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martedì 26 marzo 2024

Bocconcini di bufala con 'nduja in versione bonbon/macaron


Buondì a tutti. In questi giorni sto sperimentando idee per rallegrare la tavola e il palato durante i pranzi che avremo a Pasqua e Pasquetta. Avendo a disposizione dei fantastici bocconcini di mozzarelle di bufala e dell'ottima 'nduja non troppo piccante, mi è venuta l'idea di preparare simil macarons. Una versione trompe l'oeil salata e golosissima dei dolcetti francesi. L'esperimento ha avuto successo, pertanto ve lo suggerisco senza indugi. E buona tavola a tutti!!!

-ricetta-

bocconcini di mozzarella di bufala

'nduja spalmabile non troppo forte

Per preparare questi bonbon ho aperto la confezione di bocconcini e li ho scolati dal liquido di conservazione. Li ho quindi stesi su un telo pulito e li ho fatti asciugare per un giorno, coperti dallo stesso telo, in frigorifero. In questo modo non rilasceranno più acqua e sarà più facile riempirli.

Li apro a metà e li farcisco con uno strato di 'nduja per poi richiuderli come fossero macaron. Li conservo fino a due ore al fresco. Serviteli su un bel vassoio decorando con foglie di basilico e rametti di timo e preparatene molti perché andranno a ruba! Credetemi, sono molto invitanti e goduriosi. 

Se non vi piace il sapore dell'insaccato calabrese o se volete preparare una versione vegetariana... potete sempre farcire i vostri bonbon con un pesto di zucchine/rucola/spinaci/asparagi/peperoni. Scegliete quello che più vi piace o che avete a disposizione.


martedì 29 settembre 2020

Supplì al tonno

Spesso assemblo le mie ricette mescolando avanzi. In questo caso della salsa al pomodoro fresca e poco tonno avanzato, di quelli pescati dal consorte, che ho mescolato assieme preparando un sughetto saporito, altro che quelli col tonno in scatola. Col sugo così preparato che ci facevo? Condire la pasta? Troppo facile. E poi in programma c'era un un incontro con le mie nipotine acquisite. Arancini o supplì sono sempre più che graditi.

Deciso! E supplì siano. Avete mai provato ad abbinare sugo al pesce con dadi di scamorza? Fatelo, e comunque i supplì devono essere al telefono, ossia filareee! Usate un riso facile, non Carnaroli o Arborio, basta che sia a chicco tondo. Piatto da street food per eccellenza, si mangiano con le mani come un qualsiasi finger food. Le dosi sono per 8

-ricetta-

300 g riso Baldo

400 g sugo di pomodoro fresco e tonno

scamorza bianca

uovo e sale, pane grattugiato

olio di semi di arachidi per friggere

Preparo il risotto aggiungendo 5' prima del termine della cottura il sugo, piuttosto liquido, in modo che il riso lo possa in parte assorbire. Lo lascio comunque al dente e lo faccio raffreddare.

Taglio la scamorza a dadini.

Con le mani umide prendo una dose di riso e la allargo nel palmo, ci metto al centro un dado di scamorza e richiudo formando il classico supplì, allungato. Li faccio tutti uguali, mantenendo le mani umide così il riso non si attacca.

Passo i supplì nelle uova sbattute e salate e quindi nel pane grattugiato fine.

Quando sono tutti pronti posso friggere, scaldando abbondante olio di semi di arachide in una pentolina alta e non eccessivamente larga. Friggo due, massimo tre, supplì alla volta, quando sono colorati in modo uniforme da ogni lato li scolo su carta da cucina e li mantengo al caldo del forno, acceso sui 90°, sino a che non sono tutti pronti.

Li porto in tavola caldi, per la gioia di tutti. Abbinati alla perfezione dal consorte con un bianco dell'Alto Adige, il Kerner della valle Isarco di Taschlerhof, annata 2014. 




giovedì 17 settembre 2020

Gallette di pane vecchio e zucchine


Come recuperare pane raffermo e zucchine un po' passate via? Prepariamo le frittelle, che piaceranno anche ai bambini, mascherando in questo modo le verdure che spesso non gradiscono.

Quanto agli aromi per insaporirle lascio a voi la scelta tra cipolla e/o aglio. È questione di gusti: ho molti amici che non sopportano letteralmente l'odore e il sapore dell'aglio e allora uso solo cipolla, oppure viceversa. A me piacciono entrambi sebbene abbia una netta preferenza per tutta la famiglia delle cipolle, che adoro. Per il resto si legano con uovo e formaggio a piacere (pecorino o parmigiano, o altro che avete da finire), erbe aromatiche a piacere e con poco sale, meglio ancora se aromatico. 

Eliminate in po' di polpa delle zucchine se sono molto grosse, è inutile e insapore, e grattugiatele finemente senza scolare il liquido che producono che serve a bagnare il pane che io conservo già a fette altrimenti quando è vecchio si taglia a fatica. Lo lascio nel sacchetto di carta all'aria e si asciuga benissimo. Quello a pasta più fine lo macino per farne pangrattato.

Essendo gallette non vanno fritte affogate nell'olio ma soffritte in padella con un dito di olio dato che l'impasto è molto morbido. Ma a nessuno piacciono le polpette gnucche, vero? La polpetta perfetta è morbida e soffice, tanto che la si apprezza sia calda che fredda. 

Le dosi sono per 4/6. Perfette con l'aperitivo, ottime a cena.


-ricetta-

250 g pane raffermo, meglio se rustico

250 g zucchine

1 cipolla piccola tritata finissima 

100 g formaggio (ricotta, robiola, parmigiano, toma)

1 uovo grande o 2 piccole

un mazzetto di erbe aromatiche

sale alle erbe

olio per friggere

Trito grossolanamente il pane raffermo al quale ho già tolto la crosta. Grattugio le zucchine con il disco a fori piccoli e le salo un pochino, le lascio riposare 10' prima di mescolarle al pane e all'uovo. Salo e lascio in ammollo, così il pane si bagna assorbendo l'umido delle zucchine.

