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mercoledì 21 febbraio 2024

Olive fritte, snack al provolone


Buondì a tutti. Riappaio e speriamo che da stavolta gli appuntamenti diventino più regolari. Non dico al ritmo di un tempo ma auguro a me stessa di essere più assidua ad aggiornare con nuove ricette il mio piccolo blog, oramai entrato nell'età dell'adolescenza. È un teen... se conto gli anni mi spavento di come rotolino veloci dopo 'una certa'!

Bene, ricomincio da uno snack veloce e simpatico, olive fritte ma non all'ascolana. Semplicemente olive grandi denocciolate, ripiene di un bastoncino di provolone, io ho usato quello davvero speciale del Caseificio Storico di Amatrice, un prodotto buonissimo che ha la buccia nera e un sapore deciso ma non invadente né troppo salato. Voi usate tranquillamente un buon provolone, meglio se piccante.

Occorre sgocciolare per bene le olive e una volta farcite passarle in un velo di farina, poi nell'uovo sbattuto e infine rivestirle di pane grattugiato. Si friggono e hop... sparite in un secondo. In così breve tempo che non ho fatto in tempo a fare la foto!

Le dosi? un po' così, dipende da quante olive avete. Io ne ho preparate una trentina per 10 persone, tre a testa sono persino poche...

-ricetta-

30 olive verdi grandi in salamoia, denocciolate

100 g provolone piccante

 1 uovo

farina e pangrattato 

olio di semi per friggere

Asciugo bene le olive, riduco il provolone a bastoncini di due cm per uno, devono entrare un po' a fatica nello spazio lasciato dal nocciolo.

Passo le olive velocemente nella farina e poi le tuffo nell'uovo sbattuto e infine le rivesto nel pane grattugiato. Scaldo abbondante olio di arachidi in un pentolino e friggo pochi pezzi alla volta fino a completa doratura. Le scolo su fogli di carta da cucina e le servo ben calde.

giovedì 15 ottobre 2020

Crostoni di primosale, pomodori e sale al pomodoro



Buongiorno amici gourmand! State bene? Curiosi di sapere come sono andate le mie vacanze? Bene sul fronte del riposo e della buona compagnia, un po' meno sul fronte meteorologico e in quanto alla pesca... il consorte è rimasto parecchio deluso. I pesci pelagici non erano ancora accostati. Un'annata da dimenticare questo 2020, come credo in molti di voi possano concordare.

Questi crostoni, serviti ben caldi, si possono ancora preparare con gli ultimi pomodori dell'orto. Di sale al pomodoro ne ho prodotto molto quest'estate, grazie alle innumerevoli pappe al pomodoro e salse espresse cotte al momento. Devo dire che ho sempre trovato pomodori bellissimi, siciliani dal sapore unico, dei quali sarebbe stato un vero peccato sprecarne la buccia. E dato che il sale al pomodoro si conserva egregiamente, ne ho fatto in abbondanza e regalato molto. È fantastico per insaporire insalate o pesce. Lo uso quasi ovunque. Quei minuscoli frustoli di buccia essiccata e tritata gli regalano un sapore notevole.

Cercate il procedimento per farlo a questo link

Cosa vi serve per servire questi golosissimi crostoni? Buon pane rustico e fette di primosale -che sia vaccino o di capra non fa differenza-, qualche fetta di pomodoro, se non ne trovate di freschi, al giusto punto di maturazione e sapore, anche quelli secchi conservati sott'olio vanno bene, oppure datevi un po' da fare e preparateli confit o arrostiti sulla griglia. Acquisteranno un sapore più deciso anche se provengono dalle serre. Sull'aglio, da strofinare sulle fette di pane caldo, vi lascio carta bianca. C'è chi lo ama e c'è chi lo detesta o, come me, chi fa fatica a digerirlo. Poco male, potete rimediare insaporendo le fette di pane con poco olio al peperoncino o sambal. Seguite l'istinto e la fantasia. Io ho ancora parecchio basilico nei vasi... usatelo, se ne avete anche voi!

-ricetta-

fette di pane casereccio

pomodori freschi o grigliati

primosale

sale al pomodoro

peperoncino, sambal, aglio

olio evo

basilico

Passo le fette di pane sulla griglia rovente oppure le scaldo bene nel forno a 200°. Appena pronte le strofino con uno spicchio di aglio, quando lo faccio non calco mai la mano, ne basta un nulla per dare sapore. Oppure le spennello di olio al peperoncino.

Le ricopro con fettine di pomodoro maturo e sgocciolato e sopra dispongo fette di primosale a seconda della grandezza dei crostoni. Condisco con un pizzico di sale al pomodoro e un filino di olio, completando con foglie di basilico ma c'è chi preferisce origano o altre erbe aromatiche.

Li servo con un calice di ottime bollicine. Che ne pensate del classico Bellavista, buono eh? ma metterei in galera chi gli ha curato la grafica!


giovedì 30 luglio 2020

Bruschetta con porchetta

Un antipasto-snack ultra veloce da servire con un drink a vostra scelta: cocktail o spumante.
Non sono in vacanza all'isola d'Elba e non ho a disposizione la strepitosa porchetta del norcino che conosco da quasi trent'anni.
Però dal salumaio vicino a casa ne trovo di semi-industriale davvero buona. Che volete fare? Ogni tanto ci si accontenta.
Quest'anno a settembre ne farò una buona scorta di quella vera, dopo che ho sperimentato la conservazione sottovuoto e poi nel congelatore. Rimane perfetta per mesi.
Bene. Procuratevi buon pane da bruschette, formaggio spalmabile alle erbe e via.

