.
Golose ma leggere, eppure sostanziose.
Per 6 persone
-ricetta-
vedere la ricetta delle crespelle (cliccando sul link)
700 g ricotta
200 g pesto di rucola
sugo di pomodoro
100 g formaggio grattugiato
burro
Preparo 12 crespelle, lavoretto che posso fare anche con un giorno di anticipo.
Lo stesso vale per il pesto di rucola e per la salsa di pomodori, se ne trovano ancora di freschi e maturi.
Quindi mi organizzo con pirofile individuali oppure con una grande, ben imburrate.
In una capiente boule mescolo la ricotta con il pesto e con 50 g di formaggio grattugiato.
Stendo sul tagliere due crespelle alla volta, le spalmo con abbondante crema di ricotta e le richiudo a pacchetto (guardate come nella foto sopra). Ne metto due per ogni pirofilina. Compongo allo stesso modo le altre cinque.
Sopra distribuisco a cucchiaiate la salsa di pomodoro cui ho aggiunto qualche cucchiaio di ricotta e cospargo con altro formaggio grattugiato.
Metto due fiocchetti di burro e inforno a 180° per almeno 20'.
Lascio riposare per circa 15' prima di portare in tavola.
Un primo piatto da preparare in anticipo e gratinare in tutto relax mentre con gli ospiti si gusta l'aperitivo.
Una pastella fine, con poca farina e molte uova, per 12 pezzi. La ricetta delle crespelle fatte in casa , una delle tante, come sempre la trovate nella pagina dedicata alle preparazioni di base, per fare prima cliccate QUI.
Quanto al ripieno ho mescolato la ricotta con un vasetto di pesto di rucola fatto da me.
Per condire i pacchetti, che potete anche arrotolare nel classico involtino oppure chiudere a cestino, una salsa leggera di pomodori freschi mescolata con altra ricotta.
Golose ma leggere, eppure sostanziose.
Per 6 persone
-ricetta-
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700 g ricotta
200 g pesto di rucola
sugo di pomodoro
100 g formaggio grattugiato
burro
Preparo 12 crespelle, lavoretto che posso fare anche con un giorno di anticipo.
Lo stesso vale per il pesto di rucola e per la salsa di pomodori, se ne trovano ancora di freschi e maturi.
Quindi mi organizzo con pirofile individuali oppure con una grande, ben imburrate.
In una capiente boule mescolo la ricotta con il pesto e con 50 g di formaggio grattugiato.
Stendo sul tagliere due crespelle alla volta, le spalmo con abbondante crema di ricotta e le richiudo a pacchetto (guardate come nella foto sopra). Ne metto due per ogni pirofilina. Compongo allo stesso modo le altre cinque.
Sopra distribuisco a cucchiaiate la salsa di pomodoro cui ho aggiunto qualche cucchiaio di ricotta e cospargo con altro formaggio grattugiato.
Metto due fiocchetti di burro e inforno a 180° per almeno 20'.
Lascio riposare per circa 15' prima di portare in tavola.
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domenica 3 agosto 2014
Crêpes in agrodolce
Il dolce di questa prima domenica d'agosto è... agrodolce! Un po' come mi sento io dato che da stanotte piove a dirotto... che tempo orrendo!
Sembra un gioco di parole ma in effetti i lamponi sono piuttosto asprigni, anche se ripassati in padella con burro e zucchero di canna.
Se non vi piacesse l'idea dell'accostamento frutta con formaggio bianco fresco potete sostituirlo con crema pasticcera o inglese.
Le crêpes potete, anzi dovete, prepararle con anticipo, così non vi resta che assemblare, scaldare e servire.
Già che ci siete portatevi avanti anche con la composta di lamponi, che si conserva un paio di giorni in frigorifero.
Una volta pronti i due ingredienti principali non resta altro da fare che preparare i fagottini farciti, arrotolati oppure ripiegati a triangolo, scaldarli in forno o in padella e servirli molto caldi.
Ricordate che la pastella per le crêpes ha bisogno di riposare da mezz'ora a un'ora, se dovessero formarsi dei grumi utilizzate una frusta a immersione per eliminarli tutti.