Riprendo in mano l'impasto sbriciolandolo bene -se non vi piace sporcarvi le mani indossate i guanti!- e termino di insaporirlo con la cipolla tritata finissima (anche grattugiata) e l'aglio, se lo mettete, le erbe tritate fini e il formaggio.

Scaldo un velo d'olio in una larga padella, deve essere alto circa 1 cm, e ci verso l'impasto a cucchiaiate (vi svelo il mio segreto: per non farle troppo grandi uso un cucchiaio da dessert, così sono sicura che cuociono bene) appiattendo le gallette. Le faccio rosolare da un lato e poi le giro delicatamente, cuocendo anche l'altro lato.

Le scolo su carta da cucina quando sono dorate e le servo a qualsiasi temperatura ma non bollenti.

martedì 15 settembre 2020

Pomodori con riso alle verdure

È tutta estate che acquisto bellissimi pomodori ramati provenienti da Pachino. Sono sodi, rossi e profumano di foglia di pomodoro come se fossero stati appena raccolti nell'orto. Niente a che spartire con quelli coltivati in Olanda. Ci ho fatto innumerevoli pappe al pomodoro e non so più quanti litri di salsa fresca.

Quelli più grandi li ho spesso farciti di riso in una mia variante con dadini di verdure e succo di pomodoro per cuocere il riso. Una vera goduria.

Calcolate un pomodoro a testa, io ne avevo preparati 8 ma se vi dovesse avanzare del riso non temete: potete sempre recuperarlo in qualche crocchetta il giorno dopo. Qui non le disdegna nessuno, anzi!

-ricetta-

8 pomodori ramati

200 g riso Roma

1 zucchina (solo la parte verde)

mezzo peperone rosso

mezzo peperone giallo

1 cipolla di Tropea

40 g formaggio grattugiato

basilico

olio evo

sale

Per prima cosa elimino la calotta e svuoto i pomodori, stando ben attenta a non bucarli. Recupero sia le calotte che mi serviranno per proteggere il riso durante la seconda cottura, che la polpa. Userò quest'ultima frullata con acqua per la cottura del riso. Me ne servirà più o meno tre volte il peso del riso.

Taglio tutte le verdure a dadini piccolissimi e le faccio brasare in una padella con un  po' di olio. Salo e termino con qualche foglia di basilico spezzettata.

Salo e capovolgo i pomodori svuotati su un piatto. Intanto scaldo un velo d'olio e ci faccio tostare il riso che poi sfumo con un mestolo di acqua al pomodoro e poi lo porto a media cottura, spengo e lo salo lasciandolo molto al dente mescolandolo alle verdure brasate e a due cucchiai di formaggio grattugiato.

Riempio i pomodori con il riso alle verdure, li ungo con un filino di olio e li chiudo sistemandoli ben vicini in una pirofila unta che poi metto in forno a 180° per 30' almeno. I pomodori devono cuocere bene, raggrinzendosi un pochino.

Li servo caldi, tiepidi o freddi.


giovedì 27 agosto 2020

Insalata di trota salmonata marinata e tanto altro

Se guardate bene la composizione vedrete che ci sono verdure, ortaggi, frutta, trota e ciuffetti di calamari.
Tutto in un grande piatto da portata, un antipasto colorato e fresco, gradito a tutti con il caldo estivo e di scarso impegno se ci si porta avanti preparando il gravlax di trota giorni prima.
Una volta pronto potete sigillarlo sottovuoto o congelarlo. In poco tempo ve lo ritrovate pronto all'uso.
Componete l'insalata in un piatto capiente sovrapponendo strati e ingredienti e condendola solo all'ultimo con una salsa a base di succo di agrumi vari. Sceglieteli in base al vostro gusto o secondo la stagione. Limoni, lime, arance, pompelmi. E ricordate di usare aceti aromatici per la marinatura dei cipollotti.
Idem dicasi per la frutta. Spaziate a seconda della stagione dalle fragole alle pesche, oppure il classico avocado. Quanto all'insalata che siano spinacini freschi, indivia belga, radicchio o soncino, poco importa. Usate quello che trovate, quello che preferite.
È un'insalata e per definizione ci si può mettere di tutto un po'.
Io le invento di volta in volta. Ho usato persino nespole.
Non ho ancora trovato nessuno che non gradisca le mie insalatone, estive e non, a base di pesce marinato mescolato a frutta e verdura. Sono sempre diverse e piacciono tutte.
Qualche volta me le hanno chieste come secondo piatto.
Dosi per 6

-ricetta-
1 filetto di trota salmonata da 350/400 g
sale grosso e zucchero di canna
150 g ciuffi di calamari
1 cespo di indivia belga
50 g spinacini freschi
2 pesche nettarine
2 cipollotti
aceto di frutta
olio evo
succo di lime e arancia
sale

Comincio dalla trota marinata. Spello il filetto e lo adagio in un contenitore sopra uno strato sottile di sale grosso mescolato con zucchero di canna nella proporzione di 3 a 1.
Lo ricopro con lo stesso mix di sale e zucchero, lo sigillo e lo metto in frigorifero per 24 ore.
Lo estraggo dalla salamoia, fate attenzione che si sarà formato del liquido, lavo il filetto sotto acqua corrente e lo asciugo. A questo punto il gravlax è pronto per essere affettato.
Metto a marinare i cipollotti affettati nell'aceto aromatico. Avete letto la mia ricetta per fare quello alle fragole? Ecco, ho usato quello.
Lesso per pochi minuti in acqua bollente, salata pochissimo, i ciuffi di calamaro. Faccio attenzione a sciacquarli bene ed eliminare i becchi, che spesso rimangono nonostante siano venduti puliti.
Li scolo e li tengo da parte in una ciotolina, bagnati con un filo d'olio.
Preparo il condimento versando in un vasetto di vetro olio evo, il succo degli agrumi e una presa di ficchi di sale. Tappo, agito e lascio riposare. Il condimento è pronto. Prima di usarlo sopra tutti gli altri ingredienti basta agitare il vasetto, stappare e versare.
Compongo l'insalata in un grande piatto mettendo sul fondo spinacini e belga che ho fatto a filetti.
Sopra fettine di pesca e i cipollotti scolati.
Sopra ancora distribuisco fettine sottili di trota e i ciuffi di calamaro.
Condisco con la salsina ben emulsionata e porto in tavola.




