martedì 17 settembre 2019

Cotolette di zucchine tonde

Il solito amico che cura un orto in Brianza mi regala sempre queste zucchine tonde enormi, che sarebbe meglio che cogliesse qualche giorno prima. Il fatto è che la loro polpa, infarcita da qualche seme grande, è molto tenera e dolce e buttarle mi spiace.
Ho provato a usare solo la parte verde ma non sono rimasta soddisfatta del risultato.
Al che mi son detta che tanto valeva provare a ricavarne cotolette e cuocerle al forno.
Una vera delizia. Chi lo avrebbe mai detto... sono state un vero successo a tavola.
Sono contenta che le mie soluzioni anti-spreco funzionino e vengano gradite.
Non ci avrei scommesso un centesimo, certa che si sarebbero smollate dopo la cottura. Invece sono rimaste croccanti e gustose.
Da una zucchina ricavo in genere circa 8 fette.

-ricetta-
1 zucchina tonda (tra 400 e 500 g)
1 uovo grande
pangrattato
sale
olio evo
Affetto la zucchina in rondelle spesse circa 1 cm, le salo e le faccio spurgare da 30' a un'ora.
Preparo una ciotolina con l'uovo sbattuto con un pizzico di sale e un'altra con del pane grattugiato.
Tampono con carta da cucina le fette di zucchina, le passo prima nell'uovo e poi nel pane.
Una volta che sono impanate le allineo su una placca rivestita di cartaforno.
Le irroro con un filino di olio e le faccio cuocere nel forno a 180° per 15', poi le giro aiutandomi con una spatola e proseguo la cottura per altri 15'.
Le porto in tavola calde, eventualmente accompagnate da una salsa di pomodori freschi.

domenica 15 settembre 2019

Bennet cocktail

Una reinvenzione sempre di Gary-Gaz Regan.
È un personaggio interessante per gli amanti dei cocktail, se volete approfondire provate a cercare un suo libro, intitolato The joy of mixology.
Rispolverò un cocktail del 1930 aggiungendo la nota aromatica del bitter.
Sarebbe interessante sapere l'esatta provenienza dei nomi die coktail ma non di tutti si riesce a ricostruirne la storia e poi magari si scopre che portano il nome dell'affezionato cliente per il quale o su indicazione di, sono stati pensati
In pratica è un Gimlet o per meglio dire un gin sour, addizionato di sciroppo di zucchero e angostura.
Che poi non avete idea di quanti bitter variamente aromatizzati esistano. In un emporio londinese ne avremo contati più di 30.
Shakerato e servito nella coppa da cocktail.
Quel giorno in cui ho fotografato gli ultimi tre cocktail pubblicati eravamo in parecchi a tavola e mio marito si era dato un gran daffare. Questo l'ha fatto apposta per me.

-ricetta-
60 ml gin
30 ml succo di lime
15 ml sciroppo di zucchero
2 gocce di angostura
ghiaccio

Verso tutto nello shaker con ghiaccio e scuoto.
Servo filtrato.

venerdì 13 settembre 2019

Insalata di orzo ai pomodori arcobaleno

Avete fatto caso che da un po' di tempo si trovano confezioni di pomodori in colori assortiti?
Rossi, gialli, striati di verde e neri? Sono varietà ottime, coltivate in Italia, di solito di pezzatura piccola come i ciliegini.
I primi li avevo visti anni fa in Francia ed erano di provenienza olandese.
Sono belli e buoni quanto quelli rossi.
Mescolati in insalata, conditi una mezz'ora prima da una vinaigrette, sono perfetti per condire orzo bollito, in vece del solito riso.
Un fresco piatto estivo, da gustare a temperatura ambiente. Mi piace la consistenza dell'orzo perlato, tanto quanto quella del bulgur. Inoltre l'orzo è rinfrescante e utile al transito intestinale.
Dosi per 4

-ricetta-
240 g orzo perlato
250 g pomodori assortiti
basilico, menta e prezzemolo
olio evo
sale aromatico
succo e buccia di limone

Preparo la citronette mescolando succo e buccia di limone con olio evo, sale aromatico e un trito fine delle erbe aromatiche.
In questo condimento faccio insaporire per 30' i pomodori che ho tagliato a dadini.
Lesso l'orzo, lo scolo e lo faccio intiepidire allargato su un vassoio.
Quindi lo condisco con la citronette ai pomodori e lascio a riposo per altri 30', perché abbia modo di insaporirsi a dovere.