Le mie dosi sono sempre abbondanti, tanto se avanzano le riciclo in molti modi ma, se vi sembrano troppe, potete comunque dimezzarle, dovrebbero bastare per 9 crespelle.
Dosi per 6 persone
-ricetta-
500 ml latte
250 g farina 00
4 uova
30 g burro
sale
300 g lamponi
50 g zucchero di canna
40 g burro
300 g formaggio fresco
Mescolo in una boule capiente il latte con la farina, quindi aggiungo un pizzico di sale, le uova leggermente sbattute e da ultimo il burro.
Sbatto bene con la frusta sino ad ottenere una pastella fluida e liscia. Sigillo con pellicola e lascio riposare al fresco per un'ora circa.
Scaldo una padella bassa e ne ungo il fondo con del burro, deve solo essere sporcata la prima volta, dopo non lo faccio più, ci verso la pastella a mestolini, lavoro di polso per distribuire il liquido in modo uniforme sul fondo e lascio dorare prima di girare e far dorare anche l'altro lato.
Impilo una crespella sopra l'altra e quando sono fredde le sigillo con pellicola mettendole in frigorifero.
Lavo e tampono delicatamente i lamponi, sciolgo il burro in una padella, ci verso lo zucchero e quando inizia a sfrigolare verso i frutti.
Scuoto ogni tanto, i lamponi si intrideranno di burro e zucchero spappolandosi.
Lascio sul fuoco 5', quindi spengo e li travaso in una ciotolina a raffreddare.
Preparo le crêpes, ne stendo una e la farcisco con una cucchiaiata di lamponi, spalmandola con una spatola, aggiungo due cucchiaini di formaggio, quindi la arrotolo.
Farcisco le altre alla stessa maniera, preparandone nove, le allineo su una placca con cartaforno, le metto a scaldare sotto il grill per circa 10'. Oppure le scaldo sulla fiamma, adagiandole su una larga padella.
Le servo subito divise a metà, mettendone tre pezzi per piatto, spolverate di zucchero a velo.
Quelle che avanzano le potrò riutilizzare per una merenda o come spuntino, farcendole a piacere con crema di nocciole, formaggi, salumi, verdure ecc.
Sembra un gioco di parole ma in effetti i lamponi sono piuttosto asprigni, anche se ripassati in padella con burro e zucchero di canna.
Se non vi piacesse l'idea dell'accostamento frutta con formaggio bianco fresco potete sostituirlo con crema pasticcera o inglese.
Le crêpes potete, anzi dovete, prepararle con anticipo, così non vi resta che assemblare, scaldare e servire.
Già che ci siete portatevi avanti anche con la composta di lamponi, che si conserva un paio di giorni in frigorifero.
Una volta pronti i due ingredienti principali non resta altro da fare che preparare i fagottini farciti, arrotolati oppure ripiegati a triangolo, scaldarli in forno o in padella e servirli molto caldi.
Ricordate che la pastella per le crêpes ha bisogno di riposare da mezz'ora a un'ora, se dovessero formarsi dei grumi utilizzate una frusta a immersione per eliminarli tutti.
Le mie dosi sono sempre abbondanti, tanto se avanzano le riciclo in molti modi ma, se vi sembrano troppe, potete comunque dimezzarle, dovrebbero bastare per 9 crespelle.
Dosi per 6 persone
-ricetta-
500 ml latte
250 g farina 00
4 uova
30 g burro
sale
300 g lamponi
50 g zucchero di canna
40 g burro
300 g formaggio fresco
Mescolo in una boule capiente il latte con la farina, quindi aggiungo un pizzico di sale, le uova leggermente sbattute e da ultimo il burro.
Sbatto bene con la frusta sino ad ottenere una pastella fluida e liscia. Sigillo con pellicola e lascio riposare al fresco per un'ora circa.
Scaldo una padella bassa e ne ungo il fondo con del burro, deve solo essere sporcata la prima volta, dopo non lo faccio più, ci verso la pastella a mestolini, lavoro di polso per distribuire il liquido in modo uniforme sul fondo e lascio dorare prima di girare e far dorare anche l'altro lato.