-ricetta-
pane avanzato
aglio
formaggio alle erbe
porchetta affettata spessa

Metto il pane a scaldare su una piastra. Quando è croccante strofino con uno spicchio d'aglio, con mano leggera mi raccomando!, un lato della fettina e ci spalmo un po' del formaggio alle erbe.
Se non lo trovate confezionato fatelo voi mescolando a formaggio spalmabile o ricotta un mazzetto di varie erbe aromatiche tritato fine.
Sopra dispongo un pezzo di porchetta.
Se vi piace potete far intiepidire le bruschette nel forno caldo ma spento.
Comunque tenete la porchetta a temperatura ambiente, che fredda non è cosa.

giovedì 21 settembre 2017

Wurstel spiralati con sfoglia

Uno snack ultra simpatico. Bello da vedere, divertente da preparare.
Quando ho visto il tutorial video me ne sono innamorata all'istante e, tempo 18 ore, l'ho sperimentato.
Simpatici, buoni e curiosi questi stecchi a spirale con wurstel e pasta che si fanno cuocere in forno.
Piaceranno ad adulti e bambini. Immaginate la festa che ci potrebbero fare una masnada di bimbi se li servite al tavolo di una festicciola.
Mi ripeto: più alzerete la qualità delle salsicce migliore sarà la resa.
Con 3 wurstel lunghi ne escono 6 pezzi e potrete preparare dei veloci salatini con gli avanzi di pasta sfoglia.

-ricetta-
3 wurstel lunghi
1 rotolo di pasta sfoglia (o pasta per pizza o brisée)
un tuorlo d'uovo
Divido i wurstel a metà e li infilzo su lunghi stecchi. Con un coltellino li incido a spirale appoggiando la lama sullo stecchino e ruotando la salsiccia.
Preparo tutte e sei le spirali e stendo la pasta sfoglia su un tagliere, la taglio a striscioline larghe 1,5 cm che arrotolo formando lunghi salametti. Avvolgo una striscia di pasta nella spirale di ogni wurstel.
Guardate la foto per capire.
Allineo tutti i pezzi su una placca e li spennello col tuorlo emulsionato con un goccio di latte o acqua.
Inforno a 200° sino a che non sono cotti, girandoli ogni 10'. A me sono serviti 30' buoni.
Una volta pronti li metto su un vassoio di servizio.

giovedì 13 aprile 2017

Wurstel a spirale

E su dai! Alzi la mano chi non si concede un po' di junk-food una volta ogni tanto.
Magari non sotto forma di wurstel, ma chissà quante volte indulgiamo nel cibo spazzatura.
Questo è un sistema carino per arrostirli e stupire i vostri bambini-adolescenti.
Renderli a spirale è un giochetto infantile. Però ridotti così si arrostiscono benissimo e sembrano tante stelle filanti nel piatto.
Per una volta divertiamoci in cucina.
Munitevi di un grosso spiedino-stecchino e di un coltellino affilato, e il gioco è presto fatto.
Dimenticavo... se potete usate salsicce alla tedesca di ottima qualità. Valore aggiunto indispensabile. I miei sono di quelli tradizionali prodotti dal mio affezionato Walter Pizzinini, in Val Badia.

-ricetta-
wurstel
stecchini grandi
Infilo il wurstel su un grosso stecco e poi con un coltellino, ottimo uno spelucchino, gli giro tutto intorno, appoggiando la lama allo stecco, partendo da una delle due estremità.
Intanto giro aiutandomi con la mano sinistra e formo un taglio a spirale, che rimarrà miracolosamente unito al centro.
Arrivata all'altra estremità estraggo lo stecchino e mi ritrovo con un wurstel perfettamente spiralato che posso arrostire su una griglia ben calda e servire con senape o ketchup.

martedì 14 marzo 2017

Avocado snack, con bacon e spezie

Siete alla ricerca di uno snack alternativo, qualcosa da addentare sorbendo un cocktail oppure un antipasto fuori dal comune? Questo per giunta non ha stagione. Va sempre bene.
Preparate questi spicchi di avocado avvolti da bacon o pancetta tesa, spolverateli di spezie a piacere, paprika, cumino, curcuma o zenzero, anche mescolati assieme, e passateli velocemente sotto il grill rovente.
Una piacevole scoperta. Una prelibatezza che si prepara in 10' e che sorprenderà i vostri ospiti.
A seconda del tipo di avocado potete ricavarne da 8 a 12 spicchi, dipende se sono di quelli a buccia scura e rugosa oppure di quelli verdi e lisci.
Personalmente preferisco i primi, anche se sono più piccoli maturano più lentamente e non hanno quasi mai macchie scure. La buccia coriacea evidentemente li protegge meglio dalle tastate che certe persone, veri e propri incivili, vi affondano per capire se siano più o meno maturi. Quando vedo di questa gente rovinare così frutta e verdura li prenderei a male parole. Non occorre tastarne malamente decine, che inevitabilmente recheranno il segno dei polpastrelli (e da lì inizierà la degenerazione marcescente), per acquistarne uno. Ma purtroppo la moda del servirsi da soli ha portato anche a questo.
Non fate troppo caso alle mie lamentele... da quando ho promesso di non prendermela più col maltempo su qualcosa dovrò pur sfogare il malumore. :D

