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martedì 26 marzo 2024

Bocconcini di bufala con 'nduja in versione bonbon/macaron


Buondì a tutti. In questi giorni sto sperimentando idee per rallegrare la tavola e il palato durante i pranzi che avremo a Pasqua e Pasquetta. Avendo a disposizione dei fantastici bocconcini di mozzarelle di bufala e dell'ottima 'nduja non troppo piccante, mi è venuta l'idea di preparare simil macarons. Una versione trompe l'oeil salata e golosissima dei dolcetti francesi. L'esperimento ha avuto successo, pertanto ve lo suggerisco senza indugi. E buona tavola a tutti!!!

-ricetta-

bocconcini di mozzarella di bufala

'nduja spalmabile non troppo forte

Per preparare questi bonbon ho aperto la confezione di bocconcini e li ho scolati dal liquido di conservazione. Li ho quindi stesi su un telo pulito e li ho fatti asciugare per un giorno, coperti dallo stesso telo, in frigorifero. In questo modo non rilasceranno più acqua e sarà più facile riempirli.

Li apro a metà e li farcisco con uno strato di 'nduja per poi richiuderli come fossero macaron. Li conservo fino a due ore al fresco. Serviteli su un bel vassoio decorando con foglie di basilico e rametti di timo e preparatene molti perché andranno a ruba! Credetemi, sono molto invitanti e goduriosi. 

Se non vi piace il sapore dell'insaccato calabrese o se volete preparare una versione vegetariana... potete sempre farcire i vostri bonbon con un pesto di zucchine/rucola/spinaci/asparagi/peperoni. Scegliete quello che più vi piace o che avete a disposizione.


mercoledì 4 gennaio 2023

Piccole polpette di risotto al provolone di Amatrice

Buondì amici gourmand. Ho cotto volutamente del risotto in più per poter preparare queste pseudo arancine golosissime. Nel risotto alla milanese avevo aggiunto una zucchina grattugiata, la si vede nel verde qua e là. Nel cuore delle polpettine ho messo un dadino di saporito provolone proveniente dal caseificio storico di Amatrice. Il formaggiaio/affinatore da cui mi rifornisco va a prenderli apposta da loro, per sostenere l'economia locale e cercare di mantenerla a galla dopo il terremoto di alcuni anni fa. Li mantiene per mesi nelle sue grotte. È buonissimo e molto saporito, una vera chicca. Al suo posto potete usare un altro provolone, preferitene uno piuttosto piccante se volete dare gusto alle vostre arancine.

-ricetta-

risotto avanzato, una bella scodella

formaggio provolone saporito

uovo e pangrattato

olio per friggere

Formo col risotto avanzato delle polpettine grandi come un'albicocca e al loro interno sistemo un dadino di provolone, poi richiudo bene e passo prima nell'uovo e poi nel pangrattato.

Friggo pochi pezzi alla volta sino a che sono dorate. Le servo calde o tiepide con un buon calice di spumante, tipo un Crémant d'Alsace millesimato come questo di Schoenheitz. Un metodo classico a prezzi abbordabili e molto gradevole.




giovedì 21 gennaio 2021

Croissant di brisée, cotto e cheddar




Piccoli bocconi golosi. Belli da vedere, buoni da addentare. All'interno di questi piccoli cornetti un involtino fatto da una fetta di prosciutto cotto che avvolge un pezzetto di cheddar. Si arrotolano gli spicchi, una spennellata di tuorlo d'uovo e via in forno. Se non trovate il cheddar usate un altro formaggio, tipo una toma, Bastardo del grappa, Montasio... quello che volete/avete.

Non c'è molto altro da spiegare. È tutto di una semplicità disarmante ma il risultato è da manuale. Quello che serve per rallegrare un aperitivo, che di questi tempi non si disdegna mai! Ogni scusa è buona pur di dimenticare il periodaccio che ci sta fagocitando...

Saluti ingabbiati a tutti, buona cucina e... buona salute!

-ricetta-

un rotolo di pasta brisée

8 pezzetti di cheddar maturo

4 fette di prosciutto cotto

1 tuorlo d'uovo

Stendo la pasta e con la rotella ne ricavo 8 spicchi. Divido le fette di cotto a metà che farcisco con un pezzo di formaggio. Arrotolo e appoggio i rotolini sulla parte più larga degli spicchi. Formo i croissant e li allineo sulla placca rivestita di cartaforno. Li spennello di tuorlo sbattuto con un cucchiaio di acqua.

Cuocio in forno a 200° per circa 20'. Una volta freddi li accomodo su un vassoio.


martedì 29 settembre 2020

Supplì al tonno

Spesso assemblo le mie ricette mescolando avanzi. In questo caso della salsa al pomodoro fresca e poco tonno avanzato, di quelli pescati dal consorte, che ho mescolato assieme preparando un sughetto saporito, altro che quelli col tonno in scatola. Col sugo così preparato che ci facevo? Condire la pasta? Troppo facile. E poi in programma c'era un un incontro con le mie nipotine acquisite. Arancini o supplì sono sempre più che graditi.

