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domenica 31 marzo 2024

BUONA PASQUA

Solo poche righe per augurare a tutti una serena Pasqua. 

Divertitevi, assaporate buoni cibi, condividete. E se non potete farlo... cercate di stare sereni e concedetevi un buon piatto anche se sarete soli. Pensate che le persone care sono sempre accanto a noi sebbene non ci siano più. 

Auguri!!!  

sabato 25 dicembre 2021

Buone feste!

Cari amici, ho notato che in queste ultime due settimane sono di molto aumentate le visualizzazioni, oltre 5000 al giorno! Evidentemente siete entrati alla ricerca di idee per i pranzi di queste feste. Grazie per avermi dato fiducia, immagino che molti di voi sappiano già che tutto quello che pubblico è collaudato e provato da me, quindi con un po' di passione può essere replicato senza timore di sbagliare. E anche quest'anno siamo arrivati a Natale, sgradevolmente a braccetto con questo flagello di SarsCov-2. Siamo ancora alle prese con mascherine, precauzioni e dubbi, raccomandazioni e divieti. Ritrovi ridotti ecc. ecc. Siamo tutti stanchi eppure si deve andare avanti, fiduciosi che finirà, o prima o poi.

Non posso mancare in ogni caso di aprire il mio blog, oggi, per farvi i miei più calorosi auguri di ogni bene e poi chiudo, almeno sino al 2022.

Buone Feste a tutti! 

Vi aspetto nel nuovo anno che, voglio sperare, sarà migliore per questo nostro mondo. Ciao!


giovedì 24 dicembre 2020

Buon Natale 2020


Sarò breve. Vi auguro tutto il bene possibile. Con tutto il mio cuore, auguri di Buone Feste.

In questi giorni è stato detto e contraddetto di tutto e di più. Non sarò certo io ad aggiungermi alle molte parole spese sulla gestione dei futuri pranzi -perché le cene sono escluse a priori, dato il coprifuoco... Vi avviso che da qui all'Epifania pubblicherò pochissimo. Sono molto demotivata e stanca. Questi 10 mesi sono stati devastanti e non si vede una soluzione a breve. Vi do appuntamento a... a quando non so. Mi farò trasportare dall'umore. Potrei pubblicare una volta a settimana oppure di meno. Non vi abbandono, mi prendo solo del tempo per... per fare che? annoiarmi ancora di più, questo è certo, con la speranza che il nuovo anno porti quei miglioramenti tanto attesi, più libertà e meno diktat, il ritorno a una vita normale.

A presto... rimaniamo in contatto. 

p.s. il magnifico paesello innevato che ho fotografato, con il mio fiume a fare da sfondo, è un regalo fatto a mano da una cara amica, Assunta Spolverin. Ha davvero le mani d'oro, è un'artista a tutto tondo, bravissima non solo con tele e pennelli. 

mercoledì 25 dicembre 2019

Buon Natale 2019 a tutti!

Cari amici, vi auguro un sereno Natale.
Uso, allo scopo, una bella postcard di un artista giapponese -Kiyoshi Saito (1907-1997)- che ho trovato nel web. Per questo motivo non credo abbia una risoluzione alta ma è bella.
È un'immagine che mi trasmette serenità, spero piaccia anche a voi.
Ci aggiorniamo finita la buriana.
Buona cucina e buoni pranzi in compagnia! ^____^


venerdì 3 giugno 2016

Culinary books

Non trovate carina questa vignetta?
Per tutti gli amanti, oltre che di cucina, di libri...
Credits to the owners.

