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venerdì 15 marzo 2024

Filetto di branzino/spigola al microonde, velocissimo

Buondì. A voi capita mai di non avere voglia di cucinare ma di dover comunque riempire lo stomaco, con il suo borbottante languorino, soprattutto dopo essere stati in giro un'intera mattinata salendo e scendendo dall'auto, correndo a destra e a manca? Sapete cosa faccio io, che di certo non mi fermo in un fast food sulla via del ritorno ma preferisco tornare a casa, cucinare qualcosa di veloce e poi rilassarmi? Prima di rientrare mi fermo al supermercato più vicino e acquisto filetti di spigola, o branzino se preferite. Vengono tutti da allevamenti italiani certificati e si cucinano in un lampo, ricetta a prova di imbranati.

Oltretutto si cuoce e si serve nello stesso piatto. Basta accompagnarlo da un contorno, ed ecco pronto un secondo leggero, veloce, ricco di nutrienti e sapore. Senza contare che i filetti di pesce sono spesso in offerta e bell'e pronti da cucinare. Lo stesso procedimento vale per orata, trota, cefalo, sgombro, merluzzo.

Dai, imparate il trucchetto con me. Io ho usato il mio sale al pomodoro, lo potete cercare tra i miei post.

-ricetta-

filetti di branzino o altro pesce a vs scelta

sale aromatico

olio evo e vino bianco

Metto il filetto di pesce in un piatto piano, non occorre togliere le squame tanto la pelle verrà via tutta assieme dopo la cottura ma potete anche eliminarla prima, se preferite, diminuendo in questo caso di 1' il tempo di cottura. Lo condisco con qualche fiocchetto di sale al pomodoro, un filo d'olio evo e qualche goccia di vino bianco. Copro con pellicola adatta al microonde, oppure uso l'apposita campana. 

Imposto il microonde alla massima potenza, il mio arriva a 800/900 W, col timer a 4'. Spengo e lascio riposare 2' (nel frattempo preparo un'insalata oppure scappo a fare la doccia) prima di eliminare la pellicola e mettere in tavola col contorno a disposizione. Nel mio caso, quando so di rimanere in giro tutta la mattina, faccio in modo di avere contorni pronti a disposizione. Più veloce di così.... la foto è del piatto dove l'ho fatto cuocere. CIAO!!!

venerdì 23 ottobre 2020

Filetto di pesce al piatto

Di sicuro ve l'ho già detto altre volte ma mi va di ripeterlo. Se avete timore a cucinare pesce in casa provate a farlo nel microonde. Vedrete che rimarrà succoso, ci vorranno solo pochi minuti e non sporcherete quasi nulla.

Cosa vi occorre? Il piatto, che poi porterete in tavola, pesce a filetti, se non siete in grado di farlo da soli se ne trovano di già sfilettati, un cucchiaio di olio evo e uno di vino bianco che servono a dare l'umidità necessaria, sale aromatico e pellicola adatta allo scopo. Come saprete non tutte sono adatte, alcune rilasciano sostanze nocive, ma tranquilli sulla confezione è scritto e se non volete sprecare inutilmente metri di pellicola ci sono le campane fatte apposta, lavabili e riutilizzabili. Che sono quelle che uso io.

Più volte lo rifarete e più prenderete la mano sui tempi di cottura. Per esempio io mi sono sistemata su una potenza medio-alta, 650/700 W, non uso mai la massima, e inizio con 2,5 minuti, se occorre e il filetto di pesce è molto spesso o la carne del pesce è più compatta, aumento di 30" alla volta. Non costa fatica sorvegliare una cottura così breve al fronte di una consistenza perfetta. Il pesce stracotto non piace a nessuno perché diventa gommoso e asciutto. Se centrate la tempistica invece mangerete qualcosa di sublime senza metterci chissà che perizia. E non sporcherete né pentole né padelle.

Tra i filetti potete spaziare dal pesce di acqua dolce a quello di mare: trota, salmerino, lavarello, salmone, spigola, orata, cernia, sgombro. La differenza di sapore la farà il sale agli aromi che sceglierete di usare. Al pomodoro, al peperone, della strega, agli agrumi. Ne ho così tanti a disposizione che a volte scelgo in base al contorno che accompagnerò al pesce.

Oggi tocca a un filetto di trota salmonata con sale della strega. Lascio la pelle completa di scaglie, protegge il pesce e una volta cotto si elimina intera senza difficoltà. A tavola non serve molto altro a meno che non facciate come mio marito che gli accompagna spesso una salsa, dal cren alla senape.

-ricetta-

filetto di trota

sale della strega

olio evo

vino bianco

Bagno il piatto con una goccia di olio e di vino, ci appoggio il filetto di pesce dal lato della pelle dopo averlo rifilato dalle piccole pinne ventrali e lo condisco con un pizzico di sale. Ancora qualche goccia di olio e vino e copro con la campana (o sigillo con la pellicola, che buco in due/tre punti).