Deciso! E supplì siano. Avete mai provato ad abbinare sugo al pesce con dadi di scamorza? Fatelo, e comunque i supplì devono essere al telefono, ossia filareee! Usate un riso facile, non Carnaroli o Arborio, basta che sia a chicco tondo. Piatto da street food per eccellenza, si mangiano con le mani come un qualsiasi finger food. Le dosi sono per 8

-ricetta-

300 g riso Baldo

400 g sugo di pomodoro fresco e tonno

scamorza bianca

uovo e sale, pane grattugiato

olio di semi di arachidi per friggere

Preparo il risotto aggiungendo 5' prima del termine della cottura il sugo, piuttosto liquido, in modo che il riso lo possa in parte assorbire. Lo lascio comunque al dente e lo faccio raffreddare.

Taglio la scamorza a dadini.

Con le mani umide prendo una dose di riso e la allargo nel palmo, ci metto al centro un dado di scamorza e richiudo formando il classico supplì, allungato. Li faccio tutti uguali, mantenendo le mani umide così il riso non si attacca.

Passo i supplì nelle uova sbattute e salate e quindi nel pane grattugiato fine.

Quando sono tutti pronti posso friggere, scaldando abbondante olio di semi di arachide in una pentolina alta e non eccessivamente larga. Friggo due, massimo tre, supplì alla volta, quando sono colorati in modo uniforme da ogni lato li scolo su carta da cucina e li mantengo al caldo del forno, acceso sui 90°, sino a che non sono tutti pronti.

Li porto in tavola caldi, per la gioia di tutti. Abbinati alla perfezione dal consorte con un bianco dell'Alto Adige, il Kerner della valle Isarco di Taschlerhof, annata 2014. 




giovedì 17 settembre 2020

Gallette di pane vecchio e zucchine


Come recuperare pane raffermo e zucchine un po' passate via? Prepariamo le frittelle, che piaceranno anche ai bambini, mascherando in questo modo le verdure che spesso non gradiscono.

Quanto agli aromi per insaporirle lascio a voi la scelta tra cipolla e/o aglio. È questione di gusti: ho molti amici che non sopportano letteralmente l'odore e il sapore dell'aglio e allora uso solo cipolla, oppure viceversa. A me piacciono entrambi sebbene abbia una netta preferenza per tutta la famiglia delle cipolle, che adoro. Per il resto si legano con uovo e formaggio a piacere (pecorino o parmigiano, o altro che avete da finire), erbe aromatiche a piacere e con poco sale, meglio ancora se aromatico. 

Eliminate in po' di polpa delle zucchine se sono molto grosse, è inutile e insapore, e grattugiatele finemente senza scolare il liquido che producono che serve a bagnare il pane che io conservo già a fette altrimenti quando è vecchio si taglia a fatica. Lo lascio nel sacchetto di carta all'aria e si asciuga benissimo. Quello a pasta più fine lo macino per farne pangrattato.

Essendo gallette non vanno fritte affogate nell'olio ma soffritte in padella con un dito di olio dato che l'impasto è molto morbido. Ma a nessuno piacciono le polpette gnucche, vero? La polpetta perfetta è morbida e soffice, tanto che la si apprezza sia calda che fredda. 

Le dosi sono per 4/6. Perfette con l'aperitivo, ottime a cena.


-ricetta-

250 g pane raffermo, meglio se rustico

250 g zucchine

1 cipolla piccola tritata finissima 

100 g formaggio (ricotta, robiola, parmigiano, toma)

1 uovo grande o 2 piccole

un mazzetto di erbe aromatiche

sale alle erbe

olio per friggere

Trito grossolanamente il pane raffermo al quale ho già tolto la crosta. Grattugio le zucchine con il disco a fori piccoli e le salo un pochino, le lascio riposare 10' prima di mescolarle al pane e all'uovo. Salo e lascio in ammollo, così il pane si bagna assorbendo l'umido delle zucchine.

Riprendo in mano l'impasto sbriciolandolo bene -se non vi piace sporcarvi le mani indossate i guanti!- e termino di insaporirlo con la cipolla tritata finissima (anche grattugiata) e l'aglio, se lo mettete, le erbe tritate fini e il formaggio.

Scaldo un velo d'olio in una larga padella, deve essere alto circa 1 cm, e ci verso l'impasto a cucchiaiate (vi svelo il mio segreto: per non farle troppo grandi uso un cucchiaio da dessert, così sono sicura che cuociono bene) appiattendo le gallette. Le faccio rosolare da un lato e poi le giro delicatamente, cuocendo anche l'altro lato.