Appuntamento a domani con una nuova super-ricetta.


venerdì 4 settembre 2015

Fuori Expo e un invito gradito #parcomaremma

Niente ricetta oggi, ma il racconto di un'esperienza gusto-sensoriale. A volte essere food blogger ha i suoi vantaggi.
I primi giorni di agosto nella mia casella mail è giunto l'invito a partecipare a un incontro con degustazione 'Parco della Maremma a tavola', ai Chiostri dell'Umanitaria nell'àmbito di La Toscana a Milano, dei prodotti del Parco della Maremma Toscana. #parcomaremma
La data in questione era il 17 agosto e ho subito accettato con entusiasmo, chiedendo di includere il consorte in qualità di sommelier, visto che le nostre vacanze, ancora lontane, ci trattenevano in città.
Non mi sono affatto pentita di aver aderito all'invito benché conoscessi già la zona, visitata da piccola. È stato interessante e illuminante ascoltare la presidente del Parco e i vari intervenuti, raccontarci delle meraviglie del loro territorio, non solo paesaggistiche ma anche eno-gastronomiche, e dei meravigliosi prodotti che quella terra, un tempo malsana e paludosa, regala in abbondanza.
Solo adesso sono riuscita a trovare il giusto tempo per dedicare a queste persone e alla loro amata terra le parole adatte a ringraziarli.
Mentre la presidente del parco, Lucia Venturi, parlava con composto e pacato entusiasmo, dietro di lei scorrevano bellissime immagini del parco durante le differenti stagioni, del documentario 'Sguardi in ascolto', documentario girato da Francesco Falaschi. In sala era presente il regista Walter Bencini che,  nel pomeriggio, avrebbe presentato il suo film: I cavalieri della laguna, dedicato ai pescatori di Orbetello grandemente provati dalla moria per mancanza di ossigeno di questa estate anomala e bollente, nel padiglione Italia di Expo.
Chiedo scusa ma, troppo distratta dalle immagini e dal racconto, non ho segnato il cognome del nostro amabile intrattenitore, ricordo solo il nome Francesco, persona garbata e colta che ci ha raccontato e accompagnato con entusiasmo, introducendo i vari protagonisti che, coi loro prodotti, hanno solleticato il nostro palato.
A cominciare dai formaggi prodotti da latte maremma, che già conosco perché normalmente consumo il loro latte fresco all'isola d'Elba. Hanno presentato un 'grana' che hanno chiamato Granmaremma, stagionato 15 mesi, delicato ma saporito e col giusto punto di stagionatura che consente un suo versatile utilizzo in cucina. Hanno messo in degustazione anche un pecorino stagionato (ma non troppo, proprio come piace a me) e una caciotta. Il tutto accompagnato da profumate e deliziose gelatine dolci del Duchesco e dell'azienda Cupido di Magliano, che gestisce anche un agriturismo e che produce fermentati artigianali da dessert e meditazione (una vera scoperta). Ma non solo, latte Maremma produce da poco anche biscotti, a base latte, ovviamente.
Poi è stata la volta del riso, l'unico prodotto in Toscana, vicino al Parco Naturale dell'Uccellina. Riso di qualità superiore, viene sbramato con macine a pietra per rispettare al massimo l'integrità del chicco, che in questo modo mantiene tutte le caratteristiche organolettiche e nutritive; qualità che si riscontrano all'assaggio. Ne producono due qualità tra le migliori per risotti, ovvero Arborio e Carnaroli.
E poi c'erano due ragazzoni rappresentanti di Orbetello pesca lagunare, che ci hanno parlato dei presidi Slow Food della loro laguna, la 'bottarga di Orbetello', di cui vanno giustamente orgogliosi, ricavata da cefali che non hanno nulla a che invidiare ad altre specie, anzi! Ma il consorzio non produce solo bottarga, ovviamente affumicano sia i cefali dai quali la ricavano, come pure anguille e ombrine.
Preparano inoltre sughi pronti e filetti di pesce in vasetto di palamita del mare di Toscana, che conosco troppo bene essendo tra le catture preferite da mio marito, nelle sue battute di pesca a traina all'Elba. Tutti prodotti, questi di Orbetello pesca lagunare, reperibili alla Coop o alla Conad. Anche qui a Milano, dove non vedo l'ora di fare un salto per verificare e acquistare!
Non posso concludere senza menzionare le prelibatezze offerteci dalla cuoca Cristina, se non ricordo male, del Duchesco, biofattoria ad Alberese. La signora ha preparato non solo il pane ai cereali che ha accompagnato tutto il pasto, ma anche una lasagna vegana con verdure locali, squisita, e poi uno stracotto di vacca maremmana al ciliegiolo, vino prodotto dal Duchesco che ha accompagnato, anche  nel bicchiere, la portata di carne così abilmente marinata e cotta a lungo che si tagliava con un grissino, anche se la cosa che mi ha più stupito è stato il sapore della carne. Avrei fatto il bis!
La degustazione si è conclusa prima con pesche noci, maremmane ovviamente, marinate al bianco Bizzosa, che aveva il gusto particolare di tutti i vini prodotti da agricoltura biologica, quindi con cantucci (sempre di Cristina) e biscotti (di Latte maremma) da intingere in un fermentato di Aleatico e miele millefiori e di Moscato e miele, che porta un nome evocativo, Maremma maiala.
Al termine saluti e convenevoli di rito e un gradito omaggio da parte di latte maremma, uno spicchio del loro Granmaremma.
Adesso non vedo l'ora di avere un lungo weekend a disposizione per poter partire alla ri-scoperta di questi meravigliosi territori.
Alla prossima e grazie #parcomaremma!