Inforno nel microonde impostato a media potenza per 2'30" e avvio. Quando suona aspetto un minuto e controllo, di solito se il filetto non è molto grande bastano. Altrimenti richiudo e rimetto a cuocere il filetto  per altri 30". Lo porto in tavola dopo 5' di riposo, eliminando la pelle, che si stacca completamente senza difficoltà. Quello fotografato l'ho usato per una composizione con trota affumicata e verdure miste.

mercoledì 9 settembre 2020

Tramezzini di anguria e primosale di capra

Un antipasto che ho già proposto con un altro formaggio e del quale ho incrementato il sapore spennellando le fette di anguria con succo di limone, che ne esalta il sapore.

Occorre trovare angurie molto saporite, peraltro questa estate non è stato difficile, sono stata fortunata e ne ho trovato una sola insapore e saponosa. In qualche market della zona ne trovo persino di certificate come 'dolcissime'.

Ebbene, munitevi di anguria, primo sale di capra, basilico olio evo e succo  di limone. Non serve altro per un antipasto rinfrescante. L'estate non è ancora finita anche se le temperature sono più ragionevoli e poi io devo ancora andare in vacanza... perciò noterete nelle settimane a venire che il blog sarà periodicamente aggiornato ma con poche chiacchiere e commenti al quotidiano. Ciao a tutti, a presto! Continuate a seguirmi con passione. Io cucinerò e mi riposerò nella mia isoletta preferita, dove la connessione è così scarsa che nemmeno ci provo più.


-ricetta-

mezza anguria

formaggio primosale di capra

foglie di basilico

succo di limone

olio evo


Dall'anguria ricavo fette semicircolari spesse 1,5/2 cm, elimino la scorza e le taglio a metà.

Le spennello con succo di limone e su una metà appoggio una fetta di primosale, meglio se di capra.

Sopra aggiungo una foglia di basilico e ricopro col secondo triangolo, sempre spennellato di limone e olio.

Sopra condisco con altro olio, sparso a filo sottile e poco basilico. Servo subito.

giovedì 16 luglio 2020

Orata all'arancia al microonde

Buondì a tutti.
Io sono sempre molto curiosa e la mia lista della spesa, tranne che per le cose che mancano in dispensa, è aperta, quando si tratta di carne o pesce. Scelgo tra quello che trovo o che c'è in offerta, non storco il naso se è la settimana dell'orata, per dire. In tempo di lockdown vi ho già detto che molto spesso erano più convenienti le proteine nobili di carne e pesce piuttosto che frutta e verdura, che stanno mantenendo prezzi elevati anche adesso!
Trovavo orate, ma anche i branzini, di grandi dimensioni a prezzi convenienti. Di allevamenti italiani certificati. Tanto chi li trova i pesci di lenza? E quanto ci costerebbero?
Per questa ricetta ho sporcato solo la pirofila che la conteneva di misura per la cottura nel microonde.
Come sugo per mantenere umido il pesce ho usato un'arancia sanguinella.
Non serve molto altro se non del sale aromatico tipo quello al pomodoro, alle bucce di agrumi o al peperone che mi preparo nei ritagli di tempo. 
Dopo pochi minuti, per scrupolo ho girato l'orata dopo i primi 3' di cottura, il pesce è cotto, pronto per essere privato della pelle e sfilettato. Un piatto delizioso senza sporcare troppo e in poco tempo.
Cuocendolo così, come anche con la cottura al sale, non occorre squamarlo. La pelle verrà via senza problemi e tutta intera se lo si lavora ancora caldo.
Lascio a voi la scelta di una salsa di accompagnamento. Una maionese condita o un'emulsione coi succhi dell'arancia e un filo d'olio.

-ricetta-
1 orata eviscerata di 600/800 g 
1 arancia tarocco
sale aromatico
olio evo
30 ml vino bianco

Lavo il pesce ed elimino le pinne.
Prendo una pirofila che lo contenga e ungo il fondo con olio evo.
All'interno della pancia del pesce metto una fettina di arancia e poco sale aromatico.
Adagio il pesce nella pirofila e lo bagno col vino, il succo di mezza arancia e un filo d'olio. 
Copro con pellicola adatta al microonde che bucherello con la forchetta o con l'apposita campana.
Metto a cuocere nel microonde alla massima potenza per 3', la estraggo e la giro con delicatezza, ricopro con altra pellicola e cuocio ancora 3'.
Il pesce è pronto.
Posso trasferirlo su un tagliere e procedere con la pulitura. Elimino prima la pelle, poi stacco i primi due filetti stando bene attenta a che non rimangano grosse spine, e quindi lo giro per terminare con l'altro lato.
Servo i filetti ricavati con una salsa a piacere. Io ho filtrato il sugo rimasto nella pirofila e l'ho emulsionato con poco olio fresco e altro succo d'arancia.


giovedì 25 giugno 2020

Strudel ai fiori di zucchina

È molto presto per i fiori di zucchina ma il verduraio ha tanto insistito per regalarmeli, visto che comunque non li voleva nessuno e sarebbero miseramente appassiti. In effetti cominciavano già a dare segni di cedimento ma in periodo di quarantena credo sia doveroso non stare a guardare tanto per il sottile. Chissà quanta gente è in difficoltà con la spesa, potrò mica farmi fisime mentali se sono freschissimi oppure no. Proprio perché non uguali a quelli meravigliosi e giganti che trovo dal contadino elbano a settembre, ho preferito mascherarli all'interno di uno strudel.
In fondo conta più la sostanza della forma. Il sapore e il gusto ci sono tutti.
Oltretutto ho avuto modo di consumare un mezzo rotolo di pasta sfoglia rimasto aperto, meno della metà lo avevo usato per le tatin di pomodorini.