Le scolo su carta da cucina quando sono dorate e le servo a qualsiasi temperatura ma non bollenti.

martedì 25 agosto 2020

Croissant di brisée al tonno affumicato



Un antipasto elegante in forma di finger food saporito.
Avevo alcune fettine di tonno affumicato avanzate da un precedente antipasto e ho scelto di riciclarle come ripieno di mini croissant assieme a un'idea di formaggio fresco tipo robiola e senape.
Facili da fare, fanno bella figura e sono buoni anche dopo un paio d'ore.
Se non avete tonno affumicato potete usare trota oppure salmone o storione. Io ne trovo di produzione italiana, di una famosa ditta bresciana, e sono buonissimi.
Ricordatevi di lucidarli con tuorlo d'uovo prima di infornarli. Diventano bellissimi.
Dosi per 8 pezzi

-ricetta-
1 rotolo di pasta brisée
alcune fettine di tonno affumicato
robiola
senape
1 tuorlo

Stendo la pasta e ricavo otto spicchi uguali con la rotella liscia.
Spalmo ogni parte larga con poca robiola e senape e sopra metto un paio di striscioline di tonno.
Avvolgo a croissant sigillando bene le punte e incurvandoli e li allineo su una placca rivestita di cartaforno.
Li spennello di tuorlo sbattuto e inforno a 190° per circa 20/25'.
Comunque li sforno quando li vedo colorati e cotti nella parte inferiore.
Li servo tiepidi o a temperatura ambiente.


giovedì 13 agosto 2020

Bocconcini pollo, zucchine e fiori, impanati e cotti al forno

Fettine sottilissime di pollo, nastri di zucchine passati sulla griglia, mezzi fiori di zucca, mezzi pomodori confit. Il tutto avvolto a fagottino, passato in uovo e impanato con una panure aromatica.
Per rendere il piatto più leggero la cottura avviene in forno. Approfittate delle prime ore del mattino per usarlo, questi bocconcini sono buonissimi a temperatura ambiente o riscaldati.
Se volete potete anche prepararli il giorno prima e cuocerli al momento.
Sul sapore garantisco io. Sono eccezionali. Uno tira l'altro.
Perfetti per un picnic. A Ferragosto, che ne dite?
Le dosi fatele secondo le vostre esigenze, calcolando da due a tre fettine per persona.
Come potete calcolare dalla mia foto, ne ho preparati veramente tanti ma, come si dice? I know my chickens!
A volte si trovano sottilissime ben affettate e di grandezza media ma spesso nel pacchetto ci sono molti ritagli inutilizzabili per farne involtini. Bisognerebbe acquistare i petti interi e congelarli per poi affettarseli. Così si avrebbe la certezza di avere un certo numero di fettine regolari. Ma bisogna mettere in conto molto più tempo.

-ricetta-
fettine sottilissime di pollo
qualche zucchina
pomodori confit
fiori di zucca
2/3 uova
pane grattugiato, sale aromatico, erbe fresche tritate
olio evo
Affetto le zucchine a nastri e le faccio arrostire sulla griglia. Posso farlo anche in anticipo di un giorno.
Pulisco i fiori di zucca o zucchina, elimino il pistillo e li divido a metà. Li uso crudi.
Condisco i mezzi pomodori confit, che ho scongelato, con un filo di olio. Cercate la ricetta? CLICCATE QUI , oppure la trovate nella pagina delle 'preparazioni di base'.
Stendo le fettine di pollo sul tagliere e le spolvero con un pochino di sale aromatico (ho usato quello al pomodoro).
Sopra appoggio un nastro di zucchina e mezzo fiore, sopra mezzo pomodoro confit.
Arrotolo formando un pacchettino. Preparo così tutte le fettine che ho.
Sbatto due o tre uova (dipende da quanti fagottini devo impanare) con poco sale e ci immergo il pollo preparato.
Intanto mi sono preparata il pane aromatico con pangrattato, erbe tritate e sale della strega.
Passo i bocconcini bagnati d'uovo nella panure e allineo i fagottini sulla placca rivestita di cartaforno oliata.
Condisco con pochissimo olio a filo e inforno a 200° per 15' poi li giro e continuo la cottura per ancora 10'.



mercoledì 5 agosto 2020

Tarte soleil al pesto



Cominciamo il mese di agosto con una bella torta salata che ho confezionato per uno dei tanti festeggiamenti per il compleanno del consorte.
Con la scusa di invitare pochi amici alla volta, distanziamento permettendo non potevamo proporre tavolate immense... gli inviti si sono moltiplicati a dismisura. Contenta io di poter finalmente tornare a fare quello che più amo: cucinare per i miei ospiti. Che cambiavano di volta in volta.
I nostri amici vet, e loro figlio, sono capitati nella fatidica data giusta. In una cena per pochissimi dovevo presentare qualcosa di particolare.
Una bella e raggiante torta salata in forma di sole. Quanti tutorial si vedono in giro che sembrano impossibili. Bene, ve lo posso garantire. Nulla di difficile, occorre solo attenzione e tempo per arrotolare i piccoli spicchi in spirali regolari e precise.
Lo so... qualcuno dirà che io sono maniacale. In parte avete ragione: non do troppa importanza alla cura della casa ma in cucina sono pignola. O, per essere precisa: puntigliosa. Se devo fare qualcosa lo faccio bene, cerco di rifinirlo al meglio.
Ci vuole manualità, questo ve lo concedo, ma mi viene naturale. Mamma era un'artigiana della pelle e mi ha trasmesso la stessa cura per i particolari sino da quando avevo solo 6 anni e lei lavorava pellami pregiati come coccodrillo e lucertola per farne borse spettacolari. Non arricciate il naso... erano gli anni 60 e lo chic di allora, il must, erano le borse di rettili. Giustamente bandite adesso. Ma la mia famiglia si manteneva anche con quel lavoro ultra-artigianale.
Io la guardavo trattare quei pezzi di pregiato pellame con guanti di cotone. Lavorava precisa e attenta. La mia cura per dettagli e minuzie l'ho decisamente assorbita allora.
E la applico in cucina con la stessa cura che dedicavo al mio hobby precedente il blog, ovvero il cartonnage. Eseguivo lavoretti e oggetti con precisione maniacale, grazie al mio allenamento con taglierine e collanti.
In cucina maneggio i coltelli senza paura e senza danni. Il resto della manualità la esplicito nei particolari e nei movimenti ripetuti che mi vengono naturali. In ogni caso vi assicuro che con poca attenzione riuscirete anche voi a fare questo sole meraviglioso seguendo le mie indicazioni.
Ho usato una salsa tonnata (che mi era avanzata, tanto per cambiare) mescolata con pesto di capperi, ma va bene un pesto qualsiasi di vostro gusto.
Dosi per 6

