Avete fatto caso che da un po' di tempo si trovano confezioni di pomodori in colori assortiti?
Rossi, gialli, striati di verde e neri? Sono varietà ottime, coltivate in Italia, di solito di pezzatura piccola come i ciliegini.
I primi li avevo visti anni fa in Francia ed erano di provenienza olandese.
Sono belli e buoni quanto quelli rossi.
Mescolati in insalata, conditi una mezz'ora prima da una vinaigrette, sono perfetti per condire orzo bollito, in vece del solito riso.
Un fresco piatto estivo, da gustare a temperatura ambiente. Mi piace la consistenza dell'orzo perlato, tanto quanto quella del bulgur. Inoltre l'orzo è rinfrescante e utile al transito intestinale.
Dosi per 4
-ricetta-
240 g orzo perlato
250 g pomodori assortiti
basilico, menta e prezzemolo
olio evo
sale aromatico
succo e buccia di limone
Preparo la citronette mescolando succo e buccia di limone con olio evo, sale aromatico e un trito fine delle erbe aromatiche.
In questo condimento faccio insaporire per 30' i pomodori che ho tagliato a dadini.
Lesso l'orzo, lo scolo e lo faccio intiepidire allargato su un vassoio.
Quindi lo condisco con la citronette ai pomodori e lascio a riposo per altri 30', perché abbia modo di insaporirsi a dovere.
''invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che egli passerà sotto il vostro tetto'' J.A. Brillat-Savarin- Fisiologia del gusto- 1825
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venerdì 13 settembre 2019
martedì 21 aprile 2015
Orzotto con zucca e salsiccia
Quando vi capita di dover cucinare per molti commensali dite la verità, a parte un piatto di pasta veloce come potrebbe esserlo una spaghettata di mezzanotte tra amici, la scelta del primo piatto ricade inevitabilmente su qualcosa che possa essere preparato con anticipo e eviti alla cuoca di turno lunghe permanenze in cucina mentre gli altri si gustano un aperitivo o l'antipasto. Di solito sono lasagne, cannelloni, crêpes.
Quasi mai un risotto, perché è difficile azzeccare la cottura per molte persone e perché va continuamente rimescolato.
Con l'orzo questo problema si aggira facilmente, i suoi chicchi tengono perfettamente la cottura e si può dimenticarselo per qualche minuto sul fuoco, se non addirittura cuocerlo a pressione per abbreviare i tempi di cottura.
Adattissimo quindi quando i commensali sono una dozzina e si vuole fare un piatto diverso da quelli che ho menzionato prima.
L'abbinamento zucca e salsiccia è perfetto perché mescola dolcezza e sapidità.
Dosi per 6
-ricetta-
600 g zucca pulita
300 g salsiccia (3 salamelle mantovane)
360 g orzo perlato
1 scalogno
rosmarino tritato fine
olio evo
brodo vegetale
Preparo un brodo vegetale con le scorze lavate della zucca, qualche foglia esterna di porro, bucce di cipolla e un pizzicone di sale.
Tolgo il budello alla salsiccia e la sbriciolo con le mani.
Taglio al zucca a dadini regolari, circa 2x2 cm.
Trito lo scalogno e lo faccio appassire nella pentola a pressione con un velo d'olio, quindi aggiungo la zucca e dopo averla insaporita per 3' minuti metto la salsiccia, la faccio rosolare a fiamma vivace prima di versare l'orzo.
Una volta che si è intriso di condimento lo bagno con 3 volte il suo volume di brodo filtrato (1 litro).
Chiudo col coperchio, aspetto che la pentola vada in pressione e quando fischia forte abbasso la fiamma e calcolo 20' di cottura.
Apro la pentola dopo aver sfiatato l'aria e, sempre mantenendola su fiamma media, mescolo per far assorbire un po' del brodo rimasto, casomai ce ne fosse bisogno.
Condisco con il rosmarino tritato e correggo di sale. Eventualmente posso macinare un po' di pepe fresco.
Non ho messo formaggio perché rimane comunque morbido e saporito.
Esaltante l'abbinamento con un uvaggio bianco del Friuli Venezia Giulia, l'Ograde 2010 di Skerk, azienda di Prepotto, che lo produce mescolando uve Vitovska, Malvasia Istriana, Sauvignon e Pinot Grigio.
Quasi mai un risotto, perché è difficile azzeccare la cottura per molte persone e perché va continuamente rimescolato.
Con l'orzo questo problema si aggira facilmente, i suoi chicchi tengono perfettamente la cottura e si può dimenticarselo per qualche minuto sul fuoco, se non addirittura cuocerlo a pressione per abbreviare i tempi di cottura.
Adattissimo quindi quando i commensali sono una dozzina e si vuole fare un piatto diverso da quelli che ho menzionato prima.
L'abbinamento zucca e salsiccia è perfetto perché mescola dolcezza e sapidità.
Dosi per 6
-ricetta-
600 g zucca pulita
300 g salsiccia (3 salamelle mantovane)
360 g orzo perlato
1 scalogno
rosmarino tritato fine
olio evo
brodo vegetale
Preparo un brodo vegetale con le scorze lavate della zucca, qualche foglia esterna di porro, bucce di cipolla e un pizzicone di sale.
Tolgo il budello alla salsiccia e la sbriciolo con le mani.
