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lunedì 2 gennaio 2023

Salame di pandoro e Buon Anno nuovo!


Eccoci al 2023... cosa ci porterà questo nuovo anno? Sembra inutile ribadire "pace nel mondo" eppure è proprio quello di cui avremmo tanto bisogno! Che quelli che comandano la Terra si mettano una mano sulla coscienza pare ovvio solo ai popoli... loro fanno a chi lo ha più duro e giocano con centinaia di migliaia di vite...  

In ogni caso: AUGURI a tutti, che questo 2023 ci porti tante cose belle. 

Pensiamo a qualcosa di dolce con cui inaugurare l'anno: recuperare avanzi di pandoro o panettone è già un buon inizio. Ho un po' cambiato la ricetta del salame di cioccolato col panettone, omettendo l'uovo così si mantiene più a lungo e in molti lo gradiscono di più. È una ricetta super facile per la quale vi consiglio di lasciare le fette di pandoro all'aria, perché perdano parte dell'umidità e di utilizzare il fondo con più crosta, e magari di usare anche avanzi di cioccolati misti, basta che nell'insieme sia in prevalenza fondente, per bilanciare la naturale dolcezza del pandoro. Le dosi sono per due salami di medie dimensioni.

-ricetta-

300 g pandoro

100 g burro

100 g cioccolato fondente

100 g zucchero

50 g cacao amaro

50 g mandorle con la buccia, a filetti

100 ml latte

70 ml caffè forte

30 ml rum

sale

Faccio fondere il cioccolato col burro, io uso il microonde e ogni 40" mescolo con una spatola sino a ottenere un composto cremoso.. Aggiungo zucchero e cacao e una presa di fiocchi di sale che aiuta a rendere il composto meno stucchevole. Riduco a dadini il pandoro e lo bagno con la mistura di latte, caffè e rum prima di unirvi il cioccolato preparato e le mandorle. Stendo tutto su di un foglio di cartaforno, do la forma di un salame e avvolgo stretto. Mantengo i due salami al fresco, in frigorifero, in freezer o fuori all'aperto per qualche giorno. Prima di affettarlo elimino la carta e lo sporco con zucchero a velo per simulare il budello. 

In abbinamento il consorte ha servito un Vin doux naturel del sud-ovest della Francia, siamo nel Roussillon vicino a Perpignan, che acquistammo in loco 10 anni fa. Un'annata molto vecchia che ha tenuto benissimo, avere 54 e non dimostrarli, applausi a questo Rivesaltes Ambré. Ottimo anche con formaggi erborinati.




domenica 20 novembre 2022

Pera williams allo zafferano con budino di amaretti e cacao

Un dessert da preparare con un po' di anticipo, semplicemente perché bisogna cuocere le pere nello sciroppo allo zafferano e preparare i bunet o i budini al cacao e amaretti. Una volta che sono pronti entrambi, adesso che fa freddo si conservano anche due giorni fuori, assemblare il dessert è facile e veloce. Cuocio i bunet a bagnomaria in stampi monoporzione o da dividere in più parti -con dosi doppie ne avevo cotti 10 in cocottine da crème caramel e l'avanzo in due ciotole da 4 porzioni-. Le pere williams le ho volutamente scelte sode e non troppo grandi e poi le ho cotte in uno sciroppo leggero di zucchero profumato allo zafferano. Un successone con poco.

Dosi abbondanti per il bunet per 6 porzioni, calcolate una pera a testa.

-ricetta-

Per il bunet:

4 uova piccole e 4 cucchiai di zucchero, 100 g amaretti, 40 g cacao amaro, 30 g cacaco dolce, 500 ml latte fresco, un pizzico sale. Caramello per gli stampi.

Per le pere:

4 parti di acqua e 1 di zucchero per lo sciroppo, 1 o 2 bustine di zafferano (per 500 ml acqua peso 125 g zucchero)

Preparo i budini di amaretti: trito nel robot gli amaretti, intiepidisco il latte. Sbatto le uova con lo zucchero e unisco i due cacao in polvere e gli amaretti. Aggiungo un pizzico di sale e verso il latte a filo mescolando senza fare grumi. Copro il fondo degli stampini con caramello e verso l'impasto riempiendoli per due terzi. Li alloggio in una grande pentola che li contenga comodi e verso acqua bollente sino a due cm dal bordo degli stampini. Metto sul fuoco e copro con un coperchio, facendo sfiatare appena appena. Lascio cuocere a fiamma bassa, l'acqua deve fremere per il tempo necessario affinché i budini si rapprendano senza cuocere troppo. Li lascio raffreddare scoperti dentro la pentola quindi li conservo al fresco sino al momento di sformarli. 