-ricetta-
2 rotoli di pasta sfoglia rotonda
100 g pesto
3 formaggini tipo babybel
1 uovo
Stendo una sfoglia sul piano di lavoro, al centro metto i tre formaggini e tutto intorno spalmo il pesto in uno strato non troppo sottile. Lascio il bordo pulito per sigillare le due sfoglie sovrapposte.
Bagno il bordo con un filo d'acqua e sovrappongo la seconda sfoglia.
Sigillo prima il centro appoggiando una ciotolina in misura e premendo per dare la forma, poi premo bene il bordo.
Inizio a incidere con la rotella tagliapizza formando una raggiera fitta.
Vi consiglio di cominciare a dividere in quadranti e successivamente dividere questi in altrettanti, sino a ottenere 32 raggi, se ci riuscite.
Con un po' di pazienza arrotolo uno alla volta gli spicchietti, devo formare dei torchon aggraziati perché molto del bello di questa torta salata sta nella presentazione finale.
Spennello tutto con un uovo emulsionato con un cucchiaino di acqua e cospargo il centro del fiore con sale al pomodoro.
Metto a cuocere in forno caldo a 190° per circa 30'. Sorveglio comunque la cottura e quando il sole è dorato lo sforno, trasferendolo su una gratella a perdere umidità.
Lo porto in tavola accompagnato con una fresca salsa di pomodoro dove intingere i torchon che ognuno staccherà.


giovedì 30 luglio 2020

Bruschetta con porchetta

Un antipasto-snack ultra veloce da servire con un drink a vostra scelta: cocktail o spumante.
Non sono in vacanza all'isola d'Elba e non ho a disposizione la strepitosa porchetta del norcino che conosco da quasi trent'anni.
Però dal salumaio vicino a casa ne trovo di semi-industriale davvero buona. Che volete fare? Ogni tanto ci si accontenta.
Quest'anno a settembre ne farò una buona scorta di quella vera, dopo che ho sperimentato la conservazione sottovuoto e poi nel congelatore. Rimane perfetta per mesi.
Bene. Procuratevi buon pane da bruschette, formaggio spalmabile alle erbe e via.

-ricetta-
pane avanzato
aglio
formaggio alle erbe
porchetta affettata spessa

Metto il pane a scaldare su una piastra. Quando è croccante strofino con uno spicchio d'aglio, con mano leggera mi raccomando!, un lato della fettina e ci spalmo un po' del formaggio alle erbe.
Se non lo trovate confezionato fatelo voi mescolando a formaggio spalmabile o ricotta un mazzetto di varie erbe aromatiche tritato fine.
Sopra dispongo un pezzo di porchetta.
Se vi piace potete far intiepidire le bruschette nel forno caldo ma spento.
Comunque tenete la porchetta a temperatura ambiente, che fredda non è cosa.

martedì 21 aprile 2020

Tostini di baguette

A volte basta pochissimo, quasi niente.
Due baguettes o sfilatini avanzati, meglio se un po' raffermi. Salsa di pomodoro, fiordilatte, origano.
Dopo un passaggio in forno il tempo per scaldarli e rendere croccante il pane, e le pizzette sono presto fatte. O tostini, se preferite.
Se vi piace potete condirle anche con un filettino di alice sott'olio.
Preparatele per una merenda di bambini oppure servitele come antipasto rustico per un pranzo in terrazza o in giardino. Si contenderanno l'ultima rimasta.
Tutti a casa ma con gusto.

