mercoledì 31 ottobre 2018

Faraona spezzata alla frutta

Questo pazzo meteo ripetitivo come pochi! Se si va indietro negli anni alluvioni, terremoti e rischi idro-geologici si ripetono ciclicamente in questo periodo. Tanto più se ci sono temperature anomale come quelle di questo ottobre che finalmente si chiude.
L'Adda qui non impensierisce anche se è grosso ma più a sud, in provincia di Cremona, alcuni ponti sono minacciati dalla massa di detriti e alberi che la piena porta via con sé.
Grazie agli ecologisti che non vogliono si sposti un ramo... peccato che troppi di questi, raggruppati, alla fine fanno saltare piloni di passerelle ciclopedonali come è successo ieri mattina a Pizzighettone, per poi spostarsi sui pilastri dei ponti stradali poco più a sud. Chi dobbiamo, a questo punto, ringraziare e/o accusare per la malavvedutezza e l'incuria del territorio? Non certo quei pochi e generosi volontari che si prestano a pulire le rive, sempre con l'incognita di vedersi comminata una multa dal Parco Adda. Grandi! Bravi!
E parlare di cucina quando c'è chi deve rinunciare a gas o acqua per colpa del maltempo, ma anche di tanti amministratori incompetenti, mi pare stupido.
Ieri sera, per ore, ho sperimentato cosa vuol dire stare senza corrente elettrica. Dopo più di un'ora è tornata ma è durata poco, poi ha fatto a salterello per quattro volte finché non ho gettato la spugna e, dopo avere messo in sicurezza tutto ciò che poteva essere spostato dal fortissimo vento, mi sono messa sotto le coperte, sperando di cadere addormentata nonostante il vento fischiasse come nei peggiori film sui tornado killer.
Parliamo pertanto di cose buone, che è meglio.
Un secondo piatto succulento che mantiene la delicatezza della carne di faraona, il più nobile degli avicoli.
Ho usato mandarini cinesi assieme ai classici frutti di bosco e uva bianca, ma se non amate il loro gusto agrumato e amarognolo sostituiteli con prugne secche o datteri.
E non gettate il brodo di cottura che rimane. Usatelo per un risotto inusuale.
Con una faraona non si mangia mai in molti, si ricavano i classici 6 pezzi.

-ricetta-
una faraona in parti
100 g mirtilli
100 g lamponi
100 g acini d'uva bianca
100 g kumquats
1 spicchio di aglio
olio evo
brodo vegetale
erbe aromatiche
sale
Faccio rosolare i pezzi di faraona in un velo d'olio evo assieme all'aglio e un mazzetto di erbe aromatiche.
Quando ha preso colore la salo e la bagno con un po' di brodo vegetale caldo, porto a bollore e metto la pentola in forno a 180° per 40', girando i pezzi di tanto in tanto.
Se occorre aggiungo mestolini di brodo caldo, deve rimanere un po' di sugo alla fine.
A metà tempo aggiungo anche la frutta, dividendo a metà i mandarini cinesi.
Spengo quando la carne è tenera e lascio la teglia in forno fino al momento di servire.

1 commento:

GufettaSiciliana ha detto...

Un piatto davvero ricco!

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