-ricetta-
mezzo rotolo di pasta sfoglia
6 fiori di zucchina
1 fiordilatte
6 filetti di acciughe
6 pezzetti di verde di cipollotto
olio evo
polvere di olive
Asciugo il fiordilatte dal liquido di conservazione e ne ricavo 6 pezzi che incido e farcisco col filettino di alice sgocciolato e un filo di verde di cipollotto.
Apro i fiori, elimino parte del pistillo e li farcisco con il formaggio preparato. Li richiudo.
Stendo la sfoglia e sopra compongo due file con 3 fiori per ciascuna.
Richiudo il rotolo formando lo strudel, lo decoro coi ritagli di pasta, lo spennello di olio evo e di polvere di olive.
Metto in forno a 190° sino a che la sfoglia non diventa gonfia e dorata.
Lo servo dopo che ha riposato per mezz'ora.




domenica 7 giugno 2020

Coppe di frutti rossi, yogurt e ricotta

Un dessert leggero, ideale a fine pasto perché la crema che avvolge le fragole e i lamponi non contiene troppi grassi.
Assomiglia un po' a un tiramisù, ma con molte meno calorie.
Potete anche preparare i bicchieri con qualche ora di anticipo e conservarli in frigorifero, sigillati dalla pellicola alimentare perché non assorbano gli odori.
Felice domenica a tutti.
Vi do le dosi per 4.

-ricetta-
8 savoiardi
500 g fragole
100 g lamponi
300 g yogurt greco
250 g ricotta
60 g zucchero a velo vanigliato
50 ml sciroppo di zucchero
qualche rametto di timo limone o foglie di menta
Tengo da parte una dozzina di fragole e frullo le altre, dopo averle lavate e asciugate e private del picciolo, con lo sciroppo di zucchero. Questa polpa frullata mi serve per bagnare i savoiardi e posso prepararla anche la sera prima.
taglio il resto delle fragole a quarti.
In una boule monto con le fruste la ricotta sgocciolata e lo yogurt greco, dolcificando con lo zucchero a velo.
A questo punto preparo i dessert nei singoli bicchieri o coppe, mettendo un savoiardo diviso a metà sul fondo, passato nella purea di fragole.
Sopra metto qualche pezzetto di fragola e una cucchiaiata di crema.
Altro strato con secondo savoiardo, sempre tagliato in due e bagnato di purea, altre fragole e qualche lampone prima di terminare con la crema restante.
Per finire le ultime fragole e lamponi e una cimetta di timo limone, giusto le prime 5 foglioline.
Ripongo i bicchieri sigillati con la pellicola in frigorifero sino al momento di servire.

mercoledì 13 maggio 2020

Insalata di spinaci novelli e fragole

Buongiorno a tutti!
Una cosa veloce e gustosa, vi va l'idea?
Un contorno che abbina ortaggi e frutta, con il piacevole scricchiolio dei semi di sesamo e papavero tostati.
Si prepara in un baleno, mentre si fanno tostare i semini -attenzione massima a non bruciarli che diventano amari!- c'è il tempo di affettare le fragole.
L'insalata componetela direttamente nel piatto di servizio.
Per la salsa di condimento optate per un agrume a vostra scelta ed emulsionatene il succo con un buon olio extravergine, poco sale e pepe, se vi piace.
Con queste dosi basta per 4 persone.

-ricetta-
100 g foglie di spinaci novelli
250 g fragole
15 g semi di sesamo
15 g semi di papavero
olio evo
succo di agrumi (arancia o lime o limone)
sale, pepe

Dispongo sul piatto di servizio le foglie di spinacini, sopra distribuisco le fragole ben lavate e fatte a fettine.
In un padellino faccio tostare i due cucchiai di semi, scuoto spesso la padella per non farli bruciare.
Spengo e lascio intiepidire.
Preparo la citronnette col succo di agrumi, olio evo, un pizzico di sale e pepe.
Per facilitarvi il lavoro versate tutto in un piccolo vasetto di vetro. Chiudete col tappo e agitate bene.
La citronnette è pronta da versare sopra l'insalata e per ultimi mettete i semi tostati.
Servite subito.

martedì 28 aprile 2020

Pasticcio di polenta taragna e formaggio

È brutto tempo e fa freddo, solo due giorni fa c'erano come minimo 10° in più.
Siamo sempre confinati e non si vede la luce in fondo al tunnel. Ci sono timidi e incoraggianti dati giornalieri ma si sta in galera, ancora e ancora! Si dice di tutto ma non che sarà importante ricominciare tenendo ben presente che occorrerà tutelarsi e tutelare gli altri, usando mascherine e lavandosi spessissimo le mani, con sapone e disinfettanti, per molto molto molto tempo ancora.
nel frattempo confortiamoci con qualcosa di corroborante.
Vi è avanzata un po' di polenta? Magari com'è successo a me avete raschiato il fondo del paiolo ed è tutta spezzettata e raggrumata, impossibile da riscaldare a fette?
Sgranatela in una padella, il fondo della quale avrete abbondantemente cosparso di burro e mettete del formaggio a pezzetti.
Quello che volete, che più vi piace o che dovete consumare. Con la polenta stanno bene tutti.
Fate scaldare bene sul gas, o in forno, col coperchio per i primi 15'.
Un piatto di recupero rustico, semplice ed economico. Anche molto comfort e che possiamo servire come unica portata. Salvafrigo e salvacena.
Ciao gente. Abbracci virtuali.