martedì 25 agosto 2020

Croissant di brisée al tonno affumicato



Un antipasto elegante in forma di finger food saporito.
Avevo alcune fettine di tonno affumicato avanzate da un precedente antipasto e ho scelto di riciclarle come ripieno di mini croissant assieme a un'idea di formaggio fresco tipo robiola e senape.
Facili da fare, fanno bella figura e sono buoni anche dopo un paio d'ore.
Se non avete tonno affumicato potete usare trota oppure salmone o storione. Io ne trovo di produzione italiana, di una famosa ditta bresciana, e sono buonissimi.
Ricordatevi di lucidarli con tuorlo d'uovo prima di infornarli. Diventano bellissimi.
Dosi per 8 pezzi

-ricetta-
1 rotolo di pasta brisée
alcune fettine di tonno affumicato
robiola
senape
1 tuorlo

Stendo la pasta e ricavo otto spicchi uguali con la rotella liscia.
Spalmo ogni parte larga con poca robiola e senape e sopra metto un paio di striscioline di tonno.
Avvolgo a croissant sigillando bene le punte e incurvandoli e li allineo su una placca rivestita di cartaforno.
Li spennello di tuorlo sbattuto e inforno a 190° per circa 20/25'.
Comunque li sforno quando li vedo colorati e cotti nella parte inferiore.
Li servo tiepidi o a temperatura ambiente.


giovedì 13 agosto 2020

Bocconcini pollo, zucchine e fiori, impanati e cotti al forno

Fettine sottilissime di pollo, nastri di zucchine passati sulla griglia, mezzi fiori di zucca, mezzi pomodori confit. Il tutto avvolto a fagottino, passato in uovo e impanato con una panure aromatica.
Per rendere il piatto più leggero la cottura avviene in forno. Approfittate delle prime ore del mattino per usarlo, questi bocconcini sono buonissimi a temperatura ambiente o riscaldati.
Se volete potete anche prepararli il giorno prima e cuocerli al momento.
Sul sapore garantisco io. Sono eccezionali. Uno tira l'altro.
Perfetti per un picnic. A Ferragosto, che ne dite?
Le dosi fatele secondo le vostre esigenze, calcolando da due a tre fettine per persona.
Come potete calcolare dalla mia foto, ne ho preparati veramente tanti ma, come si dice? I know my chickens!
A volte si trovano sottilissime ben affettate e di grandezza media ma spesso nel pacchetto ci sono molti ritagli inutilizzabili per farne involtini. Bisognerebbe acquistare i petti interi e congelarli per poi affettarseli. Così si avrebbe la certezza di avere un certo numero di fettine regolari. Ma bisogna mettere in conto molto più tempo.

-ricetta-
fettine sottilissime di pollo
qualche zucchina
pomodori confit
fiori di zucca
2/3 uova
pane grattugiato, sale aromatico, erbe fresche tritate
olio evo
Affetto le zucchine a nastri e le faccio arrostire sulla griglia. Posso farlo anche in anticipo di un giorno.
Pulisco i fiori di zucca o zucchina, elimino il pistillo e li divido a metà. Li uso crudi.
Condisco i mezzi pomodori confit, che ho scongelato, con un filo di olio. Cercate la ricetta? CLICCATE QUI , oppure la trovate nella pagina delle 'preparazioni di base'.
Stendo le fettine di pollo sul tagliere e le spolvero con un pochino di sale aromatico (ho usato quello al pomodoro).
Sopra appoggio un nastro di zucchina e mezzo fiore, sopra mezzo pomodoro confit.
Arrotolo formando un pacchettino. Preparo così tutte le fettine che ho.
Sbatto due o tre uova (dipende da quanti fagottini devo impanare) con poco sale e ci immergo il pollo preparato.
Intanto mi sono preparata il pane aromatico con pangrattato, erbe tritate e sale della strega.
Passo i bocconcini bagnati d'uovo nella panure e allineo i fagottini sulla placca rivestita di cartaforno oliata.
Condisco con pochissimo olio a filo e inforno a 200° per 15' poi li giro e continuo la cottura per ancora 10'.



