venerdì 6 settembre 2013

Base pesto di basilico

Oggi sono particolarmente felice, capitano quelle giornate in cui ci si sveglia con belle novità.
Una in particolare mi fa gioire, nel pomeriggio ce ne andremo a Chiuro, dove stasera nel cortile del castello (visconteo) Quadrio, sede della storica casa vinicola Nino Negri, gli amici di Soqquadro Italiano terranno un concerto di musica per voce (Vincenzo Capezzuto) e tiorba e chitarra barocca (Simone Vallerotonda) su musiche che spaziano dal barocco ai gloriosi anni '60. Vincenzo e Simone, sotto l'abile direzione artistica di Claudio Borgianni eseguiranno, tra gli altri, pezzi di Monteverdi sino ad arrivare ai numerosi splendidi autori delle canzoni di Mina.
Avevo già ascoltato l'ensemble nella sua interezza lo scorso dicembre a Salerno, è tutta estate che fanno concerti in posti incantevoli, per esempio all'ombra della Torre di Pisa o nell'incantevole anfiteatro naturale Buss del Buson in prov. di Belluno, potevo farmi scappare un concerto a solo un paio d'ore da casa? Per chi fosse curioso, cliccate QUI, c'è il link per ascoltare qualcosa di loro... I'm not afraid from baroque!

In questi giorni sto assicurandomi sapori e colori dell'estate per l'inverno e tra una confettura e l'altra ho preparato la mia base-pesto.
"Base"perchè quando voglio congelare il pesto frullo il basilico con solo la frutta secca che decido di usare, poco sale (perchè devo calcolare che quando aggiungerò i formaggi questi daranno molto sapore) e con olio evo. Divido l'impasto ottenuto in piccoli sacchettini e poi completerò la salsa solo al momento di condire, allungandola con l'acqua di cottura della pasta e con i formaggi.
Da tempo ho abolito, seppur a malincuore, l'aggiunta di aglio anche se ne mettevo pochissimo, purtroppo sono sempre di più le persone che non lo gradiscono per cui evito, e ammetto che il pesto è più digeribile e meno persistente, ma se a voi piace schiacciatene qualche spicchio con lo spremiaglio.
Questa volta in mancanza di pinoli ho utilizzato mandorle sgusciate e pelate che lo rendono ancor più delicato. Ottimo olio extravergine, ça va sans dire...
La vera rottura è preparare il basilico pulito, sfogliato e lavato, oltre che ben asciutto. E' questo che alla fine porta via la maggior parte del tempo. Specialmente se le piantine sono di orto, spesso sporche di terriccio. Io lo preparo la sera prima, lo stendo in teli puliti ad asciugare e la mattina dopo lo frullo con gli altri ingredienti.
Coraggio, è ancora tempo di basilico, facciamone scorta per l'inverno, lo useremo per profumare d'estate pasta, riso o lasagne. O semplicissimi crostini, fettine di fiordilatte, minestroni.
Non metto dosi precise, si fanno a occhio a seconda dei gusti e della quantità di basilico che avete a disposizione. Io avevo oltre mezzo chilo di foglie.

-ricetta-
basilico
mandorle
olio evo
sale
Dopo aver eliminato i gambi e ricavato solo le foglie, lavo delicatamente il basilico per eliminare ogni residuo di terriccio che si annida soprattutto sulla parte volare delle foglie (specie se nell'orto da cui proviene è piovuto di recente, la terra schizza sulle foglie che è un piacere!).
Lo stendo ad asciugare coperto da un telo, quindi lo metto nel bicchiere del frullatore assieme a un po' di mandorle, aziono a secco l'apparecchio poi quando vedo che inizia a formarsi una poltiglia aggiungo olio a filo sino a ottenere una crema. Condisco con un pizzico di sale, trito ancora poi trasferisco il pesto in piccoli sacchetti che ho aperto su un contenitore per tenerli in piedi, calcolo circa 150 g di pesto per ognuno, perchè non so mai se me ne occorrerà molto per una lasagna, in ogni caso se ne avanzasse posso conservarlo alcuni giorni, con la superficie coperta d'olio, in un barattolino in frigorifero.
Chiudo ermeticamente o con un laccetto, poi li trasferisco in un contenitore assieme all'etichetta con gli ingredienti e la data e ripongo nel congelatore.
Quando devo usarlo verso il contenuto di una busta nella terrina, aggiungo parmigiano e pecorino secondo il gusto, diluisco con qualche cucchiaiata di acqua calda (quella di cottura della pasta) ed eventualmente con ancora un goccio di olio evo, e mescolo la salsa ottenuta che è pronta per condire.

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