Taglio al zucca a dadini regolari, circa 2x2 cm.
Trito lo scalogno e lo faccio appassire nella pentola a pressione con un velo d'olio, quindi aggiungo la zucca e dopo averla insaporita per 3' minuti metto la salsiccia, la faccio rosolare a fiamma vivace prima di versare l'orzo.
Una volta che si è intriso di condimento lo bagno con 3 volte il suo volume di brodo filtrato (1 litro).
Chiudo col coperchio, aspetto che la pentola vada in pressione e quando fischia forte abbasso la fiamma e calcolo 20' di cottura.
Apro la pentola dopo aver sfiatato l'aria e, sempre mantenendola su fiamma media, mescolo per far assorbire un po' del brodo rimasto, casomai ce ne fosse bisogno.
Condisco con il rosmarino tritato e correggo di sale. Eventualmente posso macinare un po' di pepe fresco.
Non ho messo formaggio perché rimane comunque morbido e saporito.
Esaltante l'abbinamento con un uvaggio bianco del Friuli Venezia Giulia, l'Ograde 2010 di Skerk, azienda di Prepotto, che lo produce mescolando uve Vitovska, Malvasia Istriana, Sauvignon e Pinot Grigio.
martedì 14 aprile 2015
Tortino di orzo spezzato, burrata alla paprica e verze stufate
Che giornate infuocate. Si passa dal freddo al caldo con estrema disinvoltura. Ieri in provincia di Como c'erano oltre 30°, sono stata a una degustazione per la presentazione in anteprima delle nuove uscite di un grosso distributore della zona e assaggiare vini rossi con 30° è stato faticoso. Oggi è nuvoloso e ventoso.
Ne approfitterò per andare a porgere di persona gli auguri all'ottuagenaria di famiglia, portandole un mazzo delle meravigliose peonie del mio giardino, appena esplose nella loro rigogliosa quanto effimera fioritura. Auguri mamma!
Un piatto misto, con un po' di freddo e caldo assieme, oggi mi sembra l'ideale.
Dove trovare l'orzo spezzato? Non preoccupatevi che è facilmente reperibile, cercatelo nei negozi di prodotti biologici. L'ho preso perché mi ricordava il bulgur e mi piaceva il suo colore rossiccio, segno che era ricavato da orzo integrale non perlato. Il suo sapore e anche la consistenza sono fantastici. Li adoro.
È anche per questo che non abbondo coi condimenti, infatti l'ho semplicemente cotto, scolato, compresso in un coppapasta e poi condito senza tanti orpelli.
Un piatto vegetariano, se si esclude il chorizo che ho messo nelle verze stufate (che si può omettere). Non amate le verze, non sono di stagione? Possono essere sostituite da altro vegetale a vostro piacere. Adesso è il tempo degli asparagi e degli ultimi carciofi, liberate la fantasia.
Vi chiederete dove trovare la ricetta delle verze stufate? Cliccate qui!
Nel piatto si scompone il tutto e si mescolano verdura, formaggio e cereale.
Dosi per 4
-ricetta-
200 g burrata
180 g orzo spezzato
verze stufate
olio evo
sale, paprica
Lesso l'orzo in abbondante acqua bollente salata, seguendo i tempi indicati sulla confezione, comunque tenete presente che rimane sempre molto consistente.
Lo scolo e lo condisco con un filo d'olio evo, quindi lo comprimo in 4 coppasta della stessa misura e lo lascio riposare almeno 5'.
Mentre l'orzo si cuoce scarto la burrata e scolo il poco latticello che la conserva.
Intanto scaldo il contorno di verze.
Nei singoli piatti divido un po' di verze, capovolgo e sformo i coppapasta col tortino di orzo che sormonto con fiocchi di burrata spolverata di paprica, a voi scegliere quanto piccante.
Ne approfitterò per andare a porgere di persona gli auguri all'ottuagenaria di famiglia, portandole un mazzo delle meravigliose peonie del mio giardino, appena esplose nella loro rigogliosa quanto effimera fioritura. Auguri mamma!
Un piatto misto, con un po' di freddo e caldo assieme, oggi mi sembra l'ideale.
Dove trovare l'orzo spezzato? Non preoccupatevi che è facilmente reperibile, cercatelo nei negozi di prodotti biologici. L'ho preso perché mi ricordava il bulgur e mi piaceva il suo colore rossiccio, segno che era ricavato da orzo integrale non perlato. Il suo sapore e anche la consistenza sono fantastici. Li adoro.
È anche per questo che non abbondo coi condimenti, infatti l'ho semplicemente cotto, scolato, compresso in un coppapasta e poi condito senza tanti orpelli.
Un piatto vegetariano, se si esclude il chorizo che ho messo nelle verze stufate (che si può omettere). Non amate le verze, non sono di stagione? Possono essere sostituite da altro vegetale a vostro piacere. Adesso è il tempo degli asparagi e degli ultimi carciofi, liberate la fantasia.
Vi chiederete dove trovare la ricetta delle verze stufate? Cliccate qui!
Nel piatto si scompone il tutto e si mescolano verdura, formaggio e cereale.
Dosi per 4
-ricetta-
200 g burrata
180 g orzo spezzato
verze stufate
olio evo
sale, paprica
Lesso l'orzo in abbondante acqua bollente salata, seguendo i tempi indicati sulla confezione, comunque tenete presente che rimane sempre molto consistente.