Impilo una crespella sopra l'altra e quando sono fredde le sigillo con pellicola mettendole in frigorifero.
Lavo e tampono delicatamente i lamponi, sciolgo il burro in una padella, ci verso lo zucchero e quando inizia a sfrigolare verso i frutti.
Scuoto ogni tanto, i lamponi si intrideranno di burro e zucchero spappolandosi.
Lascio sul fuoco 5', quindi spengo e li travaso in una ciotolina a raffreddare.
Preparo le crêpes, ne stendo una e la farcisco con una cucchiaiata di lamponi, spalmandola con una spatola, aggiungo due cucchiaini di formaggio, quindi la arrotolo.
Farcisco le altre alla stessa maniera, preparandone nove, le allineo su una placca con cartaforno, le metto a scaldare sotto il grill per circa 10'. Oppure le scaldo sulla fiamma, adagiandole su una larga padella.
Le servo subito divise a metà, mettendone tre pezzi per piatto, spolverate di zucchero a velo.
Quelle che avanzano le potrò riutilizzare per una merenda o come spuntino, farcendole a piacere con crema di nocciole, formaggi, salumi, verdure ecc.
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domenica 6 luglio 2014
Crêpes al cioccolato con salsa al caramello salato e lamponi in composta
Buona domenica ai golosi!
Oggi vi parlo di uno dei dessert più in voga nel nord della Francia. Ammetto che io non ho mai ceduto alla gola, per via della salsa al cioccolato inside, mentre il caramello al burro salato ce l'avrei fatta a tollerarlo in quanto adoro il burro salato fin da che lo scoprii da piccola.
Ero bambina e si andava in vacanza con una roulotte in campeggio, eravamo dei veri pionieri all'inizio degli anni 60. Allora di italiani campeggiatori ce n'erano ben pochi, i campeggi italiani pullulavano di francesi, tedeschi, austriaci e tanti inglesi.
Facemmo moltissime amicizie che durarono anni e anni.
E proprio grazie a francesi e inglesi iniziai ad apprezzare il burro salato.
Ovvio che, in vacanza nelle due regioni dove lo producono e lo servono ovunque in accompagnamento al cestino del pane, ne ho fatto una scorpacciata e una scorta da riportare a casa.
Quando siamo passati da Isigny Ste-Mère mi sono commossa passando davanti al caseificio dove producono il famoso burro che ha ottenuto l'Aoc, anche in versione dolce (ossia tradizionale e senza sale), e che si trova anche da noi.
Le crêpes, in Normandia e Bretagna, si distinguono dalle galettes per la farina bianca con cui son fatte. La pastella delle galettes è a base di farina di grano saraceno, infatti sono piuttosto scure e le servono condite in moltissimi modi salati.
La loro versione dolce è invece fatta con farina bianca e le servono come dessert, variamente composte, per la gioia dei golosi.
Questa versione è poco più ricca di quella base, con zucchero e burro salato.
Dosi per 6
-ricetta-
250 ml latte
100 g farina
3 uova
20 + 20 g burro salato
nutella o altra crema al cioccolato
salsa al caramello
250 g lamponi
zucchero di canna
mezzo lime
Preparo le crêpes mescolando uova, latte e farina assieme a una noce di burro fuso.
Devo ottenere una pastella piuttosto fluida che lascio riposare per un paio d'ore coperta.
Intanto preparo la salsa di lamponi lavandoli velocemente e tamponandoli.
Scaldo l'altro pezzetto di burro in una padella ci verso lo zucchero e lo faccio sciogliere poi verso i lamponi. Lascio cuocere a fiamma vivace saltandoli, si devono spappolare e appena riscaldare.
Al termine li bagno con 2 cucchiai di succo di limone o lime.
Preparo quindi le crespelle, le ammonticchio in un piatto, lavoro che posso fare anche con uno-due giorni di anticipo tanto, coperte e sigillate con pellicola si conservano in frigorifero.
Prima di servirle ricopro una placca con carta da forno, stendo una crêpe alla volta su un tagliere, la spalmo con la nutella, la ripiego a triangolo e l'adagio sulla placca. Preparo allo stesso modo le altre.