-ricetta-
2 baguettes
2/3 fiordilatte
salsa di pomodoro
origano/polvere di capperi
olio evo

Taglio le baguettes a fettine regolari e le appaio.
Scolo i fiordilatte o le mozzarelle, quando sono asciutte le taglio a fettine sottili.
Spalmo metà delle fettine di pane con salsa di pomodoro e sopra ognuna metto una fettina di formaggio. Ricopro con una seconda fettina, che spalmo di altra salsa. Stendo tutti i tostini su una placca rivestita di cartaforno.
Spolvero di origano e/o polvere di capperi, metto un filino di olio e passo in forno a 200° per circa 10', o comunque sino a che il formaggio inizia a fondere e il pane diventa croccante.


mercoledì 15 aprile 2020

Fagottini di pasta sfoglia con trota affumicata

Buondì a tutti.
Sempre più soddisfatta del mio nuovo forno, mi sbizzarrisco con varie ricette per testarlo e tararne i parametri. Ogni forno è diverso e devo prendere la mano con temperature e tempi.
La sfoglia, dopo qualche prova, la cuoce benissimo. Molto meglio di quello precedente, che sono sempre più convinta avesse il termostato difettoso e tarato di sicuro di circa 30° gradi in meno dell'effettiva resa.
Dunque: buon aperitivo a tutti e sotto con questi fagottini saporiti e friabili.
Cosa ci occorre? Un rotolo di pasta sfoglia, robiola di capra e qualche fettina di trota affumicata, che mi piace molto più del salmone ed è un prodotto italiano.
La loro preparazione richiede poco tempo e vedrete che rimarrete soddisfatti.
Con un rotolo di pasta ne ho preparati 9 pezzi.

-ricetta-
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
80/100 g di trota affumicata a fettine
100 g robiola di capra
1 uovo piccolo
1 ciuffetto di prezzemolo tritato e condito
Stendo la pasta sfoglia sul tagliere e con la rotella ricavo 9 quadrati uguali.
Affetto la robiola a bastoncini regolari.
Sopra ogni quadrato appoggio una fettina di robiola e un pezzetto di trota assieme a un pizzico di prezzemolo condito.
Richiudo tutti i fagottini sigillando bene i bordi e li accomodo su una placca rivestita di cartaforno distanziandoli.
Li spennello con l'uovo sbattuto con un cucchiaio di latte e li faccio cuocere in forno a 180° per circa 15/20'.
Li sforno e li faccio raffreddare un'oretta prima di servirli con un buon calice di vino spumante. Prosecco, Champagne... quello che avete andrà benissimo.
Il nostro era l'Instantanée di Huré Frères. Uno champagne davvero buono, uno di quelli che preferisco  à l'aperitif. Un extra brut a bassissimo dosaggio. Millesimo 2009.



domenica 29 marzo 2020

Spirali di croissant, burro e zucchero

Buona domenica amici.
Proseguo con il raccontarvi dolci molto semplici e veloci, che cucino quando torna a casa il consorte.
Niente di elaborato, vi ho già detto dello scarso entusiasmo che condisce queste mie lunghe giornate di chiusura/clausura verso il mondo intero.
Ho ripescato nel frigorifero, sepolto da qualcos'altro, un barattolo di pasta per croissant, scaduto da un mese. La data di scadenza recitava 'consumare preferibilmente entro il...'.
Tutti sappiamo che quel preferibilmente concede un certo lasso di tempo entro il quale utilizzare il prodotto.
Incerta se la pasta avesse mantenuto le sue originali caratteristiche organolettiche ho deciso di preparare qualcosa che mi ricordasse, molto ma molto alla lontana, i kouign amman di Douarnenez in Bretagna. Nome che vuole appunto dire: dolce di burro (con tutto quello che, buonissimo, producono lassù!)
Che bellissimi ricordi ho di quel viaggio fatto oramai 6 anni fa, in giugno.
Per poterle paragonare lontanamente a quel dolce, queste spirali hanno solo l'abbondante spennellata di burro e zucchero.
Che ho deciso di profumare con scorza di arancia. Il risultato però non è niente male, almeno a detta del solito e unico consumatore...
Le dosi sono per una lattina di pasta che ho aperto e affettato in 11 dischi.

-ricetta-
1 confezione di pasta per croissant
60 g burro
30 g zucchero di canna
la scorza di 1 arancia non trattata
Riduco a pomata il burro morbido assieme allo zucchero e alla scorza grattugiata.
Deve diventare morbido e cremoso per poterlo spalmare senza problemi.
Prendo una placca e ci appoggio distanziate rondelle di pasta, ritagliate tutte dello spesso spessore.
Spalmo ognuna con abbondante crema al burro e metto la placca in forno caldo, a 180°, per circa 20'.
Controllate comunque che la pasta cuocia senza bruciare.
Sposto la placca a raffreddare fuori dal forno e dopo dieci minuti metto le spirali su un vassoio.


venerdì 13 marzo 2020

Crostini di polenta con aringhe

Un antipasto saporito, goloso e salutare.
Privo di glutine, con tanti grassi 'buoni'.
Lasciate le aringhe affumicate a bagno nel latte per mezza giornata e vedrete che anche il loro sapore intenso, nonché la salagione, diminuiranno. Rimarrà la carnosità del filetto e, per smorzare la grassezza e il gusto di sale, una fettina di cipollotto marinato in un profumato aceto.
Che dire? Un antipasto, amouse-bouche, appetizer da leccarsi i baffi.
Rustico con gusto.
Perfetto abbinamento con una bolla importante, che deve reggere il sapore dell'aringa.

