giovedì 6 marzo 2014

Piadina cotto, pomodori e formaggio

Vi prende mai quella voglia di raddrizzare un qualcosa che avete mangiato e non vi ha soddisfatto?
A me capita sempre più spesso, persino coi panini degli Autogrill.
Tornando dalla montagna non abbiamo potuto fermarci nel nostro ristorante preferito perchè era chiuso per ferie, giustamente in valle ne approfittano per riposarsi prima che esploda la piena stagione del Carnevale, e chi ci rimette siamo noi che apposta scegliamo di fare la settimana bianca il più possibile distante da questa festa chiassosa.
Non avevamo voglia di cercare una valida alternativa perciò durante la sosta rifornimento sono entrata nell'autogrill sperando di imbroccarne uno con il banco pizza. Invece niente. Solo gran panini, che hanno pensato bene di rinominare Nuovo (Camogli, rustico ecc.).
All'apparenza tutti nuovi, invece sempre le vecchie ricette, molto panosi e con poco ripieno. Se per giunta te lo intiepidiscono appena appena, altro che mappazzone, come direbbe chef Barbieri.
Ho masticato a fatica il mio 'nuovo Camogli', ossia due fettazze di focaccia (aromatizzata al rosmarino?) con un'ostia di prosciutto cotto, una fettina trasparente di formaggio e qualche pezzo di pomodoro.
Per buttarlo giù ho dovuto aiutarmi con quasi un litro d'acqua, alla fine il mio stomaco dilatato mi faceva sembrare un'oca ingozzata.
In auto, appena ripartiti, rimuginavo tra me sulla mia stupidità, potevo acquistare qualche buon panino ai cereali integrali e farmelo farcire dal macellaio, prima della partenza, con vero speck. Sempre meglio di quello schifo.
Perciò arrivata a casa, una delle tante mattine che sono qui sola soletta, mi sono farcita una gran piadina con gli stessi ingredienti, stimando un costo pari alla metà di quello della famosa catena. In fondo si tratterebbe solo di volontà di far le cose per bene, o magari noi utenti finali potremmo rifiutarci di buttare via 5 euro per simile robaccia.
Scegliete la piadina che più vi piace, tradizionale con lo strutto, sfogliata all'olio, integrale, di mais, farro o kamut.
Dosi per 2 piadine, che intere fungono da pasto, a metà da snack o per merenda.

-ricetta-
2 piadine
100 g cotto, 4 fette
100 g robiola
2 pomodori perini
alcune fettine sottili di formaggio (fontina, emmental, provola, toma, pecorino, mozzarella)
Scaldo nella padella antiaderente, o su una piastra, le piadine, ammorbidendole da entrambi i lati.
Quindi le spalmo con la robiola, sopra ci adagio due fette di cotto per ciascuna che ricopro con fettine di pomodoro che spolvero con un pizzico di sale. Completo con uno strato sottile di formaggio, ripiego a metà e rimetto nella padella perchè si scaldino bene.
Le taglio a metà e le servo caldissime assieme a una buona birra, ad esempio una trappista come la Westmalle Tripel, amo le birre di carattere.

2 commenti:

gwendy ha detto...

ahahah....questa si che è una piadina,un etto di cotto per farne due!!!All'autogrill premesso che non usano cotto ma la spalla (molto diversa sia di sapore che qualità e quindi di costi)ne farciscono 4 con la stessa quantità!!
è quasi ora di pranzo mi piacerebbe tanto uno spuntino del genere!!!
Ciao,buona giornata!!:-)

Jo ha detto...

eheehhh, cara Gwendy! sapessi che voglia che avevo di riscattare quella schifezza.
Tanti anni fa, ero ancora una studentessa liceale, e i panini erano agli albori nei bar milanesi. Vicino a palazzo Mezzanotte, la vecchia Borsa di Milano, nelle vie adiacenti si trovava l'ufficio dove alvorava mio padre, c'era un bar dove mi fermavo ad aspettarlo. Appresi da lì l'arte di fare panini imbottiti. Il titolare con pazienza mi rivelò molti dei suoi trucchetti e tanti altri li rubai semplicemente stando a guardare... ora continuo solo ad applicare quanto appreso allora. Un buon panino, un tramezzino o simili, devono avere un ripieno adeguato alla massa di pane/focaccia/piada...
:))

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