-ricetta-
1 avocado
1 lime
spezie a piacere in polvere
bacon a fettine

domenica 5 marzo 2017

Mele essiccate

Siccome è la prima domenica di Quaresima, almeno ci provo a proporvi qualcosa di non opulento.
E non l'ho fatto con l'intento di risparmiare sui costi, ma solo perché avevo mele piuttosto vecchiotte, avete presente quando sono lì da un po' di tempo e iniziano a raggrinzirsi?
Non avevo voglia di fare una torta, né mi sarebbero bastate dato che erano solo due.
Per cui mi ha stuzzicato l'idea di farle a fettine sottili e metterle nel microonde. Hai visto mai che riesco a farmi gli snack croccanti di mela da sola? Non che rendano molto, eh? Anzi... una volta disidratate il loro peso si riduce di almeno dieci volte, se non di più.
Però so con che cosa le ho fatte, le mele erano biologiche.
Come si fanno? Semplice. Occorrono una mandolina, un levatorsoli, un piatto largo che possa andare in microonde e tanta, ma tanta, pazienza.
Sì, avete ragione. Perché non usare un essiccatore? Perché è uno strumento molto ingombrante e non saprei proprio dove metterlo. E anche con quello ci vogliono ore e ore e se ne possono fare poche alla volta.
La mia era solo voglia di provare e sperimentare un metodo casalingo con uno strumento già in mio possesso. Ho già ingombrato la cucina, e volentieri, con la slow-cooker, che mi sta dando grandi soddisfazioni. Ieri sera ho sperimentato uno spezzatino da sballo, eppure ho usato tagli di carne poveri. I pezzetti di carne erano un burro.

-ricetta-
mele (anche vecchiotte)
Lavo e asciugo le mele ed elimino il torsolo. Poi le affetto con la mandolina, mantenendo la buccia, facendo fettine molto sottili non più alte di 2 mm di spessore. Non fatele tutte assieme altrimenti si ossidano.
Stendo gli anelli su un piatto senza che si sovrappongano troppo e li passo nel forno a microonde a più riprese, a potenza media, 600/700 W, per 5' alla volta.
Ogni tanto le rigiro per farle asciugare nel modo più uniforme possibile, e sto molto attenta a non bruciarle.
Le stendo mano a mano su un vassoio a raffreddare. Una volta secche le metto in buste di polietilene, la carta lucida, dove si manterranno per qualche giorno. Ma finiscono subito...

sabato 30 luglio 2016

Grissini arrotolati di pasta sfoglia

Quante domande che ci si pongono quando si gestisce un blog.
Capitano giorni, come l'altroieri, che le visite arrivino a triplicare, e ti chiedi come mai.
Domanda a cui non sai dare risposta, vedi solo che da una media giornaliera di 400/500 sono passate a 1400!
Forse è merito di qualche nuovo sito di aggregazione. Oppure di una ricetta particolarmente interessante. In ogni caso ringrazio chi perde qualche minuto del proprio tempo per leggere le mie ricette.
Spero che questa di oggi vi ispiri. Di prima mattina e la sera le temperature non sono così infuocate e ci si può permettere di accendere il forno. Almeno io mi regolo così. Torte, dolci e sfizi, per quanto possibile, li programmo in quelle fasce orarie.
Mi assenterò per qualche giorno. Ho deciso di accettare l'invito di una ragazza cui sono molto affezionata e, nonostante le cerimonie di matrimonio non siano la mia massima aspirazione, parteciperò volentieri alla celebrazione di quello di Martina, a Niscemi. Ma tranquilli, il blog è programmato e troverete le consuete ricette alle solite scadenze.
Buon sabato e sereno weekend. E buon viaggio a chi è in partenza per le vacanze.
Dunque... per uno snack aperitivo croccante, saporito e bello da vedere occorre molto poco tempo, poco materiale e giusto quel pizzico di manualità che serve.
Un rotolo di pasta sfoglia rettangolare, un avanzo di sugo o salsa di pomodoro, formaggio tipo mozzarella o altro filante a filetti e qualche aroma come origano o polvere di capperi.
Il tutto spolverato di paprika, semi di papavero, quello che più vi aggrada e una spennellata di tuorlo per colorare.
Oddio, letta in questo modo sembra che ci voglia un sacco di roba. Ma non è vero. Sono tutte cose che possiamo facilmente reperire in frigorifero e dispensa.
In ogni modo l'aperitivo scenografico, e ottimo, è assicurato.
Forza dai... vedete quante cose si possono fare con della pasta sfoglia pronta?
Per 12 torchon:

-ricetta-
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
poca salsa/sugo di pomodoro
1 mozzarella o 100 g emmental a filetti
origano, polvere di capperi
paprika o altra spezia a piacere
1 tuorlo
Stendo la pasta sul piano di lavoro.
La spennello si salsa e su una metà abbondo un pochino, poi ricopro mezzo rotolo di formaggio e spolvero con un cucchiaio di origano secco e anche con polvere di capperi. La mia ovviamente. Oramai ne parlo così spesso che dovreste conoscerla.
Ripiego la metà appena sporca sull'altra col ripieno e aiutandomi con la carta, per non far attaccare il mattarello o le mani, la comprimo per farla aderire bene.
Quindi prendo la rotella tagliapizza e ricavo 12 strisce.
Le arrotolo su loro stesse attorcigliandole e quindi le stendo su una placca con cartaforno oliata.
Spennello i torchons con il tuorlo emulsionato con poca acqua e spolvero con paprika o semi di papavero.
Metto la placca in forno caldo a 190° per circa 25', o comunque sino a che i grissini non sono ben cotti e dorati. Poi li stacco dalla carta e li appoggio su una gratella a raffreddare prima di servirli.