mercoledì 5 agosto 2020

Tarte soleil al pesto



Cominciamo il mese di agosto con una bella torta salata che ho confezionato per uno dei tanti festeggiamenti per il compleanno del consorte.
Con la scusa di invitare pochi amici alla volta, distanziamento permettendo non potevamo proporre tavolate immense... gli inviti si sono moltiplicati a dismisura. Contenta io di poter finalmente tornare a fare quello che più amo: cucinare per i miei ospiti. Che cambiavano di volta in volta.
I nostri amici vet, e loro figlio, sono capitati nella fatidica data giusta. In una cena per pochissimi dovevo presentare qualcosa di particolare.
Una bella e raggiante torta salata in forma di sole. Quanti tutorial si vedono in giro che sembrano impossibili. Bene, ve lo posso garantire. Nulla di difficile, occorre solo attenzione e tempo per arrotolare i piccoli spicchi in spirali regolari e precise.
Lo so... qualcuno dirà che io sono maniacale. In parte avete ragione: non do troppa importanza alla cura della casa ma in cucina sono pignola. O, per essere precisa: puntigliosa. Se devo fare qualcosa lo faccio bene, cerco di rifinirlo al meglio.
Ci vuole manualità, questo ve lo concedo, ma mi viene naturale. Mamma era un'artigiana della pelle e mi ha trasmesso la stessa cura per i particolari sino da quando avevo solo 6 anni e lei lavorava pellami pregiati come coccodrillo e lucertola per farne borse spettacolari. Non arricciate il naso... erano gli anni 60 e lo chic di allora, il must, erano le borse di rettili. Giustamente bandite adesso. Ma la mia famiglia si manteneva anche con quel lavoro ultra-artigianale.
Io la guardavo trattare quei pezzi di pregiato pellame con guanti di cotone. Lavorava precisa e attenta. La mia cura per dettagli e minuzie l'ho decisamente assorbita allora.
E la applico in cucina con la stessa cura che dedicavo al mio hobby precedente il blog, ovvero il cartonnage. Eseguivo lavoretti e oggetti con precisione maniacale, grazie al mio allenamento con taglierine e collanti.
In cucina maneggio i coltelli senza paura e senza danni. Il resto della manualità la esplicito nei particolari e nei movimenti ripetuti che mi vengono naturali. In ogni caso vi assicuro che con poca attenzione riuscirete anche voi a fare questo sole meraviglioso seguendo le mie indicazioni.
Ho usato una salsa tonnata (che mi era avanzata, tanto per cambiare) mescolata con pesto di capperi, ma va bene un pesto qualsiasi di vostro gusto.
Dosi per 6

-ricetta-
2 rotoli di pasta sfoglia rotonda
100 g pesto
3 formaggini tipo babybel
1 uovo
Stendo una sfoglia sul piano di lavoro, al centro metto i tre formaggini e tutto intorno spalmo il pesto in uno strato non troppo sottile. Lascio il bordo pulito per sigillare le due sfoglie sovrapposte.
Bagno il bordo con un filo d'acqua e sovrappongo la seconda sfoglia.
Sigillo prima il centro appoggiando una ciotolina in misura e premendo per dare la forma, poi premo bene il bordo.
Inizio a incidere con la rotella tagliapizza formando una raggiera fitta.
Vi consiglio di cominciare a dividere in quadranti e successivamente dividere questi in altrettanti, sino a ottenere 32 raggi, se ci riuscite.
Con un po' di pazienza arrotolo uno alla volta gli spicchietti, devo formare dei torchon aggraziati perché molto del bello di questa torta salata sta nella presentazione finale.
Spennello tutto con un uovo emulsionato con un cucchiaino di acqua e cospargo il centro del fiore con sale al pomodoro.
Metto a cuocere in forno caldo a 190° per circa 30'. Sorveglio comunque la cottura e quando il sole è dorato lo sforno, trasferendolo su una gratella a perdere umidità.
Lo porto in tavola accompagnato con una fresca salsa di pomodoro dove intingere i torchon che ognuno staccherà.


giovedì 30 luglio 2020

Bruschetta con porchetta

Un antipasto-snack ultra veloce da servire con un drink a vostra scelta: cocktail o spumante.
Non sono in vacanza all'isola d'Elba e non ho a disposizione la strepitosa porchetta del norcino che conosco da quasi trent'anni.
Però dal salumaio vicino a casa ne trovo di semi-industriale davvero buona. Che volete fare? Ogni tanto ci si accontenta.
Quest'anno a settembre ne farò una buona scorta di quella vera, dopo che ho sperimentato la conservazione sottovuoto e poi nel congelatore. Rimane perfetta per mesi.
Bene. Procuratevi buon pane da bruschette, formaggio spalmabile alle erbe e via.

-ricetta-
pane avanzato
aglio
formaggio alle erbe
porchetta affettata spessa

Metto il pane a scaldare su una piastra. Quando è croccante strofino con uno spicchio d'aglio, con mano leggera mi raccomando!, un lato della fettina e ci spalmo un po' del formaggio alle erbe.
Se non lo trovate confezionato fatelo voi mescolando a formaggio spalmabile o ricotta un mazzetto di varie erbe aromatiche tritato fine.
Sopra dispongo un pezzo di porchetta.
Se vi piace potete far intiepidire le bruschette nel forno caldo ma spento.
Comunque tenete la porchetta a temperatura ambiente, che fredda non è cosa.

venerdì 19 giugno 2020

Polpettine di pesce


Polpette con branzino, merluzzo e platessa. Vari filetti che avevo avanzato, ritrovandomi a cucinare per sole due persone ce n'era spesso qualcuno di troppo.
In tutto 400 g di pesce cui ho aggiunto 200 g di patate vitelotte, quelle viola molto usate dai francesi ma coltivate in Tuscia da noi, che sembrano dei topi quando hanno la buccia, per forma e colore. All'interno sono viola intenso e lasciano le dita macchiate quando si pelano. Hanno una polpa dolce e farinosa che ben si presta ad essere mescolata nelle polpette.
Cos'altro ho messo nell'impasto? Sale al peperone, polvere di olive, prezzemolo e scalogno tritati, un uovo, limone.
Una volta formate basta friggerle, dopo averle infarinate o impanate se preferite.
Sono un gradevole stuzzichino da gustare con l'aperitivo o, consiglio spassionato, un buon calice di Verdicchio Brut riserva Ubaldo Rosi di Colonnara. Come abbiamo fatto noi per brindare, in ritardo, al mio compleanno passato in sordina causa divieti vari di condivisione.
Il pesce l'ho macinato a crudo, cuoce velocemente basta tenere sotto controllo la temperatura dell'olio
per non bruciarle all'esterno prima che abbiano il tempo di cuocere dentro.
Se lo preferite, potete cuocerle in forno, basteranno 15' a 200°. Ma... fritte sono un'altra cosa.