Preparo le pere allo sciroppo: le sbuccio conservando il picciolo, le immergo nello sciroppo tiepido e lascio sobbollire sino a che non sono tenere. Dipende dalla maturazione della frutta, non devono essere troppo mature altrimenti rischiano di sfaldarsi, alla fine devono potersi tagliare senza sforzo a tavola, per eliminare il torsolo senza problemi. Prendete una pentola piuttosto alta che le contenga bene così da essere coperte dallo sciroppo. Quanto allo zafferano molto dipende dalla qualità. Ultimamente trovo zafferani poco profumati, anche quelli delle migliori marche. Tingono ma quanto a sapore... 

Per servire sformo su un piatto il bunet e gli accosto la pera, un bel contrasto di colore e due sapori che si sposano alla perfezione.

domenica 6 dicembre 2020

Tortine William al cioccolato

Un dolcetto fa sempre gola. E piacere. A fine pasto, a colazione, a merenda. Mio marito li cerca ovunque, lo vedo aprire armadietti e sollevare campane, forse in cerca di una dolce consolazione per questo periodo malsano.

Queste tortine sono cariche di cioccolato e si sciolgono in bocca, si sentono tuttavia i cubetti di pera, che è meglio non sia troppo matura per non disfarsi del tutto in cottura. Le dosi sono per una dozzina di pezzi, tutto dipende dalla grandezza dei pirottini: io ho usato quelli in silicone, di varie fogge. Mi raccomando i tempi di cottura: non cuoceteli troppo altrimenti si seccano mentre devono restare morbidi e umidi al centro.

Seconda domenica di Avvento: le feste si avvicinano a grandi passi. Che ne sarà dei bei pranzi di una volta?

-ricetta-

200 g cioccolato fondente tritato

120 g zucchero

100 g farina (multicereali)

80 g burro morbido

10 g cacao amaro

1 bustina di lievito

3 g sale

2 uova grandi

1 pera William

40 ml rum


In una ciotola metto burro e metà del cioccolato, che ho tritato a mano su un tagliere. Lo faccio sciogliere nel microonde, controllando più volte lo stato di fusione. Verso lo zucchero e mescolo per farlo sciogliere.

Aggiungo farina, cacao, sale e lievito setacciati e mescolo con una spatola, poi verso le uova sbattute con una forchetta, il rum e il resto del cioccolato tritato. Amalgamo senza lavorare troppo e per ultimo metto la pera, pelata e ridotta a piccoli cubetti.

Verso negli stampi senza arrivare al bordo, metto in forno caldo, a 180°, e cuocio per massimo 20', sorvegliando che non secchino troppo. Lascio riposare le tortine negli stampi, quando sono tiepide le sformo. Le spolvero di zucchero a velo solo prima di servirle.


domenica 1 novembre 2020

Torte in tazza al cioccolato con mirtilli, lamponi e more

Voglia improvvisa di dolce? A me non capita mai, il consorte, per contro, non finirebbe mai di addentare dolci e biscotti. Non c'è niente di più veloce di una torta in tazza. Mescolato l'impasto, senza troppo darsi da fare, lo si divide tra vari mug e, tempo massimo due minuti, potrete assaporare queste delizie dolci. Grande invenzione per i pigri o gli impazienti. Gli ingredienti li abbiamo -più o meno tutti- già in casa. Uova, zucchero, farina: ditemi voi se mancano nella vostra dispensa... oddio, a ben pensarci conosco qualcuno che non ha mai uova in casa ma sapete com'è con il colesterolo... eh già, siamo ancora qui a penalizzare un alimento completo immolandolo sull'altare dell'ipercolesterolemia.

Usate la farina che preferite, di solito io preferisco la multicereali. Idem per lo zucchero: di canna o bianco. L'olio di semi? arachidi, mais, vinaccioli... uno vale l'altro perché non si scalda molto. Le uova? in commercio ne trovo di sempre più piccine. Nel pollaio di mia nonna, uova di queste pezzatura le facevano deponevano le galline americane. Piccine picciò! Comunque piccole vanno bene. 

Buon giorno di Ognissanti a tutti. Ciao!

Ma veniamo alla ricetta. Vi lascio le dosi per 4 tazze. 

-ricetta-

120 g farina 

100 g zucchero

60 g cacao amaro

4 uova piccole

40 ml olio semi

40 ml latte

10 g lievito

2 g sale

150 g mirtilli, more e lamponi

In una ciotola mescolo con la forchetta le uova con lo zucchero, si devono rompere ed amalgamare senza montare. Poi diluisco il composto con latte e olio ai quali aggiungo la farina setacciata col cacao, il lievito e il sale. Divido il composto ottenuto nei mug/tazze che ho precedentemente imburrato e completo con i frutti di bosco. Affonderanno un pochino nell'impasto: è così che deve essere.