Lo scolo e lo condisco con un filo d'olio evo, quindi lo comprimo in 4 coppasta della stessa misura e lo lascio riposare almeno 5'.
Mentre l'orzo si cuoce scarto la burrata e scolo il poco latticello che la conserva.
Intanto scaldo il contorno di verze.
Nei singoli piatti divido un po' di verze, capovolgo e sformo i coppapasta col tortino di orzo che sormonto con fiocchi di burrata spolverata di paprica, a voi scegliere quanto piccante.
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lunedì 10 marzo 2014
Zuppa con orzo, bianco-verde, ceci e cruschi
Lunedì, piatto caldo al cucchiaio. La primavera si avvicina a grandi passi e non piove da... 7 giorni 7. Un record da ottobre. Eppure una bella zuppa di verdure e orzo spezzato ci sta ancora bene.
E se facesse più caldo, la si gusta tiepida.
L'orzo spezzato assomiglia al bulgur ma ha un colore più scuro, evidentemente subisce un processo di tostatura, ha una buona consistenza al palato e, come dice mia mamma, l'orzo rinfresca e fa bene all'intestino. A me piace, punto.
Cosa compone il bianco-verde? Zucchine, cipolle, cavolo nero e topinambur, col loro sapore dolciastro a contrastare il cavolo nero.
In più un po' di ceci, facoltativi, io ho sempre un qualche tipo di legume a disposizione e, come tocco finale, macchie di colore date da una manciata di peperoni cruschi spezzettati, messi a rinvenire nella zuppa durante l'ultimo quarto d'ora di cottura.
Con tutta 'sta verdura calcolate 30 g di orzo a persona, non di più. Se non lo trovate spezzato, usate tranquillamente quello perlato o un altro cereale a vostra scelta.
Dosi per 4
-ricetta-
120 g orzo spezzato
un mazzo di cavolo nero
2 zucchine, solo la parte verde
1 cipolla grande
300 g topinambur
150 g ceci cotti
6 peperoni cruschi
olio evo
sale, pepe
Comincio col preparare tutte le verdure pulite e ridotte a cubetti o striscioline.
Scaldo un velo d'olio in una casseruola capiente, ci rosolo la cipolla per 5' mescolando spesso, poi verso i topinambur, le zucchine e il cavolo nero. Lascio insaporire qualche minuto poi verso acqua bollente salata a coprire il tutto, metto il coperchio, abbasso la fiamma e lascio sobbollire per 20', quindi aggiungo i ceci e l'orzo, e poi i cruschi spezzettati, con quasi tutti i loro semi.
Diluisco con ancora un po' di acqua bollente, se dovesse addensare troppo, e porto a cottura l'orzo.
Assaggio e regolo il sale.
Scodello la zuppa dopo averla fatta riposare un pochino, e in tavola porto il pepe e del buon extravergine per condire a crudo. Con le verdure non amo molto l'aggiunta di formaggio grattugiato, preferisco che si distinguano i sapori delle singole verdure.
E se facesse più caldo, la si gusta tiepida.
L'orzo spezzato assomiglia al bulgur ma ha un colore più scuro, evidentemente subisce un processo di tostatura, ha una buona consistenza al palato e, come dice mia mamma, l'orzo rinfresca e fa bene all'intestino. A me piace, punto.
Cosa compone il bianco-verde? Zucchine, cipolle, cavolo nero e topinambur, col loro sapore dolciastro a contrastare il cavolo nero.
In più un po' di ceci, facoltativi, io ho sempre un qualche tipo di legume a disposizione e, come tocco finale, macchie di colore date da una manciata di peperoni cruschi spezzettati, messi a rinvenire nella zuppa durante l'ultimo quarto d'ora di cottura.
Con tutta 'sta verdura calcolate 30 g di orzo a persona, non di più. Se non lo trovate spezzato, usate tranquillamente quello perlato o un altro cereale a vostra scelta.
Dosi per 4
-ricetta-
120 g orzo spezzato
un mazzo di cavolo nero
2 zucchine, solo la parte verde
1 cipolla grande
300 g topinambur
150 g ceci cotti
6 peperoni cruschi
olio evo
sale, pepe
Comincio col preparare tutte le verdure pulite e ridotte a cubetti o striscioline.
Scaldo un velo d'olio in una casseruola capiente, ci rosolo la cipolla per 5' mescolando spesso, poi verso i topinambur, le zucchine e il cavolo nero. Lascio insaporire qualche minuto poi verso acqua bollente salata a coprire il tutto, metto il coperchio, abbasso la fiamma e lascio sobbollire per 20', quindi aggiungo i ceci e l'orzo, e poi i cruschi spezzettati, con quasi tutti i loro semi.
Diluisco con ancora un po' di acqua bollente, se dovesse addensare troppo, e porto a cottura l'orzo.
Assaggio e regolo il sale.
Scodello la zuppa dopo averla fatta riposare un pochino, e in tavola porto il pepe e del buon extravergine per condire a crudo. Con le verdure non amo molto l'aggiunta di formaggio grattugiato, preferisco che si distinguano i sapori delle singole verdure.
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lunedì 3 febbraio 2014
Minestra di orzo e borlotti
Oggi è San Biagio, protettore dei malanni alla gola, si racconta che salvò miracolosamente un bambino che stava soffocando per una lisca di pesce conficcata in gola.