martedì 31 maggio 2016

Snack di ceci arrostiti

Tanto si parla del potere benefico dei legumi, che dovremmo consumarne di più ecc. ecc.
Perché allora non utilizzarli come snack aperitivo al posto di arachidi salate di oscura provenienza?
Che, fra le altre cose, non posso più permettermi. Non c'è verso di digerirle... eppure il loro olio, che uso abitualmente in cucina, non mi fa nessuno strano effetto. Un solo cucchiaino di arachidi tostate, per contro, mi procura fastidi indicibili.
Con un po' di pazienza si possono preparare questi ceci arrosto, croccanti e ricchi di sapore.
Una volta pronti si conservano in un barattolo di vetro sino al momento del consumo.
Aromatizzateli a piacere, utilizzando spezie di vostro gusto.
Così, tanto per darvi un'idea... aglio in polvere, cumino, paprika affumicata, zenzero, curry, peperoncino, capperi in polvere, rosmarino tritato.
A parte l'olio extravergine di oliva, tutto il resto è dosato a cucchiaini da caffè.
A breve mi sono ripromessa di provare a usare il metodo di essiccazione in forno a microonde. Poi, quando ho provato, vi dirò.
Ciao ciao maggio... ci lasci con barili di pioggia.

-ricetta-
1 scatola di ceci cotti
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini di curry
2 cucchiaini di paprika dolce
1 e 1/2 di cumino macinato
1 e 1/2 di aglio in polvere
1/2 cucchiaino di sale
Scolo i ceci dal liquido di governo, vi consiglio di sceglierli della qualità migliore, ma niente vieta di usare ceci secchi, ammollati e cotti da noi, anzi. In questo caso pesatene 400 g.
Con teli puliti da cucina o di carta, asciugo e strofino i ceci, in questo modo riesco a eliminare la pellicina che li riveste.
In una boule metto l'olio e tutte le spezie, alle quali ho aggiunto anche un cucchiaino di polvere di capperi.
Condisco con questo preparato aromatico i ceci, rivestendoli bene, poi li verso su una placca ricoperta di cartaforno e li faccio cuocere lentamente in forno, già a 160°, per circa un'ora, scuotendo la placca di tanto in tanto.
Una volta cotti saranno croccanti. Quando si sono raffreddati posso metterli in contenitori a tenuta d'aria e conservarli per un paio di giorni.


giovedì 26 maggio 2016

Frittelle di baccalà e melanzane

Altro che suola di scarpe!
Queste frittelle sono da leccarsi le dita, ammesso che i miei fritti lascino le dita unte. Cosa che, se il fritto è fatto a regola d'arte, non deve succedere mai.
Antipasto, secondo? Snack golosissimo? Scegliete quello che più vi aggrada.
Ma perché mai mescolare il baccalà con le melanzane? Semplicissimo. Stavo per fare le frittelle e avevo come contorno delle pizzette fatte con rondelle di melanzane. Dopo averle affettate mi sono avanzati i fondi e le parti apicali attaccate al picciolo, troppo piccoli di diametro e un filino più legnosi del resto. Niente paura. Io non getto mai via niente, anzi mi ingegno sul modo per riutilizzare al meglio avanzi e scarti. Li ho pelati e poi cotti al microonde assieme al baccalà, precedentemente ammollato o comprato già così.
La pastella è una classica alla birra bionda, un po' consistente perché ammetto che, da buona marchigiana abituata a friggere, non amo la tempura, quindi le mie pastelle devono rivestire la materia, specialmente quando è molto saporita come in questo caso.
Colorata e insaporita da un po' di curcuma, che fa sempre bene ed è uno dei miei trucchetti.
Con queste dosi si friggono circa 16 frittelle.
Il fine settimana si avvicina e io sono già occupata con la programmazione delle prossime cene di degustazione. Saluti a tutti!

-ricetta-
300 g baccalà ammollato
200 g melanzane
2 uova
100 ml birra chiara
farina 00
sale, curcuma
Metto il baccalà e le melanzane a dadi in un contenitore di vetro, salo e bagno con un bicchiere di acqua, copro con film alimentare e cuocio alla massima potenza nel microonde per circa 5'.
Lascio ancora nel fornetto per 5', poi tolgo il recipiente, scolo l'acqua rimasta, strizzo le melanzane e tolgo la pelle al baccalà, controllando che non ci siano lische.
Nel frattempo in una boule inizio a preparare la pastella, mescolando le uova con la birra, un cucchiaio di curcuma, un pizzicone di sale.
Aggiungo la farina che assorbe e che serve a ottenere un composto piuttosto denso che faccio riposare per 30'.
Verso quindi nella boule il baccalà e le melanzane a bocconcini piccoli.
Scaldo abbondante olio di arachidi nella padella dei fritti e quando arriva a circa 170° verso il composto con un cucchiaio da tè.
Faccio dorare le frittelle in modo uniforme e poi le scolo su carta da cucina.
Mantengo quelle già cotte in forno caldo intanto che le friggo tutte. Poi le porto in tavola.
Secondo mio marito sono buone anche fredde.


sabato 24 ottobre 2015

Snack aperitivo superveloce, uva e salsiccia

Ci sono infiniti modi per accompagnare un calice di Prosecco o di altre bollicine a piacere.
Ma anche un aperitivo classico, un cocktail, uno spritz. Mio marito mi vizia da sempre, e il sabato è quasi un rito quello di stuzzicarmi con un buon aperitivo.
Molto spesso d'estate a farci compagnia c'è l'amico Guido, e allora in quatro e quattrotto mi devo industriare a preparare un piattino di stuzzichini che possano tamponare il tenore alcolico del cocktail.
Questi minuscoli bocconcini sono l'ideale. Mini crackers spalmati con un po' di salsiccia e completati da mezzo acino d'uva. Se non amate la salsiccia cruda potete variare e mettere al suo posto del formaggio saporito.
Questi li ho preparati all'isola d'Elba, usando la saporita salsiccia toscana, ben condita con pepe.