Metto le tazze nel forno a microonde, imposto la temperatura medio-alta tra 750 e 800 watt e il timer a 1,30'. Verifico la cottura e, nel caso, procedo per gradi a colpi di 10". Le torte non devono rassodare completamente altrimenti seccherebbero diventando poco appetibili. Meglio un po' più morbide, dopo qualche minuto di riposo nel forno solidificano. Sono pronte. Una spolverata di zucchero a velo e via coi cucchiai!



domenica 12 luglio 2020

Crostata con crema di ricotta, cioccolato e amaretti

Una bella torta sostanziosa, che rende moltissimo.
Da uno stampo da 22/24 cm si ricavano fette per oltre 12 commensali.
Non male... oltretutto l'aspetto finale non è da meno rispetto ai migliori prodotti di pasticceria.
Qualcuno non credeva che l'avessi fatta io! Gente di poca fede e poco avvezza alla mia cucina.
Mi ripeto: scegliete ricotta misto pecora o di pecora per i dolci, è la migliore. Potete stare tranquilli che il suo sapore è delicato.
La frolla potete prepararla in anticipo. Le dosi ve le elenco dopo quelle del dolce.
Ciao a tutti e buona domenica!

-ricetta-
300 g pasta frolla
450 g ricotta
100 g amaretti
80 g zucchero
75 g cioccolato fondente
20 g cacao amaro
3 uova piccole
2 tuorli
50 ml latte
50 ml rum
sale
zucchero a velo

per la frolla:
200 g farina
1 uovo
80 g burro
80 g zucchero
3 g lievito
2 g sale
scorza di 1 limone grattugiata

Preparo la crema della farcitura: grattugio il cioccolato e lavoro a crema la ricotta col latte e lo zucchero.
In una boule mescolo le uova e i tuorli col cacao amaro e li aggiungo alla ricotta.
Per ultimo verso il cioccolato grattugiato.
Stendo la frolla nello stampo che ho imburrato e infarinato. Rivesto bene sia il fondo che i bordi laterali in modo uniforme con la pasta di un certo spessore perché il ripieno è importante e la frolla si deve sentire.
Riempio la base di frolla col composto preparato.
Sbriciolo gli amaretti lasciando piccoli pezzetti, non devono ridursi in polvere. Li spruzzo di rum (serve, oltre che a dare sapore, a evitare che gli amaretti brucino in cottura).
Ricopro la crema con gli amaretti e metto lo stampo in forno caldo a 160° per circa 1 ora.
La crema deve rapprendersi e la frolla cuocere al punto giusto.
Lascio riposare e quasi diventare fredda la crostata prima di estrarla dallo stampo.
La trasferisco sul piatto o sull'alzata di servizio e la spolvero di zucchero a velo.


domenica 10 maggio 2020

Tortine banana e gocce cioccolato

Buona domenica al sapore di zucchero, cari amici, cosa rara per me in questo periodo, dove pubblico più volentieri cocktail che prodotti da forno. Semplice... non sono troppo motivata a cucinare dolci, c'è stata la Pasqua e una colomba è rimasta sull'alzatina per dieci giorni!
Questi sono dolcetti che ho fatto per consumare due banane stramature.
Se hanno la buccia oramai nera o tutta maculata non gettatele, dentro sono più pastose ma se la polpa non è scura vanno benissimo per fare dolci.
Mi sono ispirata al banana bread, aggiungendo cioccolato per smorzare il dolce dei frutti maturi.
Ho poi suddiviso l'abbondante impasto tra 12 stampi da muffin grandi, 1 da crostatina e un altro da plum medio. Insomma, potete preparare molte merendine per i vostri ragazzi con queste dosi.
La ricetta è facilissima, ricordate che la miscela per muffin non va mai lavorata troppo.
Se non avete le gocce di cioccolato, grattugiate non troppo finemente una tavoletta fondente.

-ricetta-
2 banane molto mature
350 g farina 00
115 g burro fuso
100 g zucchero
15 g lievito
3 g sale
80 g pepite cioccolato
2 uova
300 ml latte
15 ml rum
In una boule sbatto le uova col latte, il rum e il burro fuso.
A questo composto mescolo, senza lavorare troppo, la farina setacciata assieme a zucchero, lievito e sale.
Per ultime inglobo le banane, che ho schiacciato con una forchetta e le gocce di cioccolato.
Verso negli stampi dei muffin che ho rivestito di pirottini di carta -o negli stampi imburrati e infarinati.
Cuocio in forno a 190° per circa 25'.
Verifico la cottura, non devono stracuocere.
Li tolgo dal forno e dopo 10' li sformo dagli stampi per farli raffreddare completamente su una gratella.
Una spolverata di zucchero a velo ma solo prima di servirli.