-ricetta-
polenta cotta
filetti di aringhe affumicati
cipollotto marinato
prezzemolo
olio evo/burro

La polenta l'ho preparata il giorno prima, cuocendo 250 g di farina di mais in un litro di acqua e mettendola in forma per farla raffreddare. Se ne dovesse avanzare la si può riciclare in mille modi.
Sempre il giorno prima ho messo a bagno nel latte i filetti di aringa affumicati.
Faccio marinare per 30' il cipollotto affettato a losanghe in aceto aromatico.
Trito il prezzemolo e lo condisco con una spruzzata di succo di limone e un filo d'olio.
Preparo i crostini di polenta ricavando dei dischi con un coppapasta rotondo. Li allineo su una placca rivestita di cartaforno e oliata e li ungo di olio.
Metto in forno a 200°, dopo 15' li giro per farli gratinare dall'altro lato.
Quando sono pronti li sposto sul piatto di servizio, sopra ognuno metto prima un'idea di prezzemolo e dopo un quarto di filetto di aringa, sgocciolato e tamponato con carta da cucina.
Completo con una o due rondelle di cipollotto scolate dalla marinata e condisco con qualche goccia di olio.




sabato 8 febbraio 2020

Vol au vent guacamole, pesce affumicato e sweet drops

Tutte le serate della stagione 2019/2020, dedicate ai due gruppi più assidui, vengono aperte da un cocktail che mio marito ha deciso di inserire oltre ai 6 vini in degustazione.
Ogni volta è un viaggio nel mondo della mixology, con racconti di ricette che risalgono a più di un secolo fa.
Come mi diceva un amico nel corso dell'ultima serata fatta, il mondo della mixologia è molto interessante, almeno quanto quello del vino, e il consorte ne è appassionato da vari decenni.
Lui si diverte e appassiona tutti coi racconti di come sono nati alcuni cocktails storici e i liquori coi quali vengono mixati.
Per accompagnare queste bevande alcoliche a inizio pasto occorrono sfizi che tamponino la quota alcolica senza riempire eccessivamente, viste le portate che seguiranno.
Niente di meglio che sfogliatine e stuzzichini con qualcosa di grasso e al tempo stesso fresco.
Quindi: via libera ai vol au vent riempiti di fresco guacamole e completati da pesce affumicato che può essere trota, salmone, storione, spada.
Qui ho aggiunto la nota agrodolce delle lacrime dolci del Perù, o sweet drops, casualmente trovate in vasetto in un'enoteca con annessi scaffali di prelibatezze dal mondo.
Sono peperoncini non troppo piccanti, diciamo saporiti, in forma di minuscole gocce, che vengono conservati in agrodolce. Rossi e carini da morire. Perfetti come decorazione ai miei vol au vent!
Volevate mica che me li lasciassi scappare? -Quando poi li ho visti usare in una puntata di MasterchefIT... mi sono detta che io sono sempre avanti!-
Per la ricetta descritta ho usato salmone affumicato, un'altra volta mi è capitato di usare storione.
Dipende da quello che trovo, fa lo stesso, col guacamole ci sta di tutto.
L'importante, il vero problema, è la giusta maturazione dell'avocado. A volte è una vera tragedia, contando che tocca scegliere tra sassi o marci -con quello che costano!-.
Comunque tra le due opportunità preferisco quelli sono duri, basta metterli in un sacchetto di carta assieme a una mela o una banana e lasciarli chiusi a temperatura ambiente. Nel giro di due/tre giorni saranno perfetti, di sicuro meglio di quelli teneri, che sembrano pronti per il consumo ma che scopri marci e pieni di zone annerite una volta spaccati a metà.
La ricetta del guacamole non è affatto complicata... ricordatevi sempre che non va frullato ma schiacciato con la forchetta e salato e irrorato a dovere di succo di lime, senza aggiungere olio che l'avocado ne ha di suo. Più qualche pomodorino tritato con un cipollotto e un po' di peperoncino (io uso sempre il sambal). Anche se per questa ricetta, a voler essere precisa, avevo ricavato ben poca poca polpa dall'avocado cosicché ho preferito non fare un vero e proprio guacamole ma una salsa con avocado e formaggio cremoso mescolati con succo di lime.

-ricetta-
12 vol au vent piccoli
1 confezione da 100 g di pesce affumicato
guacamole
lacrime del Perù

Senza bisogno di scaldarli, con un cocktail meglio servirli freddi, metto un cucchiaino di guacamole dentro ogni vol au vent.
Sopra aggiungo un pezzetto di pesce affumicato e completo con una lacrima.
Non lasciateli riposare troppo una volta composti, altrimenti l'umidità del guacamole farà ammosciare la sfoglia. Massimo 10'.

