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venerdì 14 gennaio 2022

Peperoni corno arrostiti nella slow cooker


Durante il periodo di feste ho avuto voglia di fare esperimenti. Ho letto in giro di tutto e di più e sono incappata in questo modo di cuocere i peperoni interi come si fanno di norma in forno o sulla fiamma, abbrustolendoli su una reticella. In forno non li faccio mai perché d'estate tenerlo acceso con le elevate temperature esterne sarebbe una follia e anche perché non mi piace la consistenza che assumono: li trovo mollicci, una volta eliminata la pelle. Li ho sempre anneriti sulla fiamma, ma ammettiamolo... è un po' laborioso e si sporca parecchio. Vengono perfetti, eh? Niente da dire su consistenza e profumo: quel leggero sentore di fumo è buonissimo e quelli fatti nella slow non lo hanno. Però... una volta messi nella SC mentre lentamente si cuociono, si fa altro nel frattempo. La buccia viene via senza fatica alcuna e la consistenza è ok. Per cominciare, ne avevo in casa solo di varietà corno rossi. Eccellenti, sono andati a ruba. I prossimi saranno i classici quadrati.

-ricetta-

5 peperoni rossi

olio evo

Ungo leggermente il fondo della SC e ci adagio i peperoni in un unico strato. Chiudo la pentola col suo coperchio e imposto 2 ore e 30' in modalità low. A metà tempo li giro velocemente e richiudo. Al termine del tempo stabilito li lascio intiepidire nella pentola e poi li spello. La buccia viene via senza alcuna difficoltà. A questo punto posso metterli sott'olio con l'aggiunta di poco sale, sino al momento del consumo. Oppure li conservo sottovuoto per mantenerli più a lungo, in frigo o nel congelatore.

venerdì 19 novembre 2021

Friggitelli ripieni

Non tutti gradiscono il sapore dei peperoni verdi, io adoro la spiccata nota erbacea. I friggitelli sono tra le mie verdure preferite e ne trovo ancora. Per rendere la ricetta piatto unico ho scelto di farcirli con crema di patate e ricotta e un po' di pesce tipo sgombri o tonno, che guarda caso avevo già a disposizione. Un filetto avanzato di quelli pescati dal consorte, più o meno il peso di una scatoletta media. Se non gradite il pesce potete sempre mettere un po' di macinato di carne o salsiccia.

Le dosi? Non saprei... calcolatene due/tre a testa. Scegliete quelli più dritti, molto spesso si trovano friggitelli contorti, per questa ricetta è meglio siano di forma regolare e piuttosto grandi. Per 6 pezzi:

-ricetta-

peperoni friggitelli

150 g patata

100 g tonno/sgombro sott'olio

100 g ricotta al forno

sambal

olio evo, sale

riso jasmin o basmati per accompagnare

Elimino il picciolo ai peperoni e tolgo il torsolo coi semi, facendo attenzione a non romperli. Lesso la patata, per fare prima potete buttarla a tocchi in acqua bollente salata. La schiaccio e la mescolo con la ricotta grattugiata, quella al forno è più asciutta ma potete mettere anche quella salata, se vi piace più saporita. Unisco alla farcia anche il pesce sbriciolato, regolo di sale e aggiungo mezzo cucchiaino di sambal. Usate del peperoncino se lo preferite. Il mio sambal è aromatico perché contiene anche zenzero e lime. Con pazienza farcisco i peperoni. Lesso il riso che mi servirà come accompagnamento. 

Scaldo un velo d'olio in una casseruola e ci faccio rosolare dolcemente i friggitelli farciti, li salo e aggiungo un mestolino di acqua. Copro e faccio cuocere a fuoco dolce per 10' circa, rigirandoli di tanto in tanto. Potete anche cuocerli in forno. Una volta cotti li adagio sul riso e servo. A seconda della stagione, sono buoni sia caldi che tiepidi.

martedì 10 novembre 2020

Polvere di peperoni cruschi


Quest'anno ho avuto una doppia fornitura di cruschi. Ben due amici che sono stati in vacanza tra Calabria e Basilicata me ne hanno riportato a casa due file. Nel corso degli anni ho scoperto che, se rimangono a lungo appesi in cucina, potrebbe formarsi un po' di muffa al loro interno anche se sembrano integri, per cui, per evitare di sprecarli, li ho fatti ulteriormente seccare e poi li ho tritati. Così facendo potrò usare la loro profumata e saporita polvere per insaporire sughi, oppure metterla su pizze, pane o bruschette. 

Idea geniale, non trovate? Approfittatene se per caso vi capitasse di avere cruschi a portata di mano.

-ricetta-

peperoni cruschi

Pulisco i peperoni eliminando il picciolo e parte dei semi poi li spezzo con le mani e li faccio seccare ancora un po' mettendoli o in forno caldo a 80°, per un'ora almeno, oppure nel microonde a media potenza, procedendo di 2' alla volta. Occorre andare per gradi per evitare che brucino altrimenti perdono aroma e diventano amari.

Una volta ben seccati li macino nel robot e conservo la polvere in vasetti a chiusura ermetica.

giovedì 2 luglio 2020

Panzanella di friselle integrali

Torniamo alla normalità? La voglia c'è, è fuori di dubbio.
Voglia di piatti estivi, cosa meglio di una delizia della cucina povera?
Invece che pane sciocco toscano, avete mai provato con le friselle? Super!
L'ho fatta a modo mio, con tanti cipollotti di Tropea marinati in aceto e succo di barbabietole che diventano molto digeribili, pomodori e peperone verde. Che mi piace tanto per la sua nota vegetale.
E niente... che gran piatto con così poco.