-ricetta-
piccoli crackers
salsiccia a nastro o mantovana
uva bianca senza semi, a chicchi grandi
Spalmo un po' di salsiccia sopra ciascun biscottino e completo con l'acino d'uva diviso a metà.
Compongo gli stuzzichini su un piatto e intanto qualcuno stappa o mixa qualcosa di buono. ;)

sabato 12 settembre 2015

Grissini rustici alle cipolle

E va bene, lo confesso. Mi sono innamorata delle cipolle fritte e disidratate dell'Ikea.
Le uso un po' dappertutto nelle ricette salate, tanto che mi è venuta l'idea di metterle persino nell'impasto dei grissini, che ho tirato a mano, un po' spessi come quelli piemontesi, ma più panosi e meno friabili.
Sono piaciuti molto per cui credo che diventeranno un accompagnamento classico nelle cene autunnali.
Pasta di pane fatta in casa, secondo la ricetta che trovate nella mia pagina dedicata alle preparazioni classiche e di base cliccando qui, oppure acquistata, per i più pigri o per fare più in fretta, a patto che la lasciate maturare in frigorifero per almeno 3 giorni. A voi la scelta se a base neutra oppure integrale.
Poche cipolle tritate finissime da inglobare alla pasta e un filo d'olio spruzzato sopra i sottili filoncini già stesi.
Per circa 16 pezzi

-ricetta-
600 g pasta di pane semi-integrale (vedi ricetta)
30 g cipolle secche disidratate
olio evo
sale
Maneggio la pasta di pane con le cipolle che ho tritato finemente in un piccolo cutter.
Divido la pasta in 16 pezzi uguali, li stendo su un piano formando filoncini lunghi 20 cm e spessi un dito.
Allineo i grissini su due placche rivestite di cartaforno, li spruzzo di olio e li salo appena.
Pongo in forno già caldo a 200°, con una ciotolina d'acqua sul fondo, per circa 20'. Verifico comunque la cottura, devono cuocere ma senza colorarsi troppo.
Li sforno, li metto a raffreddare su una gratella e poi li chiudo in sacchetti di polietilene per massimo due giorni.

mercoledì 4 marzo 2015

Sfoglie al grana

Ospiti inattesi oppure programmati, ma con poco tempo per mettervi in cucina e preparare uno stuzzichino da sgranocchiare davanti a un bel film o una partita?
Fatevi furbi e tenete sempre in frigorifero un paio di rotoli di pasta sfoglia. Vi torneranno utili in migliaia di modi.
Non ne avete a disposizione uno rettangolare per queste sfogliette? Fa lo stesso, ricavate da una sfoglia rotonda tante losanghe.
Una soluzione simile allo gnocco fritto ma molto più veloce e semplice. Volete mettere la praticità di fare tutto in un baleno, senza trascurare gli ospiti e sporcare padelle?
Queste sfoglie sottili, delicate e fragranti si preparano in un lampo, si cuociono in brevissimo tempo e vi faranno fare una gran figura. Magari accompagnate da un piatto di affettati, qualche fettina di formaggio, bastoncini di verdure crude e, naturalmente, da un buon calice di bollicine o di bianco fermo ma aromatico, o piuttosto da un boccale di birra, a seconda dei vostri gusti e della temperatura esterna.
Idea furbissima, acchiappata al volo dalla Cucina Italiana dello scorso settembre.
Dosi per 20 pezzi

-ricetta-
1 rotolo di sfoglia rettangolare
1 uovo
60 g formaggio grana o parmigiano grattugiato
Stendo la sfoglia, mantenendo la sua carta sul fondo, su una placca da forno.
La spennello con l'uovo leggermente sbattuto e la cospargo con abbondante formaggio grattugiato.
Con una rotella dentata divido la pasta in 20 rettangoli, lasciandoli uniti.
Pongo la placca nel forno già a 200° per circa 15'. I tempi dipendono molto dal forno che usate, in ogni caso quando vedrete le sfoglie dorate potete spegnere.
Lascio appena intiepidire e poi separo i rettangoli trasferendoli su un vassoio.

venerdì 30 gennaio 2015

Panzerotti erbette e alici

Una timida nevicata ha imbiancato, stanotte, tetti e alzaia. È sempre bella la neve sino a che non complica la circolazione creando disagio. Fortunatamente in giornata è già previsto un miglioramento. Fa freddino, del resto siamo nel pieno dei giorni della merla.
Pronti per uno stuzzichino velocissimo? Chiamateli come volete, sofficini, panzerotti, lunette, ravioloni.
Sono fatti tutti allo stesso modo, utilizzando i dischi di pasta pronti da farcire.
Si preparano in pochi minuti e, una volta pronti, spariscono con altrettanta velocità.
Quanto alla farcitura molto dipende da cosa c'è nel frigorifero e in dispensa.
16 pezzi facili facili, per un pranzo, un aperitivo, una merenda o uno spuntino.
Questa è una versione vegetariana, mozzarella erbette e filetti di alici sott'olio. Che si possono omettere o sostituire con tonno. Però, avendoli io serviti con uno champagne piuttosto importante, la pungenza dell'alice faceva molto.