Quindi ci metto sopra un po' di caramello al burro salato (che ho acquistato già pronto sempre in Francia ma che si può preparare addzionando burro salato a un normale caramello) e le metto a scaldare in forno caldo per circa 15'.
Le nappo con un po' di salsa ai lamponi e le servo subito.
Oggi vi parlo di uno dei dessert più in voga nel nord della Francia. Ammetto che io non ho mai ceduto alla gola, per via della salsa al cioccolato inside, mentre il caramello al burro salato ce l'avrei fatta a tollerarlo in quanto adoro il burro salato fin da che lo scoprii da piccola.
Ero bambina e si andava in vacanza con una roulotte in campeggio, eravamo dei veri pionieri all'inizio degli anni 60. Allora di italiani campeggiatori ce n'erano ben pochi, i campeggi italiani pullulavano di francesi, tedeschi, austriaci e tanti inglesi.
Facemmo moltissime amicizie che durarono anni e anni.
E proprio grazie a francesi e inglesi iniziai ad apprezzare il burro salato.
Ovvio che, in vacanza nelle due regioni dove lo producono e lo servono ovunque in accompagnamento al cestino del pane, ne ho fatto una scorpacciata e una scorta da riportare a casa.
Quando siamo passati da Isigny Ste-Mère mi sono commossa passando davanti al caseificio dove producono il famoso burro che ha ottenuto l'Aoc, anche in versione dolce (ossia tradizionale e senza sale), e che si trova anche da noi.
Le crêpes, in Normandia e Bretagna, si distinguono dalle galettes per la farina bianca con cui son fatte. La pastella delle galettes è a base di farina di grano saraceno, infatti sono piuttosto scure e le servono condite in moltissimi modi salati.
La loro versione dolce è invece fatta con farina bianca e le servono come dessert, variamente composte, per la gioia dei golosi.
Questa versione è poco più ricca di quella base, con zucchero e burro salato.
Dosi per 6
-ricetta-
250 ml latte
100 g farina
3 uova
20 + 20 g burro salato
nutella o altra crema al cioccolato
salsa al caramello
250 g lamponi
zucchero di canna
mezzo lime
Preparo le crêpes mescolando uova, latte e farina assieme a una noce di burro fuso.
Devo ottenere una pastella piuttosto fluida che lascio riposare per un paio d'ore coperta.
Intanto preparo la salsa di lamponi lavandoli velocemente e tamponandoli.
Scaldo l'altro pezzetto di burro in una padella ci verso lo zucchero e lo faccio sciogliere poi verso i lamponi. Lascio cuocere a fiamma vivace saltandoli, si devono spappolare e appena riscaldare.
Al termine li bagno con 2 cucchiai di succo di limone o lime.
Preparo quindi le crespelle, le ammonticchio in un piatto, lavoro che posso fare anche con uno-due giorni di anticipo tanto, coperte e sigillate con pellicola si conservano in frigorifero.
Prima di servirle ricopro una placca con carta da forno, stendo una crêpe alla volta su un tagliere, la spalmo con la nutella, la ripiego a triangolo e l'adagio sulla placca. Preparo allo stesso modo le altre.
Quindi ci metto sopra un po' di caramello al burro salato (che ho acquistato già pronto sempre in Francia ma che si può preparare addzionando burro salato a un normale caramello) e le metto a scaldare in forno caldo per circa 15'.
Le nappo con un po' di salsa ai lamponi e le servo subito.
sabato 26 ottobre 2013
Cannelloni di crespelle al cotto, mortadella e ricotta
Buon sabato amici, oggi si va in gita in Valpolicella e nella zona del Soave, a far che? provate a indovinare! Il bel tempo è quasi assicurato, che sollievo quando arriva il giorno programmato da più di due mesi e non piove! Pertanto, oggi per una volta non cucinerò, anzi, spero che il ristorante prescelto per la pausa pranzo tra la visita di una cantina e l'altra, mantenga quello che promette nel suo sito.
Il suggerimento che vi lascio è ciò che ho preparato ieri per domani.