Seguendo il detto milanese "San Bias el benediss la gola e el nas", ricordatevi di mangiare la tradizionale fetta di panettone avanzato dalle feste natalizie, in casa lo facevamo sempre e ancora adesso la mia mammina ottuagenaria ce lo ricorda.
In ogni caso è una data evidenziata nel mio calendario perchè, sia mia cognata Angela che l'amica di lunghissima data Rosella, oggi compiono gli anni. Auguri girls!
Siamo in stagione da cibo caldo, di ciotole fumanti di corroboranti zuppe vegetali con legumi e cereali.
Uno dei piaceri dell'inverno (che quest'anno sembra un lunghissimo autunno) è proprio questo scaldarsi con un piatto di minestra.
Per i pigri ci sono i prodotti in scatola, ma sapete che io preferisco seguire i tempi naturali di ammollo e cottura, al limite se il tempo è poco si può svicolare cuocendo i legumi in pentola a pressione.
In cucina da me, la sera, c'è spesso una boule con a bagno qualcosa.
Qualcuno magari si preoccupa per gli effetti secondari provocati dalle bucce dei legumi, tranquilli, se vi abituate a inserirli nella dieta con frequenza anche l'intestino si adegua e dopo un po' il senso di gonfiore e la flatulenza diminuiscono così come si abbassano i livelli di colesterolo. Se avete valori border line è inutile assumere statine, basta prevenire con una dieta semplice e adeguata, i legumi sono tra i migliori ipocolesterolemizzanti.
Le dosi sono per 4 persone
-ricetta-
200 g borlotti secchi
120 g orzo perlato
2 cipolline
5/6 foglie di salvia
1 foglia di alloro
olio evo
sale, pepe
Metto a bagno i fagioli per 12 ore, se invece utilizzate quelli conservati prevedetene due confezioni. Dopo averli ben risciacquati li verso in una pentola con abbondante acqua profumata con un pezzo di cipolla e una foglia di alloro. Porto a ebollizione, abbasso la fiamma e faccio cuocere lentamente sino a che non sono teneri. Salo leggermente solo a fine cottura.
Non vi dico per quanto tempo cuocerli perchè ogni singolo legume è diverso, dipende da quanto tempo è stato confezionato, dal tipo ecc.
Potete anche utilizzare fagioli freschi, magari li avete acquistati in stagione e messi nel congelatore, meglio ancora perchè cuociono in meno tempo.
Altrimenti c'è la pentola a pressione, nel dubbio apritela dopo 35' dal fischio, se fossero ancora duretti richiudete e proseguite con la cottura un altro po'.
Trito le cipolline e le faccio soffriggere piano in una pentola assieme a un giro d'olio, poi verso l'orzo, lo faccio tostare e quindi lo bagno col brodo dei fagioli aggiungendo anche un bel mestolo di legumi e lascio cuocere per circa 25', o di più, seguite le indicazioni sulla confezione.
Verso fine cottura aggiungo il resto dei fagioli, lascio la minestra un po' brodosa (se dovesse asciugare troppo aggiungo del brodo vegetale bollente) e profumo con le foglie di salvia sforbiciate. Assaggio se va bene di sale, spengo e faccio riposare mezz'ora.
In tavola completate con pepe, un eventuale filo d'olio a crudo o formaggio a piacere.
Seguendo il detto milanese "San Bias el benediss la gola e el nas", ricordatevi di mangiare la tradizionale fetta di panettone avanzato dalle feste natalizie, in casa lo facevamo sempre e ancora adesso la mia mammina ottuagenaria ce lo ricorda.
In ogni caso è una data evidenziata nel mio calendario perchè, sia mia cognata Angela che l'amica di lunghissima data Rosella, oggi compiono gli anni. Auguri girls!
Siamo in stagione da cibo caldo, di ciotole fumanti di corroboranti zuppe vegetali con legumi e cereali.
Uno dei piaceri dell'inverno (che quest'anno sembra un lunghissimo autunno) è proprio questo scaldarsi con un piatto di minestra.
Per i pigri ci sono i prodotti in scatola, ma sapete che io preferisco seguire i tempi naturali di ammollo e cottura, al limite se il tempo è poco si può svicolare cuocendo i legumi in pentola a pressione.
In cucina da me, la sera, c'è spesso una boule con a bagno qualcosa.
Qualcuno magari si preoccupa per gli effetti secondari provocati dalle bucce dei legumi, tranquilli, se vi abituate a inserirli nella dieta con frequenza anche l'intestino si adegua e dopo un po' il senso di gonfiore e la flatulenza diminuiscono così come si abbassano i livelli di colesterolo. Se avete valori border line è inutile assumere statine, basta prevenire con una dieta semplice e adeguata, i legumi sono tra i migliori ipocolesterolemizzanti.
Le dosi sono per 4 persone
-ricetta-
200 g borlotti secchi
120 g orzo perlato
2 cipolline
5/6 foglie di salvia
1 foglia di alloro
olio evo
sale, pepe
Metto a bagno i fagioli per 12 ore, se invece utilizzate quelli conservati prevedetene due confezioni. Dopo averli ben risciacquati li verso in una pentola con abbondante acqua profumata con un pezzo di cipolla e una foglia di alloro. Porto a ebollizione, abbasso la fiamma e faccio cuocere lentamente sino a che non sono teneri. Salo leggermente solo a fine cottura.