-ricetta-
16 dischi di pasta pronta
150 g erbette, già cotte e scolate
1 mozzarella
filetti di alici sott'olio
1 uovo
semi di papavero
Scolo e asciugo la mozzarella, ne ricavo 16 mezze fettine.
Elimino l'olio di censervazione ai filetti di alici.
Trito le erbette cotte e le condisco con un pizzichino di sale e un filino di olio evo.
Ogni disco di pasta ha il suo foglietto di carta che lo divide dal seguente. Li stendo su un tagliere e li farcisco con un po' di erbette, un filetto di alice e una fettina di mozzarella.
Li richiudo delicatamente, sigillo i bordi premendoli con una forchetta e allineo i ravioli su una placca rivestita di carta forno e appena unta.
Spennello tutti i panzerotti con l'uovo sbattuto con un goccio d'acqua, li spolvero con semi di papavero e li faccio cuocere nel forno già portato a 200°, per circa 25' o sino a che non sono cotti e dorati.
Li servo tiepidi.
Il vino? Uno Champagne Grand Cru, Vieille Vigne de Cramant di Larmandier-Bernier, una maison in cui torniamo sempre volentieri per fare acquisti quando siamo in zona. Fanno prodotti eccellenti e davvero interessanti.

mercoledì 21 maggio 2014

Panzerotti al forno saporitissimi

Ecco qui un altro appetizer, mica per altro ma scrivere di queste ricette è meno impegnativo che parlare di altre quindi, dal momento che mi sono portata avanti per non lasciarvi orfani mentre me ne sto, spero, al sole della Costa Azzurra, parlo di antipastini e amuse-bouche. Golosità che vanno bene come aperitivo, antipasto, spuntino, merenda. Saporite quanto basta da richiedere un buon calice di vino o spumante.
Super facili e sbrigativi da preparare, grazie ai dischi di pasta già pronti, è sufficiente preparare un ripieno a piacere e, una volta che sono farciti e sigillati, metterli in forno a cuocere.
Nella confezione ci sono 16 dischi.
E la foto finale? Dimenticata! Nel caos di servire e stappare ogni tanto mi capita di scordarmi che devo scattare la foto. Tanto avete capito lo stesso.

-ricetta-
1 confezione di pasta in dischi
100 g pomodori secchi sott'olio
150 g ricotta
10 filetti di alici sott'olio
1 cucchiaio di capperi
1 ciuffo di prezzemolo
Passo al mixer tutti gli ingredienti, dopo aver ben sgocciolato i pomodori e le alici.
Quando ho ottenuto un composto omogeneo farcisco le sfoglie richiudendole a raviolo e sigillando bene i bordi coi rebbi di una forchetta.
Adagio tutti i panzerotti su una placca rivestita di cartaforno e li spennello con un tuorlo d'uovo leggermente sbattuto con un goccio d'acqua.
metto in forno, già portato a 200° per circa 20' o sino a che non sono ben dorati e cotti.
Li servo freddi o tiepidi.

Essendo molto saporiti ben si sposano con un Prosecco che, con la sua morbidezza, compensa la sapidità del panzerotto, oppure sono molto adatti ad accompagnare un cocktail piuttosto alcolico come un Negroni che sia 'giusto' o 'sbagliato', vi spiegherò a parte la ricetta. Intanto, cheers!


venerdì 2 maggio 2014

Pane e panelle

Buongiorno a tutti! Passato bene il 1° maggio? Maltempo permettendo... cerco di non lamentarmi più per non diventare noiosa, tanto ormai conoscete il mio disagio e la mia meteoropatia.
Qua non è andata troppo male, ieri.
Ne approfitto per ringraziarvi tutti, dai più fedeli (che passano di qui ogni giorno alla ricerca di nuove ricette) ai visitatori occasionali capitati qui per caso attirati, forse, da una pagina google in cui sono tra le prime proposte per un determinato argomento.
Ieri il mio piccolo blog, senza l'ausilio di banner pubblicitari né collaborazioni (per le quali non avrei comunque il tempo) né interazioni con altri food blogger, per la mia nota allergia a frequentare il web al di fuori del tempo, risicato, che già gli dedico, ha sorpassato le 400.000 visite! Io direi che è un numero imponente per nemmeno 3 anni di vita.
L'unico modo che conosco per potervi ricompensare è scrivere, per raccontarvi passo passo le mie ricette e i miei esperimenti culinari; a volte mi permetto di lasciarvi alcuni suggerimenti, del tutto slegati da qualsiasi forma di pubblicità, su prodotti scovati per caso che mi/ci hanno entusiasmato.
GRAZIE MILLE A TUTTI :)

Adesso vi racconto il mio incontro ravvicinato con le panelle. Una proposta totalmente vegetariana, l'ideale sarebbe usare mafalde tonde da riempire ma, non avendone trovate dai panettieri qui attorno, mi sono sbrigata con un filone siciliano tagliato a fette.
Ho cucinato le panelle come secondo piatto (di magro) per l'annuale ritrovo del Venerdì santo.
Siccome, per tutta una serie di motivi indipendenti dalla mia volontà, alla fine le ho dovute servire tiepide, vi raccomando vivamente di portarle in tavola caldissime, al limite del bollente, solo così la polentina di ceci è fragrante.
Tipico street food siciliano, nell'ormai lontano 2005 (mamma mia, sono trascorsi quasi 10 anni!) non avendo incrociato un panellaro in tutta Palermo abbiamo avuto miglior sorte a Marsala dove, fuori dal mercato coperto che abbiamo esplorato dopo la visita alla cantina di Marco de' Bartoli, c'era proprio un baracchino/friggitoria che serviva panini farciti di panelle.
Una delizia unica, da addentare maneggiandolo nel quadrato di carta velina in cui viene avvolto; chi lo direbbe che una semplice polentina di farina di ceci fritta possa essere tanto invitante?
Di facilissima esecuzione, bastano solo un paio di passaggi, tanto la polentina si può fare in anticipo.
Dosi per 10/12 persone