-ricetta-
1 frisella per persona
1 peperone verde
4 pomodori maturi
4 cipollotti
basilico
olio evo
aceto aromatico
sale e pepe

Per prima cosa metto a marinare i cipollotti affettati in abbondante aceto ai frutti rossi e se non ne avete coloratelo con mezza barbabietola a fettine, che rilascerà colore.
Dopo un'ora li scolo e li tengo da parte.
Ammollo le friselle in acqua fredda e con l'aceto della marinata.
Le lascio a bagno sino a quando riesco a spezzarle in grosse briciole che metto in una terrina.
Ricavo dadi dai pomodori e taglio i peperoni a filetti.
Condisco le briciole di friselle con tutte le verdure preparate, olio evo e una èpresa di sale, meglio se in fiocchi o fleur de sel.
Macino del pepe solo se è gradito e spezzetto una decina di foglie di basilico.
Mescolo e copro, lasciando riposare la panzanella per due ore prima di servirla.




giovedì 7 maggio 2020

Tortino di ratatouille

In periodo di quarantena ho preparato una ratatouille. Per sole due persone ho usato solo metà di ciascun peperone colorato e mezza melanzana.
Che ci potevo fare col resto, mantenutosi bene in frigorifero per qualche giorno?
Mi è bastato aggiungere una zucchina e una cipolla e brasare le verdure a dadini in padella.
A questo misto ho aggiunto uova, formaggio e un po' di farina, preparando un saporito tortino da servire a spicchi. Buono anche gustato freddo, come ha fatto il consorte con quello avanzato.
Lo ha sgranocchiato con un aperitivo. Tutto contento.
Beato lui che si accontenta con poco.
Potete scegliere se cuocerlo sul gas, come una frittata (per la quale io mi avvalgo della doppia padella) o in forno.
Per un tortino di 24 cm.

-ricetta-
mezzo peperone rosso, verde, giallo
mezza melanzana
1 zucchina
1 cipolla
olio evo
sale, pepe
50 g provola
40 g farina
3 uova
Taglio a dadini della stessa misura tutte le verdure.
Scaldo un velo d'olio in un tegame e ci rosolo le verdure, dopo 5' le spolvero di sale, abbasso la fiamma e le faccio brasare sino a che non diventano tenere, senza disfarsi.
Intanto rompo le uova in una boule. Le salo, macino del pepe e aggiungo il formaggio a dadini.
Quando le verdure sono cotte e intiepidite le verso nel composto assieme alla farina setacciata.
Mescolo bene con una spatola.
Scaldo una delle due padelle, appena unta di olio e ci verso la miscela.
Copro con l'altra e faccio cuocere lentamente sino a che si forma una bella crosta prima di capovolgere e cuocere l'altro lato.
In tutto occorrono circa 20'. Il tortino è piuttosto alto e farina e uova devono cuocersi.
Preferite usare il forno? Mettete il composto in uno stampo unto e ponetelo in forno a 180° per circa 20'. Spegnete quando si è rappreso anche al centro.
Servite a spicchi, diviso in 4 parti.
Abbinamento riuscito con un Kerner della Valle Isarco di Taschlerhof. Molto intenso tanto che abbiamo avuto il dubbio che contenesse una piccolissima percentuale di sauvignon.

giovedì 20 febbraio 2020

Spinacino ripieno di melanzane e peperoni

Buongiorno buongustai.
Dimenticatevi la foto del piatto finito.
Se mi ricordassi di fare tutto sarei la donna bionica, invece sono quasi da rottamare, dopo l'anno appena passato. Spero tanto che questo anno bisestile non sia funesto come ammoniscono i proverbi.
Accontentatevi perciò della foto con gli ingredienti per preparare questo secondo piatto adatto a ogni occasione, dal pranzo in famiglia a quello con ospiti.
Nel ripieno, oltre a un po' di macinato di vitello: melanzana arrosto, peperoni verdi, uova e formaggio.
Un classico rivisto nelle verdure che lo compongono. Del resto, chi mi segue assiduamente lo sa che molte delle mie ricette sono ricavate dall'uso e riuso di qualcosa che ho in frigorifero, come nel caso della mezza melanzana arrostita che rientra nel ripieno di questo spinacino.
Il peperone, tritato grosso, l'ho appena saltato in padella con uno scalogno, giusto per assicurarmi che si ammorbidisse a dovere.
Le dosi sono per 6 persone, lo spinacino una volta affettato, rende bene.

-ricetta-
1 spinacino di vitello da 900 g
200 g macinato di vitello
2 peperoni corno verdi
mezza melanzana
1 scalogno
50 g grana grattugiato
1 uovo
50 ml vino bianco
brodo
sale, pepe
olio evo

Preparo la farcia.
Trito i peperoni e lo scalogno non troppo fini e li faccio saltare in padella in un velo d'olio, spolverati di sale.
Li faccio appena appassire, il tanto che basta perché mantengano il loro bel colore verde.
In una boule mescolo la trita, il formaggio, l'uovo.
Trito la mezza melanzana arrostita, privata della buccia e la aggiungo nella boule, assieme ai peperoni.
Correggo di sale e il ripieno è pronto.
Farcisco lo spinacino, di solito il pezzo è già pronto e inciso, pronto per accogliere la farcia.
Altrimenti con un coltello affilato, tipo quelli da sfilettare, incidetelo voi, arrivando fin quasi alla punta senza bucarlo.
Lo richiudo cucendolo per evitare che il ripieno esca in cottura. Io uso un apposito ago a spirale che si può facilmente rimuovere dopo la cottura, senza timore di ritrovarsi pezzetti di filo o spago nel piatto.
Se non lo avete, il mio lo acquistai a Londra 40 anni fa... usate ago e filo da cucina.
Preparo una padella per la cottura.
Metto un filo d'olio e lo faccio scaldare prima di appoggiare la carne e farla rosolare da ogni lato.
La sfumo con vino bianco, lo faccio evaporare e poi proseguo la cottura arrosto, abbassando la fiamma e bagnando prima che si asciughi del tutto con poco brodo caldo.
Dopo circa 50' lo spinacino dovrebbe essere cotto.
Lo faccio riposare prima di affettarlo, altrimenti c'è il rischio che si sfilacci.
Lo compongo nel piatto di servizio, lo scaldo bene e lo irroro col sughetto avanzato, passato al setaccio.
Lo accompagno a un contorno di stagione o affine al ripieno. Melanzane al funghetto, una ratatouille estiva. Patate o insalata se si vuole rimanere sul classico.



