mercoledì 29 febbraio 2012

Gnocchi di gries allo zola

In base alle notizie 'clamorose' diffuse stamani alla radio, secondo quegli sciagurati di 'Meteo.it' (badate, non 'ilMeteo.it' che sono quelli che ci azzeccano!) oggi avremmo dovuto avere temperature surriscaldate per la stagione, (dov'erano questi profeti nello scorso fine settimana quando qui abbiamo toccato i 22° per 3 giorni di fila con un cielo blu intenso e nessuno ha commentato?), invece siamo ancora in inverno, fa freddo, siamo intorno allo zero e si gela!
Per questo torno a proporre una ricetta nordica, montanara, che si prepara in tutto l'arco alpino orientale, abbracciando il Trentino Alto Adige, il Friuli V.G. sino all'Austria, adattissima a questa giornata grigia, livida e fredda.
Pochi ingredienti, come sempre, per una grande resa, gnocchi al  cucchiaio che di solito sono serviti in brodo, cui naturalmente ho apportato la mia variante lombarda, condendoli con una crema di formaggio.
Si preparano alla svelta, se c'è il tempo si lascia riposare l'impasto un quarto d'ora.
Un altro quarto d'ora per la cottura e si va in tavola.
Gries in tedesco vuol dire semolino, ma è anche il nome di una cittadina sudtirolese.
E infatti il semolino è la base di questi gnocchetti. Siccome in cottura aumentano di volume, fateli piuttosto piccoli, la dose di un cucchiaino da caffè, così cuoceranno anche meglio.
Il brodo in cui lessarli, mi ripeterò all'infinito, sarebbe più indicato che fosse di carne, se però non l'avete cuoceteli in acqua salata e poi conditeli asciutti.
Questa mia versione è particolarmente saporita, se preferite una soluzione più leggera e delicata serviteli in brodo, abbondantemente conditi con formaggio grattugiato.

-ricetta-
250 g semolino
50 g burro
3 uova
1 cucchiaino di lievito per salati
brodo, sale
formaggio grattugiato
zola dolce e piccante, panna

Maneggio il burro a pomata montandolo con un cucchiaio di legno poi aggiungo le uova, sbattendole, prima di versare il semolino e il lievito, e una presa di sale.
Mescolo ottenendo un composto consistente ma non troppo che lascio riposare 15'.
Intanto metto a scaldare il brodo, quando inizia a bollire lo faccio fremere leggermente, e con due cucchiaini formo degli gnocchetti irregolari e li faccio cadere dentro.
Li lascio cuocere piano per circa 15', poi spengo e attendo altri 5' prima di toglierli usando una schiumarola.
In quei 5' d'attesa preparo il condimento stemperando lo zola piccante e quello cremoso insieme a qualche cucchiaio di panna, poi verso gli gnocchi, li mescolo delicatamente per non romperli, quindi spolvero con molto formaggio grattugiato prima di portare in tavola.

Abbinamento? per bilanciare l'aromaticità degli zola consiglio un vino dell'A.A., il Praesulis, Gewürztraminer di Gumphof. Markus Prackwieser è un piccolo 'grande' produttore di vini equilibrati che interpretano a meraviglia il territorio sudtirolese, la sua azienda è a Fiè allo Sciliar, in provincia di Bolzano.


3 commenti:

Anna Travaglini ha detto...

Complimenti per la gustosa ricetta, una cosa non so il formaggio zola è il gorgonzola sono la stessa cosa?

Anna Travaglini ha detto...

.

Jo ha detto...

grazie Anna sei molto gentile! e sì, zola è l'abbreviazione che noi milanesi usiamo per il gorgonzola..... ogni tanto lo do per scontato.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...