-ricetta-
polenta avanzata (circa due porzioni)
formaggi misti
burro

Imburro bene una padella e ci sbriciolo metà della polenta.
Distribuisco il formaggio a pezzetti -ho usato taleggio e fontina- tra la polenta e metto la rimanente.
Condisco con qualche fiocchetto di burro e inforno a 180° per 15/20'.
Oppure riscaldo sul gas, coperto e a fiamma media, per 15' poi scopro e smuovo la padella, eventualmente girando il tortino come se fosse una frittata.
Lo porto in tavola caldo.

martedì 21 aprile 2020

Tostini di baguette

A volte basta pochissimo, quasi niente.
Due baguettes o sfilatini avanzati, meglio se un po' raffermi. Salsa di pomodoro, fiordilatte, origano.
Dopo un passaggio in forno il tempo per scaldarli e rendere croccante il pane, e le pizzette sono presto fatte. O tostini, se preferite.
Se vi piace potete condirle anche con un filettino di alice sott'olio.
Preparatele per una merenda di bambini oppure servitele come antipasto rustico per un pranzo in terrazza o in giardino. Si contenderanno l'ultima rimasta.
Tutti a casa ma con gusto.

-ricetta-
2 baguettes
2/3 fiordilatte
salsa di pomodoro
origano/polvere di capperi
olio evo

Taglio le baguettes a fettine regolari e le appaio.
Scolo i fiordilatte o le mozzarelle, quando sono asciutte le taglio a fettine sottili.
Spalmo metà delle fettine di pane con salsa di pomodoro e sopra ognuna metto una fettina di formaggio. Ricopro con una seconda fettina, che spalmo di altra salsa. Stendo tutti i tostini su una placca rivestita di cartaforno.
Spolvero di origano e/o polvere di capperi, metto un filino di olio e passo in forno a 200° per circa 10', o comunque sino a che il formaggio inizia a fondere e il pane diventa croccante.


giovedì 26 marzo 2020

Avocado toast

Tutti a casa. Uno spiraglio pare palesarsi. Pare...
Tante persone ci lasciano, per alcune delle quali provo grande sgomento. Penso ai tanti medici in prima linea che cadono come mosche... che il passaggio alla nuova dimensione gli sia lieve.
In cucina molti di noi/voi ci passano di certo molte ore. Bisogna pur inventarsi qualcosa di diverso per non fare sempre le solite cose.
Spesso a pranzo preparo una cosa sola e il consorte ne approfitta per stappare una buona bottiglia.
Per accompagnare un Trento doc rosé ho pensato a un guacamole con caprino, spalmato su una fetta di pane casereccio abbrustolito. Un abbinamento riuscito.
Di questi tempi acquisto il pane una volta alla settimana: prendo una forma di pane di Altamura e sono a posto. Bruschette, recuperi geniali e tanto altro con una sola pagnotta che rimane buona per sette giorni.
Affinché il guacamole acquisti il sapore complesso dato da tutti gli ingredienti che lo compongono, vi consiglio di prepararlo con qualche ora di anticipo.
Ricetta veloce e molto gustosa. Se vi piace potete profumare la fetta di pane con un'idea di aglio. Se lo strofinate sulla fetta calda ne basterà davvero pochissimo per dare vigore al toast.
-ricetta-
fette di pane casereccio
1 avovado
2 cucchiai di formaggio caprino
1 cipollotto
3 pomodorini
2 pomodori perini
1 cucchiaio di sambal/peperoncino
1 lime
olio evo
sale

Sbuccio l'avocado e lo schiaccio con la forchetta. Lo condisco con i pomodorini e il cipollotto tritati, il sambal, mezzo lime spremuto e una macinata di sale.
Per completare amalgamo il caprino maneggiato con un filo di olio e lascio riposare coperto per qualche ora, in frigorifero.
Abbrustolisco sulla griglia le fette di pane.
Affetto i pomodori.
Appoggio due fettine di pomodoro sul pane e sopra metto una dose generosa di guacamole.
Servo con un calice di vino. In questo caso un Trento doc di Moser, il Rosé extra brut, millesimato 2012. Ottimo.