-ricetta-
400 g filetti di pesce misti
250 g patate viola
1 uovo
1 scalogno
1 ciuffo di foglie di prezzemolo
mezzo limone a buccia edibile
sale al peperone
polvere di olive
farina/pangrattato
olio di semi di arachidi
Lesso le patatine già sbucciate, le vitellotte hanno forma irregolare e diventerebbe problematico farlo da cotte, partendo da acqua fredda e leggermente salata al bollore.
Le scolo e le schiaccio.
Trito prezzemolo e scalogno.
Macino i filetti di pesce, per far girare il cutter mi aiuto con l'uovo.
Mescolo tutto in una boule, aggiungo il sale e la polvere di olive, la buccia di limone grattugiata e lascio riposare anche una notte in frigorifero.
Preparo quindi delle polpettine grandi come una noce, mi bagno le mani perché l'impasto non attacchi.
Una volta pronte le spolvero di farina e le faccio friggere, pochi pezzi alla volta, in abbondante olio caldo (l'ideale è che mantenga i 170°).
Scolo le polpette su carta da cucina e le porto in tavola assieme a una salsa tartara. O altra a piacere.

martedì 21 aprile 2020

Tostini di baguette

A volte basta pochissimo, quasi niente.
Due baguettes o sfilatini avanzati, meglio se un po' raffermi. Salsa di pomodoro, fiordilatte, origano.
Dopo un passaggio in forno il tempo per scaldarli e rendere croccante il pane, e le pizzette sono presto fatte. O tostini, se preferite.
Se vi piace potete condirle anche con un filettino di alice sott'olio.
Preparatele per una merenda di bambini oppure servitele come antipasto rustico per un pranzo in terrazza o in giardino. Si contenderanno l'ultima rimasta.
Tutti a casa ma con gusto.

-ricetta-
2 baguettes
2/3 fiordilatte
salsa di pomodoro
origano/polvere di capperi
olio evo

Taglio le baguettes a fettine regolari e le appaio.
Scolo i fiordilatte o le mozzarelle, quando sono asciutte le taglio a fettine sottili.
Spalmo metà delle fettine di pane con salsa di pomodoro e sopra ognuna metto una fettina di formaggio. Ricopro con una seconda fettina, che spalmo di altra salsa. Stendo tutti i tostini su una placca rivestita di cartaforno.
Spolvero di origano e/o polvere di capperi, metto un filino di olio e passo in forno a 200° per circa 10', o comunque sino a che il formaggio inizia a fondere e il pane diventa croccante.


mercoledì 15 aprile 2020

Fagottini di pasta sfoglia con trota affumicata

Buondì a tutti.
Sempre più soddisfatta del mio nuovo forno, mi sbizzarrisco con varie ricette per testarlo e tararne i parametri. Ogni forno è diverso e devo prendere la mano con temperature e tempi.
La sfoglia, dopo qualche prova, la cuoce benissimo. Molto meglio di quello precedente, che sono sempre più convinta avesse il termostato difettoso e tarato di sicuro di circa 30° gradi in meno dell'effettiva resa.
Dunque: buon aperitivo a tutti e sotto con questi fagottini saporiti e friabili.
Cosa ci occorre? Un rotolo di pasta sfoglia, robiola di capra e qualche fettina di trota affumicata, che mi piace molto più del salmone ed è un prodotto italiano.
La loro preparazione richiede poco tempo e vedrete che rimarrete soddisfatti.
Con un rotolo di pasta ne ho preparati 9 pezzi.

-ricetta-
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
80/100 g di trota affumicata a fettine
100 g robiola di capra
1 uovo piccolo
1 ciuffetto di prezzemolo tritato e condito
Stendo la pasta sfoglia sul tagliere e con la rotella ricavo 9 quadrati uguali.
Affetto la robiola a bastoncini regolari.
Sopra ogni quadrato appoggio una fettina di robiola e un pezzetto di trota assieme a un pizzico di prezzemolo condito.
Richiudo tutti i fagottini sigillando bene i bordi e li accomodo su una placca rivestita di cartaforno distanziandoli.
Li spennello con l'uovo sbattuto con un cucchiaio di latte e li faccio cuocere in forno a 180° per circa 15/20'.
Li sforno e li faccio raffreddare un'oretta prima di servirli con un buon calice di vino spumante. Prosecco, Champagne... quello che avete andrà benissimo.
Il nostro era l'Instantanée di Huré Frères. Uno champagne davvero buono, uno di quelli che preferisco  à l'aperitif. Un extra brut a bassissimo dosaggio. Millesimo 2009.



