domenica 10 giugno 2018

Cocktail in rosa, lo chiamerò 3giugno

Oggi faccio flanella coi dolci, scherzo, ho preparato una bella torta con le albicocche ma non l'ho ancora tagliata quindi ve ne parlerò una delle prossime domeniche. Per adesso godiamoci finalmente una giornata soleggiata che si preannuncia molto calda anche se l'aria è leggera, niente a vedere con l'umido eccessivo degli scorsi giorni.
E, sempre oggi, mi sento di rivolgere un pensiero a Anthony Bourdain, che ci ha lasciato prematuramente. Nemmeno la gloria, la fama e il successo possono arginare i brutti stati d'animo, tanto brutti da spingere a compiere gesti estremi. Peccato, era un uomo intelligente e che non se la tirava per niente. Se non avete letto i suoi libri, rimediate. Potrebbero essere una piacevole lettura sotto l'ombrellone. Oppure cercate di vedere alcune delle sue trasmissioni per la tv.
Che nome si dà ai cocktail inventati? Ho deciso che mi viene più facile archiviarli con la data nella quale il consorte-bartender li ha creati.
Con tutto quello che assaggia in giro, legge, cataloga e archivia dai suoi numerosi libri, se ne inventa di suoi, casomai non ce ne fossero abbastanza di codificati.
In effetti però ha ragione: spesso prepara degli short-aperitivi per accontentare le richieste degli amici, che però, per la maggior parte, non sono avvezzi a consumare una miscela di superalcolici prima di pranzo e finirebbero lunghi distesi se non abbassasse la dose finale e mixasse ingredienti accattivanti ma non troppo 'pericolosi'.
Intendo dire che se molti di loro consumassero quel tipo di cocktail che prepara a parte per me... non si alzerebbero più. Ma io sono avvezza a questo tipo di bevande da moltissimo tempo mentre conosco molte persone cui un solo sorso di bitter Campari produce un effetto euforizzante.
Per questo motivo mio marito li accontenta preparando loro short cocktail, con dosi ridotte e con ingredienti scelti perché non abbiano un effetto devastante. Vedi l'aggiunta di Grand Marnier per dare un po' di dolcezza.
Sono cocktail pre-pasto che consentiranno loro di apprezzare anche i vini che seguono e i piatti, ovviamente.
È il caso di questo. Dosato a 75 ml contro i normali 90.
Ogni parte corrisponde a 10 ml.

-ricetta-
4 parti di gin
2 parti di spremuta di pompelmo rosa, filtrata
1 parte di dry Martini
1/2 parte di Grand Marnier
molto ghiaccio
bicchiere del mixer

Mescolare tutto nel vaso di vetro del Boston usando un cucchiaino lungo assieme a molto ghiaccio.
Farlo con forza, perché così il ghiaccio può raffreddare la massa.
In questo caso se ne possono preparare anche 3 assieme, mentre se si usa lo shaker mai scuotere più di cocktail assieme.
Versare in piccoli tumbler e guarnire con una scorzetta di pompelmo o arancia o un lampone per restare in rosa.

1 commento:

Chelsea Zahra Thasya ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
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