domenica 15 marzo 2020

Biscotti al cioccolato e frutta secca

Buondì golosi!
Questi sono classici cookies con aggiunta di frutta secca, la ricetta di Régal, una rivista francese di cucina, prevedeva pistacchi ma non avendone abbastanza sono arrivata alla dose richiesta con noci e poi uvetta, una varietà gigante senza semi, piuttosto scura.
Li vedete così scuri perché parte del cioccolato che ho usato era al 90% di cacao, una tavoletta da 50 g per la precisione. Mangiato puro è tannico da morire, meglio tagliarlo nei dolci dove dà carattere a un banale cioccolato da pasticceria.
Con queste dosi ne potrete fare 25 pezzi. Giusto quelli che entrano in una grande placca da forno.
Ricordatevi di far riposare al fresco l'impasto, per almeno mezz'ora, così sarà più facile la formazione della pallina. E distanziatele bene sulla placca, che on cottura si allargano.
Altro consigli: quando li estrarrete dal forno vi sembreranno morbidi ma raffreddandosi si solidificano. E non dimenticate l'uso del sale: è molto importante metterlo quando si preparano dolci col cioccolato. Aiuta a rilevarne il gusto.

-ricette-
120 g cioccolato fondente (al 70%)
150 g farina multicereali
100 g zucchero rosso (muscovado)
90 g burro morbido
8 g lievito
2 g sale
1 uovo grande
40 g pistacchi sgusciati
25 g uvetta o albicocche secche
palline/gocce di cioccolato bianco
Fondo il cioccolato a scaglie.
Sbatto con le fruste burro e zucchero, ottenendo una crema.
A questa aggiungo con una spatola l'uovo e il cioccolato fuso, poi la farina setacciata con lievito e sale.
Quindi inglobo, sempre mescolando con la marisa, i pistacchi che ho tritato non troppo fini e un po' delle pepite/palline di cioccolato.
Copro la boule e la metto al freddo per almeno 30'.
Rivesto una placca con un foglio di cartaforno e formo palline con il composto che indurito si maneggia meglio.
Le distanzio bene tra loro, sopra ciascuna distribuisco le uvette o le albicocche secche tritate e gli ultimi pallini di cioccolato bianco.
Inforno a 180° per circa 15', non di più.
Sforno, lascio riposare 10' prima di trasferire i cookies su una gratella, per farli raffreddare completamente.

domenica 8 marzo 2020

Pandarancia alle gocce di cioccolato

A dirla tutta dovrei chiamarlo panditarocchi visto che ci sono dentro arance tarocco da agricoltura biologica. Cercatele con la dicitura 'buccia edibile' se non trovate altro, quando una ricetta richiede che vengano consumate con tutta la buccia.
Queste non erano eccessivamente grandi, per fare 400 g ne ho usate 3. Tanto per darvi l'idea.
La torta mantiene un piacevole retrogusto amaricante nonostante lo zucchero e le gocce di cioccolato, che non disturba come si potrebbe pensare macinandole integralmente.
Sapete che nei dolci uso in pratica solo farina di multicereali. Se non l'avete usate la classica 00.
Le dosi sono per uno stampo di 24 cm di diametro e bastano per almeno 8 persone.
Sempre più soddisfatta del nuovo forno. Ha cotto la torta perfettamente e in minor tempo. Comincio ad avere la certezza di quanto sospettavo: quello vecchio aveva il termostato regolato male.
Bene, visto che le arance tarocco sono di stagione essendo la loro produzione la più tardiva, vi auguro buona domenica, buon esperimento e buona cucina!
In più mi sembra un modo gustoso di festeggiare il sesso femminile, dal momento che da ovunque ci esortano a rimanere a casa in questo periodo buio per tutto il pianeta ma, a quanto pare, in modo particolare per noi lombardi... che non me lo spiego eppure pare sia così.

-ricetta-
400 g arance non trattate
250 g farina multicereali
230 g zucchero canna chiaro
50 g fecola
50 g gocce cioccolato
1 bustina di lievito
2 g sale
3 uova
120 ml latte
100 ml olio semi (vinaccioli o arachide)
zucchero a velo e canna scuro
Lavo e asciugo le arance e le taglio a tocchetti.
Le metto nel robot assieme a olio e latte. Frullo sino a ottenere una pasta fine alla quale aggiungo le uova e lo zucchero, poi farina e fecola setacciate, il lievito e il sale.
Mescolo con una spatola metà delle gocce di cioccolato e verso in uno stampo imburrato e infarinato, seminando la superficie delle gocce restanti e di poco zucchero di canna scuro.
Inforno a 180° per circa 45'. Verificate sempre la cottura, potrebbe volerci più o meno tempo, o anche 10° di meno. Dipende dal vostro forno.
Lascio riposare la torta 10'. La sformo su una gratella per raffreddarla e poi la spolvero di zucchero a velo.