venerdì 20 marzo 2020

Sgombri con panure al bergamotto

Che si può fare in un periodo in cui il motto è #iorestoacasa?
Io ci sto più che volentieri, mi spiace solo di non poter ricevere amici. Quindi cucino per due, con grande soddisfazione del consorte, quando c'è. Perché lui è uno di quelli che non può restare a casa.
È vero che si può leggere e ascoltare musica ma personalmente non riesco a leggere per intere giornate pur alternando libri, riviste e pubblicazioni di cucina. La musica mi fa costantemente compagnia, pensate che lascio la radio accesa anche alle mie gatte quando mi assento nella convinzione che si sentano meno sole se le abitudini della casa non cambiano nonostante la nostra mancanza.
Cucinare è fuor di dubbio una delle cose che preferisco fare in assoluto.
Per fortuna fare la spesa non è una delle tante cose interdette e i supermercati nei quali mi rifornisco sono ben assortiti tanto che ho trovato questi bellissimi sgombri, già puliti e privati della lisca, carnosi e freschissimi.
Una buona soluzione è stata di stenderli in una tortiera e ricoprirli con una saporita impanatura, che li ha protetti e profumati durante la cottura in forno.
Naturalmente quando si prepara la miscela per la panure non si dosano mai gli ingredienti al grammo; in ogni caso meglio averne un po' in più che di meno. Sarebbe complicato aggiungerne pochissima rimescolando dosi infinitesimali di ingredienti.
Con quella che è avanzata ho preparato una frittata di pane. Buonissima. A giorni vi racconterò anche di quella.
Comunque, se lo intendete come secondo/piatto unico calcolate due sgombri a testa. Se invece li servite come antipasto ne basta uno per ciascuno.
Ricetta veloce e facile.

-ricetta-
4 sgombri eviscerati e privati della lisca
fettine di pane raffermo
pomodori secchi sott'olio
mezzo cipollotto
sale al peperone
1 cucchiaino di sambal
bergamotto
olio evo
Ungo di olio una pirofila dove dispongo i filetti di sgombro.
Preparo la panure mescolando le fettine di pane che ho macinato non troppo finemente con qualche pomodoro secco tritato col cipollotto. Condisco col sale al peperone, il sambal (o peperoncino) e una grattugiata di scorza di bergamotto che darà al gratin un profumo delizioso.
Ricopro con questo pane aromatico gli sgombri, li condisco con un filino di olio e pongo la pirofila in forno a 190° per 15'.
Se sono pronti li vedrete colorati e croccanti.
Li servo non bollenti ma caldi spruzzati con appena qualche goccia di succo di limone o lime.

venerdì 13 marzo 2020

Crostini di polenta con aringhe

Un antipasto saporito, goloso e salutare.
Privo di glutine, con tanti grassi 'buoni'.
Lasciate le aringhe affumicate a bagno nel latte per mezza giornata e vedrete che anche il loro sapore intenso, nonché la salagione, diminuiranno. Rimarrà la carnosità del filetto e, per smorzare la grassezza e il gusto di sale, una fettina di cipollotto marinato in un profumato aceto.
Che dire? Un antipasto, amouse-bouche, appetizer da leccarsi i baffi.
Rustico con gusto.
Perfetto abbinamento con una bolla importante, che deve reggere il sapore dell'aringa.

-ricetta-
polenta cotta
filetti di aringhe affumicati
cipollotto marinato
prezzemolo
olio evo/burro

La polenta l'ho preparata il giorno prima, cuocendo 250 g di farina di mais in un litro di acqua e mettendola in forma per farla raffreddare. Se ne dovesse avanzare la si può riciclare in mille modi.
Sempre il giorno prima ho messo a bagno nel latte i filetti di aringa affumicati.
Faccio marinare per 30' il cipollotto affettato a losanghe in aceto aromatico.
Trito il prezzemolo e lo condisco con una spruzzata di succo di limone e un filo d'olio.
Preparo i crostini di polenta ricavando dei dischi con un coppapasta rotondo. Li allineo su una placca rivestita di cartaforno e oliata e li ungo di olio.
Metto in forno a 200°, dopo 15' li giro per farli gratinare dall'altro lato.
Quando sono pronti li sposto sul piatto di servizio, sopra ognuno metto prima un'idea di prezzemolo e dopo un quarto di filetto di aringa, sgocciolato e tamponato con carta da cucina.
Completo con una o due rondelle di cipollotto scolate dalla marinata e condisco con qualche goccia di olio.