-ricetta-
300 g farina di ceci
600 ml acqua
sale
farina
olio per friggere
pane siciliano, mafalde tonde o un filone a fette
Scaldo in una pentola l'acqua salata, al bollore verso tutta la farina, mescolo velocemente per eliminare i grumi, quindi lascio che cuocia per circa 5', deve sfrigolare e staccarsi dalla parete, come una pasta da bigné.
Stendo subito la polentina su un vassoio inumidito o un piano di marmo, la livello con un mattarello umido a 1 cm di spessore e lascio raffreddare, prima di ricavare 10/12 quadrotti grandi come i panini.
Li infarino e li friggo, facendoli dorare per 3/4' da ciascun lato, in abbondante olio di arachidi.
Li scolo su carta da cucina e farcisco i panini, servendoli subito.

giovedì 6 marzo 2014

Piadina cotto, pomodori e formaggio

Vi prende mai quella voglia di raddrizzare un qualcosa che avete mangiato e non vi ha soddisfatto?
A me capita sempre più spesso, persino coi panini degli Autogrill.
Tornando dalla montagna non abbiamo potuto fermarci nel nostro ristorante preferito perchè era chiuso per ferie, giustamente in valle ne approfittano per riposarsi prima che esploda la piena stagione del Carnevale, e chi ci rimette siamo noi che apposta scegliamo di fare la settimana bianca il più possibile distante da questa festa chiassosa.
Non avevamo voglia di cercare una valida alternativa perciò durante la sosta rifornimento sono entrata nell'autogrill sperando di imbroccarne uno con il banco pizza. Invece niente. Solo gran panini, che hanno pensato bene di rinominare Nuovo (Camogli, rustico ecc.).
All'apparenza tutti nuovi, invece sempre le vecchie ricette, molto panosi e con poco ripieno. Se per giunta te lo intiepidiscono appena appena, altro che mappazzone, come direbbe chef Barbieri.
Ho masticato a fatica il mio 'nuovo Camogli', ossia due fettazze di focaccia (aromatizzata al rosmarino?) con un'ostia di prosciutto cotto, una fettina trasparente di formaggio e qualche pezzo di pomodoro.
Per buttarlo giù ho dovuto aiutarmi con quasi un litro d'acqua, alla fine il mio stomaco dilatato mi faceva sembrare un'oca ingozzata.
In auto, appena ripartiti, rimuginavo tra me sulla mia stupidità, potevo acquistare qualche buon panino ai cereali integrali e farmelo farcire dal macellaio, prima della partenza, con vero speck. Sempre meglio di quello schifo.
Perciò arrivata a casa, una delle tante mattine che sono qui sola soletta, mi sono farcita una gran piadina con gli stessi ingredienti, stimando un costo pari alla metà di quello della famosa catena. In fondo si tratterebbe solo di volontà di far le cose per bene, o magari noi utenti finali potremmo rifiutarci di buttare via 5 euro per simile robaccia.
Scegliete la piadina che più vi piace, tradizionale con lo strutto, sfogliata all'olio, integrale, di mais, farro o kamut.
Dosi per 2 piadine, che intere fungono da pasto, a metà da snack o per merenda.

-ricetta-
2 piadine
100 g cotto, 4 fette
100 g robiola
2 pomodori perini
alcune fettine sottili di formaggio (fontina, emmental, provola, toma, pecorino, mozzarella)
Scaldo nella padella antiaderente, o su una piastra, le piadine, ammorbidendole da entrambi i lati.
Quindi le spalmo con la robiola, sopra ci adagio due fette di cotto per ciascuna che ricopro con fettine di pomodoro che spolvero con un pizzico di sale. Completo con uno strato sottile di formaggio, ripiego a metà e rimetto nella padella perchè si scaldino bene.
Le taglio a metà e le servo caldissime assieme a una buona birra, ad esempio una trappista come la Westmalle Tripel, amo le birre di carattere.

sabato 25 gennaio 2014

Chips di zucchine

Buon sabato fedeli lettori!
Oggi sono parecchio indaffarata nei preparativi della degustazione di stasera, tema la Barbera in varie declinazioni, soprattutto quelle piemontesi. So già che intorno a mezzogiorno avrò bisogno di una sferzatina e non rinuncerò alla buona abitudine di farmi preparare un cocktail da mio marito. In previsione di ciò ieri sera ho fatto queste chips da sgranocchiare.
Vi consiglio infatti di preparare questa ricettina la sera in quanto non richiede grande impegno e nel frattempo potrete rilassarvi con un buon libro o guardando un bel film. A dire il vero nel frattempo che cuocevano io ero alle prese con la frittura di una montagna di chiacchiere.
La loro preparazione è veloce, basta affettare le zucchine con la mandolina, stenderle senza sovrapporle su placche rivestite di cartaforno e infornarle a 110° per circa 2 ore, sorvegliandole sporadicamente sino a che non saranno dorate e asciutte.
Tutto qui! Le ho viste pubblicate sulla pagina di Laura Ravaioli e mi hanno, ovviamente, incuriosito.
Tanto è vero che non starò a scrivere la ricetta vera e propria, non c'è molto altro da dire, non occorre condirle nè salarle, nulla di nulla.
Vedrete che la zucchina così disidratata concentra il suo sapore. Sulle dosi regolatevi, con una zucchina grande ho riempito due placche ricavandone un bel piatto. L'importante è affettarle sottilissime con la mandolina.
Inoltre sono leggerissime e totalmente prive di grassi.
Buon lavoro e sotto con l'esperimento.