domenica 1 marzo 2020

Budino di panettone con pere e cioccolato

L'ennesimo riciclo dell'ultimo panettone avanzato.
Doveroso, prima di attaccare con la colomba pasquale, quando già i supermercati sono pieni di uova di cioccolato.
La ricetta che ho letto in giro parlava di recupero di pane vecchio. L'ho sostituito col panettone aggiungendo una busta di preparato per budino al cioccolato, una mia amica me ne ha regalate 10 scatole, dovrò pur inventarmi qualcosa per consumarle.
Il risultato finale è quasi un dolce al cucchiaio tanto è morbido e cremoso, con un sapore arricchito dai canditi e dall'uvetta del panettone, che era uno di quelli classici.
La foto non sarà uno splendore ma dovendolo servire scucchiaiato dallo stampo, dopotutto è un budino, non è che possa avere chissà quale estetica!
La cottura è un po' lenta perché la crema a base di latte e uova deve addensarsi, basta tenere il forno sui 160° per circa 1 ora. Regolatevi comunque col vostro forno. Il mio nuovo forno a gas, cui sono tornata dopo una lunga parentesi elettrica, cuoce benissimo a temperature inferiori al vecchio e in tempi minori, soprattutto cose a base di pasta sfoglia.
Ho usato pere decana, che quando sono mature sono succose e con quel giusto punto di acidità.
Le dosi sono per 8 persone

-ricetta-
250 g panettone raffermo
2 pere decana
80 g zucchero
3 uova
1 busta di budino al cioccolato
500 ml latte fresco intero
20 ml rum
3 g sale
burro e farina
Riduco a cubetti le pere, detorsolate e sbucciate, e il panettone.
Li mescolo in una boule e li lascio riposare mentre preparo la crema.
In una boule sbatto in crema lo zucchero con le uova prima di aggiungere il latte, la busta di budino, il rum e il sale.
Accomodo i cubetti di pere e panettone in una pirofila unta di burro e spolverata di farina e sopra distribuisco la crema al cioccolato.
Inforno a 170° per circa 40', estraggo la pirofila e distribuisco sulla superficie del burro a fiocchetti.
Rimetto in forno, abbasso la temperatura a 160° e continuo la cottura per altri 10/15', o comunque sino a che scuotendo lo stampo il composto risulta solido. Potrebbe volerci anche meno tempo.
Sforno, lascio intiepidire e servo spolverando con poco zucchero a velo.

domenica 19 gennaio 2020

Torta con panettone e cioccolato, in padella

Torta in padella, per forza! Come potrò andare avanti per molto ancora senza forno?
Fortuna che mi hanno fatto ordinare, e pagare!, a metà dicembre con l'assicurazione che entro il 10 gennaio mi avrebbero installato quello nuovo. Che professionalità! Mi taccio che altrimenti potrei diventare scurrile.
Sta di fatto che la prima volta che ho fatto questa torta era dicembre, poco dopo che mi si era rotto il forno. Poi l'ho replicata due volte, con tutti i panettoni aperti che girano per casa... e il galateo che imporrebbe di servirne uno intero ogni volta, così di quelli che avanzano che si farà mai?!
Torte di recupero. Questa è con aggiunta di cioccolato, al latte e fondente.
Mi sono ispirata alla mia ricetta dell'Altro panettone. Modificando le dosi per la padella, riducendole.
Buona e serena domenica a tutti ma soprattutto ai golosi!

-ricetta-
150 g panettone raffermo
120 g zucchero
100 g burro
50 g fecola
30 g farina 00
40 g cioccolato fondente
35 g cioccolato al latte
5 g lievito
3 g sale
2 uova grandi/3 piccole
80 ml rum
scorza arancia e limone grattugiate
mandorle a lamelle
Taglio a dadini il panettone e lo spruzzo di rum.
Sciolgo a bagnomaria o nel microonde il burro coi cioccolati.
Intanto che il panettone si bagna preparo le uova sbattute con lo zucchero.
Le monto per 10' nella planetaria o con le fruste a mano prima di aggiungere, setacciandole, farina e fecola col lievito e il sale.
A questo composto aggiungo il panettone bagnato e con delicatezza incorporo anche cioccolato e burro fusi e oramai freddi e un po' di scorza grattugiata di agrumi.
Ungo appena di burro una delle due padelle e la scaldo sul fuoco prima di versare il composto e livellarlo.
Lo cospargo di mandorle a lamelle e richiudo il tutto con la seconda padella.
Abbasso al minimo la fiamma e faccio cuocere lentamente per circa 30'.
Ogni tanto scuoto la padella per verificare che la torta non si attacchi.
Quando si è un po' gonfiata ed emana un buon profumo la capovolgo sull'altro lato facendola cuocere per qualche minuto, poi la rigiro, se è pronta, e la faccio riposare 5' prima di sformarla su una gratella per farla raffreddare.
La spolvero con poco zucchero a velo prima di affettarla.