Le crespelle, versatili e pratiche in cucina, una volta che son pronte farcirle e chiuderle a cannellone, a fagottino o a triangolo è un gioco da bambini. Anzi, è un'ottima idea farsi aiutare dai figli, cucinare assieme può diventare un momento ludico di condivisione.
A me aiutano, visivamente, le mie due pelosine, mi osservano tranquille e immobili, una se ne sta vicino alla gattaiola, l'altra sotto uno sgabello, sempre vigili e pronte a leccare il contenitore del formaggio o la carta che avvolge il burro.
Non osano importunarmi, aspettano diligenti che sia io a chiamarle.
Ho scelto l'impasto con le doppie farine, l'aggiunta di farina di saraceno rende la crespella rustica e saporita, ma nell'insieme rimangono leggere e delicate, come mi ha scritto l'amico Daniele al quale ne ho dato una teglietta da portarsi a casa visto che, quelle rare volte che viene a farci visita, non si ferma mai a pranzo nè a cena.
Le mie dosi sono sempre abbondanti, è che quando mi metto a cuocere crêpes tanto vale faticare, se ne avanzano preparo tegliette da conservare o da regalare, con questi ingredienti ne escono una ventina e qualcuna in più, ideali per 10 persone. Oppure qualche crespella avanzata può trasformarsi in dolce, spalmata di Nutella, di confettura o semplicemente, con un po' di Grand Marnier e zucchero, posso preparare in pochi minuti delle crêpes Suzette.
Se vi sembra troppo lavoro dimezzate le dosi.
La besciamella, non troppo densa, l'ho messa solo nella farcitura lasciando solo un po' di burro e tanto formaggio grattugiato per la gratinatura, così restano molto più delicate e non si appesantiscono.
Nella farcia il connubio mortadella e cotto, mescolati a ricotta di pecora e formaggio grattugiato, si amalgama alla cremosità della besciamella.
Coi ritagli della rifilatura dei cannelloni e qualche rondella di altre crespelle ho preparato un'ulteriore pirofila che ho portato all'amica Simona.
Potrebbe essere un'idea per il pranzo domenicale, da preparare anche in anticipo.
Questa mia proposta entrerà anche nel grande ricettario di Gustissimo, il portale del gusto. Fateci un salto, ci troverete mille idee da realizzare.
Dosi per 6, più due tegliette.
-ricetta-
per le crespelle
500 ml latte
250 g farina 00
50 g farina di grano saraceno
30 g burro fuso
5 uova
sale
per la farcia
250 g ricotta
180 g mortadella
150 g taleggio
100 g prosciutto cotto
50 g formaggio grattugiato
besciamella (500 ml latte, 30 g burro, 30 g farina, sale, noce moscata)
burro e parmigiano grattugiato per la gratinatura
Preparo l'impasto delle crespelle che deve riposare circa un'ora.
In questo frattempo mi dedico alla preparazione della farcia mescolando in una boule la ricotta, il formaggio grattugiato, la besciamella e i salumi tritati. Non salo, perchè i salumi danno sufficiente sapore (e il taleggio anche).
Cuocio le crespelle, quando sono tutte pronte le farcisco spalmando il composto con una spatola e mettendo pezzettini di taleggio. Arrotolo a cannellone, elimino le punte irregolari pareggiandole, tutti i ritagli li appoggio in una teglia imburrata, e ne metto due in 6 tegliette imburrate.
Taglio a rondelle 2 o 3 crespelle e le aggiungo ai ritagli, formo un'altra teglia con altri 6 cannelloni.
Condisco ogni teglia con burro spennellato sui cannelloni e con abbondante formaggio grattugiato, quindi faccio gratinare per 15' in forno a 190° sino a che non si forma una crosticina dorata.
Lascio riposare qualche minuto prima di servire.
In vacanza abbiamo stappato una bottiglia di Verdicchio dei Castelli di Jesi, classico superiore, di Fattoria Coroncino, il Gaiospino Fumé 2004, un vino intenso con sentori di mandorla e miele, che trovo sarebbe un abbinamento spettacolare con questo piatto, peccato che non ne avessimo più in cantina!