martedì 31 dicembre 2019

Uova gratinate

Aperitivo vegetariano? Niente di meglio che mezze uova gratinate.
Una ricetta di una semplicità disarmante, uova sode e un po' di besciamella al formaggio, il tutto passato sotto al grill del forno sino a che non si colora di bruno.
Costo più che modico per uno snack finger food senza pretese. Se poi amate i sapori forti basta aggiungere, come ho fatto io, della senape di Dijon, piccantina.
Chiaramente munitevi di timer per rassodare le uova a puntino, ovvero calcolate i giusti minuti per avere un tuorlo rappreso quel tanto che basta, senza ombra di zolfo.
Per le dosi regolatevi a seconda del numero delle uova e dei convitati.
Quanti sarete per il Cenone?
Noi da anni teniamo un basso profilo, facciamo compagnia ai nostri animali pelosi rimanendo a casa per rassicurarli visti i botti che, nonostante tutti gli appelli, risuonano ovunque (mai quanto in città).
Organizzo una cena tra amici senza troppo cibo ma con tante chiacchiere, buona musica in sottofondo e poco dopo il brindisi di mezzanotte tutti a nanna.
Questo sarà uno dei finger food che troveranno sulla tavola. Per fortuna il grill del forno funziona! il resto è inutilizzabile per le cotture, ahimé, dall'Immacolata. Tra la scelta del prossimo, l'ordine, il fornitore che ha chiuso per la lunga pausa natalizia ecc. ecc. non riuscirò a entrare in possesso del nuovo forno se non dopo l'Epifania. Amen.
Buona fine d'anno a tutti.
Il 2019 è stato per me disastroso, nell'insieme. Tremo al pensiero che il prossimo sia bisestile, ma se faccio una stima di quelli passati a cominciare dal fatto che mi sono sposata in un anno bisesto e siamo ancora qui... confido in un anno migliore di questo che si conclude tra poche ore, senza rimpianti da parte mia.

-ricetta-
uova sode
una tazza di besciamella condita con formaggio grattugiato
senape di Digione
1 cucchiaio di maionese
pepe
A me le uova piacciono poco sode, o giuste. Pertanto o le adagio delicatamente in acqua già bollente e calcolo 6', oppure parto da acqua fredda, calcolando 7' da quando inizia il bollore.
Poi le raffreddo sotto acqua corrente e le sguscio senza romperle.
Le divido in due e metto i tuorli in una ciotola assieme alla senape, alla besciamella e a un cucchiaio di maionese per dare un po' di grassezza. Macino poco pepe nero.
Mescolo ottenendo una crema con la quale riempio lo spazio lasciato vuoto dal tuorlo nei mezzi gusci di albume.
Pongo tutte le uova in una pirofila e le faccio gratinare sotto il grill rovente, a 200°, finché non sono ben colorate.
Le servo su un vassoio quando sono tiepide.

venerdì 13 dicembre 2019

Cotolette di aringhe

Buondì.
Le aringhe fresche sono un ottimo pesce azzurro, sono carnose e saporite.
Le vendono già pulite, private di lisca e testa. Più comodo di così... e costano molto poco.
Forse non si trovano facilmente ma se vi capitano sotto mano prendetele.
Fritte, dopo averle passate in uovo e pangrattato, sono una vera delizia.
Accompagnatele a una focaccia rustica e a un bel pomodoro in insalata, oppure con patate bollite e ben condite.
Calcolate 3 pesci per persona

-ricetta-
aringhe diliscate e aperte a libro
1 uovo
pane grattugiato
sale

Sbatto l'uovo con un pizzico di sale.
Verso il pane in una fondina.
Preparo le aringhe su un vassoietto.
Le passo prima nell'uovo e poi nel pane grattugiato rivestendole bene.
Scaldo dell'olio di semi di arachide in una padella e ci friggo pochi pezzi alla volta, girandoli quando sono dorati. Li metto a scolare su carta da cucina.
Li porto in tavola caldi, assieme al contorno che ho deciso, in base alla stagione.



domenica 1 dicembre 2019

Tortine con crema di pistacchi

Ma davvero siamo già a dicembre? Accidenti. È già tempo di panettoni&co.
Invece che di fette, vi parlo di dolcetti monoporzione. I miei preferiti, si portano a tavola e ognuno si serve del suo.
Questi hanno un impasto con farina di Kamut e sopra una nocetta di crema di pistacchi a sua volta ricoperta da un altro po' di impasto.
La farina di kamut ha un sapore diverso da quella di frumento: a me ricorda quella di castagne o di ceci, anche come consistenza.
La pasta di pistacchi fa concorrenza a quella di nocciole e cacao, a mio avviso sono entrambe troppo dolci. Insomma... non mi piacciono. Ma siccome non amo i dolci è normale. Conosco invece chi fa follie per l'una o l'altra.
Sta di fatto che amici al rientro da una vacanza in Sicilia mi hanno regalato un vasetto di questa crema ai pistacchi. Ballava in cucina da qualche settimana, perciò mi sono data da fare per utilizzarla al meglio.
Le tortine sono giustamente molto poco dolci, ci pensa la crema a colmare il gap.
Le dosi sono per 12 pezzi, cotti in stampi da muffin grandi.