Cari amici lettori e gourmands spero, con questo racconto, di avervi messo un po' di curiosità. Il Parco Maremma non è troppo distante, dopotutto è in Toscana, al centro del nostro stivale. Ricordiamoci ogni tanto delle bellezze naturali che abbiamo a portata di mano e rechiamoci a visitarle. E godiamo dei buoni prodotti che ci possono offrire.


giovedì 1 maggio 2014

Torta al taràssaco di Conco

Ogni tanto è doveroso rendere omaggio alla produzione artigianale italiana.
Quale giorno migliore per parlare dei bravi artigiani italiani, che lavorano secondo scienza e coscienza, del giorno della festa del lavoro?
Almeno questo è quello che mi sento da fare io quando incrocio sulla mia strada di acquirente esigente e, nel mio piccolo, competente (sono modesta lo so!), piccole realtà che lavorano in modo superlativo.
E' notorio che i dolci non rientrano tra i miei alimenti preferiti, sono decisamente propensa per il salato.
Proprio perché non dipendente dallo zucchero, credo di avere quello che si potrebbe definire un "palato assoluto", un po' come alcuni fortunati dotati di orecchio assoluto per la musica.
Non sono avvezza a cibarmi di dolci per la necessità di soddisfare voglie improvvise, sin da piccola sgranocchiavo volentieri una michetta rafferma in caso di buco nello stomaco o per merenda, quindi se un dolce non è fatto più che bene me ne accorgo immediatamente e, quando incappo in qualcosa di buonissimo realizzato con ingredienti freschi, lo avverto all'istante ed è un piacere per il palato.
E a voi tocca sorbirvi la mia voglia di esternarvi queste scoperte, lo faccio con l'intento di suggerirvi qualcosa di interessante da andare a ricercare in caso di gite fuoriporta o da farsi spedire.
In occasione del weekend trascorso sull'altopiano di Asiago e dei 7 comuni, acquistai una tortina al taràssaco della pasticceria Cortese di Conco (Vi). Conco è appunto uno dei sette comuni facenti parte dell'altopiano.
Mi colpì subito il buon sapore di burro, farina e uova mescolato alla delicata fragranza di fiori e foglie della tipica piantina spontanea, che tappezza l'altopiano in primavera. Una piccola torta, la pezzatura è di 300 g, ideale per 6/8 commensali, fatta come la si potrebbe realizzare in cucina con buon burro di montagna e uova fresche.
Molto incuriosita, appena tornata a casa mi misi in contatto con la pasticceria Cortese e, dopo accordi telefonici col titolare, signor Gabriele, ordinai alcuni loro prodotti, tra i quali anche la tipica torta vicentina La gata, a base di cioccolato, mandorle, farine di frumento e mais di Marano, grappa.
Famoso e rappresentativo dolce del territorio berico, ha persino un Consorzio dedicato, QUI  trovate la sua storia. Cliccateci, è interessante scoprire le possibili ipotesi sull'origine del detto "vicentini magnagati".
Tempo un paio di settimane, mi arrivarono a casa alcune tortine al taràssaco, che subito sottoposi all'assaggio dei nostri ospiti. Successo annunciato. Ovviamente nella spedizione inclusi una Gata e alcune fugasse, dolce che mi riporta all'infanzia, quando nonna Salute le impastava per Pasqua e poi le portava al forno del paesello perché venissero cotte a legna. Un lievitato semplice, poco dolce e piuttosto compatto, ideale da bagnare nel latte a colazione, tipico del vicentino-trevigiano, molto simile alla pinza triestina.
Basta, non mi dilungo oltre. Oggi daremo fondo all'ultima tortina rimasta, delicata e morbida, un ottimo fine pasto se abbinata a un dolce e aromatico Moscato d'Asti naturale come quello di Gianni Doglia, ad esempio.
Se vi ho incuriosito abbastanza, nel roll laterale del blog alla voce 'consigli per gli acquisti' troverete, nell'elenco dei mie suggerimenti, il link diretto al sito della pasticceria Cortese.