Lucio Canestrari, viticoltore ed enologo dell'azienda, 'ndò ariva mette 'n segno.
Il suggerimento che vi lascio è ciò che ho preparato ieri per domani.
Le crespelle, versatili e pratiche in cucina, una volta che son pronte farcirle e chiuderle a cannellone, a fagottino o a triangolo è un gioco da bambini. Anzi, è un'ottima idea farsi aiutare dai figli, cucinare assieme può diventare un momento ludico di condivisione.
A me aiutano, visivamente, le mie due pelosine, mi osservano tranquille e immobili, una se ne sta vicino alla gattaiola, l'altra sotto uno sgabello, sempre vigili e pronte a leccare il contenitore del formaggio o la carta che avvolge il burro.
Non osano importunarmi, aspettano diligenti che sia io a chiamarle.
Ho scelto l'impasto con le doppie farine, l'aggiunta di farina di saraceno rende la crespella rustica e saporita, ma nell'insieme rimangono leggere e delicate, come mi ha scritto l'amico Daniele al quale ne ho dato una teglietta da portarsi a casa visto che, quelle rare volte che viene a farci visita, non si ferma mai a pranzo nè a cena.
Le mie dosi sono sempre abbondanti, è che quando mi metto a cuocere crêpes tanto vale faticare, se ne avanzano preparo tegliette da conservare o da regalare, con questi ingredienti ne escono una ventina e qualcuna in più, ideali per 10 persone. Oppure qualche crespella avanzata può trasformarsi in dolce, spalmata di Nutella, di confettura o semplicemente, con un po' di Grand Marnier e zucchero, posso preparare in pochi minuti delle crêpes Suzette.
Se vi sembra troppo lavoro dimezzate le dosi.
La besciamella, non troppo densa, l'ho messa solo nella farcitura lasciando solo un po' di burro e tanto formaggio grattugiato per la gratinatura, così restano molto più delicate e non si appesantiscono.
Nella farcia il connubio mortadella e cotto, mescolati a ricotta di pecora e formaggio grattugiato, si amalgama alla cremosità della besciamella.
Coi ritagli della rifilatura dei cannelloni e qualche rondella di altre crespelle ho preparato un'ulteriore pirofila che ho portato all'amica Simona.
Potrebbe essere un'idea per il pranzo domenicale, da preparare anche in anticipo.
Questa mia proposta entrerà anche nel grande ricettario di Gustissimo, il portale del gusto. Fateci un salto, ci troverete mille idee da realizzare.
Dosi per 6, più due tegliette.
-ricetta-
per le crespelle
500 ml latte
250 g farina 00
50 g farina di grano saraceno
30 g burro fuso
5 uova
sale
per la farcia
250 g ricotta
180 g mortadella
150 g taleggio
100 g prosciutto cotto
50 g formaggio grattugiato
besciamella (500 ml latte, 30 g burro, 30 g farina, sale, noce moscata)
burro e parmigiano grattugiato per la gratinatura
Preparo l'impasto delle crespelle che deve riposare circa un'ora.
In questo frattempo mi dedico alla preparazione della farcia mescolando in una boule la ricotta, il formaggio grattugiato, la besciamella e i salumi tritati. Non salo, perchè i salumi danno sufficiente sapore (e il taleggio anche).
Cuocio le crespelle, quando sono tutte pronte le farcisco spalmando il composto con una spatola e mettendo pezzettini di taleggio. Arrotolo a cannellone, elimino le punte irregolari pareggiandole, tutti i ritagli li appoggio in una teglia imburrata, e ne metto due in 6 tegliette imburrate.
Taglio a rondelle 2 o 3 crespelle e le aggiungo ai ritagli, formo un'altra teglia con altri 6 cannelloni.
Condisco ogni teglia con burro spennellato sui cannelloni e con abbondante formaggio grattugiato, quindi faccio gratinare per 15' in forno a 190° sino a che non si forma una crosticina dorata.
Lascio riposare qualche minuto prima di servire.