sabato 8 febbraio 2020

Vol au vent guacamole, pesce affumicato e sweet drops

Tutte le serate della stagione 2019/2020, dedicate ai due gruppi più assidui, vengono aperte da un cocktail che mio marito ha deciso di inserire oltre ai 6 vini in degustazione.
Ogni volta è un viaggio nel mondo della mixology, con racconti di ricette che risalgono a più di un secolo fa.
Come mi diceva un amico nel corso dell'ultima serata fatta, il mondo della mixologia è molto interessante, almeno quanto quello del vino, e il consorte ne è appassionato da vari decenni.
Lui si diverte e appassiona tutti coi racconti di come sono nati alcuni cocktails storici e i liquori coi quali vengono mixati.
Per accompagnare queste bevande alcoliche a inizio pasto occorrono sfizi che tamponino la quota alcolica senza riempire eccessivamente, viste le portate che seguiranno.
Niente di meglio che sfogliatine e stuzzichini con qualcosa di grasso e al tempo stesso fresco.
Quindi: via libera ai vol au vent riempiti di fresco guacamole e completati da pesce affumicato che può essere trota, salmone, storione, spada.
Qui ho aggiunto la nota agrodolce delle lacrime dolci del Perù, o sweet drops, casualmente trovate in vasetto in un'enoteca con annessi scaffali di prelibatezze dal mondo.
Sono peperoncini non troppo piccanti, diciamo saporiti, in forma di minuscole gocce, che vengono conservati in agrodolce. Rossi e carini da morire. Perfetti come decorazione ai miei vol au vent!
Volevate mica che me li lasciassi scappare? -Quando poi li ho visti usare in una puntata di MasterchefIT... mi sono detta che io sono sempre avanti!-
Per la ricetta descritta ho usato salmone affumicato, un'altra volta mi è capitato di usare storione.
Dipende da quello che trovo, fa lo stesso, col guacamole ci sta di tutto.
L'importante, il vero problema, è la giusta maturazione dell'avocado. A volte è una vera tragedia, contando che tocca scegliere tra sassi o marci -con quello che costano!-.
Comunque tra le due opportunità preferisco quelli sono duri, basta metterli in un sacchetto di carta assieme a una mela o una banana e lasciarli chiusi a temperatura ambiente. Nel giro di due/tre giorni saranno perfetti, di sicuro meglio di quelli teneri, che sembrano pronti per il consumo ma che scopri marci e pieni di zone annerite una volta spaccati a metà.
La ricetta del guacamole non è affatto complicata... ricordatevi sempre che non va frullato ma schiacciato con la forchetta e salato e irrorato a dovere di succo di lime, senza aggiungere olio che l'avocado ne ha di suo. Più qualche pomodorino tritato con un cipollotto e un po' di peperoncino (io uso sempre il sambal). Anche se per questa ricetta, a voler essere precisa, avevo ricavato ben poca poca polpa dall'avocado cosicché ho preferito non fare un vero e proprio guacamole ma una salsa con avocado e formaggio cremoso mescolati con succo di lime.

-ricetta-
12 vol au vent piccoli
1 confezione da 100 g di pesce affumicato
guacamole
lacrime del Perù

Senza bisogno di scaldarli, con un cocktail meglio servirli freddi, metto un cucchiaino di guacamole dentro ogni vol au vent.
Sopra aggiungo un pezzetto di pesce affumicato e completo con una lacrima.
Non lasciateli riposare troppo una volta composti, altrimenti l'umidità del guacamole farà ammosciare la sfoglia. Massimo 10'.

martedì 31 dicembre 2019

Uova gratinate

Aperitivo vegetariano? Niente di meglio che mezze uova gratinate.
Una ricetta di una semplicità disarmante, uova sode e un po' di besciamella al formaggio, il tutto passato sotto al grill del forno sino a che non si colora di bruno.
Costo più che modico per uno snack finger food senza pretese. Se poi amate i sapori forti basta aggiungere, come ho fatto io, della senape di Dijon, piccantina.
Chiaramente munitevi di timer per rassodare le uova a puntino, ovvero calcolate i giusti minuti per avere un tuorlo rappreso quel tanto che basta, senza ombra di zolfo.
Per le dosi regolatevi a seconda del numero delle uova e dei convitati.
Quanti sarete per il Cenone?
Noi da anni teniamo un basso profilo, facciamo compagnia ai nostri animali pelosi rimanendo a casa per rassicurarli visti i botti che, nonostante tutti gli appelli, risuonano ovunque (mai quanto in città).
Organizzo una cena tra amici senza troppo cibo ma con tante chiacchiere, buona musica in sottofondo e poco dopo il brindisi di mezzanotte tutti a nanna.
Questo sarà uno dei finger food che troveranno sulla tavola. Per fortuna il grill del forno funziona! il resto è inutilizzabile per le cotture, ahimé, dall'Immacolata. Tra la scelta del prossimo, l'ordine, il fornitore che ha chiuso per la lunga pausa natalizia ecc. ecc. non riuscirò a entrare in possesso del nuovo forno se non dopo l'Epifania. Amen.
Buona fine d'anno a tutti.
Il 2019 è stato per me disastroso, nell'insieme. Tremo al pensiero che il prossimo sia bisestile, ma se faccio una stima di quelli passati a cominciare dal fatto che mi sono sposata in un anno bisesto e siamo ancora qui... confido in un anno migliore di questo che si conclude tra poche ore, senza rimpianti da parte mia.

-ricetta-
uova sode
una tazza di besciamella condita con formaggio grattugiato
senape di Digione
1 cucchiaio di maionese
pepe
A me le uova piacciono poco sode, o giuste. Pertanto o le adagio delicatamente in acqua già bollente e calcolo 6', oppure parto da acqua fredda, calcolando 7' da quando inizia il bollore.
Poi le raffreddo sotto acqua corrente e le sguscio senza romperle.
Le divido in due e metto i tuorli in una ciotola assieme alla senape, alla besciamella e a un cucchiaio di maionese per dare un po' di grassezza. Macino poco pepe nero.
Mescolo ottenendo una crema con la quale riempio lo spazio lasciato vuoto dal tuorlo nei mezzi gusci di albume.
Pongo tutte le uova in una pirofila e le faccio gratinare sotto il grill rovente, a 200°, finché non sono ben colorate.
Le servo su un vassoio quando sono tiepide.

venerdì 6 dicembre 2019

Ciuffi di calamari in insalata

Ricetta lampo.
I ciuffetti cuociono in meno di 5'. Il resto si assembla in altrettanto poco tempo.
L'unica tempistica più lunga è la mezz'ora di cottura del brodo vegetale nel quale sbollentare i ciuffi. E dal quale ricavare la julienne di carote e scalogni da aggiungere all'insalata per una nota di sapore e colore in più.
I ciuffi si trovano già pronti, basta solo passarli al vaglio per cercare qualche becco residuo o cartilagini troppo dure, che vanno accuratamente eliminate.
Quanto al resto vi lascio carta bianca. Usate quello che vi piace di più calcolando che è meglio che ci sia una nota acida data da succo di limone e/o lime e un po' di scorza grattugiata, sottaceti vari -funghetti o cetriolini o cipolline-, ottimo olio evo e sale in scaglie. Per la nota dolce piselli o ceci lessati. Non volete rinunciare a un che di croccante, anche se vi assicuro che i tentacoli sono croccanti... sbriciolate qualche tarallo, ma aggiungetelo solo prima di servire.
Preferite avocado, mais o altro? Provate e aggiungete quello che più vi ispira.
Dosi per 4