Non vi dico per quanto tempo cuocerli perchè ogni singolo legume è diverso, dipende da quanto tempo è stato confezionato, dal tipo ecc.
Potete anche utilizzare fagioli freschi, magari li avete acquistati in stagione e messi nel congelatore, meglio ancora perchè cuociono in meno tempo.
Altrimenti c'è la pentola a pressione, nel dubbio apritela dopo 35' dal fischio, se fossero ancora duretti richiudete e proseguite con la cottura un altro po'.
Trito le cipolline e le faccio soffriggere piano in una pentola assieme a un giro d'olio, poi verso l'orzo, lo faccio tostare e quindi lo bagno col brodo dei fagioli aggiungendo anche un bel mestolo di legumi e lascio cuocere per circa 25', o di più, seguite le indicazioni sulla confezione.
Verso fine cottura aggiungo il resto dei fagioli, lascio la minestra un po' brodosa (se dovesse asciugare troppo aggiungo del brodo vegetale bollente) e profumo con le foglie di salvia sforbiciate. Assaggio se va bene di sale, spengo e faccio riposare mezz'ora.
In tavola completate con pepe, un eventuale filo d'olio a crudo o formaggio a piacere.
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lunedì 4 novembre 2013
Minestra asciutta di orzo spezzato e crema verde
La minestra del lunedì è pronta! Oggi il protagonista è l'orzo.
Ogni volta che varco la soglia di un market di prodotti naturali e biologici ne esco con sporte piene di pacchetti vari, per la maggior parte cereali di ogni tipo.
L'orzo spezzato di questa minestra è precotto, infatti bastano 20' perchè sia pronto, i 15' indicati in confezione sono scarsi mentre sono troppo abbondanti le dosi consigliate di acqua o brodo.
L'ho cotto risottandolo ma penso che sarebbe perfetto per un'insalata estiva perchè ha una consistenza eccellente, rimane croccante e masticabile senza gonfiarsi a dismisura.
In più fa bene, mia mamma diceva sempre che l'orzo aiuta e rinfresca l'intestino, quando ce lo preparava per cena.
La crema verde con cui l'ho, diciamo così, mantecato, è a base di erbette e spinaci ma potrebbe essere anche di broccoli, di carciofi, di qualsiasi cosa vi piaccia o abbiate a disposizione.
Giusto per dare un gusto in più e decorare il piatto ho fritto a minuscoli dadini una patata, l'ho condita una volta scolata e asciugata con un pizzico di sale alle erbe, quello che mi regala l'amica Etta, e poi l'ho divisa tra i piatti sopra l'orzo. Niente formaggio. Consideratelo un piatto unico.
Dosi per 4
-ricetta-
200 g orzo spezzato
100 g crema di verdure
1 patata
1 cipolla piccola
olio evo
sale aromatico
Faccio appassire la cipolla in un velo di olio lasciandola molto morbida, poi tosto l'orzo mescolandolo per 3/4', inizio a bagnarlo con acqua bollente a mestoli, in tutto circa 4 volte il peso dell'orzo, cuocendolo come se fosse riso per circa 20', lasciandolo poco brodoso.
Al termine lo condisco con la crema di verde mescolando bene.
Intanto che l'orzo cuoce friggo la patata sbucciata e tagliata a dadini di 1x1 cm in poco olio, li scolo quando sono dorati e li salo solo prima di aggiungerli alla minestra, mettendone alcuni dadini al centro del piatto.
Ogni volta che varco la soglia di un market di prodotti naturali e biologici ne esco con sporte piene di pacchetti vari, per la maggior parte cereali di ogni tipo.
L'orzo spezzato di questa minestra è precotto, infatti bastano 20' perchè sia pronto, i 15' indicati in confezione sono scarsi mentre sono troppo abbondanti le dosi consigliate di acqua o brodo.
L'ho cotto risottandolo ma penso che sarebbe perfetto per un'insalata estiva perchè ha una consistenza eccellente, rimane croccante e masticabile senza gonfiarsi a dismisura.
In più fa bene, mia mamma diceva sempre che l'orzo aiuta e rinfresca l'intestino, quando ce lo preparava per cena.
La crema verde con cui l'ho, diciamo così, mantecato, è a base di erbette e spinaci ma potrebbe essere anche di broccoli, di carciofi, di qualsiasi cosa vi piaccia o abbiate a disposizione.
Giusto per dare un gusto in più e decorare il piatto ho fritto a minuscoli dadini una patata, l'ho condita una volta scolata e asciugata con un pizzico di sale alle erbe, quello che mi regala l'amica Etta, e poi l'ho divisa tra i piatti sopra l'orzo. Niente formaggio. Consideratelo un piatto unico.
Dosi per 4
-ricetta-
200 g orzo spezzato
100 g crema di verdure
1 patata
1 cipolla piccola
olio evo
sale aromatico
Faccio appassire la cipolla in un velo di olio lasciandola molto morbida, poi tosto l'orzo mescolandolo per 3/4', inizio a bagnarlo con acqua bollente a mestoli, in tutto circa 4 volte il peso dell'orzo, cuocendolo come se fosse riso per circa 20', lasciandolo poco brodoso.
Al termine lo condisco con la crema di verde mescolando bene.