martedì 11 febbraio 2020

Salsa romesco

Sarà stato l'estate scorsa. Su Sky diffondevano una trasmissione simile a 4Ristoranti, girata però in Catalogna.
Una delle ricette che più mi ha incuriosito, proposta dai ristoratori di Valls -paese dove mi riprometto di andare tra inverno e tarda primavera -chissà di quale anno!-, è stata quella dei calçots, una sorta di cipollotti molto lunghi che vengono arrostiti a mazzi sulla brace e portati in tavola su classici coppi -come contenitori- accompagnati da salsa romesco, che ogni ristorante prepara a modo suo.
Come del resto avviene in ogni famiglia della regione: chi ci mette più nocciole, chi più peperoni.
È una salsa densa e avvolgente, molto ricca e dal colore variabile: da tutte le sfumature di rosa al rosso cupo, tutto dipende da quale degli ingredienti abbonda.
Fatto sta che il mazzetto di questi cipollotti freschi, che mi hanno ricordato i porri di Cervere, vengono avvolti in carta di giornale per mantenerli caldi subito essere stati tolti dalla griglia e si mangiano prendendoli per il bulbo, mordendoli come si fa con gli asparagi, dopo averli abbondantemente intinti nella salsa. Devono essere una delizia.
Mancando della materia prima principale mi sono avventurata nella preparazione della salsa, che si può abbinare in molti modi a tante pietanze nostrane.
Sono rimasta molto soddisfatta del risultato e ora non mi resta che attendere di nuovo l'estate per riproporla, nella stagione giusta di peperoni e pomodori.
Intanto la pubblico, così non mi dimentico come l'ho fatta. Non avevo molte nocciole per cui ho aggiunto anacardi non salati. La prossima sarà di tutte nocciole, ho già messo via la scorta.
Per concludere, perdonatemi se faccio un uso personale del blog: tanti auguri a noi, mio caro consorte! Non credo affatto sia un caso se abbiamo trascorso più di due terzi della nostra vita assieme. Un bel sodalizio, come quella ricetta supercollaudata che sappiamo riuscire sempre e conserviamo gelosamente nel cassetto -anche se dopo mille mila volte che la si è preparata la si sa a memoria- ricetta a base di affetto, stima, complicità, rispetto e intesa.
Avanti così... 36+9= 45. Quanto tempo!! Nozze di silice sulla carta mentre manca poco alle nozze d'oro. Perché io conto anche il prima, non solo gli anni ufficializzati da un sacramento: quei lunghi nove anni in cui abbiamo consolidato il nostro rapporto, studiato e sgobbato per costruire un futuro assieme. Ieri, oggi e domani.

-ricetta-
4 peperoni rossi corno
1 cipolla piccola macerata in aceto
10 pomodori datterino confit
4 pomodori secchi sott'olio
1 spicchio di aglio confit
100 g frutta secca sgusciata
Faccio arrostire i peperoni sulla fiamma, quando la buccia è annerita li infilo in un sacchetto di carta e dopo che hanno riposato una decina di minuti li spello.
-La buccia verrà via tutta assieme. Io l'ho tenuta da parte e una volta asciutta e secca l'ho macinata per farci un sale aromatico. Per la serie in cucina non si butta via nulla.-
Preparo i pomodori confit: trovate la ricetta nel blog, comunque ve la ripeto per sommi capi, che non è per nulla complicata. Taglio a metà i datterini o i ciliegini e li allineo su una placca rivestita di carta forno. Li spolvero con sale e zucchero e li faccio candire in forno per almeno un'ora a 120°. Quando sono raggrinziti e si sono un po' asciugati sono pronti. Un concentrato di sapore!
In un cutter metto peperoni, i due tipi di pomodori, lo spicchio di aglio (anche di questa preparazione trovate la ricetta qui nel blog), la frutta secca, la cipolla scolata e un pizzico di sale.
Trito il tutto, la pasta rimane comunque grossolana perché la frutta secca non diventa farina.
Verso il tutto in un recipiente, lo chiudo e conservo la romesco in frigorifero sino a una settimana, coprendo la superficie con olio evo per mantenerla al riparo dall'aria.

mercoledì 4 dicembre 2019

Sale ai peperoni cruschi

Quest'anno non mi è arrivata la fornitura di cruschi. Gli amici che vanno da anni in vacanza laggiù hanno dovuto rimanere a casa e quindi ho usato gli ultimi che avevo per aromatizzare sale integrale. In questo modo potrò profumare di cruschi tante pietanze.
Già che c'ero, avendo anche arrostito dei peperoni corno rossi, ho usato le loro bucce, visto che sono venute via quasi intere.
L'insieme è gradevole e saporito, con odori e sfumature che riportano all'estate.
Lo si può usare dappertutto. Sulle insalate, su verdure, carni, pesci bolliti.

-ricetta-
sale rosa dell'Himalaya grosso
5 peperoni cruschi
le bucce di altri 4 peperoni rossi arrostiti
olio evo
Prima di sbriciolare i cruschi nel macinaspezie, bisogna friggerli.
Bastano pochi secondi in un padellino con poco olio evo. Prendono subito un bel colore rosso e si gonfiano. Con una pinza si girano su tutti i lati e si mettono a scolare su carta da cucina.
Quando sono tiepidi elimino il picciolo e parte dei semi, li faccio a pezzi e li macino pochi alla volta con un cucchiaino di sale grosso.
Continuo finché non li ho finiti tutti. Il macinaspezie ha un bicchiere molto piccolo.
Ripeto la stessa operazione con le bucce dei peperoni corno che ho lasciato asciugare al sole -se fa caldo come lo ha fatto quest'estate bastano due ore- oppure le passo, stese su un piatto, al microonde a media potenza.
Verso tutto in piccoli vasetti e tappo.
Si conserva a lungo, giusto il tempo che arrivi la nuova stagione.