domenica 10 novembre 2019

Pannacotta con latte alla nocciola

Buona domenica amici golosi! Eccoci in pieno novembre con temperature conformi alla stagione.
Oggi vi propongo un dolce che richiede poco lavoro ma dà grande soddisfazione al palato.
Ero in vacanza e tra le varie proposte di alimenti alternativi al latte vaccino ho visto questo brick di bevanda alla nocciola.
Laggiù sono sprovvista di forno ma dovendo accudire a pranzo e cena due baldi giovani e il consorte mi ha stuzzicato l'idea di finire un pranzo con la pannacotta, che è uno dei pochi dolci che gli scarsi mezzi a disposizione in loco mi consentono di preparare.
Mi basta il frigorifero e un po' di pazienza per il raffreddamento.
La ricetta è semplice e veloce, non si sporca quasi nulla tranne un pentolino.
Prima di servirla, sformata o direttamente nel bicchiere, è preferibile decorarla con una bella grattugiata di cioccolato.
Le dosi sono per 6/8 persone, dipende dalla capienza dei bicchieri.

-ricetta-
600 ml bevanda alla nocciola
250 ml panna fresca
60 g zucchero
12 g colla di pesce (gelatina in fogli)
cioccolato grattugiato

Metto a bagno la gelatina in acqua fredda.
Nell'attesa che si ammorbidisca scaldo in un pentolino il latte, la panna e lo zucchero. Ne basta poco perché questo tipo di bevande sono già zuccherate.
Non appena giunge a bollore spengo, strizzo la gelatina e la mescolo al composto caldo facendola sciogliere molto bene.
Verso in bicchieri piuttosto larghi e bassi oppure in ciotoline.
Lascio intiepidire e poi trasferisco il vassoio, sigillato con pellicola, in frigorifero per almeno 6 ore.
Prima di servire grattugio del cioccolato. Sformo la pannacotta in piattini individuali e sopra metto il cioccolato preparato.


domenica 3 novembre 2019

Quadrotti al cioccolato con yogurt, noci e blackcurrant

Una forma di brownies, se si vuole. Però sono diversi nell'impasto, quindi meglio chiamarli quadrotti dalla forma che si ricava dopo averli cotti in uno stampo rettangolare.
Un impasto ricco e sostanzioso dedicato agli amanti del cioccolato fondente, del quale ne basta poco per saziarsi.
Si sporcano un po' di ciotole ma ne vale la pena.
Ho usato uno yogurt intero alla frutta, nello specifico ciliegie e amarene, ma potete cambiare il gusto a vostro piacimento rimanendo sempre tra la frutta un po' acidula e senza usare i magri, che persino i dietologi più seri sconsigliano. Non è quella piccola percentuale di grassi in più che fa la differenza.
Troppo spesso consumiamo prodotti "senza" dimenticando di valutarne le opportunità e i vantaggi che, guarda caso, sono più spesso svantaggi. 'Less is not better' per forza.
Se non siamo celiaci o fortemente intolleranti al glutine, per esempio, è inutile e dannoso consumare alimenti privi di glutine. Lo stesso dicasi per il lattosio, lo zucchero ecc. Prendiamo lo zucchero, troppo spesso sostituito con sostanze peggiori dello spauracchio bianco, additato assieme ad altri alimenti 'bianchi' tra i peggiori che possiamo assumere, da cui dobbiamo stare alla larga.
Io penso che, invece, sia una questione di quantità. L'eccesso e l'abuso è sempre da condannare non l'uso moderato. Mangiamo variato e in modiche quantità di tutto un po' e non dovremmo avere problemi.
Dunque... eccovi la ricetta dolce per questa domenica che chiude il ponte di Ognissanti, che non è stato un granché dal punto di vista meteorologico dalle mie parti.
Al posto dei blackcurrant disidratati, che poi sono bacche di ribes nero, potete usare ribes rosso o lamponi freschi.
Crederete mica che mi sia ricordata di fare la foto al dolce sfornato e raffreddato! Illusi! Per mia fortuna ho quella che ho scattato prima di infornare.
Dosi per tante persone... e se ne avanza, un quadratino a colazione è sempre gradito. Si conserva in scatole di latta o in buste di cellophane cristallino.