sabato 8 febbraio 2020

Vol au vent guacamole, pesce affumicato e sweet drops

Tutte le serate della stagione 2019/2020, dedicate ai due gruppi più assidui, vengono aperte da un cocktail che mio marito ha deciso di inserire oltre ai 6 vini in degustazione.
Ogni volta è un viaggio nel mondo della mixology, con racconti di ricette che risalgono a più di un secolo fa.
Come mi diceva un amico nel corso dell'ultima serata fatta, il mondo della mixologia è molto interessante, almeno quanto quello del vino, e il consorte ne è appassionato da vari decenni.
Lui si diverte e appassiona tutti coi racconti di come sono nati alcuni cocktails storici e i liquori coi quali vengono mixati.
Per accompagnare queste bevande alcoliche a inizio pasto occorrono sfizi che tamponino la quota alcolica senza riempire eccessivamente, viste le portate che seguiranno.
Niente di meglio che sfogliatine e stuzzichini con qualcosa di grasso e al tempo stesso fresco.
Quindi: via libera ai vol au vent riempiti di fresco guacamole e completati da pesce affumicato che può essere trota, salmone, storione, spada.
Qui ho aggiunto la nota agrodolce delle lacrime dolci del Perù, o sweet drops, casualmente trovate in vasetto in un'enoteca con annessi scaffali di prelibatezze dal mondo.
Sono peperoncini non troppo piccanti, diciamo saporiti, in forma di minuscole gocce, che vengono conservati in agrodolce. Rossi e carini da morire. Perfetti come decorazione ai miei vol au vent!
Volevate mica che me li lasciassi scappare? -Quando poi li ho visti usare in una puntata di MasterchefIT... mi sono detta che io sono sempre avanti!-
Per la ricetta descritta ho usato salmone affumicato, un'altra volta mi è capitato di usare storione.
Dipende da quello che trovo, fa lo stesso, col guacamole ci sta di tutto.
L'importante, il vero problema, è la giusta maturazione dell'avocado. A volte è una vera tragedia, contando che tocca scegliere tra sassi o marci -con quello che costano!-.
Comunque tra le due opportunità preferisco quelli sono duri, basta metterli in un sacchetto di carta assieme a una mela o una banana e lasciarli chiusi a temperatura ambiente. Nel giro di due/tre giorni saranno perfetti, di sicuro meglio di quelli teneri, che sembrano pronti per il consumo ma che scopri marci e pieni di zone annerite una volta spaccati a metà.
La ricetta del guacamole non è affatto complicata... ricordatevi sempre che non va frullato ma schiacciato con la forchetta e salato e irrorato a dovere di succo di lime, senza aggiungere olio che l'avocado ne ha di suo. Più qualche pomodorino tritato con un cipollotto e un po' di peperoncino (io uso sempre il sambal). Anche se per questa ricetta, a voler essere precisa, avevo ricavato ben poca poca polpa dall'avocado cosicché ho preferito non fare un vero e proprio guacamole ma una salsa con avocado e formaggio cremoso mescolati con succo di lime.

-ricetta-
12 vol au vent piccoli
1 confezione da 100 g di pesce affumicato
guacamole
lacrime del Perù

Senza bisogno di scaldarli, con un cocktail meglio servirli freddi, metto un cucchiaino di guacamole dentro ogni vol au vent.
Sopra aggiungo un pezzetto di pesce affumicato e completo con una lacrima.
Non lasciateli riposare troppo una volta composti, altrimenti l'umidità del guacamole farà ammosciare la sfoglia. Massimo 10'.

martedì 31 dicembre 2019

Uova gratinate

Aperitivo vegetariano? Niente di meglio che mezze uova gratinate.
Una ricetta di una semplicità disarmante, uova sode e un po' di besciamella al formaggio, il tutto passato sotto al grill del forno sino a che non si colora di bruno.
Costo più che modico per uno snack finger food senza pretese. Se poi amate i sapori forti basta aggiungere, come ho fatto io, della senape di Dijon, piccantina.
Chiaramente munitevi di timer per rassodare le uova a puntino, ovvero calcolate i giusti minuti per avere un tuorlo rappreso quel tanto che basta, senza ombra di zolfo.
Per le dosi regolatevi a seconda del numero delle uova e dei convitati.
Quanti sarete per il Cenone?
Noi da anni teniamo un basso profilo, facciamo compagnia ai nostri animali pelosi rimanendo a casa per rassicurarli visti i botti che, nonostante tutti gli appelli, risuonano ovunque (mai quanto in città).
Organizzo una cena tra amici senza troppo cibo ma con tante chiacchiere, buona musica in sottofondo e poco dopo il brindisi di mezzanotte tutti a nanna.
Questo sarà uno dei finger food che troveranno sulla tavola. Per fortuna il grill del forno funziona! il resto è inutilizzabile per le cotture, ahimé, dall'Immacolata. Tra la scelta del prossimo, l'ordine, il fornitore che ha chiuso per la lunga pausa natalizia ecc. ecc. non riuscirò a entrare in possesso del nuovo forno se non dopo l'Epifania. Amen.
Buona fine d'anno a tutti.
Il 2019 è stato per me disastroso, nell'insieme. Tremo al pensiero che il prossimo sia bisestile, ma se faccio una stima di quelli passati a cominciare dal fatto che mi sono sposata in un anno bisesto e siamo ancora qui... confido in un anno migliore di questo che si conclude tra poche ore, senza rimpianti da parte mia.