venerdì 27 settembre 2019

Freekeh e quinoa taboulè con primosale

Che cos'è il freekeh? Uno dei tanti superfood che si inventano.
In realtà è un grano antico che veniva consumato in Arabia e nord Africa già a partire dal XIII secolo, raccolto verde e poco raffinato, che si gusta in insalata come il cous cous o il bulgur. Potreste trovarlo anche sotto il nome di farik o frik.
Nonostante i numerosi pregi alimentari, è ricco di sostanze minerali come magnesio, selenio e potassio,  e fibre, contiene glutine ma, essendo una varietà antica, sembra che possa indurre meno sensibilità essendo un grano intero che viene venduto incrinato per abbreviarne i tempi di cottura.
Questo procedimento mantiene al suo interno tutte le sostanze nutritive, gli regala un sapore leggermente tostato e nocciolato e una consistenza piacevolmente masticabile, non molle.
Lo si trova in commercio associato a quinoa ed ideale nelle zuppe o in una fresca insalata dal carattere medio-orientale come il taboulè libanese.
Tutti questi grani e semole rendono molto perciò non esagerate con le dosi.
Due etti, mescolati nell'insalata con verdure e formaggio, bastano abbondantemente per 6 persone.

-ricetta-
200 g freekeh e quinoa
200 g primosale
200 g falda di peperone
200 g melanzana grigliata
1 cipollotto macerato in aceto
4 falde di pomodori secchi sott'olio
un mazzetto di foglie di prezzemolo
foglie di basilico e menta
1 lime/limone
sambal
olio evo
sale
Sbuccio e affetto sottile il cipollotto, meglio se rosso di Tropea. Lo metto a marinare in aceto aromatico ai frutti rossi per minimo 30', meglio un'ora.
Lesso i grani seguendo le istruzioni. Di norma si lessano in abbondante acqua salata per 15'.
Scolo e lascio intiepidire allargandoli su un vassoio.
Intanto preparo il condimento del taboulè.
Riduco a dadini i pomodori, la falda di peperone e la melanzana.
Trito finemente le erbe aromatiche e spremo il succo del lime.
Preparo il primosale e dadini grandi 1x1 cm e scolo gli anelli di cipollotto dalla marinata.
Condisco verdure e formaggio con un filo d'olio, sale e il succo spremuto.
Grattugio anche un po' della buccia dell'agrume.
Mescolo i cereali bolliti con quanto preparato e lascio riposare al fresco per un paio d'ore prima di servire.
Per una preparazione più carina posso portare in tavola il taboulè nei bicchieri.




giovedì 19 settembre 2019

Sovracosce di pollo farcite con contorno di peperoncini e patate

Un piatto gustoso, economico e che apprezzeranno in molti, perché le sovracosce sono disossate e al loro interno c'è un pezzetto di formaggio tipo brie con una foglia di salvia.
Un gusto complesso accentuato da peperoncini cornetti, dolci e multicolori, e patatine a rondelle.
Non occorre spendere molto per portare in tavola piatti appetitosi, bilanciati e sani.
Basta cucinare con passione e un pizzico di amore -o viceversa...
Dosi per... dipende da quante sovracosce servite. Una per persona, in genere.

-ricetta-
6 sovracosce di pollo disossate
12 peperoni dolci piccoli e colorati
12 patatine novelle
100 g brie
6 foglie di salvia
1 spicchio di aglio
olio evo
100 ml vino bianco
sale

Pulisco le sovracosce, eliminando pelle e ossa. A operazione terminata sono già aperte a libro, pronte per essere farcite.
Le salo leggermente e al loro interno metto un pezzetto di brie e una foglia di salvia. Lego a involtino fermando con un pezzetto di spago. Le preparo tutte e sei allo stesso modo.
In un tegame scaldo un filo d'olio e ci rosolo, senza farlo bruciare, uno spicchio d'aglio.
Aggiungo tutte le sovracosce nel tegame, le faccio rosolare, le spolvero con sale e le sfumo col vino bianco.
Quindi aggiungo i peperoncini che ho lavato e asciugato e le patatine novelle, che ho tagliato a rondelle spesse senza eliminare la buccia.
Bagno con un po' di brodo e faccio cuocere per circa 35', girando delicatamente ogni tanto.
Carne e verdure devono colorirsi e dorarsi un pochino, perciò se a fine cottura non hanno ancora preso colore alzo la fiamma.
Porto in tavola tutto assieme, pollo verdure e saporito intingolo.




domenica 4 agosto 2019

Confettura di lamponi e peperoni rossi

Buona prima domenica di agosto a tutti!
Che fate? Siete in vacanza? Divertitevi e riposatevi. E siate curiosi di assaggiare cose nuove quando siete lontani da casa.
Le mie vacanze sono ancora assai lontane ma qui, in riva al fiume, è quasi come stare sempre in vacanza. Mi inganno vedendo lo scorrere lento dell'acqua e poi c'è un mondo di persone che frequenta le sponde tanto che non vedo l'ora che arrivino le 19.30 di sera quando rientrano a casa e tutto tace.
Cosa vi propongo oggi? Una confettura versatile e strana. Amo le stranezze, chi mi conosce lo sa!
Buonissima da sola, di sicuro alternativa per una colazione insolita, ideale accoppiata a formaggi saporiti.
Non appena ho letto su una rivista francese di questo accostamento e ho visto il bel colore che aveva, mi sono precipitata ad acquistare l'occorrente.
I lamponi sono di stagione, approfittiamone.
Per farla non occorre aggiungere pectina, io l'ho pressoché abolita da quando uso il metodo di macerazione di Christine Ferber, mitica pasticciera alsaziana: dopo che si è preparato il materiale, lo si lascia riposare una notte e il mattino dopo in soli 15' di bollitura la confettura è pronta.
Con queste dosi ne ho fatti 4 vasetti medi.
Vi posso assicurare che ha un sapore divino e un colore acceso e vivo.