mercoledì 11 settembre 2019

Millefoglie di sfoglie di pane

Nel supermercato dove faccio rifornimenti veloci, perché vicinissimo a casa e di proprietà di una famiglia bresciana, trovo ottimi prodotti oltre che a personale molto preparato e gentile.
Hanno confezioni di sfoglie sottili di pane ideali da farcire e arrotolare. Prodotte senza conservanti, una volta aperte si mantengono qualche giorno in frigorifero. Sono molto più sottili e leggere delle piadine.
Per tante persone ne uso molte e preparo una torta millefoglie, alternando strati di salumi e formaggi con verdure e salse. Come fosse una lasagna, ma stuzzicante come un sandwich.
-Anzi, adesso che l'ho scritto, proverò a fare delle lasagne con questo pane, come quando si usa il pane carasau-.
Poi faccio gratinare in forno, bastano 10'.

-ricetta-
6 sfoglie di pane
100 g robiola
100 g fiordilatte
120 g prosciutto cotto
2 pomodori maturi ma sodi
formaggio a fette
maionese
sale al pomodoro

Stendo una prima fetta di pane, la velo di maionese e ci appoggio due fette di prosciutto cotto che ricopro con fettine di formaggio.
Copro con una nuova fetta di pane che ungo di maionese (serve a mantenere morbido il pane quando gratina), lo spalmo con mezza robiola e richiudo con un'altra fetta di pane.
Sopra questa metto fettine di fiordilatte spolverate di sale al pomodoro e fettine di pomodoro.
Chiudo con una nuova fetta di pane e ripeto uno strato di prosciutto e formaggio.
Nuova fetta di pane a coprire e nuovo strato di robiola.
Termino con l'ultima fetta di pane.
Metto in forno a gratinare. A 200° per 15'.
Servo a tranci.


domenica 8 settembre 2019

Cake alle mandorle e lamponi o mirtilli

Buondì golosi!
Benvenuto settembre! Com'è stata questa estate per voi? Per me troppo calda e per troppo tempo. Non ho avuto la forza di accendere il forno con temperature attestate sempre oltre i 32°. Ogni tanto diluviava ma subito dopo ricominciava l'afa. Senza soluzione di continuità da luglio è stata lunghissima! Adesso si ragiona.
Di questo dolce ne ho fatto due versioni, una più grande a forma di plumcake e una classica tortina, perché l'impasto era abbondante e l'ho completato con mirtilli, non avendo più lamponi a disposizione.
Ho fatto bene, quella a plumcake non cuoceva più e per giunta, avendola cotta in uno stampo di ceramica molto pesante, nello sformarla ho combinato un guaio... la prima volta in vita mia che mi si è rotto un dolce prima di poterlo portare in tavola. Ho risolto ricompattandolo nello stampo, ma non era la stessa cosa che appena sfornato quando era bellissimo, alto e perfetto. Troppo alto!
Nell'impasto, una sorta di 4/4, c'è anche farina di mandorle che lo arricchisce ulteriormente.
Il mio consiglio è di metterlo in una forma tonda, si distribuisce meglio essendo sostanzioso.
Dosi per 8/10

-ricetta-
150 g farina 00
150 g mandorle in polvere
150 g zucchero
150 g burro morbido
15 g lievito
2 uova grandi
estratto di vaniglia
200 g lamponi o mirtilli
mandorle a lamelle
2 g sale
Scaldo il forno a 180° e imburro e infarino uno stampo da 24 cm.
Sbatto sino a renderli spumosi il burro con lo zucchero. Aggiungo un uovo alla volta continuando a sbattere.
Mescolo in una boule le due farine col lievito il sale e la vaniglia.
Le aggiungo poco alla volta al composto di burro, amalgamo bene e ne verso metà nello stampo, metto i lamponi e ricopro con altro impasto.
Sopra distribuisco le mandorle a lamelle, precedentemente tostate.
Metto a cuocere in forno per circa 50'.
Lascio riposare 10' prima di sformare il dolce su una gratella per farlo raffreddare completamente.
Prima di tagliarlo lo spolvero di zucchero a velo.