-ricetta-
200 g cioccolato fondente al 70%
125 g yogurt intero ai frutti rossi
175 g farina multicereali
150 g zucchero
100 g burro
50 g noci tritate
50 g bacche rosse disisdratate /100 g lamponi freschi
30 g cacao amaro
3 uova
8 g lievito
2 g sale
Trito sul tagliere il cioccolato e lo faccio fondere col burro che ho tenuto a temperatura ambiente, o nel microonde oppure a bagnomaria. Lascio intiepidire.
Sbatto le uova con lo zucchero, unisco il cioccolato fuso, il sale e lo yogurt.
Mescolo con una spatola e poi aggiungo poco alla volta la miscela di secchi, ovvero farina, lievito e cacao setacciati.
Da ultime metto le noci tritate grossolanamente.
Verso in uno stampo rettangolare (33x23) rivestito di cartaforno bagnata e strizzata, livello il composto e sopra distribuisco le bacche. Se fossero troppo secche le metto a bagno in acqua bollente per 10', le scolo e le tampono.
Cuocio in forno caldo a 165° per circa 30'. Come per tutti i dolci col cioccolato è meglio cuocere un po' di meno piuttosto che troppo.
Trasferisco il dolce a raffreddare su una gratella e quand'è freddo lo taglio a quadrotti.


domenica 25 agosto 2019

Biscotti deliziosi

Buona domenica amici amanti dei dolci.
Che ne pensate di mettere una busta di preparato per budino o crème caramel nell'impasto dei biscotti?
Idea balzana che ho copiato da un sito australiano. Ci ho provato e sono venuti bene.
Sto svuotando la dispensa a casa della mamma e cerco di recuperare quello che non è scaduto. Lei, da brava nonna, teneva sempre dei budini per mio nipote e mio marito.
Ne ho trovato ancora qualche busta... e siccome io crème caramel e simili preferisco prepararli di sana pianta mi seccava fargli prendere la via del secchio della spazzatura.
Chi cerca trova! Sono incappata in questa ricetta di instant pudding bisquits.
Adesso ve la descrivo, dopo che l'ho corretta nelle dosi di zucchero e burro -che sono sempre esagerate- e convertita da cups a grammi.
Naturalmente ho scelto una giornata bollente per fare la prova e così pur avendo messo l'impasto in frigorifero a rapprendersi, si sono allargati tutti sulla placca, tanto che ho dovuto ritagliarli col coppapasta. Inutile che vi dica che i ritagli sono evaporati alla velocità della luce. Sono sicura che d'inverno l'impasto sarà più lavorabile e terrà meglio. Oppure li cuocerò in pirottini da bonbon, poiché sapore e consistenza sono ottimi.
Le dosi sono per 40 pezzi, più o meno.

-ricetta-
250 g farina multicereali
200 g burro morbido
150 g cioccolato tritato o in gocce
90 g zucchero canna
40 g zucchero bianco
6 g lievito
2 uova
1 busta per budino o crème caramel
3 g sale
In una boule mescolo farina, sale e lievito.
In un'altra monto leggermente burro e zuccheri, poi aggiungo il preparato per budino, le uova e le polveri.
Per ultimo aggiungo il cioccolato tritato o le gocce.
Metto l'impasto al fresco, così si rassoda e si modella meglio.
Formo delle palline e le allineo su due placche rivestite di cartaforno.
Faccio cuocere per 15' circa in forno caldo a 180°.
Tolgo le placche dal forno, faccio raffreddare un po' e poi trasferisco i biscotti sulle gratelle, perché raffreddino completamente. Se anche a voi dovesse succedere che si allargano in un'unica soluzione, dopo 3' che li avete estratti dal forno ricavatene dei dischi con un coppapasta, i ritagli sbriciolati sono ottimi sopra del gelato alla crema o al cioccolato.




domenica 21 luglio 2019

Tozzetti al cacao

Facili biscotti da fare in casa, leggeri e delicati perché impastati con cacao amaro.
Buoni da soli, molto meglio se inzuppati in un passito di Pantelleria, per esempio, o nel tè.
Io approfitto delle ore più fresche della mattina, altrimenti potrei pure scordarmi di preparare dolci che non siano macedonie o dessert al cucchiaio tipo pannacotta.

-ricetta-
200 g farina 00
100 g burro freddo a cubetti
55 g zucchero di canna chiaro
55 g zucchero semolato
50 g cacao amaro
1 uovo
3 g lievito
3 g sale
essenza vaniglia

In una ciotola mescolo farina, zuccheri, cacao e sale.
Verso nel mixer e aggiungo il burro e l'uovo, aziono per impastare brevemente, così la pasta non si scalda.
Una volta che si è formata una palla la modello in due salametti allungati, come quelli dei cantucci, per intenderci, e li metto in frigorifero per 30'.
Nel frattempo scaldo il forno portandolo a 180°.
Inforno la placca rivestita di cartaforno sulla quale ho appoggiato i due salametti e lascio cuocere per 15', poi li estraggo.
Li faccio appena intiepidire e con un coltello affilato ricavo fettine spesse che distanzio un poco e rimetto in forno caldo per 5'.
Li faccio raffreddare bene prima di imbustarli in sacchetti di polietilene.