p.s.: Uso questa pagina per chiedere a Michela, una collega foodblogger che commenta quasi ogni mia ricetta da mesi, chi sia Lisa. "Varie volte mi chiami così... la prima volta ho creduto ti fossi confusa ma visto che lo fai spesso e, a quanto pare non leggi i miei commenti di risposta, ebbene, mia cara Michela, grazie per la tua assiduità e i tuoi più che graditi complimenti. Mi fa molto piacere corrispondere con i miei lettori, la maggior parte dei quali lo fa a voce o via facebook, o non lo fa per niente (per pigrizia, suppongo. E perché io, come ho scritto più volte, sono pessima nelle public relations di me stessa e del mio blog, preferendo dedicare il mio tempo alla cucina piuttosto che al web-). Mi chiamo Jo! come del resto si evince dal nome del mio blog.
Ciaoooo!"

-ricetta-
300 g lamponi
300 g peperoni rossi puliti
500 g zucchero
mezza mela
1 limone
Dopo aver lavato e pulito il peperone, sbuccio la mezza mela conservando la buccia e il torsolo che chiudo in una garzina.
Trito nel cutter entrambi e schiaccio i lamponi con una forchetta.
Spremo il limone e grattugio parte della sua buccia, mi raccomando che sia edibile.
Metto tutto in una ciotola, di vetro o smaltata, assieme allo zucchero, mescolo e lascio riposare al fresco tutta la notte.
La mattina dopo verso il composto in una pentola e la pongo sul fuoco, aggiungo la garzina con buccia e semi di mela, porto a ebollizione e faccio bollire a fuoco vivace senza smettere di mescolare.
Tempo un quarto d'ora e la confettura è pronta per essere subito invasata in barattoli di vetro ben puliti.
Li tappo e li capovolgo per creare il sottovuoto, una volta tiepidi li rigiro e li etichetto prima di conservarli al buio della cantina.
Il test col primo vasetto, che ho accostato a formaggi di capra ed erborinati, è stato esaltante e molto apprezzato.

mercoledì 31 luglio 2019

Macedonia di ortaggi estivi

Cosa c'è di più invitante di una bella insalata estiva a base di verdure di stagione?
Si accompagna a tanti piatti, dal formaggio alla carne, al pesce.
Se si ha l'accortezza di marinare la cipolla vedrete che il tutto risulterà più digeribile.
Preparando tutto tagliato a cubetti anche l'occhio ne rimarrà appagato.
Chiaro che chi non ami cipolla o peperone può sostituirli con altro.
A me è venuta così, mi piace sempre molto usare la nota erbacea del peperone verde a crudo.
Meglio scegliere pomodori carnosi, con pochi semi e acqua, ovviamente ben maturi ma sodi.
Tanto basilico e altre erbe aromatiche fresche aggiungono ancora più gusto.
E, ovviamente, non dimenticate aceti aromatici per la marinata e un ottimo olio extravergine. Per salare ho messo un pizzico del nuovo sale al pomodoro.
Ed è finito anche luglio... come vola il tempo!

-ricetta-
2 grandi pomodori da insalata (cuore di bue o costoluto)
mezzo peperone verde
1 cipolla rossa di Tropea
10 foglie di basilico
aceto di frutti rossi
olio evo
sale al pomodoro

Taglio la cipolla a cubetti e la metto a marinare in una ciotolina con aceti aromatici. Io uso aceto di frutti rossi altoatesini e aceto di Banyuls più uno spruzzo di pomegranate sour.
La lascio in infusione da 30' a un'ora.
Preparo a cubetti anche i pomodori e il peperone.
In una ciotola mescolo le verdure con la cipolla scolata (tengo l'aceto che posso tranquillamente riutilizzare), aggiungo il basilico spezzettato con le mani e cospargo con sale.
Condisco con un po' di olio a filo e porto in tavola.
Questa volta ho avuto modo di testare un ottimo olio di Provenza, riportato a casa dal nostro viaggio di giugno. Ho trovato oli di colore dorato e con caratteristiche note di carciofo e macchia mediterranea.



mercoledì 10 luglio 2019

Fregola sarda con verdure grigliate

Perché fare sempre la solita pasta, orzo o riso? Proviamo un primo piatto estivo con le mie amate verdure grigliate e la fregola.
Una bomba. Un piatto fresco e godurioso che in tanti hanno apprezzato.
D'estate la mattina presto, nelle ore meno opprimenti, mi azzardo ad accendere il fornello e scaldare la piastra per grigliare verdure in quantità, da usare come contorno o come condimento.
Scelgo tra melanzane grandi o un mazzo di perline, zucchine sia piccolissime che di media misura e pure i loro fiori se ci sono, peperoni e cipolle. Senza dimenticare i pomodori.
Quando tutte le verdure sono pronte le condisco con un filo d'olio e sono pronte per qualsiasi piatto, dal contorno al condimento, come dicevo.
Aggiungo sempre succo di lime o limone e tanto basilico o altre erbe fresche.
Provateci anche voi. Non rimarrete delusi.
Dosi per 4

-ricetta-
1 melanzana grande
1 zucchina
2 cipolle di Tropea
2 pomodori perini
1 peperone giallo
1 peperone rosso
basilico, menta, origano, timo freschi
olive al forno
olio evo
sale in fiocchi

Circa un paio d'ore prima di passarle sulla piastra, pulisco e faccio a fette tutte le verdure.
Le spolvero di sale e le lascio riposare.
Scolo l'acqua di vegetazione prodotta e le passo sulla griglia scaldata a dovere.
Una volta pronte ne uso la quantità desiderata, se ne avanzano le servo come contorno.
Le taglio a listarelle e le condisco con poco sale, un giro d'olio e le erbe fresche che ho/mi piacciono di più. Metto anche una manciata di olive denocciolate e fatte a pezzi.
Spremo il succo di un lime o di mezzo limone. Se è bio ne grattugio anche la scorza.
Lesso la fregola, la scolo e la condisco con le verdure insaporite.
Dopo che ha riposato 20' la porto in tavola, a temperatura ambiente.
Per un piatto ancora più ricco e completo potete aggiungere tonno, scolato, oppure sgombri grigliati. O qualche alice sott'olio, non aggiungendo sale. Se preferite rimanere sul vegetariano totale, aggiungete feta o ricotta al forno o scamorza a dadini.