giovedì 5 settembre 2019

Involtini di roast-beef

Meglio definirlo manzo all'inglese. Ovvero un bel pezzo di roast-beef cotto al sale e affettato sottile.
Dentro agli involtini una crema di robiola e pomodori secchi, il piatto si serve freddo condito da un pesto a scelta. Salsa verde, di basilico, di rucola, di sedano o zucchine. Li trovate tutti nel blog.
Se non avete dimestichezza con la cottura del roast-beef, ne potete trovare di già cotto e affettato nei banchi gastronomia.
Potete anche cuocerlo in pentola a pressione, senza dover accendere il forno, che magari non avete come capita a me nelle case di vacanza... vi metto QUI il link alla ricetta.
Le dosi fatele a seconda delle fettine che avete.
Io ne ho preparati una ventina.

-ricetta-
20 fettine di roast-beef cotto
20 pomodori secchi sott'olio
200 g robiola
1 cucchiaino di sambal
pesto per condire
grana a scaglie e insalatina

Metto i pomodori secchi sgocciolati nel vaso e frullo con la frusta a immersione.
In una boule mescolo la robiola con la crema ottenuta e il sambal.
Stendo le fettine di carne sul tagliere e le spalmo con il composto. Le arrotolo a involtino.
Preparo uno strato di insalata in un piatto da portata, appoggio sopra i rotolini di roast-beef e li condisco con cucchiaiate di pesto piuttosto liquido e scagliette di grana.


martedì 3 settembre 2019

Melanzane gratinate con scamorza affumicata e alici

Melanzane, o le si ama o le si odia. Io sono senz'altro tra i primi.
Sono buone, fanno bene e, fatta eccezione per i condimenti, sono ipocaloriche...
Queste si assemblano in modo molto veloce, basta averle già scottate in una larga padella appena unta di olio e spolverata di sale. Fatene fette piuttosto spesse, ci sarà più gusto nell'addentarle.
Io le privo in parte della buccia, di solito elimino delle strisce alternate.
Dosi per 4/6

-ricetta-
2 melanzane grandi
200 g scamorza affumicata
qualche filetto di alice sott'olio
pangrattato
olio evo
sale

Sbuccio in parte le melanzane e ne ricavo rondelle spesse un dito. Le salo e le lascio riposare 20', nel frattempo affetto la scamorza.
Scotto le fettine di melanzana in una larga padella unta di olio e spolverata con sale, le faccio colorire sui due lati e le trasferisco su un piatto.
Prendo una pirofila, la ungo e faccio uno strato di melanzane che ricopro di fettine di scamorza.
Ripeto un altro strato di melanzane e scamorza e termino spolverando la superficie di pangrattato che irroro con olio evo a filo. Distribuisco qualche filetto di alice.
Metto a gratinare in forno a 200° per 15'.
Servo calde o tiepide.

domenica 1 settembre 2019

Clafoutis di albicocche e lamponi

Una tipica ricetta francese dove frutta di stagione viene annegata in una morbida pastella.
La versione più conosciuta è con le ciliegie, in loro assenza si può fare con le prugne, anche secche e denocciolate mentre in estate ci si può sbizzarrire con frutta di stagione, come in questo caso.
Bastano un quarto d'ora per la preparazione di frutta e pastella e circa 35' di cottura in forno.
Si serve in tavola direttamente dalla pirofila dove viene cotto, meglio se ancora tiepido.
Il segreto per fare un buon clafoutis è dosare farina e uova, profumando all'occorrenza con un po' di vaniglia, per non far sì che sembri una frittata cotta al forno. La dolcezza qui è ben bilanciata dall'acidità intrinseca della frutta.
Non mi resta che augurarvi buona domenica in dolce!