In vacanza abbiamo stappato una bottiglia di Verdicchio dei Castelli di Jesi, classico superiore, di Fattoria Coroncino, il Gaiospino Fumé 2004, un vino intenso con sentori di mandorla e miele, che trovo sarebbe un abbinamento spettacolare con questo piatto, peccato che non ne avessimo più in cantina!
Lucio Canestrari, viticoltore ed enologo dell'azienda, 'ndò ariva mette 'n segno.
sabato 9 marzo 2013
Cannelloni di crespelle con ricotta, spinaci e salmone
Abbiamo avuto tre giorni di pioggia e ne sono già stanca. Per fortuna oggi splende un pallido sole, è inutile che mi illuda, non durerà ma mi accontenterei se ci graziasse anche domani, carissimi amici ci hanno invitato per l'ultima cassoeula della stagione e mi piacerebbe arrivare a Oggiono con un briciolo di sole. La pioggia non la sopporto, è un evento atmosferico che mi rattrista parecchio.
Questi cannelloni in effetti potrei chiamarli crespelloni facendo una crasi tra le due parole, ma così si potrebbe pensare a delle crêpes giganti, mentre queste sono di dimensioni normali ma, soprattutto, molto leggere.
Non è una novità quella di usare le crepes salate riempiendole e arrotolandole a cannellone, oltretutto preparando questo piatto alla fine me ne sono ritrovata due, recuperando le rifilature dei rotolini, che ho accumulato in un'altra pirofila e condite, le farò gratinare ottenendo una portata aggiuntiva che posso persino congelare per averla a disposizione in un altro momento oppure posso regalarle ad amici, come accade il più delle volte. Fortunati i più vicini.
Il teletrasporto non è stato ancora inventato (cosa aspettano gli scienziati??), che meraviglia potersi spostare senza auto, senza inquinare, senza fare rumore, evaporare da un posto e ritrovarsi altrove, questo si che sarebbe un bel progresso! Io ne farei un uso smodato, scorrazzando per le case dei vari amici con invitanti piattini, pronti per un assalto alla forchetta! (e qui Piero&Patti si faranno una gran risata!)
La costruzione di questo piatto è partita dalla necessità di abbinamento a un Rosé di Tavel, siamo in Côte du Rhône, un rosato sapido e pieno come pochi. Mi serviva un po' di grassezza, sapore e morbidezza, tutto racchiuso in queste crespelle arrotolate, col loro ripieno di ricotta mista (pecora e capra) mescolata a spinaci nature (sbollentati e conditi da un pizzico di sale) e insaporita da una strisciolina di salmone affumicato.
Aiutandomi con l'acidità del pomodoro per rinforzare l'estrema delicatezza del piatto.
Le ricotte acquistatele al banco dei formaggi dove hanno quelle grandi vendute a peso e prive dell'aggiunta di panna come sono invece quelle nelle vaschette (buone per carità, ma hanno poco delle ricotta), ci sono nelle tre tipologie di latte, quelle caprine e ovine sono le più delicate e saporite.
Per la gratinatura ho optato per un ristretto di salsa di pomodoro che ho fatto sobbollire per più di un'ora, vivacizzato da una concassè di pomodori freschi.
Ho il piacere di ritrovare questa ricetta anche su Gustissimo.it, il portale del gusto, un vero pozzo di San Patrizio ricco di ricette, consigli di nutrizione e benessere.
Dosi per 6
per le crêpes salate:
3 uova
400 ml circa di latte
200 g farina 00
50 g farina di grano saraceno
15 g burro
sale
per la farcia:
500 g ricotte miste (pecora e capra)
250 g spinaci cotti e tritati
150 g salmone affumicato
noce moscata, sale, pepe
per il condimento:
500 g passata di pomodori ciliegino
80 g burro
4 pomodori perini
formaggio grattugiato
olio evo, sale in fiocchi
Punto primo fare le crêpes. Che posso preparare anche il giorno prima. Mescolo le uova con le farine e il pezzetto di burro fuso, salo un po' e diluisco col latte sino ad ottenere una pastella fluida che faccio riposare un'oretta.
Scaldo la padellina apposita e preparo le crespelle, sovrapponendole man mano in un piatto.