-ricetta-
280 g farina di kamut
110 g zucchero
100 g burro fuso
100 ml latte
125 ml yogurt bianco
8 g lievito
2 g sale
2 uova1 baccello vaniglia
crema di pistacchi q.b.
Setaccio in una boule la farina con lievito e sale.
A parte sbatto a crema soffice uova e zucchero e vaniglia, poi aggiungo sempre mescolando, ma a velocità più bassa, il burro sciolto e il latte, poi aggiungo anche lo yogurt.
Ottenuto un melange liscio, lo mescolo alle polveri senza lavorare troppo.
Verso un po' di impasto in ogni pirottino, sopra ciascuno metto un cucchiaino di crema di pistacchi e ricopro con un altro po' di impasto.
Faccio cuocere nel forno a 170° per circa 30'.
Sforno, trasferisco i pirottini su una gratella e li spolvero di zucchero a velo solo prima di servirli.
Si conservano alcuni giorni in un luogo fresco e asciutto.

martedì 26 novembre 2019

Datteri alle mandorle e zola, rivestiti di pancetta

Un altro modo per creare uno stuzzichino da servire con l'aperitivo o un calice di bollicine.
Qualcosa che mescoli dolce, salato, croccante e untuoso.
Il mix perfetto per un boccone goloso, adatto alla stagione invernale.
Facili e veloci, basta scegliere una pancetta tesa, affumicata o no, piuttosto magra.
Sarebbe meglio che i datteri fossero di quelli al naturale, ma mi avevano regalato una confezione di quelli canditi e pertanto ho preferito consumare quelli piuttosto che acquistarli appositamente.
Quelli al naturale sono più carnosi ma qui la dolcezza degli altri contrasta bene con il gorgonzola piccante -ottimo anche di capra- e la pancetta dolce tesa
Dosi? Fate voi in base a quanta pancetta a fettine avete. Una scatola di datteri, quelli col rametto di plastica per intenderci, ne contiene una trentina, più o meno.

-ricetta-
una confezione di datteri
200 g zola piccante
mandorle con la buccia, tostate
pancetta a fettine sottili

Elimino il nocciolo ai datteri e preparo tocchettini di gorgonzola di 2 x 1 cm.
Tosto le mandorle, mettendole in un padellino sul fuoco e scuotendo spesso.
Preparo la pancetta vicino al tagliere.
Metto una mandorla e un pezzetto di zola nel cuore del dattero e lo avvolgo in una fettina di pancetta.
Una volta che sono tutti pronti li metto su una placca che posiziono sotto il grill del forno, lasciandoli 5'.
Li servo ancora caldi.




venerdì 22 novembre 2019

Bocconcini al formaggio e scalogno

Arranco un po' con le ricette. Non sono troppo incline a stare al computer e pertanto le troverete diradate. Restate in ascolto... prima o poi mi rimetterò al 100% e ritroverò l'antico smalto.
Nel mentre vi propongo questa ricetta per uno stuzzichino di antipasto facile e veloce.
Sono soffici bocconcini che sembrano bigné o gougères.
Davvero una bella idea, poco impegnativa, con questa dose ne ho preparati 18 in stampi da muffin medi, di quelli in silicone.
Ho aggiunto anche 50 g di prosciutto cotto tritato finemente ma potete non metterlo se preferite una ricetta vegetariana. Oppure potete sostituirlo con speck per un gusto più deciso.
15 minuti per impastare e 15 per cuocerli. Che ne pensate?
Noi li abbiamo portati in tavola con un cocktail margarita.

-ricetta-
150 g formaggio tipo emmental grattugiato
130 g farina autolievitante
50 g prosciutto cotto
3 g bicarbonato
2 g sale
1 scalogno tritato finemente
1 uovo
120 ml latte
Mescolo in una boule l'uovo col latte poi aggiungo il formaggio, il prosciutto tritato fine, lo scalogno e la farina.
Aggiungo anche sale e bicarbonato, mescolo con una forchetta per amalgamare bene.
Verso un cucchiaino di composto negli stampi da muffin, che anche se sono di silicone ho unto con una goccia di olio.
Metto a cuocere in forno caldo a 190° per circa 15'.
Verificate sempre che siano cotti, non tutti i forni sono uguali.
Li sformo e li faccio intiepidire su una gratella.

venerdì 15 novembre 2019

Bruschetta con guacamole e spada affumicato

Buondì a tutti.
Oggi vi spiego come fare un antipasto fresco, valido per tutte le stagioni.
Gli ingredienti si trovano sempre e ovunque. L'assemblaggio è una cosa da ragazzi... e in molti apprezzeranno il gusto fresco e saporito dell'insieme.
Usate, se potete, pane rustico come quello di Altamura o quello sciocco toscano.
Il guacamole è facile da fare. Tanto tempo fa pubblicai anche la ricetta.
Ricordate che l'avocado va schiacciato con la forchetta, poi dovete aggiungere pomodorini a cubetti molto piccoli, cipollotto tritato, peperoncino piccante e succo di lime. E una bella presa di sale.
Niente altro... facile, no?
Con un avocado potete preparare almeno 6 bruschette grandi.

-ricetta-
pane rustico a fette
120 g pesce spada affumicato
1 avocado
1 lime
1 cipollotto
4 pomodorini
1 peperoncino piccante o 1 cucchiaino di sambal
sale

Inizio dal guacamole, che posso fare anche con un certo anticipo. Sopra vi ho spiegato come farlo.
Preparo il pane grigliato su una bistecchiera rovente.
Spalmo il pane con abbondante guacamole e sopra metto una fettina di pesce affumicato e ancora un cucchiaino di guacamole.
Porto in tavola.
Ottime servite con un Rosé de Provence o un Chiaretto di Bardolino.

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