domenica 9 marzo 2014

Tortelli di Carnevale all'ambrosiana

Questa ricetta di fritti carnascialeschi è tipica di Milano e dintorni, basta entrare in qualsiasi panetteria o buttare un occhio alle vetrine delle pasticcerie per vedere enormi vassoi ricolmi di tortelli dall'aria invitante. Fritta è buona anche una suola di scarpa, si dice.
I tortelli buoni lo sono per davvero, ma hanno un difetto, la loro fragranza diminuisce man mano che rimangono lì. Quindi preparateli in tarda mattinata e fatene un'abbuffata come dessert. Dopo sono, diciamo, ''passabili'' per altre 12 ore.
C'è chi farcisce questa pasta bigné con crema pasticcera, ma vi assicuro che sono golosissimi anche vuoti, se freschissimi. Vanno assolutamente rotolati nello zucchero semolato, operazione da farsi appena scolati dalla carta assorbente, lo zucchero si attacca solo se sono ancora tiepidi.
Con mamma li facevamo almeno una volta in stagione, a volte anche con uvetta mescolata all'impasto. Lavorare a 4 mani è diverso, adesso devo accontentarmi delle mie sole forze, qui a casa sul fiume.
Ma adesso quando mai lei arriva da Milano per aiutarmi? caso mai è il contrario, vado io da lei per darle una mano, almeno per la frittura delle chiacchiere, che persiste nel preparare in abbondanza. Massì, si tiene occupata e fa qualcosa di (ultra)buono per gli altri.
Dai dai, fedeli lettori, all'opera! Ciotola, impasto, e padella. In un'oretta sono pronti.
Fine del Carnevale, anche per quest'anno ho dato, e parecchio. Mercoledì scorso, con Le Ceneri, c'è stata la chiusura ufficiale dei bagordi e conseguente ingresso in tempo di Quaresima ma, secondo il calendario ambrosiano, sabato grasso era ieri. Faccio l'ultimo strappo alla regola.
Anyway, buona e golosa domenica a tutti!!
Dosi, ragionevoli, per 4/6 persone

-ricetta-
200 g farina
150 ml latte
150 ml acqua
80 g burro
60 g zucchero
10 g lievito
5 uova
1 limone bio, scorza grattugiata
1 presa estratto vaniglia
1 cucchiaio tavola di rum
sale
olio di semi di arachidi
zucchero semolato
In una pentola verso acqua e latte, aggiungo lo zucchero, il burro a tocchetti, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale. Porto a ebollizione poi tolgo dal fuoco e verso, tutta in una volta, la farina setacciata col lievito mescolando velocemente per amalgamare senza grumi, poi rimetto sul fuoco girando con un cucchiaio di legno sino a che la massa sfrigola staccandosi dalle pareti.
Spengo, trasferisco il composto nella planetaria e lo faccio intiepidire, poi aggiungo le uova, aspettando a metterne un altro sino a che il precedente non si è ben inglobato all'impasto, azionando l'apparecchio per amalgamare, devo ottenere un impasto fluido ma non troppo liquido.
Lascio riposare l'impasto il tempo di scaldare abbondante olio di semi di arachidi nella padella dei fritti, quando vedo che la temperatura è buona, versando una goccia di impasto questo deve risalire subito in superficie, inizio a mettere nell'olio piccoli cucchiai di impasto, 5 o 6 bigné alla volta, non di più, per non abbassare troppo la temperatura dell'olio. Li rigiro con due forchette, facendoli dorare uniformemente, quindi li scolo su carta da cucina, metto nuovi tortelli a friggere e intanto passo quelli scolati nello zucchero semolato e poi li accumulo su un vassoio.
Li servo entro poche ore dalla frittura.

Mio marito, molto carino come sempre, mentre ero dedita alla frittura mi ha preparato un cocktail, è il suo modo per ringraziarmi. Era un Affinity, ve lo racconterò, magari una delle prossime domeniche.

1 commento:

simona gentile ha detto...

Ma quanto sono buone! Grazie per LS ricetta! Baci simona

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