Intanto che l'orzo cuoce friggo la patata sbucciata e tagliata a dadini di 1x1 cm in poco olio, li scolo quando sono dorati e li salo solo prima di aggiungerli alla minestra, mettendone alcuni dadini al centro del piatto.
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martedì 9 luglio 2013
Orzo perlato in insalata
La mia situazione migliora lentamente, ma sto tranquilla perchè vivo di rendita con le ricette preparate giorni fa.
In occasione della serata tutti Riesling uno degli 11 commensali (ebbene sì, eravamo 13 a tavola ma ci sono sempre le due gatte che contano almeno per un umano e poi non voglio assolutamente pensare che la cosa mi abbia portato sfortuna...) non sopportava il pesce e quella cena lo contemplava in tutte le portate, escluso il dolce.
Era chiaro che non potessi sottometterlo a tortura imponendogli il ciuppìn per cui ho cotto per lui, con qualche ora di anticipo, questa insalata. Così non mi sono stressata per fargli qualcosa espresso, chi ne avrebbe avuto tempo e modo?, e al contempo ho fatto una cosa leggera e con un buon insieme di sapori in grado di sposarsi coi due vini in degustazione.
Orzo, farro, riso, quinoa, bulgur, cuscus, tutte queste granaglie e cereali si prestano a fresche insalate estive.
Scegliete il chicco che preferite e cambiate le verdure se non amate i pomodori, oppure usate ceci, lenticchie o fagioli al posto dei piselli. Io ne avevo di freschi e ne ho subito approfittato, cuocendoli con un porro e bagnandoli man mano che assorbivano acqua, concentrando il loro sapore.
Olive, limone e timo oltre a sale e olio per condire. E dadini di pecorino toscano mediamente stagionato. Talmente semplice.
Io devo contenermi perchè ne mangerei una porzione solo per assaggiarlo.
Dosi per 4
-ricetta-
240 g orzo perlato
250 g piselli freschi
250 g pomodori mini San Marzano
100 g pecorino
60 g olive taggiasche o toscane snocciolate
1 porro
1 limone
timo
olio evo
sale
Comincio col cuocere i piselli, quindi pulisco il porro, lo lavo e lo taglio a rondelle. Scaldo un velo d'olio in padella e ci metto il porro ad appassire, bagnandolo con un mestolino d'acqua per non far bruciare gli zuccheri. Dopo 5' aggiungo i piselli e dopo averli fatti insaporire altri 5' li salo un pochino e li bagno con un mestolo di acqua calda.
Sorveglio la loro cottura in modo che rimangano al dente, allungando con altra acqua casomai asciugassero troppo.
Metto a bollire acqua salata per cuocere l'orzo, a seconda del tipo ci vogliono dai 30' in su.
Taglio a dadini i pomodori e li trasferisco in una terrina, grattugio un po' di buccia di limone, divido a metà le olive e metto anche il pecorino, anche lui a dadini.
Mescolo ai pomodori i piselli e condisco con un giro d'olio, succo di limone e regolo il sale.
Scolo l'orzo, lo raffreddo un po' sotto acqua corrente poi lo metto nella terrina. Mescolo il tutto e copro riponendo al fresco. Tolgo dal frigorifero mezz'ora prima di portarlo in tavola e spolvero col timo sfogliato da qualche rametto e ancora un goccino d'olio per lucidarlo.
In occasione della serata tutti Riesling uno degli 11 commensali (ebbene sì, eravamo 13 a tavola ma ci sono sempre le due gatte che contano almeno per un umano e poi non voglio assolutamente pensare che la cosa mi abbia portato sfortuna...) non sopportava il pesce e quella cena lo contemplava in tutte le portate, escluso il dolce.
Era chiaro che non potessi sottometterlo a tortura imponendogli il ciuppìn per cui ho cotto per lui, con qualche ora di anticipo, questa insalata. Così non mi sono stressata per fargli qualcosa espresso, chi ne avrebbe avuto tempo e modo?, e al contempo ho fatto una cosa leggera e con un buon insieme di sapori in grado di sposarsi coi due vini in degustazione.
Orzo, farro, riso, quinoa, bulgur, cuscus, tutte queste granaglie e cereali si prestano a fresche insalate estive.
Scegliete il chicco che preferite e cambiate le verdure se non amate i pomodori, oppure usate ceci, lenticchie o fagioli al posto dei piselli. Io ne avevo di freschi e ne ho subito approfittato, cuocendoli con un porro e bagnandoli man mano che assorbivano acqua, concentrando il loro sapore.
Olive, limone e timo oltre a sale e olio per condire. E dadini di pecorino toscano mediamente stagionato. Talmente semplice.
Io devo contenermi perchè ne mangerei una porzione solo per assaggiarlo.
Dosi per 4
-ricetta-
240 g orzo perlato
250 g piselli freschi
250 g pomodori mini San Marzano
100 g pecorino
60 g olive taggiasche o toscane snocciolate
1 porro
1 limone
timo
olio evo
sale
Comincio col cuocere i piselli, quindi pulisco il porro, lo lavo e lo taglio a rondelle. Scaldo un velo d'olio in padella e ci metto il porro ad appassire, bagnandolo con un mestolino d'acqua per non far bruciare gli zuccheri. Dopo 5' aggiungo i piselli e dopo averli fatti insaporire altri 5' li salo un pochino e li bagno con un mestolo di acqua calda.