Devo farne almeno una dozzina, se ne avanza qualcuna posso sempre preparare le palacinke, farcendole di marmellata e utilizzandole come sostanziosa colazione o merenda.
Mi preparo la farcia mescolando le ricotte agli spinaci tritati fini, grattugio un po' di noce moscata per profumare, regolo di sale e macino un po' di pepe.
Affetto a striscioline di circa cm 1 x 10 il salmone.
Preparo la passata mettendola a restringere in una casseruola con lo stesso volume di acqua e il pezzo di burro. Lascio sobbollire piano finchè non si riduce della metà.
Sbollento i perini, li spello e li taglio in dadolata che condisco con olio e fiocchi di fleur de sel.
Preparo i cannelloni stendendo una crespella sul tagliere, la spalmo di farcia e metto al centro una strisciolina di salmone, la arrotolo stretta ed elimino le punte stondate preparando tanti cannelloni tutti della stessa lunghezza. Gli scarti li accumulo in una pirofila imburrata.
Quando ho tutti i crespelloni pronti li metto due a due in piccole pirofile monoporzione, li bagno con un po' di passata e metto qualche dadino di pomodoro.
Spolvero con formaggio grattugiato e le faccio gratinare in forno a 200° per circa 15'.
Porto in tavola dopo alcuni minuti di riposo.
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giovedì 17 gennaio 2013
Crêpes al salmone affumicato e cavolo costa
Sembra un piccolo cespo di coste, ma il sapore è appena più incisivo e viene anche chiamato anche "pak choi", credo sia il suo nome orientale.
Della famiglia delle brassicacee, varientà chinensis, le foglie verdi possono essere consumate crude, tagliate finemente, le coste vanno cotte anche se sono tenere.
Hanno tutte le proprietà salutari dei cavoli senza averne il sapore invadente, perciò li ho usati come verdura, stufandoli, all'interno di queste delicate crêpes al salmone.
Uso un po' di burrata per smorzare il sapore del salmone.
Essendo il ripieno tutto cotto, e data la presenza del salmone affumicato, non le cuocerò eccessivamente in forno, dopo averle appena velate di burro le passo sotto il grill per fargli fare una leggera crosticina e per scaldarle.
Le dosi sono per 4/8
250 g cavolo costa
200 g salmone affumicato
50 g cipolla
100 g burrata
2 uova
150 g farina
200 ml latte
sale
burro
Per le crêpes di solito vado a occhio, mescolando le due uova con un pizzico di sale, un cucchiaio di burro fuso e circa 150 g farina, amalgamo il composto senza fare grumi e diluisco col latte che assorbe sino ad ottenere una pastella fluida che faccio riposare per 30'.
Scaldo il padellino da crêpes e le cuocio tutte, con queste dosi a me ne escono 8, dose 'abbondante' per 4, se le formate a triangolo bastano anche per 8 persone. Una per ciascuno, se dopo segue un secondo con contorno, basta e avanza.
Intanto che riposa la pastella cuocio il cavolo dopo averlo affettato, scaldo un velo d'olio in padella e ci soffriggo piano la cipolla tritata, poi metto le striscioline di cavolo e stufo a fiamma bassa, dopo averlo condito con un pochino di sale.
In 5' è cotto, basta che assorba tutto il liquido, eventualmente alzate la fiamma per asciugarlo.
Stendo una crêpe su un tagliere, la spalmo con poca burrata e poi metto un po' di verdura, sopra metto una fettina di salmone affumicato e chiudo a triangolo.
Accomodo tutte le crespelle in una teglia unta di burro, le pennello con un po' di burro fuso e le faccio gratinare sotto il grill rovente per 5'.
Abbinamento scelto dal consorte? ci è andato pesante con un bianco della Costa del Rodano, uvaggio di Marsanne e Roussanne, Crôzes Hermitage vendemmia 2004 di Château Curson. Chapeau, Mr. Étienne Pochon!!!
Io non amo particolarmente i vini passati in legno, per piacermi questo strumento dev'essere dosato sapientemente. Ebbene, in questo vino non stona, è giustamente presente senza dominare.
Grazie caro... io cucino per te, tu abbini per me. ♥
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