mercoledì 14 novembre 2018

Torta di reginette alla crema di peperoni

Ero al mare e per un aperitivo serale che è quasi una cena ho preparato una simil frittata di pasta tenendola assieme con pochissime uova e una salsa cremosa.
Avevo alcune falde di peperoni arrostiti avanzate, ebbene le ho frullate con le uova e un po' di besciamella, circa una tazza (240 ml).
Un modo semplice e veloce di preparare la pasta da poter servire senza l'uso di piatti. Tagliata a quadrotti o triangoli si può tenere con il tovagliolo e mangiare in piedi.
Si presenta bene, non è stracondita e la salsa forma una crosticina scura da farla sembrare una torta dolce spolverata di cacao.
Dosi per 6

-ricetta-
300 g reginette
240 ml besciamella
50 g grana grattugiato
2 uova grandi
4 falde di peperoni arrosto
foglie di basilico
olio evo
sale
Lesso la pasta in abbondante acqua bollente salata.
La scolo e la condisco con un filo d'olio evo.
Frullo i peperoni arrostiti con uova, formaggio e basilico.
Mescolo alla salsa ottenuta il grana e la besciamella e ci condisco la pasta.
Scaldo una delle due padelle da frittata ben unta di olio e ci verso la pasta, la livello e la faccio rapprendere e dorare a fuoco medio-basso coperta dall'altra padella.
Ungo anche questa e rigiro la frittata quando si è rappresa bene, vedrete che non ha l'aspetto di una vera frittata perché ci sono poche uova, ma col calore si compatta ugualmente.
Una volta che è ben cotta da entrambi i lati la faccio scivolare su un piatto perché si raffreddi.
È ottima sia tiepida che a temperatura ambiente.


giovedì 8 novembre 2018

Farfalle con verdure fritte e peperoni cruschi

Quest'estate, dopo Ferragosto, per festeggiare i compleanni di Ester e Martina ho preparato una teglia di farfalle condite con zucchine e melanzane perline fritte.
Sopra per decorare e dare una nota croccante ho sbriciolato una decina di peperoni cruschi fritti, grazie all'annuale fornitura dell'amico Massimo. Lo sapete vero che i cruschi di Senise non sono peperoni piccanti! Si chiamano cruschi proprio perché una volta fritti scricchiolano. Sono dolci e profumano di peperone. Si usano principalmente fritti e a pezzetti oppure macinati, sempre dopo averli fritti.
Per finire, sulla pasta, dadini di primosale.
Uno spettacolo già alla vista. Un piatto che si può fare ancora adesso e che ci riporta all'estate. Alla possibilità di pranzare all'aperto mentre ci sta affogando di pioggia da settimane.
Le melanzane perline sono quelle lunghe e sottili, molto sottili, e con buccia violetta. Ma potete ovviare friggendo le classiche allungate dalla buccia quasi nera. Usate zucchine piuttosto piccole.
Le dosi sono abbondanti per 8 persone

-ricetta-
500 g pasta tipo farfalle
300 g melanzane perline
150 g primosale
4 zucchine
10 peperoni cruschi
olio evo
sale

Per prima cosa affetto melanzane e zucchine a rondelle spesse 3 mm. Quindi scaldo olio extravergine in un pentolino alto, così ne uso di meno, lo scaldo e quando è arrivato alla giusta temperatura ci friggo pochi pezzi alla volta di verdure. Le scolo su un piatto, senza usare carta da cucina perché le ho cotte in olio evo e perché mi serve che rimangano un po' condite.
Quando sono tutte pronte su un vassoio, le salo.
Tengo l'olio di cottura e, dopo zucchine e melanzane, ci friggo i cruschi, affondandoli per pochi secondi. Li maneggio con una pinza. Vedrete che non appena il calore li aggredisce diventano rosso vivo. Bastano pochi secondi, altrimenti anneriscono e si rovinano.
È il momento di scolarli e lasciarli raffreddare allargati su un piatto. Quando sono tiepidi e maneggiabili elimino il picciolo con la maggior parte dei semi e li riduco a bricioloni.
Intanto faccio cuocere la pasta al dente, la scolo, la verso in una pirofila e la condisco con le verdure fritte. Mescolo bene e aggiungo un filo d'olio se occorre.
Cospargo con i cruschi e col primosale a dadini e porto subito in tavola.
(Naturalmente ho scattato la foto senza il primosale. Per non farlo sciogliere col calore, l'ho aggiunto solo quando ho portato la pirofila in tavola).