martedì 26 novembre 2013

Panzerotti superveloci

E' finalmente arrivato il freddo, lo accetto più che volentieri se accompagna giornate limpide e soleggiate come oggi. Domani abbiamo in programma una gita a Castell'Arquato (Pc), in compagnia di amici, e il sole non dovrebbe mancare, evviva!
Adesso però vi racconto di un locale storico della mia città natale.
I puristi e i frequentatori del tempio dei panzerotti a Milano, il mitico forno Luini in essere dal 1888 in via Santa Radegonda, in fondo alla vietta che costeggia il palazzotto della Rinascente progettato da Giò Ponti, inorridiranno.
Ma se si vuole preparare uno snack goloso in poco tempo senza impastare nè far lievitare alcun impasto, ecco che ci vengono in soccorso validi aiuti, e l'orrore per la classicità violata aumenterà nello scoprire che li ho cotti in forno.
Un colpo al cerchio e uno alla salute, i panzerotti per me sono come la pizza, si devono andare a mangiare nei luoghi deputati e solo se fatti bene. In casa riprodurli è lecito ma siccome non verranno mai come quelli cotti in forni a legna o prodotti con sapiente maestria, valgono utili scorciatoie.
E' certo che appena capito dalle parti di piazza Duomo faccio un salto da Luini, ricordando i pellegrinaggi che ci facevamo quando si bigiava al liceo. E posso confermare che i panzerotti sono sempre uguali, nonostante siano passati più di 40 anni dalla mia prima volta. Casomai c'è sempre più gente intorno e fuori dal locale.
Mi auguro che queste sfoglie da farcire della Buitoni rimangano in produzione perchè trovo che siano un validissimo passepartout in cucina.
Una buona mozzarella fatta asciugare a dovere, pomodoro fresco ristretto in padella e circa 15' di cottura per uno snack goloso e salutare.
Le dosi sceglietele voi, i dischi nella confezione sono 16, se non usano tutti, richiudendo bene la busta, si mantengono qualche altro giorno.

-ricetta-
dischi di pasta da farcire
150 g mozzarella
150 g pomodori maturi
basilico
olio evo
sale
Scolo la mozzarella lasciandola in un colino a perdere il liquido di conserva.
Trito col mixer i pomodori poi li metto con un goccio d'olio a freddo in una padella e li faccio asciugare a fiamma media per circa 15/20'. Salo e completo con alcune foglie di basilico spezzettate.
Accendo il forno portandolo a 180°.
Stendo una sfoglia alla volta sul tagliere e la farcisco con un cucchiaio di pomodoro e qualche pezzetto di mozzarella. Richiudo a mezzaluna e premo i bordi con la forchetta, appoggio i panzerotti così composti sulla placca rivestita di cartaforno e quando li ho preparati tutti li inforno per circa 15' o 20'.
Li servo caldi ma non bollenti, per evitare ustioni.
A pizza e panzerotti a me piace abbinare birra.
Oggi vi suggerisco una doppelbock come la Norbertus Kardinal, doppio malto a bassa fermentazione, di colore ambrato e morbida al gusto quel giusto che occorre a contrastrare l'acidità del pomodoro. Pensate che durante la quaresima queste birre ad alta gradazione erano considerate il 'pane liquido' dei monaci, che si alimentavano solo con esse, ma che liquido, perbacco!

giovedì 7 novembre 2013

Tostini alla caprese

Altra giornata di sole, non ci farà male? Che fortuna, dico io, oggi devo correre come una pazza per Milano, meglio così.
Quindi ecco una ricettina veloce, più o meno quello che mi concederò come spuntino a mezzogiorno.
Quanti di noi hanno panini avanzati in dispensa? Io per esempio, uso e riuso tutto quello che non viene finito in tavola, acquisto spesso le mantovane di pasta dura perchè invecchiando la mollica si infittisce ma non diventano mai un sasso e, tagliate sottili, si possono mangiare tranquillamente.
Proprio perchè la pasta è piuttosto compatta di frequente le taglio a fettine spesse un dito, poi le farcisco con fiordilatte e pomodoro, le scaldo su una griglia e preparo dei tostini veloci, buoni ed economici, con vero pane non con fette conservate con alcoli, che hanno sempre quel retrogusto un po' così.
Una validissima soluzione se arrivano amici all'improvviso e occorre qualcosa da spizzicare con un buon bicchiere di vino.
Fate attenzione ad asciugare bene il fiordilatte dal latticello e spalmate le fette di pane con un velo sottilissimo di senape per dare sapore e impermeabilizzare il pane.
I pomodori meglio che siano del tipo cuore di bue, che ha pochi semi e poco succo.
Per arrostirli va benissimo anche una padella antiaderente, girateli delicatamente con una paletta e quando sono dorati appoggiateli su un vassoio e tagliateli a metà, infilzandoli poi con uno stecchino.
1 mantovana, 1 fiordilatte e 1 pomodoro sono sufficienti per 4 tostini.
Tempo totale: massimo 10'.

-ricetta-
panini 'mantovane' avanzati
pomodori
fiordilatte
basilico
senape
Affetto i panini ricavandone fette regolari spesse 1,5 cm, le appaio due a due e le spalmo con un velo di senape solo da un lato.
Taglio a fettine mozzarella e pomodori, lascio eventualmente questi ultimi a scolare su un piatto inclinato.
Metto due fettine di fiordilatte su una fetta di pane, le sormonto con due rondelle di pomodoro e una foglia di basilico, chiudo con un'altra fetta di pane.
Compongo così quanti toast mi occorrono. Scaldo una padella antiaderente per abbrustolire i tostini da entrambi i lati, li sposto su un vassoio e li divido in due con un coltello seghettato, poi li fermo con uno stecchino e li servo ben caldi.

Toh, strano! per caso avevamo una bottiglia di Champagne in frigorifero, uguale a una stappata all'Elba, il prodotto base di François Secondé, brut Clavier, l'emblema di quello che i francesi considerano champagne à l'apéritif. Fresco, fruttato, ma non banale.

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