domenica 14 luglio 2019

Tortino di crêpes ai due cioccolati e marmellata di arance amare

Molto spesso mi ritrovo a dover preparare un dolce di fine pasto ma per molti motivi scaldare il forno mi fa orrore, calcolando il caldo eccessivo in cui già siamo avvolti, come è capitato nello scorso mese di giugno.
Però un dolcino lo gradiscono, quasi, tutti. È vero che sovente faccio ricorso a mousse e pannacotta, ma che vi racconto di ricette già fatte e pubblicate?
In questa occasione ho patito molto poco il caldo nel preparare otto piccole crêpes, cotte in un padellino da 20 cm.
Poi le ho farcite coi due cioccolati fusi mescolati a un avanzo di marmellata di arance amare (ho talmente tanta roba nel frigo, d'estate, che devo fare spazio -dato che devo alloggiarvi anche frutta e verdura!-) e per scaldarle e far colare la crema è stato sufficiente un breve passaggio al microonde.
Non per questo erano meno golose di tanti altri dolci che avrei potuto fare.
E se avete le crespelle già pronte, fatte anche con un giorno di anticipo, l'assemblaggio e il tempo di riscaldamento sono velocissimi. Anzi, il mio consiglio è quello di tenervi a portata di mano qualche crespella, preparata magari al mattino presto, quando si può sfruttare il poco sbalzo di temperatura notturna.
Non avete idea di quante cose preparo e imbastisco la mattina presto. Altrimenti non cucinerei quasi nulla, sarei capace di andare avanti per giorni a prosciutto-melone e fichi. Per me sola, si intende.
Comunque, la crema è sostanziosa e le dosi sono per 4 golosi estivi. In inverno, date le temperature diverse, due massimo tre.

-ricetta-
8 crêpes piccole
100 g cioccolato fondente
100 g cioccolato al latte o gianduja
2 cucchiai di marmellata di arance amare
una noce di burro

-Per le crêpes vi rimando alle mie ricette nella pagina di "preparazioni, trucchi e...".
Sappiate che ho usato un uovo molto grande, credo di essere tra i pochi a comprare le XL + poca farina 00 e altra di saraceno e il latte che assorbiva il composto per rimanere della giusta consistenza.
Sciolgo in una boule i due cioccolati e li mescolo alla marmellata che, avendo pezzi di bucce interi, ho preventivamente tritato.
Imburro una pirofila che contenga di misura le crespelle e ne appoggio una di base, la spalmo di composto e inizio a formare la torre, sovrapponendo crêpes e farcitura.
Termino imburrando l'ultima crespella.
Poco prima di servire passo alla massima potenza nel microonde per 2'.
Divido la torre in 4 porzioni e servo.


domenica 26 maggio 2019

Cheesecake al cioccolato

Una torta al formaggio in stile newyorkese, ovvero cotta in forno.
Molto cioccolatosa, a cominciare dalla base biscotto sino alla crema e al leggero topping con scaglie di cioccolato al latte e/o polvere di cacao amaro.
Si scioglie in bocca, è cremosa e golosa senza essere stucchevole. Naturalmente è talmente ricca che ne basta una fetta piccola.
L'amico Max.fast ne è rimasto estasiato. A lui era dedicata.
Dosi abbondanti per 10/12 persone.

-ricetta-
230 g biscotti al cioccolato
20 g fiocchi di cereali
110 g burro sciolto

500 g formaggio fresco spalmabile
150 g yogurt greco intero
150 ml panna fresca
200 g zucchero
150 g cioccolato fondente
50 ml latte
25 g maizena
4 uova
rum

cacao in polvere e/o cioccolato al latte a scagliette

Preparo la base mescolando al burro sciolto i biscotti e i fiocchi passati al mixer.
Col composto ottenuto rivesto il fondo di uno stampo a cerniera da 24 cm, col fondo ricoperto da un disco di cartaforno imburrato.
Metto in frigorifero fintanto che preparo il ripieno.
In una boule lavoro a crema lo zucchero con yogurt, formaggio e panna, poi aggiungo un uovo alla volta.
Incorporo con una spatola il cioccolato che ho fatto fondere e intiepidire e poi l'amido passato al setaccio.
Verso la crema ottenuta sulla base di biscotti che ho spennellato di rum e inforno a 175° per un'ora abbondante.
Sforno, lascio raffreddare a temperatura ambiente, tolgo la cheesecake dallo stampo e la metto in frigorifero per almeno 3 ore.
Prima di servirla la spolvero di abbondante cacao amaro o la decoro con cioccolato a scagliette.


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