domenica 20 aprile 2014

Buona Pasqua!!

Buongiorno, buona domenica e Buona Pasqua!
Splende il sole qui in Brianza e per adesso. E' una magnifica sorpresa, chi se l'aspettava?
Oggi metto solo poche righe per esprimere a tutti voi che mi seguite assiduamente (e siete parecchi se, solo negli ultimi due giorni, ho avuto quasi 2500 visite), agli altri food bloggers, coi quali non riesco a interagire come vorrei, e ai visitatori saltuari, i miei più calorosi auguri affinché possiate trascorrere Pasqua, Pasquetta e le prossime festività, per chi avrà la fortuna di fare un lungo ponte, in totale relax e serenità.
Mangiando poco o tanto a seconda delle singole capacità, c'è chi cucinerà, come me, e chi approfitterà di trovare la tavola già imbandita, l'importante è porre attenzione alla qualità di ciò che scegliamo di portare alla bocca, che sia solido o liquido.
Trattiamoci bene, appena ci è possibile. Fossero anche poche cose, basta che siano di ottima qualità e con una tracciabilità certa.
Mi prendo una piccola pausa, piccolissima. Il tempo di cucinare qualche buon manicaretto per qualche amico, dopodiché tornerò con qualche ricetta in più da raccontarvi.
Vi piacciono le uova che rallegreranno la mia tavola pasquale? :-)

sabato 15 febbraio 2014

Non era un contest culinario... e ho vinto!

Buongiorno e buon sabato!
Appena rientrata dalla settimana bianca, molto bianca se contiamo i giorni in cui è nevicato rispetto a quelli col sole, ho trovato una bellissima sorpresa ad accogliermi.
Tempo fa una food blogger mi invitò a partecipare a una gara sul suo blog, per premiare la cucina più pazza del web.
Si trattava di mettersi in gioco non con una ricetta ma con una foto della propria cucina. Detta così la cosa non mi acchiappava per nulla, la mia cucina è sempre vissutissima, quando mai avrei potuto liberarla di qualcosa per poter fare uno scatto decente?
Sfogliando l'archivio fotografico ho pescato la foto che mi scattò, a mia totale insaputa, Yuki, un'amica sommelier giapponese, durante una cena di degustazione per 12 persone.
Ebbene, ho racimolato un po' di coraggio (tanto) e non poca faccia tosta (moltissima) e ho mandato quella foto a Katia B. del blog Cucinare insieme a te per partecipare al concorso.
Chi mi legge con assiduità, sa della mia insofferenza ai contest, non ho mai tempo per preparare una ricetta ad hoc, e la competitività non è mai stata il mio forte.
Però stavolta si trattava solo di spedire uno scatto. Perchè no?
Oggi è con molto piacere che voglio farvi partecipi della mia vittoria!
Fate un salto nel blog di Katia, ognuno di noi food blogger ha un suo stile personale nel gestire la propria creatura ed è sempre istruttivo andare a curiosare tra le pagine di altri appassionati di cucina (avessi il tempo di farlo più spesso anche io!).
Se invece siete curiosi di vedermi all'opera, questo è il link diretto al concorso Vi presento la mia cucina  ...
Scappo in cucina, che stasera festeggeremo a quattro calici l'anniversario di matrimonio mio e del Doc (martedì scorso) e quello degli amici Simona e Angelo, che cade giusto oggi!
Noi abbiamo brindato così, l'11 scorso, alle nostre nozze di perla , Champagne, bresaola di pecora del mitico Pizzinini (artigiano macellaio in Badia, come si definisce lui) e bretzel.