-ricetta-
uova sode
una tazza di besciamella condita con formaggio grattugiato
senape di Digione
1 cucchiaio di maionese
pepe
A me le uova piacciono poco sode, o giuste. Pertanto o le adagio delicatamente in acqua già bollente e calcolo 6', oppure parto da acqua fredda, calcolando 7' da quando inizia il bollore.
Poi le raffreddo sotto acqua corrente e le sguscio senza romperle.
Le divido in due e metto i tuorli in una ciotola assieme alla senape, alla besciamella e a un cucchiaio di maionese per dare un po' di grassezza. Macino poco pepe nero.
Mescolo ottenendo una crema con la quale riempio lo spazio lasciato vuoto dal tuorlo nei mezzi gusci di albume.
Pongo tutte le uova in una pirofila e le faccio gratinare sotto il grill rovente, a 200°, finché non sono ben colorate.
Le servo su un vassoio quando sono tiepide.

martedì 26 novembre 2019

Datteri alle mandorle e zola, rivestiti di pancetta

Un altro modo per creare uno stuzzichino da servire con l'aperitivo o un calice di bollicine.
Qualcosa che mescoli dolce, salato, croccante e untuoso.
Il mix perfetto per un boccone goloso, adatto alla stagione invernale.
Facili e veloci, basta scegliere una pancetta tesa, affumicata o no, piuttosto magra.
Sarebbe meglio che i datteri fossero di quelli al naturale, ma mi avevano regalato una confezione di quelli canditi e pertanto ho preferito consumare quelli piuttosto che acquistarli appositamente.
Quelli al naturale sono più carnosi ma qui la dolcezza degli altri contrasta bene con il gorgonzola piccante -ottimo anche di capra- e la pancetta dolce tesa
Dosi? Fate voi in base a quanta pancetta a fettine avete. Una scatola di datteri, quelli col rametto di plastica per intenderci, ne contiene una trentina, più o meno.

-ricetta-
una confezione di datteri
200 g zola piccante
mandorle con la buccia, tostate
pancetta a fettine sottili

Elimino il nocciolo ai datteri e preparo tocchettini di gorgonzola di 2 x 1 cm.
Tosto le mandorle, mettendole in un padellino sul fuoco e scuotendo spesso.
Preparo la pancetta vicino al tagliere.
Metto una mandorla e un pezzetto di zola nel cuore del dattero e lo avvolgo in una fettina di pancetta.
Una volta che sono tutti pronti li metto su una placca che posiziono sotto il grill del forno, lasciandoli 5'.
Li servo ancora caldi.




venerdì 22 novembre 2019

Bocconcini al formaggio e scalogno

Arranco un po' con le ricette. Non sono troppo incline a stare al computer e pertanto le troverete diradate. Restate in ascolto... prima o poi mi rimetterò al 100% e ritroverò l'antico smalto.
Nel mentre vi propongo questa ricetta per uno stuzzichino di antipasto facile e veloce.
Sono soffici bocconcini che sembrano bigné o gougères.
Davvero una bella idea, poco impegnativa, con questa dose ne ho preparati 18 in stampi da muffin medi, di quelli in silicone.
Ho aggiunto anche 50 g di prosciutto cotto tritato finemente ma potete non metterlo se preferite una ricetta vegetariana. Oppure potete sostituirlo con speck per un gusto più deciso.
15 minuti per impastare e 15 per cuocerli. Che ne pensate?
Noi li abbiamo portati in tavola con un cocktail margarita.

-ricetta-
150 g formaggio tipo emmental grattugiato
130 g farina autolievitante
50 g prosciutto cotto
3 g bicarbonato
2 g sale
1 scalogno tritato finemente
1 uovo
120 ml latte
Mescolo in una boule l'uovo col latte poi aggiungo il formaggio, il prosciutto tritato fine, lo scalogno e la farina.
Aggiungo anche sale e bicarbonato, mescolo con una forchetta per amalgamare bene.
Verso un cucchiaino di composto negli stampi da muffin, che anche se sono di silicone ho unto con una goccia di olio.
Metto a cuocere in forno caldo a 190° per circa 15'.
Verificate sempre che siano cotti, non tutti i forni sono uguali.
Li sformo e li faccio intiepidire su una gratella.

domenica 10 novembre 2019

Pannacotta con latte alla nocciola

Buona domenica amici golosi! Eccoci in pieno novembre con temperature conformi alla stagione.
Oggi vi propongo un dolce che richiede poco lavoro ma dà grande soddisfazione al palato.
Ero in vacanza e tra le varie proposte di alimenti alternativi al latte vaccino ho visto questo brick di bevanda alla nocciola.
Laggiù sono sprovvista di forno ma dovendo accudire a pranzo e cena due baldi giovani e il consorte mi ha stuzzicato l'idea di finire un pranzo con la pannacotta, che è uno dei pochi dolci che gli scarsi mezzi a disposizione in loco mi consentono di preparare.
Mi basta il frigorifero e un po' di pazienza per il raffreddamento.
La ricetta è semplice e veloce, non si sporca quasi nulla tranne un pentolino.
Prima di servirla, sformata o direttamente nel bicchiere, è preferibile decorarla con una bella grattugiata di cioccolato.
Le dosi sono per 6/8 persone, dipende dalla capienza dei bicchieri.