-ricetta-
10 albicocche
100 g lamponi
100 g zucchero
60 g farina setacciata
3 uova
115 ml latte intero
1 limone a buccia edibile
vaniglia (essenza naturale)
2 g sale

Divido le albicocche a spicchi eliminando il nocciolo.
Sbatto con le fruste le uova con lo zucchero, quando schiariscono aggiungo il latte e poi la farina, il pizzico di sale e profumo con un po' di vaniglia e la scorza grattugiata di mezzo limone.
Devo avere un impasto fluido e senza grumi.
Ungo la pirofila di burro e ci metto la frutta, alternando spicchi di albicocche ai lamponi.
(non fate caso alla foto... un attimo prima di sistemare la frutta sul fondo della pirofila, mi sono accorta che il consorte aveva spazzolato metà delle albicocche. Non avendone altre, ho messo una banana a fettine! Succede quando ci sono topi famelici in giro!)
Verso sopra la pastella, muovo la pirofila per farla andare dappertutto.
Inforno a 180° per 35'. Sforno, lascio intiepidire e servo a spicchi spolverando con abbondante zucchero a velo.


venerdì 30 agosto 2019

Insalata di trota salmonata al sale di pomodoro, lattuga, avocado e cipolle marinate

Un bel piatto estivo, colorato, saporito e leggero.
Una ricetta veloce, nella mezz'ora che ci vuole per marinare il cipollotto, si fa tutto il resto.
Va bene dall'antipasto, nel qual caso queste dosi vanno bene per 4 persone, al secondo. Per me è stato un eccellente piatto unico.
Ho cotto il filetto di pesce nel forno a microonde, profumandolo con sale al pomodoro, un goccio di olio e vino bianco. Sono sufficienti 3/4 minuti a 700 W.
Dopo che è intiepidito elimino la pelle e lo sfaldo.
Vi ricordate come fare il sale al pomodoro? Se non avete voglia di scartabellare nel blog, cliccate QUI.
Dosi per 2.

-ricetta-
300 g filetto di trota salmonata
100 g cuore di lattuga
1 cipollotto affettato sottile
1 avocado piccolo (haas)
1 lime
olio evo
vino bianco
aceto aromatico di frutti rossi
sale al pomodoro
sale in fiocchi

Adagio il filetto di pesce su un piatto appena sporcato di vino e olio, lo spolvero di sale al pomodoro, condisco con qualche goccia di olio e di vino bianco. Copro con pellicola alimentare adatta al microonde e faccio cuocere max. 4' a media potenza. Lascio 5' in forno senza scartarlo.
Intanto spezzo con le mani il cuore di lattuga (iceberg, oppure radicchio variegato) e preparo la base dell'insalata.
Sbuccio e riduco a dadi l'avocado, lo salo e lo bagno con il succo di mezzo lime.
Metto a mollo il cipollotto, che affetto con la mandolina di ceramica, in una ciotolina con vari aceti aromatici, lasciandolo 30'.
Distribuisco sull'insalata la trota privata della pelle e sfaldata, l'avocado e il cipollotto scolato.
Nel succo di lime rimasto verso qualche fiocco di sale e un filo d'olio, emulsiono e condisco il piatto.
Ci abbiamo abbinato un vino strano: un orange wine a base di malvasia istriana di Giorgio Clai, vendemmia 2013, macerato sulle bucce, il che gli dà quel caratteristico colore e sapore.
Matrimonio perfetto. Entusiasmante secondo il consorte-sommelier. Vino da servire a 14°, non meno.



mercoledì 28 agosto 2019

Caprini fritti e cicorino

Mi sono ispirata agli sciàtt, che vengono portati in tavola su un letto di cicorino tagliato a chiffonade.
Al posto delle frittelle di grano saraceno ho però impanato piccoli fiori di caprino, morbidi e giustamente sapidi. Lavorando con delicatezza rimangono soffici e non si disperdono in frittura.
Un antipasto poco impegnativo ma di gran gusto.
Le dosi fatele voi. Questo tipo di formaggini li trovo in confezioni da 6 e ne servo da uno a due per persona.

-ricetta-
8 caprini tondi
100 g cicorino
1 uovo
pangrattato
olio evo e succo di limone
sale
olio per friggere

Sbatto l'uovo in una ciotolina, aggiungendo un pizzico di sale.
In un'altra ciotolina metto del pangrattato.
Passo ogni singolo caprino nell'uovo e poi nel pangrattato, rivestendolo completamente. È un'operazione delicata ma non impossibile. Se volete lavorare meglio tenete i caprini un quarto d'ora in freezer.
Scaldo abbondante olio di semi di arachidi in una pentolina e friggo i caprini quattro alla volta.
Quando sono dorati li metto a scolare su carta da cucina.
Stendo il cicorino su un piatto di servizio, lo condisco con una citronette a base di olio, sale e succo di limone e sopra appoggio i caprini caldi.



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