Sorveglio la loro cottura in modo che rimangano al dente, allungando con altra acqua casomai asciugassero troppo.
Metto a bollire acqua salata per cuocere l'orzo, a seconda del tipo ci vogliono dai 30' in su.
Taglio a dadini i pomodori e li trasferisco in una terrina, grattugio un po' di buccia di limone, divido a metà le olive e metto anche il pecorino, anche lui a dadini.
Mescolo ai pomodori i piselli e condisco con un giro d'olio, succo di limone e regolo il sale.
Scolo l'orzo, lo raffreddo un po' sotto acqua corrente poi lo metto nella terrina. Mescolo il tutto e copro riponendo al fresco. Tolgo dal frigorifero mezz'ora prima di portarlo in tavola e spolvero col timo sfogliato da qualche rametto e ancora un goccino d'olio per lucidarlo.
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lunedì 18 febbraio 2013
Crema di orzo con ceci neri e semi di zucca
Settimana scorsa mi sono dimenticata del proposito di postare la ricetta di una zuppa o una minestra ogni lunedì.
Piccolo peccato veniale perchè era il mio anniversario di matrimonio e avevo pronta una ricetta accompagnata da bollicine per brindare.
Oggi tutto rientra nei ranghi e, per la serie 'la zuppa del lunedì', già che il lunedì è una zuppa poichè ricomincia la settimana e reinizia il conto alla rovescia verso l'agognato venerdì, ho scelto di fare una morbida crema di orzo frullato, colorato e insaporito da zafferano e punteggiato qua e là da ceci neri e semi di zucca tostati.
Alcuni giorni fa ho camminato per chilometri in una soleggiata e ventosa Milano, battendo a tappeto molti negozi di alimenti bio della città, mi ero intestardita nella ricerca della farina di mais bianca della quale non ho visto l'ombra, nada, niet, nulla! Uno dei gestori mi ha persino sfidato a trovarla in città, secondo lui la si trova solo in Veneto, da Verona in su. Mannaggia, l'ultima volta che sono stata a Verona era di domenica e i negozi erano chiusi! e non vale!
Tuttavia le mie peregrinazioni non sono state vane, ho riportato a casa un ricco bottino di fiocchi di cereali di ogni tipo, ceci neri, fagioli pregiati o rari, agar agar e farina di carrube che proverò ad usare per aiutarmi coi gelati. Insomma, ho girato come al solito tornando a casa carica come un mulo con le sporte piene.
Era quindi ovvio che volessi quanto prima cucinare i ceci neri, prodotto italiano, questi arrivano dalla provincia di Viterbo, ma altri vengono coltivati nella Murgia.
I ceci sono legumi dalle moltissime proprietà salutari, ricchi di fibre e non così calorici una volta cotti, apportano buone dosi di Ferro, Potassio, Magnesio e Fosforo, oltre che le immancabili proteine.
Preparo in anticipo del buon brodo vegetale con sedano, cipolla, zucchina e carota.
Se non avete tempo per fare il brodo vi suggerisco un trucchetto, quando sbollentate/sbianchite patate, erbette o altre verdure, non gettate l'acqua che residua ma fatela raffreddare e mettetela in una bottiglia di plastica vuota, potrete conservarla alcuni giorni in luogo fresco o in frigo, avrete a disposizione un ottimo concentrato vegetale, paragonabile al brodo. Io lo faccio sempre.
Metto a bagno i ceci la notte prima e ottengo la crema di orzo frullandolo dopo che l'ho cotto come se fosse un risotto.
Dosi per 4
-ricetta-
220 g orzo perlato
120 g ceci neri secchi
30 g semi di zucca sgusciati
brodo vegetale, circa 1,6 l
1 bustina di zafferano
olio evo, sale
alloro e scalogno
Metto a mollo per 12 ore i ceci, con una punta di cucchiaino di bicarbonato.
Quindi li scolo e li sciacquo, poi li faccio cuocere lentamente, per circa 1 ora, o comunque sino a che non sono teneri. Metto nell'acqua di cottura una foglia di alloro e uno spicchio di scalogno. Li salo un po' solo a fine cottura e li lascio a bagno nel loro liquido di cottura dove sarà facile riscaldarli.
Nella pentola da risotti ben calda tosto a secco l'orzo poi aggiungo 600 ml di brodo caldo e lo zafferano, mescolo e inizio a cuocere mescolando di tanto in tanto.
Continuo ad aggiungere brodo sino a che l'orzo non è cotto, quindi lo frullo a crema con il minipimer, aggiungendo del brodo a seconda della consistenza che preferisco.
Faccio tostare i semi di zucca in un padellino scuotendoli spesso, bisogna fare attenzione a che non brucino perchè altrimenti diventano amari.
Verso la crema di orzo nei piatti, aggiungo dei ceci e alcuni semi di zucca, condisco con un filino d'olio a crudo e porto in tavola.
Pepe nero macinato fresco per chi ne vuole.
martedì 29 maggio 2012
Orzo piccantino
Mi accingevo a preparare il condimento di questa fresca insalata di orzo quando una scossa di terremoto mi ha scombussolato.
Stavo tagliando a dadini il verde di una zucchina e ho sentito scuotersi le inferriate, che non fanno rumore nemmeno con venti di bora.