 Ciao ciao a tutti dalla cucina più pazza del web!!

mercoledì 25 dicembre 2013

Buon Natale 2013

OK, anche per quest'anno ci siamo.
Solo poche righe per augurare a tutti i miei meravigliosi e fedeli followers un Natale sereno, in armonia e allegria e, perchè no, contornato da buon cibo e ottimi vini.
E se dovesse trattarsi anche solo di un panino o di un hamburger, basta che lo si condivida con gioia e amore, con almeno un amico sincero accanto.
Alla vostra salute! cin cin, prosit, cheers!


P.S.
Io ripasserò di qua non prima del 27, con tante nuove cose da raccontarvi. :-*

lunedì 11 febbraio 2013

DiamoDelTuAiFornelli, presente!


Avete idea di com'è difficile scrivere 'tuttoattaccato', come nell'hashtag di Twitter, il titolo dell'eBook nel quale è inserita anche una mia ricetta? ho corretto 6 volte! (forse è tutta colpa dell'emozione?)
Almeno quanto è stato difficile per me scrivere una ricetta dando del TU ai miei lettori.
Da semplice persona dedita alla cucina quale sono uso sempre la prima persona singolare quando descrivo le mie ricette, dico quello che faccio, come lo faccio, sono una 'vecchia signora' abituata a dare del Lei/Voi, il tu lo do solo a quelle persone con cui ho confidenza, raramente agli estranei, invece lo spirito del libro è esattamente l'opposto, un modo semplice e giovane di rivolgersi al pubblico che legge.
A novembre è partito in gran segreto il progetto di Ricette 2.0 per la pubblicazione di questo ebook e anch'io ho deciso di aderire alla proposta di Riccardo Mares, babbo del sito aggregatore di ricette, di cui faccio parte da tempo.
I tempi erano strettissimi e lì per lì non ho avuto fantasia nè testa da dedicare alla progettazione di una ricetta ad hoc però, giusto pochi giorni prima, avevo preparato uno sfizioso finger food, miracolosamente fotografato, com'è ormai mia abitudine, ma non pubblicato.
I capitoli proposti avevano titoli stuzzicanti, 4 sezioni di ricette così suddivise:

-scaccia tristezza
-dell'allegria
-euforiche da baldoria
-romantiche

Quale avrei potuto scegliere? a dire il vero mi piacevano tutte le categorie, ma poi ho capitolato sulla baldoria, dopotutto la mia ricetta era un finger food, adatto a una festa gioiosa e piena di gente.
Vi ho incuriosito abbastanza? nel libro ci sono 74 ricette diverse proposte da 74 food blogger diversi, di ognuno di noi è scritto qualcosa, quello che noi stessi abbiamo voluto raccontare della nostra passione, unitamente a una foto che ci rappresenta (chi vuole può iniziare la caccia al tesoro e cercare la mia faccia sulla copertina!)
Sul sito di 'epubblica' è acquistabile al prezzo speciale di 4,99 € sino al 19 febbraio e, a partire dal 13/2, lo troverete su tutti gli ebook stores.
Io stessa avevo dei dubbi sugli ebook, ma oramai mi sono convertita al digitale, leggere libri sul tablet o sugli appositi e-readers è comodo e pratico, per una divora-libri come me significa poter portare in giro tutti i libri che voglio, contenuti in un piccolo strumento leggero e funzionale.
Ho convertito persino la mia ottuagenaria mammina all'uso del tablet, fornendole una libreria che può sfogliare anche senza l'uso di occhiali da lettura, perchè può ingrandire i caratteri a suo piacimento.
So che adesso Riccardo inorridirà, lui CEO-mago di internet dovrebbe farmi un corso accelerato di pratica sulle cose spicciole del web di cui sono totalmente ignorante ma è un dato di fatto che non so come linkare il sito di epubblica, quindi scrivo tutto il link di cui potrete fare copia/incolla.
Sempre se vi interessa una copia del libro, confido nella vostra curiosità!
Io l'ho sfogliato in anteprima, naturalmente, e mi è piaciuto già dalla prefazione di Claudio Gagliardini, è bello leggere l'entusiasmo con cui è nato.
Allora.... per chi volesse scoprire qual è la mia ricetta e quali sono quelle degli altri bloggers, coraggio!

http://www.epubblica.com/ebook/diamo-del-tu-ai-fornelli-72.aspx?utm_source=n-ddtai-1&utm_medium=newsletter&utm_campaign=startup

www.diamodeltuaifornelli.it

Buona lettura e buona cucina a tutti! :)

sabato 28 luglio 2012

e adesso cambia tutto, perchè?

Lo confesso, quel poco che so di computer l'ho imparato pian piano sperimentando.
Se aggiungiamo che sono abitudinaria (da brava "toro"), è palese che i grandi cambiamenti mi destabilizzano, e parecchio.
Google ha deciso che cambierà la grafica di Blogger, l'avviso appare da settimane, ormai il cambio è imminente. Un pomeriggio mi sono presa la briga di provare la nuova veste, inorridita sono tornata alla vecchia pagina.
Sono tristissima, addio posatine, via la foto dei cigni in volo... povera me!
Sarà dura, mi ci abituerò per forza, ma sarà un boccone amaro da digerire.
Spero che voi utenti vi ci ritroverete... datemi tempo, dovrò studiare per ritrovare e posizionare tutte le mie vecchie impostazioni, ammesso che ci riesca e non so bene come troverò il tempo!
Continuerò a pubblicare ricette ovvio, anche se non so bene come...
Ma perchè le cose non possono rimanere come stanno per gli "antichi" come me?
Buona fortuna me lo dico da sola, a tutti i miei lettori auguro, come sempre, 'buona cucina'!

Eraclito scrisse: 'nulla è permanente tranne il cambiamento'.
Mi adeguo...

giovedì 28 luglio 2011

Riflessioni inutili, ma nemmeno poi tanto....

Non finirò mai di ringranziare mio marito che, al traguardo dei 10 lustri, mi regalò il MacBook!
Anni fa, quando lui si diplomò sommelier, vicariando il titolo che avrebbe dovuto essere mio da almeno 40 anni..., prestai ad un suo collega di corso la mia 'Bibbia' della cucina, ovvero ''La Fisiologia del Gusto' di Brillat-Savarin, libro che avevo scovato in un mercatino e che il suo collega agognava!
Glielo prestai, sempre generosa io, e fiduciosa...
Dario non lo rivedemmo più, anche se so che ha aperto a Milano un B&B vietnamita con ristorante annesso...ci andammo poco dopo l'inaugurazione, ottima cena, qualche scambio di complimenti e cortesie, (ricordami di restituirti il tuo libro)....
Ma del libro nessuna traccia!
Oggi, grazie al Net e a IBS, (ecco spiegato il ringraziamento al consorte) l'ho ritrovato e prenotato...arriverà a giorni e mai più, lo prometto!, lo presterò in giro!
Sarà solo mio, anche se lo conosco quasi a memoria...se si considera che è un libro dato alle stampe nel 1825, è a tutt'oggi attualissimo.
Se amate la cucina, se vi interessa approfondirne la storia...procutatevelo!
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