martedì 6 novembre 2018

Pesto di peperoni verdi

Succede sempre così. Molto a ridosso della partenza per le vacanze mi arrivano sorprese. Non tutte sono brutte ma in ogni caso mi danno da fare quando la testa è già indirizzata alla preparazione dei bagagli che, per 3 settimane con pescatore a carico, è tutt'altro che uno scherzo, vi assicuro.
L'amica Ester è arrivata con un'enorme zucca e con una cassetta di peperoni verdi. Che non avevo occasione né modo di cucinare in peperonata.
Che ci faccio? Problema zucca risolto alla svelta. L'ho aperta e, purtroppo, nonostante una bella buccia verde scuro e costoluta e un invitante colore arancione della polpa non aveva alcun sapore. Ma proprio ZERO!
Che delusione (e che complicazione) sbarazzarmi di 4 kg di umido inutile.
Mentre i peperoni a vederli così sono belli, coltivati al naturale perché conosco la persona che cura l'orto dove sono cresciuti. E va bene... ci preparo una salsa per condire. La metterò in congelatore per ricordarmi i profumi dell'estate.
Scordatevi tutte quelle belle storielle e barzellette su come pelare i peperoni, a meno che non li facciate arrostire. Ma non volevo dare al pesto una connotazione arrostita quindi ho provato uno dei miracolosi suggerimenti, ossia sbollentarli. Balle! Non si pelano manco morti, nonostante li abbia chiusi in un sacchetto appena tolti dall'acqua. Però la buccia era talmente sottile che l'ho frullata assieme. E che dovevo fare? Buttare tutto?
Se siete curiosi, leggete come ho proceduto. La salsa è una via di mezzo tra pesto e salsa verde. Ovviamente col suo buon sapore erbaceo di peperone verde.
E ora il momento lamento: ma quando la smette di piovere? Sta buttando acqua a ettolitri. Nessun problema col fiume, qui, è molto alto ma si è visto di peggio. Però non si può fare quasi nulla che tutta sta acqua rompe davvero. E altrove ha fatto i danni che si sono visti, in alcune parti d'Italia solo grazie al passaparola sui social. Come al solito basta che piova nella capitale ed è subito tragica... quando altrove i danni sono tali e così imponenti da lasciare senza parole. Ma siccome è successo in zone famose per essere industriose, è affare di chi ci vive e stop. Loro non se lo fanno certo dire né aspettano aiuti che chissà quando arriveranno, ma nel frattempo quanto lavoro a testa bassa e zitti!
Buona settimana a tutti. E speriamo che smetta.

-ricetta-
1 kg di peperoni verdi
un mazzetto di basilico
qualche foglia di menta e origano freschi
2 tuorli sodi
40 g mandorle sbucciate e pelate
50 g pane ammollato nell'aceto
3 filetti alici sott'olio
olio evo
Dopo aver lavato e asciugato i peperoni li faccio sbollentare per 6' in una pentola di acqua bollente salata.
Li scolo e li faccio raffreddare prima di eliminare torsolo, semi e filamenti.
Li riduco a pezzetti e li metto nel frullatore con basilico, menta e origano, le mandorle, le alici e il pane strizzato, aggiungo anche i tuorli e almeno 50 ml di olio evo.
Frullo sino a ridurre in crema. Assaggio e verifico la consistenza, se è salata e bilanciata abbastanza e dato che la conserverò nel congelatore evito di aggiungere formaggio grattugiato. Lo metterò solo prima di usare la salsa come condimento, su pasta o riso, lasagne oppure semplicemente su crostini caldi.
Invaso il pesto in piccoli barattoli o in buste che sigillo e metto in freezer.
Ne ho tenuta da parte un po' per fare un assaggio con la pasta e per non farla ossidare né rovinare ho velato la superficie di olio evo.

venerdì 4 maggio 2018

Straccetti di pollo e peperoni

Ricetta salvatempo. In 30' potrete portare in tavola un secondo con contorno semplice, saporito e bello colorato, che invoglia solo a guardarlo.
Tre peperoni di colore assortito, ma se vi piacciono solo gialli o solo rossi fate pure... fettine sottili di pollo, una mezza cipolla e il gioco è fatto.
Un wok, così tutto arrostisce velocemente senza lessare, e il pasto è pronto.
Avevo giusto 4 fettine ultrasottili da usare, tra tutta la roba che scongelava velocemente nel mio povero frigorifero morto e mi serviva una ricetta sprint e poco complicata. Sarà che sto invecchiando, ma certi disguidi ho imparato che hanno brutti effetti nel mio umore e sul mio stato di salute. Per quanto mi sforzi di pensare che c'è di peggio, sono arrivata alla soluzione che si può stare senza lavatrice (si lava da un'amica o nelle lavanderie a gettone), senza forno... (si cucina altrove) ma senza frigorifero e a ridosso di una spesa importante, si butta un sacco di roba. Ed è una cosa che non riesco ad accettare. Vi auguro che non vi capiti mai. Avere a che fare con tecnici che se ne fregano è una tragedia. Tempi biblici per riparazioni di 40'. Pezzi che sembrano arrivare dall'altra parte del mondo, per nave. E se ne ordinate uno nuovo, armatevi di pazienza... vorrete mica che ve lo portino in 24 ore?!

-ricetta-
250 g pollo a fettine sottili
3 peperoni di colore assortito
1 cipolla piccola
olio evo
sale
Tolgo picciolo e filamenti ai peperoni e li riduco a striscioline grandi quando gli straccetti che preparo con le fettine di pollo.
Faccio a fettine sottili la cipolla sbucciata.
Scaldo un velo d'olio nel wok e ci rosolo a fiamma alta la cipolla spolverata di sale. Bagno con un cucchiaio di acqua bollente e lascio che diventi trasparente prima di aggiungere i peperoni.
Salo anche loro e li faccio saltare perché arrostiscano senza bruciare né scuocere.
A 5' dalla fine aggiungo il pollo, sposto le verdure per farlo rosolare bene e scuoto il wok perché cuocia in modo uniforme.
Spengo e porto in tavola dopo aver fatto riposare 10'.

martedì 6 marzo 2018

Portafogli di pollo alla birra con peperoni

Non la solita fettina ma qualcosa di più goloso e invitante.
Sono così facili e veloci da fare che potremmo definire ricette come questa fast food. Ma all'italiana, con gusto, fantasia e leggerezza.
Un piatto colorato e all'apparenza estivo che però si indossa in ogni stagione, che piacerà a tutti, bambini compresi che molto spesso amano i gusti decisi come quello dei peperoni. Se però non vi piacciono o pensate che siano di difficile digestione, potete sostituirli con melanzane o zucchine. O le classiche patate. Nel mio caso sulla tavola abbondavano verdure grigliate di vari tipi.
Vedo spesso la macellaia da cui abitualmente mi rifornisco affettare mezzi petti di pollo. Tanto per darvi una misura, da mezzo petto ricava 7 fettine.
Ancora pollo, ancora un suggerimento economico, sempre con un occhio alla filiera di provenienza. Non solo sono più curati nell'alimentazione e nell'allevamento, ma hanno sapore e consistenza ben differenti.