Se qui sull'Adda la scossa è stata così forte non oso pensare quanto lo sarà stata vicino all'epicentro. Ho sentito più di una scossa di terremoto nella mia vita, ma questa mi ha rovesciato lo stomaco, un misto di mal d'auto e mal di mare che mi ha lasciato la testa vuota.
Purtroppo ci sono nuove vittime e gravi danni nel modenese dove era situato l'epicentro.
Italia ballerina, Appennino che si muove e spinge verso le Alpi... mah! sarà davvero l'ultimo anno della Terra questo 2012?
Torno alla mia ricetta, il pranzo è lontano per fortuna, spero che il senso di nausea mi sarà passato nel tempo che il condimento starà lì ad insaporirsi.
Preparo un sughetto saporito, colorato e piccante per condire dell'orzo lessato ma può andare bene anche per pasta o riso.
Il tonno è in scatola, preferisco utilizzare quello sott'olio ben sgocciolato piuttosto che quello al naturale, fintamente leggero ma più ricco di sale. Condisco con senape e tabasco per dare sprint e controbilanciare la dolcezza del mais e metto qualche dadino di pomodoro per dare ulteriore colore.
Nella foto potreste notare alcune piccole sfere verdi, sono una manciata di piselli che avevo lasciato in frigorifero pensando che mio marito volesse prepararsi una minestrina durante la mia assenza (quella forse se la sa cucinare)... li ho ritrovati intatti ma disidratati per cui li ho aggiunti all'orzo in cottura.
In effetti il pigrone è uscito un paio di volte a mangiucchiare qualcosa con amici.
-ricetta-
200 g orzo perlato, poi lessato
2 zucchine, solo la parte verde
160 g tonno sgocciolato
140 g mais dolce
6 pomodorini a grappolo
1 cipollotto
1 limone
sale, pepe, olio evo
senape e tabasco
Lascio intiepidire l'orzo lessato e intanto preparo il condimento tagliando a dadini il verde delle zucchine, tritando il cipollotto, riducendo a dadini i pomodori. Sgocciolo il mais e lo sciacquo sotto acqua corrente, poi lo faccio scolare bene. Elimino l'olio di conservazione del tonno e lo sbriciolo.
Spremo il succo del limone e lo verso nella boule dove ho raccolto tutte le verdure e il tonno.
Condisco con un pizzico di sale in fiocchi, macino poco pepe, metto un generoso filo d'olio e completo il condimento con qualche goccia di Tabasco e un cucchiaio di senape.
Mescolo il tutto e faccio riposare perchè così i dadini di zucchina si cuoceranno nel condimento.
Dopo almeno un'ora aggiungo l'orzo, mescolo e metto da parte così i sapori si assemblano.
Se proprio voglio fare qualcosa di diverso servo l'insalata in mezzi gusci di pompelmo.
giovedì 17 maggio 2012
Orzo, pomodoro ristretto, ovette e porro
La stagione non vuole decollare, passiamo da +30° a +10° nel giro di poche ore, tira un ventaccio esagerato, le cime delle montagne si spruzzano di bianco ogni volta che in pianura piove ma almeno, da due giorni, splende il sole.
L'orzo è un cereale versatile che fa bene all'intestino facilitandone lo svuotamento, è digeribile, nutriente e si può condire come più ci piace.
Come sempre ho tanti pomodori in casa, che non conservo mai in frigorifero pena l'annullamento del loro sapore, capita quindi che ce ne siano di molto maturi e allora li trito al mixer e poi faccio asciugare la polpa ottenuta in una padella, senza aggiunta di grassi.
Ottengo un concentrato saporitissimo che poi utilizzo condendolo solo con un goccio d'olio evo e qualche goccia di peperoncino, niente sale perchè la disidratazione concentra il loro sapore rendendo superflua la sua aggiunta.
Un porro tagliato sottilissimo e appassito in padella, qualche ovetto di quaglia sodo... piatto unico, vegetariano e leggero in arrivo.
Qualche fogliolina di erba aromatica a piacere per dare un tocco di verde: timo, basilico, menta, origano... quel che c'è o che ci ispira.
-ricetta-
300 g orzo
1 grappolo di pomodori maturi
6 ovette di quaglia sode
1 porro
qualche foglia di erba aromatica a piacere
sale, pepe, olio evo
Metto a lessare l'orzo in acqua bollente e salata. Lo scolo quando è tenero, lo allargo in un vassoio e lo faccio intiepidire.
Nel frattempo, la cottura dell'orzo è lunghetta, preparo il ristretto di pomodori facendo semplicemente asciugare tutta l'acqua dei pomodori a calore vivo in una padella, mescolandoli di tanto in tanto.
Quando sono asciutti e ridotti li condisco con qualche goccia di Piripiri o Tabasco, o peperoncino in pasta o polvere.
Pulisco e lavo bene il porro, lo affetto sottilissimo e lo faccio appassire in una padellina, unendo un filino d'olio, salandolo leggermente solo al termine.
In una bella terrina (questa è un pezzo di mezzo secolo fa di Vietri) metto l'orzo condito col pomodoro, le erbe aromatiche (basilico, menta e timo), il porro, un goccio d'olio e pepe.
Spargo qua e là le uova sode a spicchi e lascio riposare un pochino.
Ho notato che ci sono dei nuovi followers cui do volentieri il benvenuto!
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