-ricetta-
600 ml bevanda alla nocciola
250 ml panna fresca
60 g zucchero
12 g colla di pesce (gelatina in fogli)
cioccolato grattugiato

Metto a bagno la gelatina in acqua fredda.
Nell'attesa che si ammorbidisca scaldo in un pentolino il latte, la panna e lo zucchero. Ne basta poco perché questo tipo di bevande sono già zuccherate.
Non appena giunge a bollore spengo, strizzo la gelatina e la mescolo al composto caldo facendola sciogliere molto bene.
Verso in bicchieri piuttosto larghi e bassi oppure in ciotoline.
Lascio intiepidire e poi trasferisco il vassoio, sigillato con pellicola, in frigorifero per almeno 6 ore.
Prima di servire grattugio del cioccolato. Sformo la pannacotta in piattini individuali e sopra metto il cioccolato preparato.


martedì 29 ottobre 2019

Bruschetta con burrata

Uno dei piatti più gettonati che ho proposto al mare, molto gradito da mio marito, dal suo capitano in seconda e da mio nipote, è stato questa versione di bruschetta arricchita da burrata.
Se volete fare un buon crostone a bruschetta, tanto per cominciare ci vuole del buon pane.
Qui ho usato un pane di grano duro di Altamura che, prevedendo giornate impegnative all'arrivo sull'isola, avevo portato intero da casa, con la certezza che mi sarebbe bastato per giorni senza guastarsi. E in effetti ho avuto ragione.
Poi ci vuole aglio buono, ne basta un'idea ma si deve percepire. Altrimenti che bruschetta è?
Poi 'ce vole l'olio bono' e i pomodori freschi devono essere conditi con un certo anticipo perché abbiano il tempo di amalgamare i sapori.
Non è poi molto... per un antipasto o una merenda ricca di sapori mediterranei.
Con un buon calice di vino ma anche con uno spritz...

-ricetta-
pane rustico a fette spesse
pomodori maturi
burrata
cipollotto
aglio
sambal
olio evo
sale

Per prima cosa inizio con tagliare a dadini dei pomodori maturi. Poco importa se siano cuore di bue o pachino o san Marzano. Basta siano sodi, maturi e saporiti. Se non amate le bucce potete sempre sbucciarli dopo averli sbollentati.
Li condisco con un po' di sale e olio, del cipollotto tritato finemente, basilico origano o timo fresco se ne ho, oppure polvere di capperi e mezzo cucchiaino di sambal o peperoncino se piace -aiuta a dare sprint alla cremosità e dolcezza della burrata-.
Li lascio insaporire mentre passo le fette di pane su una griglia rovente.
Quando sono croccanti le strofino con uno spicchio di aglio.
Sullo stesso lato agliato metto un po' di pomodoro che ho preparato prima, in dose generosa, e sopra una cucchiaiata di burrata.
Prosit!

venerdì 11 ottobre 2019

Merluzzo saporito (demi-sel)

Volete rendere più appetibile un filetto di merluzzo fresco?
Vi svelo un trucchetto facilissimo! Basta metterlo sotto sale dai 15' ai 30' e il gioco è fatto.
Il sale penetra nella carne del filetto, che dev'essere privato della pelle, e il gusto si accentua, arrivando a sembrare baccalà.
Che trovata geniale. L'ho applicata su tranci di filetto che ho poi scottato per due minuti al microonde e sbriciolato per farne delle saporite e golosissime frittelle con zucchine grattugiate.
Nessuno avrebbe mai detto che non era baccalà bagnato.
Ciao a tutti e buona cucina!

-ricetta-
filetti di merluzzo fresco senza pelle
sale grosso

Metto in un piatto fondo alcuni tranci di merluzzo e li spolvero di sale grosso.
Copro e lascio riposare a temperatura ambiente dai 15 ai 30 minuti, poi li sciacquo bene e li tampono con un telo pulito.
Ora sono pronti per essere cucinati, ovviamente senza aggiungere altro sale alla ricetta.
Affogati in oliocottura, sottovuoto o nel microonde.

domenica 6 ottobre 2019

Gelato digestivo: lo 'Stinger' glacé

Questa è un'invenzione che ho dedicato al consorte, amante del famoso cocktail after-dinner a base di liquore alla menta e brandy/o cognac.
Eravamo esausti dopo un pranzo con amici: finito di rigovernare, mancava qualcosa al momento di relax che ci concediamo, commentando i vini stappati e le portate.
Serviva quel certo nonsoché per tirarci su, vista anche la temperatura africana.
Nel freezer c'era una vaschetta di gelato alla menta. Maledette le indagini di mercato che gli fanno aggiungere pezzetti di cioccolato... ditemi perché? Trovo assai antipatico ritrovarsi frammenti che si appiccicano ai denti -perché non si sciolgono nemmeno a 100°!-. Sono del tutto inutili.
E vabbè, non potevo certo mettermi a preparare sul momento il mio favoloso gelato alla menta, liscio e cremoso e senza traccia di cioccolato!
Non vi ricordate come si fa oppure non ne avete mai letto la ricetta e vi incuriosisce? È facilissimo da fare ed è buonissimo. Cercatelo cliccando QUI
Dato l'inconveniente del cioccolato aggiunto, decido di ravvivare il tutto con qualcosa.
E lì è arrivata l'illuminazione.
Vi spiego...

-ricetta-
gelato di menta
25 ml a porzione brandy/cognac

In una coppetta formo due palline di gelato che annaffio con la dose di brandy.
Servo.


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