-ricetta-
500 g ciuffi di calamaro
120 g piselli lessati
1 carota
1 gambo di sedano
1 cipolla piccola o 2 scalogni
qualche gambo di prezzemolo
100 g funghetti sott'olio
olio evo
sale
Preparo il fumetto vegetale dove sbollenterò i ciuffi.
In una casseruola porto a ebollizione le verdure ricoperte di acqua. Al bollore salo poco e proseguo la cottura per 30'.
Tengo da parte la carota e gli scalogni, da cui ricavo striscioline a julienne.
Verso nel brodo i ciuffetti e li faccio cuocere dalla ripresa del bollore per massimo 4'.
Spengo e lascio intiepidire 5', poi li scolo.
In una terrina metto i ciuffi di calamaro, le verdure che ho tagliato a julienne, i funghetti scolati dall'olio, i piselli.
Condisco con fiocchi di sale e un buon giro d'olio, il succo di un lime e parte della buccia di un limone bio grattugiata.
Lascio insaporire per un'oretta e posso portare in tavola con pane croccante, grissini o pane guttiau.


martedì 26 novembre 2019

Datteri alle mandorle e zola, rivestiti di pancetta

Un altro modo per creare uno stuzzichino da servire con l'aperitivo o un calice di bollicine.
Qualcosa che mescoli dolce, salato, croccante e untuoso.
Il mix perfetto per un boccone goloso, adatto alla stagione invernale.
Facili e veloci, basta scegliere una pancetta tesa, affumicata o no, piuttosto magra.
Sarebbe meglio che i datteri fossero di quelli al naturale, ma mi avevano regalato una confezione di quelli canditi e pertanto ho preferito consumare quelli piuttosto che acquistarli appositamente.
Quelli al naturale sono più carnosi ma qui la dolcezza degli altri contrasta bene con il gorgonzola piccante -ottimo anche di capra- e la pancetta dolce tesa
Dosi? Fate voi in base a quanta pancetta a fettine avete. Una scatola di datteri, quelli col rametto di plastica per intenderci, ne contiene una trentina, più o meno.

-ricetta-
una confezione di datteri
200 g zola piccante
mandorle con la buccia, tostate
pancetta a fettine sottili

Elimino il nocciolo ai datteri e preparo tocchettini di gorgonzola di 2 x 1 cm.
Tosto le mandorle, mettendole in un padellino sul fuoco e scuotendo spesso.
Preparo la pancetta vicino al tagliere.
Metto una mandorla e un pezzetto di zola nel cuore del dattero e lo avvolgo in una fettina di pancetta.
Una volta che sono tutti pronti li metto su una placca che posiziono sotto il grill del forno, lasciandoli 5'.
Li servo ancora caldi.




venerdì 22 novembre 2019

Bocconcini al formaggio e scalogno

Arranco un po' con le ricette. Non sono troppo incline a stare al computer e pertanto le troverete diradate. Restate in ascolto... prima o poi mi rimetterò al 100% e ritroverò l'antico smalto.
Nel mentre vi propongo questa ricetta per uno stuzzichino di antipasto facile e veloce.
Sono soffici bocconcini che sembrano bigné o gougères.
Davvero una bella idea, poco impegnativa, con questa dose ne ho preparati 18 in stampi da muffin medi, di quelli in silicone.
Ho aggiunto anche 50 g di prosciutto cotto tritato finemente ma potete non metterlo se preferite una ricetta vegetariana. Oppure potete sostituirlo con speck per un gusto più deciso.
15 minuti per impastare e 15 per cuocerli. Che ne pensate?
Noi li abbiamo portati in tavola con un cocktail margarita.

-ricetta-
150 g formaggio tipo emmental grattugiato
130 g farina autolievitante
50 g prosciutto cotto
3 g bicarbonato
2 g sale
1 scalogno tritato finemente
1 uovo
120 ml latte
Mescolo in una boule l'uovo col latte poi aggiungo il formaggio, il prosciutto tritato fine, lo scalogno e la farina.
Aggiungo anche sale e bicarbonato, mescolo con una forchetta per amalgamare bene.
Verso un cucchiaino di composto negli stampi da muffin, che anche se sono di silicone ho unto con una goccia di olio.
Metto a cuocere in forno caldo a 190° per circa 15'.
Verificate sempre che siano cotti, non tutti i forni sono uguali.
Li sformo e li faccio intiepidire su una gratella.

venerdì 15 novembre 2019

Bruschetta con guacamole e spada affumicato

Buondì a tutti.
Oggi vi spiego come fare un antipasto fresco, valido per tutte le stagioni.
Gli ingredienti si trovano sempre e ovunque. L'assemblaggio è una cosa da ragazzi... e in molti apprezzeranno il gusto fresco e saporito dell'insieme.
Usate, se potete, pane rustico come quello di Altamura o quello sciocco toscano.
Il guacamole è facile da fare. Tanto tempo fa pubblicai anche la ricetta.
Ricordate che l'avocado va schiacciato con la forchetta, poi dovete aggiungere pomodorini a cubetti molto piccoli, cipollotto tritato, peperoncino piccante e succo di lime. E una bella presa di sale.
Niente altro... facile, no?
Con un avocado potete preparare almeno 6 bruschette grandi.