-ricetta-
mezzo petto di pollo a fettine
pomodori secchi
pecorino
peperoni misti
1 lattina di birra chiara
olio evo
rosmarino
sale
Appiattisco col batticarne le fettine di pollo, le salo e poi le farcisco con mezzo pomodoro secco sgocciolato dall'olio di conservazione e con una fettina rettangolare di pecorino.
Richiudo a libro e chiudo con un paio di stecchini.
Formo tutti i portafogli e li passo in un velo di farina.
Scaldo un filo d'olio in una padella con un rametto di rosmarino, ci metto a rosolare i portafogli e quando si sono colorati dai due lati li sfumo con 150 ml di birra.
Faccio evaporare l'alcol a fiamma alta poi abbasso e copro parzialmente.
Lascio cuocere per circa 20' girandoli spesso. Se il fondo dovesse asciugare troppo bagno con un altro goccio di birra. Regolo di sale e spengo.
Nel frattempo rosolo e porto a cottura i peperoni puliti e ridotti a striscioline.
Elimino gli stuzzicadenti dai portafogli e li porto in tavola con i peperoni.



martedì 16 gennaio 2018

Polpettoncini al forno

Che si fa se avanza del ripieno a base di carne e verdure dalla farcitura di uno spinacino? e a me avanza sempre. Calcoli tutto ma alla fine, piuttosto che scarseggiare che complicherebbe il lavoro, abbondo con la carne tanto 'mi dico' ci posso sempre fare delle micro polpettine.
E invece, siccome aveva una consistenza morbida, piuttosto che aggiungere pangrattato per compattarlo l'ho diviso in uguali porzioni e messo in piccoli stampi da plum di silicone, che ho poi messo a cuocere in forno.
Dopo 25' ho sformato i polpettoni mignon e li ho decorati nei singoli piatti con verdure e un bel grissino di pretzel. Mi sono così ritrovata con un recupero 'da copertina' che ho servito come antipasto.
È ovvio che potete farli apposta senza aspettare che vi avanzi qualcosa. Basta poco macinato e qualche verdura saltata brevemente in padella. Io avevo fatto il ripieno con porro e peperone verde.
Oppure potete optare per una porzione più generosa e servirli come secondo. La loro consistenza è soffice e niente affatto stopposa.
Dosi per 6

-ricetta-
200 g carne vitellone macinata
1 peperone verde
1 piccolo porro
cipolla pastorizzata
1 uovo piccolo
40 g grana/parmigiano grattugiato
40 g emmental a filetti
olio evo
sale, pepe
verdure assortite per comporre il piatto
Taglio a dadini le verdure e le faccio sudare con un filo d'olio e un cucchiaio di cipolla pastorizzata.
Le salo e spengo quando sono croccanti senza essere sfatte.
Mescolo la carne con le verdure, il formaggio e l'uovo. Aggiusto il sale e macino del pepe.
Se vi piace potete grattugiare anche un po' di noce moscata e buccia di limone.
Quindi divido il composto tra i 6 piccoli stampini da plum, o qualsiasi altra forma ci sia a disposizione, metto sopra ancora un po' di formaggio a filetti e appoggio tutto su una placca e faccio cuocere in forno a 180° per circa 20'.
Sformo i polpettoni in piatti individuali assieme a un pomodorino giallo diviso a metà, avocado a dadini condito con sale, olio e succo di limone, qualche foglia di insalata o spinacini.



venerdì 11 agosto 2017

Riso rosso alla greca

Cambiamo veste e sapore alla solita insalata di riso.
Tanto lo sapete che io sono sempre disposta a variare e sperimentare, al contrario di quello che faceva mia suocera, per esempio.
Le sue insalate di riso si ripetevano sempre uguali, dosate al millimetro persino nelle rondelle di olive nere, anno dopo anno. Stesso sapore, stesso stile, #maiunagioia.
Quel sant'uomo di mio suocero ci provava e la invitava a provare una delle mie ricette... ma nulla. Inutile sperare di poter cambiare. La ricetta era quella e non si discuteva.
Invece con un riso rosso di Camargue, che un amico gentilmente mi ha regalato, ho realizzato una bella insalata, quasi greca, nel bicchiere.
Fresca, goduriosa e pure salutare, perché il riso rosso è un riso intero.
Un'ottima idea per una cena in piedi. Ognuno avrà il suo bicchiere e vi consiglio un
Volutamente ho omesso le olive -e il cetriolo, perché uno dei commensali non lo gradiva-... mi sono limitata a peperone verde, pomodorini, cipolla marinata (affettata sottile e lasciata in ammollo in aceto aromatico minimo un'ora) e feta sbriciolata; il tutto condito con dell'eccellente olio extravergine di oliva, lo Sbezi (sta per spezie, in siciliano) di Viragì e basilico fresco.
Dosi per 6

-ricetta-
250 g riso rosso
300 g peperone verde
250 g pomodorini
200 g feta
1 piccola cipolla rossa (marinata in aceto rosso aromatico)
foglie di basilico
olio evo
sale
Lesso il riso in abbondante acqua salata. Lo scolo e lo faccio raffreddare stendendolo su un vassoio e condendolo con poche gocce d'olio.
Riduco a spicchietti i pomodorini, li condisco con sale e due foglie di basilico spezzettato, olio evo e lascio riposare 30' (intanto che il riso raffredda).
Taglio a cubetti il peperone e sbriciolo la feta.
Assemblo i pomodori con il peperone.
Prendo 6 bicchieri capienti e ci metto del riso, poi sopra un po' di pomodori e peperoni, un po' di feta sbriciolata e qualche rondella di cipolla marinata.
Completo con un altro po' di riso e verdure e altro basilico.
Condisco con un filo d'olio e lascio che il tutto prenda sapore per 30', al fresco, prima di servire.


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