-ricetta-
pane rustico a fette
120 g pesce spada affumicato
1 avocado
1 lime
1 cipollotto
4 pomodorini
1 peperoncino piccante o 1 cucchiaino di sambal
sale

Inizio dal guacamole, che posso fare anche con un certo anticipo. Sopra vi ho spiegato come farlo.
Preparo il pane grigliato su una bistecchiera rovente.
Spalmo il pane con abbondante guacamole e sopra metto una fettina di pesce affumicato e ancora un cucchiaino di guacamole.
Porto in tavola.
Ottime servite con un Rosé de Provence o un Chiaretto di Bardolino.

venerdì 1 novembre 2019

Sfizi di zucchine e merluzzo demi-sel

Buona festa di Ognissanti. Spero che possiate trascorrere al meglio questo piccolo ponte.
Ricordate che giorni fa vi ho raccontato di come potete rendere più appetibile del merluzzo fresco?
Bene, con parte di quel merluzzo ho preparato queste frittelle, davvero uno sfizio.
In estate ci capita di fare molti aperitivi in terrazza e un fritto è sempre ben accetto e gradito. Oltre che veloce. E poi vi svelo un segreto... chi frigge non mangia fritti. Io per esempio ne assaggio una e poi tra una cosa e l'altra è già tanto se ne assaggio una seconda a tavola.
Per queste frittelle basta mescolare zucchine grattugiate col disco a fori grossi, merluzzo scottato al microonde, poca farina e un uovo.
Però il gusto è delicato e saporito al contempo.

-ricetta-
2 zucchine medie
200 g merluzzo fresco demi-sel
1 uovo grande
farina
sale, curcuma
Con la grattugia a fori grossi sminuzzo le zucchine, lavate e spuntate.
Le salo e le faccio scolare in un colino per 30', poi le strizzo con le mani per eliminare l'acqua in eccesso.
Metto il merluzzo demi-sel ben risciacquato in un piatto, lo sigillo con pellicola e lo passo al microonde, a potenza massima, per 2'.
Quando è tiepido lo sbriciolo con le mani.
In una boule mescolo le zucchine col merluzzo, un uovo un po' sbattuto, un cucchiaino di curcuma e la farina che assorbe per ottenere un composto non troppo asciutto (di solito ne bastano due cucchiai colmi).
Dopo averlo fatto riposare un quarto d'ora preparo le frittelle versando il composto a cucchiai in una padella velata di olio evo.
Le appiattisco col dorso del cucchiaio e le faccio dorare da ambo i lati, poi le trasferisco su carta da cucina ad asciugare.
Ripeto l'operazione con tutto il composto, se occorre aggiungo nuovo olio e aspetto che si scaldi, sorvegliando che non arrivi al punto di fumo. Basta un attimo di distrazione e bisogna buttarlo e ripetere l'operazione.
Porto in tavola le frittelle calde.
Abbinamento perfetto con una bollicina in versione rosé, come questo champagne di Nathalie Falmet a base di Pinot Noir e Meunier, Tentation, un rosé de saignée prodotto da questa piccola azienda di récoltant manipulant nella Côte de Bar.



mercoledì 23 ottobre 2019

Antipasto di zucchine con spuma di parmigiano e mortadella

Buongiorno amici gourmand! Vi sono mancata?
Qualcuno si è accorto che mi sono assentata? Forse no, sempre previdente avevo programmato ricette un poco oltre il mio ritorno dalle vacanze ma non sono bastate.
Come non è bastato a tenermi serena il luogo paradisiaco dove le ho trascorse: il mio angolino meraviglioso all'isola d'Elba.
A nulla sono valsi il panorama mozzafiato, temperature gradevoli, mare con acqua calma e non troppo calda, proprio come piace a me. Ne ho potuto approfittare per poco, afflitta da un malessere incessante. Ma come potevo negare al consorte le sue tanto attese tre settimane di pesca? -che, detto internos, è andata benissimo, oltre ogni aspettativa.-
Fatti in loco i controlli indispensabili a capire che sarei comunque sopravvissuta... ho tenuto duro sino alla fine per poi crollare una volta giunta a casa.
Da qui l'assenza obbligata. Adesso va un po' meglio, la diagnosi è quasi completata e la terapia sembra funzionare. Ma sarà lunga comunque.
Posso concedermi di stare un po' davanti allo schermo, non ci sarà la solita cadenza trisettimanale ma vi prometto che farò il possibile.
Ricomincio con una ricettina simpatica, un antipasto sfizioso che piacerà a tutti. Un finger food decorativo per un buffet estivo o da servire con un buon aperitivo.
Li ho serviti varie volte durante la scorsa estate riscuotendo sempre un grande successo.
Ripetibile sempre, perché le zucchine non sono più stagionali anche se quelle dell'orto d'estate sono senz'altro migliori. Non affettatele troppo sottili, si devono percepire bene tra ripieno al formaggio e mortadella e, per accelerare la cottura, salatele prima di passarle sulla griglia.
Calcolate 3 zucchine per circa 24 rotolini.

-ricetta-
3 zucchine medie
150 ml panna fresca
125 g ricotta
50 g parmigiano
50 g mortadella
15 g pistacchi
olio evo
sale, pepe nero

Lavo e spunto le zucchine poi ne ricavo otto nastri, usando la mandolina non troppo sottile.
Li salo e li faccio spurgare 20' prima di passarli da ambo i lati su una griglia ben calda.
Mentre spurgano preparo la mousse di formaggio: mescolo la ricotta asciutta con il parmigiano e un po' di pepe nero fino ad ottenere una crema. Monto la panna e la incorporo alla crema.
In un piccolo cutter metto mortadella e pistacchi e lo aziono per ottenere un composto piuttosto granuloso, non deve diventare una poltiglia.
Stendo alcuni nastri di zucchina sul piano di lavoro e li spalmo con la crema al parmigiano.
Quindi li arrotolo e li metto su un piatto da portata. Vado avanti sino a terminare tutto.
Sopra ciascuno metto un cucchiaino di trito di mortadella.
L'antipasto è pronto. Posso anche conservarli coperti in frigorifero per un'oretta.
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